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Vela, Ruggero Tita: “L’oro olimpico vinto un sogno indimenticabile..”

16 dicembre 2021 | 10:00
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Vela, Ruggero Tita: “L’oro olimpico vinto un sogno indimenticabile..”

Il velista è stato premiato come Atleta dell’Anno dalle Fiamme Gialle. La vittoria nel Nacra 17 e Luna Rossa nei suoi progetti

Un volo veloce sulle onde del mare di Tokyo prima nelle gare di qualifica in Medal Race e poi in finale. Così Ruggero Tita ha staccato il pass per la storia. Lo ha fatto insieme a  Caterina Banti, team leggendario e vincente alle Olimpiadi nel Nacra 17. Prima medaglia d’oro olimpica azzurra in specialità.

Atleta dell’Anno delle Fiamme Gialle non dimentica la suggestiva premiazione sul podio olimpico

“Copyright PHOTO ELVIS”

E’ stata un’altra storica giornata ai Giochi per l’Italia e anche per le Fiamme Gialle. Hanno celebrato quest’ultime Ruggero Tita, uno dei loro campioni simbolo, lo scorso 10 dicembre al Salone d’Onore del Coni. Atleta dell’Anno l’azzurro e tanti applausi ricevuti dalla platea presente. Il mondo dello sport ha acclamato e salutato anche la Banti. Ricorda Ruggero quei momenti per i lettori de Il Faro online. Nella sua intervista descrive emozioni indelebili sul podio e cantando l’inno italiano. Una festa internazionale, nella festa italiana perché a premiare i due atleti dell’Italia Team (Ruggero e Caterina) c’era Giovanni Malagò. Se lo sentiva il Presidente del Coni che avrebbero vinto i gioielli del Nacra 17, già campioni mondiali e campioni europei in carica. Ha convinto il Cio, aveva detto lui stesso a margine della premiazione alla stampa accorsa. Ci doveva essere assolutamente, a mettere l’oro storico al collo ai campioni a cinque cerchi.

La conquista della Medal Race e l’oro virtuale: in finale nervi tesi e concentrazione massima

Ruggero Tita e Caterina Banti velisti dell’anno Federvela

Non è stata semplice la gara intera di quei giorni determinati e impegnati, anche stancanti. Avevano già conquistato la Medal Race e l’oro virtuale, grazie alla cima della classifica ottenuta prima della finale. E allora da favoriti e di più hanno dovuto mantenere saldi i nervi e rispettare attese proprie e quelle degli altri. Tenere staccati i secondi in finale è stato stressante, ma bello, se poi il premio è stato l’ambito podio olimpico. Lo dice Tita, evocando con le parole immagini e fatiche. Ma poi il successo è arrivato e pieno di soddisfazione per l’intero movimento azzurro. E’ arrivata la prima medaglia d’oro della storia della vela, nel Nacra 17 e tanti ragazzi hanno preso da esempio, sia lui che Caterina.

L’oro conquistato e Luna Rossa: i giovani iscritti in massa alle scuole vela. La soddisfazione di Ruggero

(foto@federvela) Ruggero Tita e Caterina Banti alle Olimpiadi

Guardano i giovani allora ai loro beniamini, e Tita è fiero per una vittoria che ha portato tanti bambini e ragazzi ad iscriversi alle numerose scuole vela italiane, per un Paese dedito alla navigazione e circondato dalle acque. Sorride mentre ne parla e descrive anche i suoi sogni futuri. In realtà non si è mai fermato dopo le Olimpiadi, grazie ai Mondiali in programma e allora proseguirà le competizioni nella prossima primavera, insieme alla Banti. Squadra eccezionale e  vincente. E Luna Rossa? Aveva raccontato Ruggero la favola dell’imbarcazione Ac75 di Bertelli all’America’s Cup per Raisport e nelle notti italiane, aveva sognato anche lui di veder vincere gli azzurri in Nuova Zelanda, con a bordo il compagno di squadra gialloverde Romano Battisti. E lui stesso aveva sognato di far parte del team. E lo sogna ancora. aspettando cosa sarà il futuro e come saranno distribuite le date delle gare, l’azzurro sale sul Nacra 17 della favola olimpica e punta a nuovi orizzonti marini.

Caro Ruggero, insieme a Caterina Banti, hai scritto la storia della vela. Probabilmente eravate dei predestinati dopo gli ori mondiali ed europei vinti. Cosa pensi di questo?

“Arrivare alle Olimpiadi da favoriti non è mai facile. E’ stata dura, ma siamo stati molto bravi, abbiamo  fatto il nostro lavoro al meglio, prendendo decisioni puntuali per rischiare il meno possibile nella prima parte della regata. Poi in finale ci è bastato tenere sotto controllo gli avversari per salire sul podio. Dovevamo fare una buona regata di controllo sui secondi”.

(foto@federvela)

E’ arrivato l’oro a Tokyo e siete stati premiati dal Presidente del Coni che si sentiva avreste vinto.. e le emozioni sono state tante..

“E’ stato molto emozionante essere premiati dal presidente Malagò, veramente bello. Una delle cose che ricorderò sempre con l’inno e la bandiera che sale”.

Dopo la vostra vittoria tanti giovani si sono iscritti alle scuole vela. Anche a Ostia ad esempio è stato così. Una bella eredità..

“Luna Rossa a gennaio e la nostra medaglia vinta hanno aumentato le iscrizioni. Una piccola grande soddisfazione. In Italia le scuole di vela hanno fatto il tutto esaurito. Ottimo segnale per noi. Gli italiani guardano verso il mare e fa capire quanto il nostro Paese sia bellissimo per godersi il mare stesso e praticare la vela. Il mare è un patrimonio bellissimo”.

Quali sono i valori della vela, dall’essere praticata individualmente e poi in squadra? Tu hai esperienza con Caterina Banti nel Nacra..

“Trasmette tantissimi valori la vela. Può essere praticata in singolo come fanno i bambini, che diventano autonomi nell’affrontare il mare e facendolo con rispetto. Riuscire a tornare a casa da soli, dona fiducia, ma affrontarlo con rispetto. La vela in doppio e poi le barche grandi che cementano un team. A seconda del tipo di barche e discipline può essere vista in tanti modi la vela. Ma si può vivere il mare e goderlo al meglio”.

Quali sono i prossimi impegni sportivi?

“A marzo avremo le prime regate. Ripartono le competizioni. Personalmente io non ho mai smesso, c’era il Mondiale dopo i Giochi, non c’è stata interruzione di attività. Si fa con il sorriso ricominciare. Ho grandi obiettivi, tornando dove abbiamo lasciato”.

Hai nei tuoi sogni quello di salire su Luna Rossa? Team New Zealand ha aperto ai Challengers. Magari le Fiamme Gialle potrebbero avere te e Romano Battisti a bordo..

“Luna Rossa è nei miei progetti sempre, vediamo cosa succederà, non sappiamo ancora nulla. Speriamo non ci sia una sovrapposizione di date”.

(foto@federvela.it)

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