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Macchinette o scommesse? Il caso del Lazio foto

Investimenti di 14,4 milioni di euro per combattere la fenomenologia della ludopatia

Il Faro online – In Lazio il gioco genera dipendenza ormai è un dato di fatto. Recenti fatti di cronaca hanno messo in luce come nel nostro territorio le slot machine ed i video totem siano diventati un vero e proprio vizio. Ed è proprio in base ad uno studio territoriale che è nato il piano regionale contro la dipendenza, un piano regionale da 14,4 milioni di euro, una cifra importante.
In Lazio sono attiva 500 sale gioco e 50mila macchinette slot: dati che mostrano le proporzioni del fenomeno. In regione il piano biennale prevede investimento di 14,4 milioni di euro per combattere la fenomenologia della ludopatia ma anche e sopratutto per finanziare azioni atte azioni di prevenzione per cercare di migliorare in primis la salute del cittadino.
Ad oggi nel nostro territorio sembra esserci una emergenza sociale dovuta sopratutto alla massiccia presenza di macchinette posizionate un po’ ovunque.
Le scommesse invece investono una popolazione minore, sopratutto si tratta di sportivi e tifosi abbastanza oculati nelle scelte. In realtà chi punta sulle scommesse della squadra preferita ormai, che nel nostro territorio siano ambite le scommesse sportive lo hanno capito un po’ tutti ed in particolare le società del settore, da tempo infatti le opzioni di gioco sono diventate virtuali e con essa è ovviamente cresciuto il numero di offerte come quella proposta dal Welcome Bonus Scommesse Sportive.

In Lazio però sembra vi sia una sorta di emergenza sociale legata alla ludopatia ed al GAP infatti la regione ha recentemente stabilito di spendere 9 milioni di euro che in questi mesi stanno andando a potenziare i servizi sociosanitari per avere un miglior servizio alla cura della persona. Quasi 3milioni di euro invece saranno finanziati per l’implementazione degli sportelli no slot ma anche per lo studio, la realizzazione ed il lancio di una nuova campagna di comunicazione. Non viene per altro dimenticata la necessità di potenziare il numero verde regionale (800 001 133) ed ovviamente la necessità di creare attività didattiche ed educative da svolgere durante il tempo scuola ma anche come attività ludico ricreative pomeridiane.
La legge regionale del Lazio sappiamo già essere ottima infatti dopo la sua approvazione sono stati istituiti ben 80 sportelli di informazione e prevenzione su tutto il territorio regionale ed infatti la nostra regione risulta essere all’avanguardia per il contrasto del gioco, sopratutto per quello illegale.
La Regione Lazio per affrontare la situazione ha utilizzato dei fondi della legge regionale 5/2013 saranno utilizzati per l’istituzione di un Centro regionale. Mentre per altre azioni sono in arrivo fondi dal Ministero della Salute.

Intanto si tratta di operazioni importanti a contrasto in modo particolare delle macchinette e dei totem che a quanto pare sembrano essere i maggiori nemici di chi, debole per altri motivi, diventa facile preda della ludopatia.

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