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Gioco d’azzardo nel Lazio: il punto della situazione

Breve analisi sulla situazione gioco d'azzado nel nostro territorio

Gioco d’azzardo nel Lazio: il punto della situazione

Il Faro on line – Nel Lazio l’attenzione per il gioco d’azzardo è sempre molto alta. Nel nostro territorio sono cresciuti negli ultimi anni gli appassionati alle macchinette slot ma è anche vero che nel contempo è aumentato anche il numero di coloro che hanno purtroppo sviluppato una dipendenza patologica denominata GAP.
Molto viene fatto dalla politica. Non troppe settimane fa è stata approvata una legge che introduce nella prima legge collegata alla manovra finanziaria del 2017 “una modifica dell’articolo 4 della legge 5 2013 per vietare nuove installazioni di apparecchi per il gioco d’azzardo lecito a meno di 500 metri da scuole, impianti sportivi, strutture sanitarie o altri luoghi di aggregazione giovanile”.
Un testo di legge che diventa importante nel territorio come quello del lungomare laziale dove a detta dei più poteva comunque essere attuata prima.
Non di rado accadono fatti che lasciano tutti stupiti, esiste persino chi è stato segnalato ai servizi sociali per aver lasciato il proprio bimbo di 3 anni sul pavimento di una sala scommesse. Il fatto è accaduto pochi giorni fa in un comune del Lazio.
La situazione dunque è chiaro diventa sempre più complicata sopratutto sotto il profilo socio assistenziale.
Nel nostro territorio però si fa tanto ma tanto ancora deve essere fatto un po’ come in tutta Italia, cosa chiara è che la Regione sta facendo passi da gigante e riesce a poco a poco ad affrontare tutte le criticità del caso.
Basta pensare che sono già in campo alcuni progetti di sensibilizzazione della popolazione che viene coinvolta anche con progetti.
Ad esempio l’Osservatorio Regionale cerca costantemente operatori di servizi pubblici con comprovata esperienza nel settore che possano coadiuvare alla progettazione di politiche di lotta al gioco d’azzardo compulsivo così come personale che possa assistere le vittime del GAP.
In modo particolare l’Osservatorio è interessato ad entrare in contatto con personale del terzo settore ma anche con operatori sociali ed insegnanti.
Se nel mondo reale si tentano di arginare le problematiche legate al gioco d’azzardo, dal virtuale invece accade che costantemente arrivino inviti come entra in bet365 casinò.
La rete però sembra offrire possibilità di gioco più sicure, infatti le recenti indagini hanno rilevato che l’azzardo digitale è gradito in particolar modo ai giovani e giovanissimi che spendono pochi euro e che vedono la soluzione offerta dalle aziende specializzate in gambling come un qualcosa di ricreativo.
In rete il gioco è probabilmente meno coinvolgente e sopratutto le società che ne gestiscono i siti fanno in modo di equilibrare tempo di giocate e spendite, cercando di informare il consumatore di tutti i rischi che si possono correre.
Online l’attività digital spesso è mirata a coinvolgere i giocatori ma, nonostante possa sembrare particolare, tutte le aziende compiono alti sforzi informativi inserendo nei siti blog e spazi dove si possono apprendere persino nozioni per non cadere nel gap.

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