Il Decreto Salva - Liste forse non uccide la democrazia ma distrugge la fiducia dei cittadini nelle istituzione
Quelli passati sono stati giorni difficili per la democrazia italiana e la restante campagna elettorale per le elezioni regionali si preannuncia ancora più infuocata e avvelenata.
Dopo l’esclusione della lista elettorale del PDL della circoscrizione di Roma e provincia dovuta al fatto che essa non è stata presentata nei termini stabiliti dalla legge riguardante i procedimenti elettorali, l’opinione pubblica e la politica si sono divisi tra chi sosteneva che si dovesse trovare una soluzione politica per permettere la presenza sulle schede di uno dei maggiori Partiti italiani e chi invece, come me, pensava e pensa che se c’è una legge che prevede determinati obblighi, questi ultimi devono essere rispettati, qualsiasi Partito si trovi incagliato in tale situazione.
Poi è arrivato il decreto legge interpretativo emanato dal Governo, il c.d. decreto “salva-liste”, con il quale in pratica si cambiano le regole del gioco a partita già iniziata con in più praticamente un effetto retroattivo: è come se un arbitro di calcio a metà partita decidesse che da quel momento in poi i calci di rigore si concedono anche per i falli a metà campo e concedesse in più tali rigori per falli fuori area commessi magari nel primo tempo della partita!!!
Certamente non è un decreto ingiuntivo avente forza di legge, e per questo motivo il Capo dello Stato lo ha controfirmato non rilevando una evidente incostituzionalità, bensì interpretativo e quindi il TAR del Lazio potrebbe anche non tenerne conto e quindi confermare la decisione della Commissione elettorale centrale e della Corte d’Appello di Roma: comunque l’atto in sé se forse non uccide la democrazia sicuramente crea un vulnus che distrugge la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, quei cittadini, di sinistra ma anche e soprattutto di destra, che ogni giorno devono rispettare obblighi impartiti dalle più diverse leggi ma che poi vedono determinati Partiti sbagliare e autoassolversi!!!
Negli ultimi sei anni ho fatto parte, come membro di nomina politica, della Commissione Elettorale Circondariale di Civitavecchia e in questi anni ho affrontato diverse situazioni in cui siamo stati costretti (e vi assicuro mai a cuor leggero) ad applicare la legge sui procedimenti elettorali ricusando liste e singoli candidati (anche della mia stessa parte politica!!!), con tutte decisioni legittime che sono state successivamente confermate dai diversi gradi della giustizia amministrativa.
Ebbene, in queste ore cruciali per la democrazia italiana ho riflettuto parecchio sul significato della mia eventuale permanenza all’interno della Commissione Elettorale Circondariale visto che la mia scala di valori basata sulla legalità e sul rispetto delle norme è stata completamente squassata dalla decisione dell’altra sera del Consiglio dei ministri.
In questi giorni più volte ho pensato di presentare le mie dimissioni da tale incarico ma poi, pensandoci bene, ho capito che probabilmente tale atto, che potrebbe essere considerato una sorta di “Aventino”, probabilmente sarebbe stato completamente inutile se non dannoso: quindi penso che la reazione più giusta sia quella di una sempre più attiva militanza civile e politica, anche attraverso la mia permanenza in una Commissione Elettorale Circondariale che deve continuare a rappresentare un baluardo di democrazia e di legalità per quanto concerne i procedimenti elettorali!!!
Dott. Andrea Zonetti (Consigliere comunale PD di Ladispoli e membro Commissione Elettorale Circondariale di Civitavecchia)
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La Decadenza della Democrazia
L’intervento legislativo per sbrogliare la matassa delle liste per le elezioni Regionali deve far riflettere un po’ tutti
E’ veramente triste,oggi, assistere a questo penoso gioco delle parti dove le leggi, le regole, l’autorevolezza delle istituzioni e la stessa concezione di democrazia vengono vicendevolmente sballottate e denigrate a secondo della propria convenienza. Fino a ieri una parte, il centrodestra, denunciava il mancato rispetto del diritto di rappresentanza, il complotto, l’esasperata e burocratica applicazione delle regole interpretate dai soliti giudici politicizzati a loro danno, un vero e proprio attentato alla democrazia. Dichiarazioni sconvolte, in particolare a Roma e Provincia, di candidati del PDL che, solo per il fatto di dover stare “fermi un giro” della giostra politica vedevano compromesso il loro alto ideale di dedicare anni della loro vita, sacrificandosi, a “servizio” del bene comune. Bene comune per il quale erano disposti a investire centinaia di migliaia di euro, sottraendoli ai bisogni familiari, pur di immolarsi e di dedicarsi a risolvere i problemi della “povera gente”. Immaginiamo che l’anima dello scrittore Edmondo De Amicis sia in questo momento in subbuglio per non poter raccontare un’altra straziante storia da poter inserire,magari come appendice, nelle pagine del mitico “libro cuore”. Nonostante il foglio su cui sto scrivendo sia intriso di lacrime, con l’aiuto di un po’ di carta assorbente, a fatica, vado avanti alla luce dei nuovi accadimenti. Nella notte, dopo un convulso incrociarsi di consultazioni, bozze, pareri legali e Costituzionali tra la Presidenza del Consiglio ed il Quirinale, il Governo ha varato un Decreto che, come detto, non cambia le regole in corsa ma che fissa paletti interpretativi delle stesse, a dire il vero molto rigidi, che serviranno da argine in cui i giudici amministrativi chiamati a decidere in merito ai ricorsi sulle liste elettorali escluse dovranno incanalare i loro giudizi. A questo punto il panorama si ribalta e chi era ieri in piazza a protestare ora, fiducioso in un favorevole giudizio, si precipita nelle stamperie, nelle sale e nei ristoranti a riconfermare le ordinazioni disdette, e chi invece, anche inconsciamente, contava su una partita facile contro “le riserve” della squadra avversaria si trova lui a scendere in piazza a lamentarsi contro il presunto sopruso. Ecco che nel gioco delle parti i ruoli si invertono e le regole, le leggi, le istituzioni, la stessa Carta Costituzionale e la Democrazia che, solo fino a ieri venivano invocate dagli uni oggi, come per incanto, rappresentano il baluardo degli altri.
Alla testa poi delle “strumtruppen” invocate dal “generale” La Russa troviamo oggi l’Ammiraglio Di Pietro. Tutto questo per noi che abbiamo una certa età e siamo abbastanza navigati, certo non è il massimo, ma allo stesso tempo non riteniamo rappresenti un pericolo per la democrazia. La preoccupazione è solo, ed in particolare , per i nostri giovani che in tutto questo vedono, e come non dargli ragione,se non il rischio, sicuramente la “decadenza della Democrazia”. Per concludere e tornare al concreto noi continueremo, come ieri, le nostre tranquille iniziative di campagna elettorale chiamando i cittadini a discutere sui problemi da affrontare, e sono tanti, invitandoli a riflettere ed a decidere in base alle loro libere convinzioni avendo come termine di paragone l’operato delle precedenti Giunte Regionali. La Giunta di centrodestra del Presidente Storace, ora anche nella squadra della Polverini, e l’uscente Giunta Marrazzo che nelle ultime due legislazioni hanno governato la Regione. In particolare i lavoratori di Fiumicino potranno valutare e fare un bilancio dell’operato nei loro confronti della candidata Polverini nella vertenza CAi ALITALIA in qualità di segretario sindacale, confrontandolo con quello della uscente Giunta di centrosinistra, che ora si ripresenta con alla testa Emma Bonino, e stabilire sulla base di fatti concreti, al di la delle promesse elettorali, quali dei due sia stato più vicino ed abbia meglio difeso le loro aspettative e soddisfatto i loro bisogni. Noi, una idea ce l’abbiamo, ma ritenendo i cittadini abbastanza intelligenti per giudicare con la loro testa, ce la teniamo per noi anche perché in questo momento gli organi di stampa sono dovuti al rispetto delle pari condizioni e giudizi di parte non sarebbero, giustamente, consentiti. Quello che possiamo dire, ed auspichiamo che valga per tutti, è che chiunque vinca sarà per noi il nostro Presidente della Regione Lazio, perché riteniamo che il voto popolare sia l’unico e forse ultimo baluardo contro il “decadimento della Democrazia”.
Roberto Cini
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Ardea - Migranti in piazza: ‘senza di noi, l’Italia si blocca’
Il primo marzo 2010 sarà ricordato con orgoglio da parte degli immigrati residenti nel nostro paese: per la prima volta essi hanno incrociato le braccia.
Hanno deciso di scioperare, di scendere in piazza e di manifestare civilmente allo scopo di rendere partecipi anche gli italiani del perché del loro gesto.
I motivi che hanno indotto i migranti a scendere in piazza sono diversi. In primo luogo protestano perché stanno pagando in prima persona il prezzo della crisi globale che da qualche anno imperversa nel mondo; in secondo luogo il fatto di essere etichettati da una buona fetta del paese come coloro che sono venuti in Italia solo per portare criminalità, spaccio di stupefacenti e prostituzione.
Gli incidenti di Rosarno avvenuti qualche mese fa, non hanno fatto altro che alimentare una forte ondata di razzismo nel paese.
Invece, un’analisi più attenta e affidata ai numeri delinea uno scenario in cui il ruolo dell’immigrato straniero si caratterizza più come risorsa e non come criminale.
Il 9,7% del PIL (il prodotto interno lordo) viene dal lavoro degli immigrati. Una cifra non da poco e che da sola dovrebbe rendere l’idea che gli immigrati non devono essere confusi solo come spacciatori e quant’altro, ma come vere e proprie risorse del paese.
Il ruolo degli emigranti è addirittura fondamentale in alcune aree geografiche del paese. Si pensi al ricco nord-est. Interi cicli produttivi sono funzionanti grazie al lavoro svolto dagli stranieri.
Le concerie di Chiampo e Arzignano,località in provincia di Vicenza, tanto per citare qualche attività produttiva, vivono proprio grazie al lavoro degli immigrati.
Ma, gli stranieri non sono importanti solo per mandare avanti i cicli produttivi delle nostre aziende , ma anche per il loro insostituibile lavoro svolto in merito alla cura alla persona.
Il 67% di badanti e di colf nelle nostre famiglie è fatto di stranieri.
Percentuale altissima che dovrebbe sollevare riflessioni riguardanti soprattutto la famiglia italiana. Quest’ultima sempre più magra in fatto di nascite e sempre più rivolta a supporti esterni per garantire una adeguata organizzazione familiare.
Il dato di cui sopra merita inoltre una attenta riflessione in quanto la figura della badante evita l’istituzionalizzazione dell’anziano presso una struttura residenziale, struttura deleteria per l’aspetto psico-fisico dell’anziano.
Quanto sopra rende l’idea della peculiarità che riveste sempre più lo straniero nel nostro paese.
Certo è che la presenza sempre più massiccia degli stranieri nel nostro Paese, è sicuramente provocata dal fatto che gli italiani non hanno più voglia di svolgere lavori cosiddetti manuali, in quanto considerati umilianti.
Una scelta che ha determinato il cosiddetto fenomeno della disoccupazione intellettuale. I giovani italiani studiano con la speranza di trovare lavoro dietro a una scrivania. Questa scelta, purtroppo ha determinato un aumento della disoccupazione e d’altro canto ha dato luogo a una forte penuria di attività manuali, quali: idraulici, muratori, autisti, ecc. Naturalmente questo pseudo imborghesimento degli italiani, non cancella l’alto tasso di disoccupazione presente nel paese.
Ritornando alla manifestazione del primo marzo , manifestazione che nasce in Francia e che man man viene ad essere svolta anche altri paesi europei, città come la capitale, Milano e Napoli, hanno visto per un giorno gli immigrati incrociare le braccia.
Al grido “ventiquattro ore senza di noi” gli stranieri hanno manifestato in oltre sessanta città in Italia.
A Roma, in piazza di Vittorio, il capo gruppo del PD Franceschini, il parlamentare europeo Sassoli e e Jean Leonard Touadi hanno dato vita ad un comizio proprio per gli immigrati.
Tra cortei e musica sono state anche attivate delle iniziative come quella di ripulire il parco storico di colle oppio.
Non sono mancate anche momenti di rivendicazione: un nutrito gruppo di stranieri ha manifestato sotto la sede INPS in Roma, chiedendo che vengano restituiti i contributi versati per gli anni lavorati ai lavoratori stranieri nel caso decidono di ritornare in patria.
“Basta razzismo, siamo i nuovi cittadini, le vostre pensioni le paghiamo noi”, questo uno degli slogan spesso sbandierato dagli immigrati non solo nelle vie di Esquilino sempre nella capitale, ma anche per le vie di Milano.
Ad Ancona la manifestazione è culminata in un comizio in piazza Rona.
Il corteo che ha visto una maggiore presenza di immigrati si è svolto nella città di Napoli:oltre 20.000 manifestanti si sono radunati nel cuore della città partenopea , in piazza Plebiscito.
La manifestazione è stata corposa e svolta in maniera civile, nonostante non abbia avuto il placet delle più importanti sigle sindacali. Infatti molti stranieri che lavorano in fabbrica, pur di non aver problemi con i propri datori di lavoro hanno preferito andare al lavoro.
In conclusione, il primo maggio si è rivelata una manifestazione civile, nata con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica che gli immigrati sono una risorsa per il nostro paese.
Si spera che questa manifestazione con il passare del tempo possa costituire un mattone essenziale per cementare i rapporti tra gli immigrati e la popolazione autoctona.
Marco Ferrone
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Riflessioni sulle regionali
Caro Direttore,
scrivo in merito ad alcune riflessioni fatte sulla esclusione delle liste dalle elezioni prossime regionali.
Io sono convinto che cose simili sono successe anche in passato, cioè da quando in pratica in questo paese si vota.
Questa volta però è in atto una vera è propria guerra fra magistratura e classe dirigente e pertanto essere tolleranti o chiudere un occhio come credo si sia sempre fatto, oggi non è più possibile.
Io vorrei però soffermarmi a riflettere sul dopo elezioni allorché si continuerà con l'onda oramai inarrestabile della polemica e dove la politica vera troverà sempre meno spazio.
Allora e diciamolo una volta per tutte, per il bene di questo paese, per un ritorno ad una dimensione più razionale di una società, bisogna portare sull'altare del sacrificio l'agnello da sacrificare!
Tirare giù il sipario di questa commedia interpretata da squallidi attori che recitano dimenticando le frasi giuste del copione della serietà e della moralità.
Credo e non esagero nel dire che questo paese è stanco e una fine della recita con l'esalazione dell'ultimo respiro dell'attore principale, sarebbe un ottimo motivo per applaudire questa tragicomica farsa.
Alfonso Perrella
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Ostia - Auriuso: ‘Vicini ai lavoratori del teatro del Lido’
Diamo tutto il nostro appoggio, agli artisti che sono in presidio permanente per ottenere la riapertura del Teatro del Lido e agli operatori da due anni senza lavoro.
Come associazione di gruppi che lavorano nello spettacolo, ci sentiamo direttamente coinvolti in questa istanza.
Lo spettacolo dal vivo in forma pubblica, deve essere tutelato e considerato come un investimento dalle istituzioni.
Il benessere inteso come lo stare bene, di una città, si misura anche dalla proposta culturale pubblica.
Ostia ha bisogno di un Teatro pubblico come quello del Lido gestito direttamente da Cittadini e Operatori professionisti dello Spettacolo.
I lavoratori dello spettacolo hanno bisogno di un Teatro come quello del Lido, affinché le loro proposte vengano inserite in una programmazione strettamente connessa al mondo reale, al quartiere, hai cittadini, per una crescita coerente della Città.
Il Presidente Gino Auriuso
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Ostia Lido - Teatro del Lido: solidarietà dai centri sociali
Diamo il nostro sostegno ed esprimiamo solidarietà piena all’azione dei lavoratori e delle lavoratrici del Teatro del Lido di Ostia, chiuso da venti mesi. I cittadini e le cittadine hanno appena occupato e riaperto il teatro, con la volontà di dar vita ad una programmazione dal basso, aperta alla città tutta, consapevoli dell’assenza di margini di discussione con le istituzioni. Sentiamo la necessità di unirci alla protesta, perchè espressione di un disagio diffuso: precarietà, crisi, mancanza di condizioni di lavoro che garantiscono dignità. Soprattutto dimostrano l’ attacco e la censura che subiscono le strutture e le associazioni che, auto-organizzandosi, promuovono e diffondono cultura. Il teatro del Lido di Ostia è stato costruito con fondi pubblici, interno al progetto di realizzazione dei Teatri di Cintura. Questi sarebbero dovuti essere poli culturali, incubatori delle istanze creative nelle periferie.
A quasi due anni dalla loro creazione, siamo di fronte alla prova di una gestione corrotta, centralizzata, nell’evidenza di come le manovre politiche che dall’alto impongono i dettami alla cittadinanza, sono solo spreco delle risorse collettive, per il guadagno di pochi. Noi diciamo basta alla speculazione culturale, che troppo spesso cammina insieme alla speculazione immobiliare. Siamo in tanti, sempre di più, a protestare, evidenziando il paradosso di questa città che vive spazi abbandonati al degrado, strutture ricettive chiuse. Preferiscono cementarli, farli sorvegliare dai vigilantes - come il Teatro del Lido di Ostia da venti mesi - invece che restituirli alla collettività, al lavoro quotidiano dei cittadini e delle associazioni che lamentano la mancanza di agibilità, fisica e politica.
Esiste una censura che si manifesta con tagli alle risorse, alla limitazione dell’ offerta culturale, che vuol dire diminuire l’espressione della popolazione, seppellire la diversità e la contaminazione critica, deprimere le opportunità e soffocare le intelligenze.
Roma esprime queste dinamiche e la giunta capitolina si adopera per centralizzare.
Esprimiamo l’urgenza e la necessità di ottenere strumenti e strutture che possano essere gestiti dal basso, partendo dalla condivisione delle esigenze e dei bisogni reali della gente. Crediamo negli spazi aperti, che seguino i criteri dell’autorganizzazione e della autogestione pubblica e che possano diventare reali centri di incubazione per la proliferazione del fermento intellettuale, sociale e critico nei territori.
Nei nostri spazi, occupati ed autogestiti, riusciamo a produrre una programmazione socio-culturale varia e assidua, producendo iniziative - eventi artistici, sportivi - autofinanziate, a costo zero, quindi senza minimamente incidere sulla spesa pubblica. Riusciamo a coinvolgere i territori, a fornire servizi accessibili creando modelli economici e lavorativi alternativi. Promuoviamo crescita intellettuale, socialità, incontro intergenerazionale, soddisfando il bisogno di usufruire di cultura in territori troppo spesso carenti di spazi come un cinema, un teatro o una sala per concerti. Ci uniamo alle lavoratrici e ai lavoratori del Teatro del Lido di Ostia che oggi recuperano il teatro per riprendere lavoro, reddito e promuovere cultura e stimolo critico a Roma.
Angelo Mai, Astra19 Horus Project, Auro e Marco, Corto Circuito, El Che TBM, ESC, Forte Prenestino, Kollatino Underground, La Strada, Spartaco, Strike
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Usi Civici verso una soluzione
Sono anni che mi occupo dell'argomento, animato dalla necessità di fornire
una risposta a quei cittadini che, per primi, sul territorio hanno fatto
casa; a torto o a ragione. Di fatto sono li da decenni e, la mancata
perimetrazione ,lascia tutto nell'incuria più completa facendo di quei
cittadini persone di serie B. Su qesto preciso argomento ho già avuto modo
di dilungarmi in precedenti articoli e, sinceramente, è meglio glissare.
Dopo anni di impegno personale e gratuito, siamo arrivati ad una possibile
soluzione. E' stato incaricato l'avvocato Prof. Francesco Saverio Fortuna,
senza clamori, il quale ha attivato le procedure presso il Tribunale di
Velletri (ora competente ) trovando quegli spazi giuridici che consentiranno
ai proprietari dei singoli lotti di rilevare le aree direttamente dalla
società La Fossa. Una procedura che, seguita da valenti professionisti, si è
rivelata vincente aprendo il dialogo sia in sede giuridica che presso la
stessa società La Fossa. Già da lunedì 15 febbraio un altro folto gruppo
di abitanti l'area sarà presso lo studio del prof.Fortuna che, presto, sarà
presente ad un convegno per informare correttamente i cittadini. Il
convegno, è pensato da diverso tempo, senza clamori e annunciazioni alle
quali siamo tristemente abituati. L'occasione è giusta per riferire
sull'organizzazione che da tempo, prevede la presenza del Dott. Federico,
notoriamente esperto dell'argomento e personalità delle Istituzioni. La data
è stata prevista dopo l'evento elettorale delle regionali, proprio per
evitare le "solite"strumentalizzazioni. Un grazie particolare lo rivolgo al
Prof. Fortuna per la valente opera svolta e all'amico Roberto Satta,
riferimento leale e corretto di quel fazzoletto di territorio dimenticato da
molti.
Mauro Porcelli
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Ardea – Consultorio: fine di una storia
Una grande giornata! indimenticabile, finalmente abbiamo inaugurato il Consultorio di Ardea.
Il viaggio è iniziato 12 anni or sono (scusate se è poco) con una petizione popolare.
Le donne di “Mafalda” hanno avuto il coraggio e la tenacia di continuare a bussare a tutte le porte istituzionali, Regione, Provincia ASL, comune.
Hanno avuto anche la tenacia, di ricominciare da capo ogni volta che le istituzioni cambiavano a causa delle elezioni-
E’ stato molto faticoso, ma siamo orgogliose di avercela fatta .
Un grazie quindi anche a tutte le donne di Ardea che ci spronavano soprattutto quando eravamo particolarmente depresse per le lungaggini burocratiche, ma anche per gli impedimenti politici che talvolta sono stati frapposti e usati.
E’ stata una grande vittoria dei cittadini, soprattutto delle donne di Ardea.
Nei prossimi giorni verranno fissati gli orari delle prestazioni e il Consultorio partirà a pieno regime, entro i primissimi giorni organizzeremo con gli operatori sanitari un’assemblea per chiarire e anzi spiegare bene l’uso del Consultorio, e quindi aspettiamo tutte le donne a questo appuntamento.
Sì, oggi abbiamo scritto una bella pagina per Ardea, ci auguriamo che non sia l’ultima, insieme si può, i cittadini uniti possono cambiare questa città.
Intanto vigiliamo affinché questo importante servizio una volta avviato continui a funzionare, anzi funzioni sempre meglio.
Noi di Mafalda ci saremo, ci auguriamo insieme a tante donne.
Associazione Mafalda
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Ladispoli - Nel giorno dell'anniversario, proviamo a dimenticare i problemi della città
In questa ricorrenza della autonomia comunale di Ladispoli, ricordiamoci di tutti i nostri concittadini che purtroppo oggi non sono più frà noi, e delle tante storie e storia che ci anno lasciato , che abbiamo, e che ogni giorno, noi tutti continuiamo a creare, al contrario di chi ancora si ostina a dire che di storia ne abbiamo poca "sia pur breve storia", ... quella nostra, dei Ladispolani, è una lunga storia, e oggi contrariamente a chi dice..., parla, elogia, e crea seconde facciate," tanto per cavalcare l'onda del momento", in sè vorrebbe costruire, ricostruire, modificare, la storia,... cosa impossibile...cari signori il passato non si cancella, i nostri padri,nonni,mamme e nonne oggi sono la storia Ladispolana, e lo rimarranno per sempre, e riguardo alle sorprese che ci saranno per il quarantennale," sì che ce ne saranno ". Ma come al solito alcuni amministratori comunali capeggiati dal sindaco, pensano solo a ciò che gli aggrada, si fà solo ciò che vogliono loro... e sicuramente vedremo i risultati, e tanto per ricordare, per far capire...che una città, un popolo, si ama 24 ore sù 24, giorno per giorno..., si governa con interventi ponderati, con il cuore, coinvolgendo " prima i cittadini " nelle decisioni per la città, e non solo nel momento delle votazioni o nel momento di festa...., ecco a voi:
il simbolo storico di ladispoli è in pericolo, anzi qualcuno dice addirittura...sarebbe un peccato perderla, e ci soge un dubbio? ,
è stata sempre lì, in bella vista, al freddo, al sole, in balia del vento e della furia del mare, sempre lì, ...e oggi , solo oggi questi personaggi politici si accorgono di lei, ora gridano allarme...allarme.. ma era scontato che oggi, allo scoccare del quarantennale di autonomia comunale, sarebbero sortiti tutti i "don chisciotte " del momento,... per cavalcare l'onda.., il nostro simbolo in pericolo..certo in pericolo forse più dall'uomo che dalla furia del mare, anno fatto l'ampliamento della barriera frangifrutti intorno ad essa, anno messo sassi, sabbia, ... cosa che andava fatta da tempo , ma forse se... circondata da queste barriere, ma isolata dalla terra ferma, dove la si poteva ammirare e contenplare ....., ma soprattutto lontana dall'uomo.., ma inutilmente parliamo,.. guarda la palude di torre flavia, invece di realizzare la casetta in legno presente all'entrata sù pali, come le palafitte è stata fatta una megagalattica gettata di cemento armato, guarda il Monumento ai Caduti in guerra " SALVATO DAI CITTADINI" ,...ancora qualche amministratore " inriducibile " vorrebbe averne un'altro..."con una bella statua", ...ma meno male che gli è rimasto solo la speranza...quella che crolli da solo.." cosa che non accadrà maiii", anche se sempre l'irriducibile è riuscito in un'altra scellerata iniziativa, quella di togliere la storica targa di Pietro Fumaroli, ......
ma l'opposizione? , sempre per far capire che il popolo conta , e viene coinvolto, interpellato, solo al momento del voto... ,guarda il ponte sul fosso Sanguinara , è di ferro? , quello sul Vaccina è di legno? , bella scelta..., ma soprattutto armoniosa e in rispetto con la costa,..
" ma forse in questo periodo il ferro costava meno", guarda porto pidocchio, un grido di allarme che si sente riecheggiare da anni, e ancora oggi è come prima, anzi forse peggio di prima, che si aspetta che i pochi pescatori stufi e esausti lo abbandonino? , oppure che qualcuno si faccia "male" con le continue situazioni assurde che ogni giorno sono costretti a subire?,..e ..ci sarebbe da parlare, altro che ci sarebbe, ma le chiacchiere ormai stanno a zero, ..anche perchè sembra proprio che la politica ladispolana vada a gonfie vele, tantè che nessuno si lamenta... , ma sotto traccia sono tutti scontenti, insomma oggi è il momento della nostra torre flavia, alla ribalta della situazione," finalmente oggi tutti la conoscono",.. oggi è il momento di festeggiare la nostra autonomia comunale, ...godiamoci questa festa, con gioia e tanta unione, ma soprattutto nel rispetto di chi ci a lasciato la nostra storia...la storia Ladispolana.
Tanti auguri Ladispoli
Franco Conte
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Fiumicino - Che fine ha fatto la chiesa di Parco Leonardo?
Buongiorno Direttore,
mi piacerebbe se lei pubblicasse la presente che potrebbe essere utile alla memoria di qualcuno.
Leggo l’articolo riguardante la posa della prima pietra del porto turistico e mi viene da fare una bella risata.
Si mi è scappato da ridere quando ho letto che tra tutte le opere portuali posti barca, parcheggi, uffici ecc… spunta anche la chiesa.
Eh sì la risata ci sta perché io ho acquistato casa a Parco Leonardo, alle Pleiadi per la precisione, direttamente dal costruttore e, quando vidi il plastico rimasi a bocca aperta... un sogno (parola molto usata dai venditori)
Non le dico quando lessi la convenzione di questa opera… stupefacente. E, come ora, anche lì, tra le tante cose da costruire, c’era una chiesa….
Sono quasi 6 anni che abito a Parco Leonardo, ma la chiesa non è stata costruita.
Forse hanno cambiato il sito dove costruire la chiesa: da Parco Leonardo al porto? Beh comodo.
Ringrazio il gruppo dei costruttori famosi. Bravi!
Questo è tutto, non ho altro da dire.
Cordialità
Loredana
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Fiumicino - Il caso del Consigliere Cicatiello
Caro Direttore,
Mi si lasci fare delle constatazioni politiche ed etico-politiche intorno al
caso Cicatiello.
Come previsto la vicenda si è conclusa con l'archiviazione e la benedizione
del sindaco
Comunque ai cittadini resta il sospetto che qualche cosa,forse,ha inquinato un
panorama
politico che negli ultimi tempi sia a destra che a sinistra non riscuote una
grande simpatia.
I cittadini non sanno che cosa realmente si nasconde dietro questa vicenda.
Solo se vi sarà
un seguito giuridico che stabilirà chi e che cosa ,se e quando,allora
conosceranno la verità.
Intanto cosa facciamo per un quiete e civile vivere? ,potremmo proporre che i
patrimoni di alcuni assessori e consiglieri
vengano gestiti da agenzie indipendenti,più trasparente in modo da non creare
sospetti e che non
diano adito a pettegolezzi.?
Il conflitto di interesse è la causa di grande malessere per il cittadino e
per la comunità.
genera restrizione dei suoi diritti e nella concessione di essi ad essi.
E' delusione vedere tradita la propria partecipazione a chi si è concessa
delega di
rappresentanza e cosi via.
Chi si interessa di umorismo in politica,lo chiama vizietto,malattia cronica,
mentre gli economisti
oltre oceano in passato lo chiamavano "avidità".
Noi vogliamo invece, più semplicemente, trasparenza.
Gli insulti,le aggressioni verbali e le quasi zuffe tra gli schieramenti a noi
non interessano,
gli diamo semplicemente la denominazione di "patetici ma assistiamo perplessi
e pensiamo!
Una società come la nostra,questa di questo territorio ha avuto ed ha grandi
difficoltà di
espressione e comunicare con la politica.La politica fa altrettanto con il
cittadino.
La politica pretende di essere garante e tutrice perfino del pensiero del
cittadino,ha grandi risorse
intellettive e non sceglie mai il confronto con esso.
Lo scontro incontro che c'è stato in delegazione ci consiglia di vigilare
maggiormente su
cosa questa gestione e questa opposizione discutono e decidono per l'intera
comunità.
Sarebbe cosa buona dopo questa esperienza che i cittadini gratifichino più se
stessi,
che si riprendano il potere decisionale che essi hanno e che valutino più
serenamente e obiettivamente
l'operato dell'individuo che ha delega.
L'omertà non paga,concede solamente delle buone mancie!.Le società moderne non
si tengono
in vita in questo modo,prima o poi si ammaleranno e noi a Fiumicino in
questo momento non possiamo permetterci nemmeno un raffredore.
Cordiali saluti
Alfonso PERRELLA
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Ardea - Noi abitanti di via Rieti siamo contenti di vivere… al buio
Noi abitanti di via Rieti (gente civile) che paghiamo regolarmente le tasse siamo contenti di vivere al buio da due anni pur avendo sempre da più di due anni magnifici lampioni. A tal proposito, vorremo ricordare alla nostra Giunta, sempre molto attenta alle richieste dei cittadini, che via Rieti è una strada comunale. Siamo contenti di pagare le tasse per la mondezza e per la pulizia della nostra strada tanto contenti che la nuova gestione sulla raccolta della mondezza, sarà più vicina a noi cittadini. Siamo felici dei buoni propositi per la raccolta differenziata voluta sia dalla nuova gestione che dal sindaco Eufemi: raccolta differenziata che già esiste nei paesi sconosciuti. Inoltre, siamo contentissimi di raccogliere piatti, bicchieri, carta, buste, foglie e tante altre cose che gentilmente il vento trascina davanti ai nostri cancelli. Siamo ancora più contenti di rafforzare i nostri muscoli per cercare di aprire e poi richiudere quello che è rimasto dei cassonetti di Largo Roma,felici di poter scegliere con quale divano o lavandino o frigorifero o televisione o mobile per poter completare il nostro arredamento interno senza spendere soldi; felici di vedere correre topolini… per la nostra via. A tal punto, preghiamo il sindaco Eufemi, di venire ogni tanto pure lui a godere di questa nostra gioia. Respirare l'aria pulita della verde campagna che abbiamo davanti.
Grazie di cuore a lui e agli assessori incaricati che si trovano a ricoprire quella poltrona pensando a noi cittadini e non ai loro interessi privati.
L'incaricata di esporre la felicità degli abitanti di via Rieti
Cristina
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Fiumicino - ‘Organico della municipale all’osso: perché non si attinge dalla graduatoria?’
Salve a tutti,
mi chiamo Luca Roberti e in qualità di referente di una rappresentanza del gruppo di idonei della polizia municipale di Fiumicino (concorso 2008), vorrei sottoporre all'attenzione dell'Amministrazione comunale di Fiumicino alcuni articoli tratti dai maggiori quotidiani telematici on line: (IL FARO ON LINE: .Furti a raffica, atti vandalici, appartamenti violati; FREGENE ON LINE: Dopo 53 anni chiuso il Posto di Polizia; FIUMICINO ON LINE: Controlli alla malavita di Fiumicino.
A questo punto, posta l'attenzione sugli articoli menzionati, vorrei chiedere: Se è vero (come riportato ormai tristemente e costantemente dalle testate giornalistiche locali) che la gente è esasperata; se è vero che si assiste a una recrudescenza della microcriminalità locale ed è ormai forte l'allarme sociale sul problema della sicurezza (come testimoniato da associazioni e comitati che a più riprese chiedono l'impiego di ulteriori uomini sul controllo del territorio), perché non si procede ad assunzioni dalla NOSTRA GRADUATORIA!? Non è, forse, vero che anche la polizia municipale (IN SOTTORGANICO DI 100 UOMINI) esercita funzioni di polizia giudiziaria, operando controlli su tutto il territorio comunale? Inoltre, perché è stata stilata una graduatoria di ben 90 persone, se poi non si è proceduto (ad un anno di distanza dalla sua pubblicazione e tolti i dieci posti messi a concorso) neanche ad una sola assunzione!? Forse bisogna attendersi (con la nuova finanziaria) la paradossale ipotesi di un terzo concorso nell'arco di tre anni, con ulteriore aggravio della spesa pubblica!?
Beh, noi idonei speriamo vivamente che quest'ultima ipotesi non accada, e auspichiamo che l'Amm.ne comunale e in testa i partiti di maggioranza (ben attenti al tema della sicurezza, come ampiamente affermato durante la campagna elettorale) si mostrino sensibili alla questione sottoposta, cercando soluzioni che possano regalare Più sicurezza ai cittadini e un posto di lavoro a tanta gente che attende ormai da un anno!
In attesa di risposte concrete e certo dell'interessamento da parte di questa Amm.ne, porgo rispettosamente i miei saluti.
Dott. Luca Roberti
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Fiumicino - Soddisfazione per l’apertura del circolo della nuova Italia a Fiumicino
Il 13 novembre con grande soddisfazione da parte dell’Associazione cittadini Progetto Futuro e di tanti altri, abbiamo assistito all’inaugurazione del circolo della nuova Italia a Fiumicino. A sostegno della manifestazione è intervenuta tantissima gente, la cui presenza è stata la tangibile dimostrazione del riavvicinarsi dei più alla politica e alla vita sociale della comunità cittadina. Sono stati presenti ospiti illustri quali il consigliere regionale del Pdl Di Paolo, il coordinatore regionale del Pdl Piso e infine, non per questo meno importanti per la qualità e la specificità dei temi trattati, quelli dei politici locali del Pdl, De Vecchis, Marsili e l’inarrestabile Gonnelli il quale tra i vari argomenti che ci ha illustrato nel suo discorso ne ha toccato uno a noi ancora caro. Un argomento per il quale noi abbiamo ancora il dente avvelenato: la stazione ferroviaria. Abbiamo riflettuto sulle sue parole, le abbiamo prese come punto d’inizio per una riflessione che ci ha portato alla fine a proporre l’idea di seguito illustrata.
Il primo importante luogo appena fuori Fiumicino città mal collegato è l’aeroporto. A nostro avviso il Comune dovrebbe istituire un servizio navetta per permettere ai lavoratori di recarsi sul posto di lavoro senza utilizzare la propria auto al fine di inquinare di meno e di evitare, per chi per qualsiasi motivo non può accedere al servizio dei parcheggi a pagamento, sempre più affollati, l’estenuante ricerca quotidiana di un buco dove lasciare l’auto che, il più delle volte è a rischio multa o rimozione da parte dei vigili urbani.
Il servizio navetta con un’adeguata frequenza oraria, tipo ogni trenta minuti, dovrebbe toccare i principali luoghi di Fiumicino: Darsena, G. Giorgis, Case Popolari, Trincea delle Frasche e compiere in aeroporto le fermate vicino i varchi dove i lavoratori accedono. Tale servizio sarebbe un fiore all’occhiello per l’amministrazione, i costi sarebbero subito ammortizzati poiché l’aeroporto è una della principale fonte di reddito per la popolazione. Inoltre permetterebbe ai passeggeri con più tempo a disposizione di non rimanere prigionieri dell’aeroporto e di recarsi nel nostro comune a vantaggio indubbiamente dei piccoli commercianti i quali avrebbero indubbiamente una boccata d’ossigeno, ristoratori in primis!!!
Facciamo presente che sono ormai otto anni che quest’ amministrazione governa nel nostro Comune, ora, invece di puntare il dito contro gli errori di Bozzetto e di piangerci addosso ogni campagna elettorale, questo potrebbe essere un modo di agire intelligente del quale tutti ne avremmo indiscusso vantaggio, ecologia compresa. Come si dice, una iniziativa Popolare!
Michele Di Giandomenico
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Fiumicino - Fiumara Grande e Passo della Sentinella; le promesse...
Spett. redazione Vi inviamo con preghiera di pubblicazione:
Forse, per alcuni, le promesse elettorali della giunta Canapini sono ormai un ricordo lontano, non per noi che, invece, ricordiamo benissimo l'incontro avvenuto con il sindaco all'ex ristorante "La vecchia scogliera" dove appunto veniva illustrato il programma di governo dell'attuale giunta. Citiamo direttamente da pag. 27 del programma stesso:
"... per il Passo della Sentinella, l'obiettivo è di promuovere un programma di recupero urbano, anche con lo strumento dei contratti di quartiere, in grado di ri-conformare il tessuto cittadino, recuperando servizi e le urbanizzazioni mancanti per uniformare questi al livello della città storica"
Stendiamo un velo pietoso sulle "urbanizzazioni mancanti": niente fogne, niente illuminazione pubblica, niente asfalto, tant' è che, ad oggi, ad ogni pioggia, le strade diventano un fiume di fango. Nel frattempo sono intervenuti una serie di accadimenti:
Novembre 2008 - emergenza per l'esondazione del mare a via G. Scagliosi nella quale (ancora oggi) la barriera frangiflutti è esattamente come allora, mentre milioni di euro sono stati spesi per il rifacimento della barriera stessa il luoghi decisamente meno "a rischio".
Maggio 2009 - pubblicazione della legge N° 114 nella gazzetta ufficiale che, nella sostanza sancisce che tutta la zona nella quale sorge il nostro quartiere è destinata a contenere le piene del fiume, una sorta di bacino di contenimento, dove ovviamente senza una messa in sicurezza seria sarebbe impossibile continuare a vivere.
Nuovo porto turistico - Il via ai lavori che, dovrebbe essere imminente, comprende inevitabilmente una serie di stravolgimenti per tutta la viabilità e la vita stessa del nostro quartiere.
per questi e molti altri motivi è stata inviata al sindaco, Mario Canapini, la presente richiesta di udienza che ancora attende risposta. Vi chiediamo la pubblicazione sul vostro giornale in attesa di un cortese riscontro da parte della nostra amministrazione.
Remo Stefanelli
presidente del CdQ Fiumara Grande
L'invito seguente è fatto al nostro primo cittadino dal CdQ di Fiumara Grande e dal Consorzio Passo della Sentinella. Le due rappresentanze dei Cittadini vogliono un confronto su temi a loro cari cosi come a tutti i residente della zona di Isola Sacra.
"Il comitato di quartiere Fiumara Grande e il consorzio Passo della Sentinella chiedono al Sig. Sindaco del comune di Fiumicino, Mario Canapini, di essere ricevuti con urgenza per avere informazioni riguardanti le decisioni prese o da prendere concernenti il nostro quartiere relative anche alla pubblicazione nella gazzetta ufficiale della legge N° 114 del 19 maggio 2009.
Con il prossimo avvio dei lavori per il nuovo porto turistico, che sconvolgeranno la viabilità e l'intero assetto urbanistico della zona, siamo fortemente preoccupati per il nostro futuro abitativo e non solo. In virtù di questo sono state raccolte le firme degli abitanti di Fiumara, residenti e non che alleghiamo alla presente richiesta di udienza.
Questa richiesta scaturisce soprattutto dalla necessità di risposte da parte delle autorità competenti: Regione e Comune, che tutta la popolazione del quartiere attende da tempo."
con stima
il presidente del CdQ Fiumara Grande
il presidente del Consorzio Passo della Sentinella
Remo Stefanelli - Filippo Sanna
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Fiumicino - Alla Posta con il pannolone, uffici Postali senza bagni per gli Utenti
Gli utenti denunciano disagi per le lunghe attese e la mancanza di servizi igienici.
Molti di noi, per il momento non interessati, sottovalutano i problemi della terza età con i quali tutti, prima o poi, comunque, per un certo senso si spera, dovremo fare i conti. Anche io personalmente, pur recandomi quotidianamente per problemi di lavoro alla Posta, non sapevo che, sebbene trattandosi di primario servizio Pubblico, negli uffici di Via del Faro non sono a disposizione degli utenti servizi igienici. Proprio per questo, in particolare le persone anziane e chi ha problemi di uretra, costretti a lunghe attese, il problema riveste una grande importanza. A farmi notare il problema, ultimamente, sono stati diversi cittadini tra cui il signor Silvano Primiani, testimone diretto di un episodio increscioso che, dopo una rapida indagine, sembra non sia un caso isolato ma abbastanza frequente. “Mi trovavo in attesa del mio turno per effettuare delle operazioni afferma il signor Silvano Primiani quando si è rivolto a me, dopo circa due ore di attesa, un signore anziano che mi ha chiesto gentilmente di aiutarlo per un bisogno fisiologico impellente. Rivolgendomi agli impiegati per sapere dove fossero collocati i servizi igienici, con grande sorpresa ed indignazione, mi veniva comunicato che l’ufficio non ne era dotato. A quel punto preso dal panico con l’anziano in difficoltà ed in grande imbarazzo lo ho accompagnato in un angolo discreto dove il poveretto è stato costretto ad esperire il suo bisogno, per fortuna diciamo solo di urinare.” Più volte questo si verifica e possiamo solo immaginare il disagio per gli anziani che vengono a trovarsi in questa situazione. Il fatto assurdo che un Ufficio che svolge in gran parte un servizio pubblico non sia dotato di servizi igienici è inoltre aggravato dalle lunghe attese a cui sono costretti gli utenti. Infatti alla grande mole di lavoro che vede impegnati gli impiegati con nuovi servizi, conti correnti, investimenti, vendita di prodotti, ecc. rispetto a quelli limitati e più tradizionali in precedenza svolti dalle Poste, non è stato consequenziale, come logico, un adeguamento degli organici. Questo, malgrado l’impegno degli addetti, in occasione di ferie o malattia, si traduce in pesante disservizio e costringe gli utenti a lunghe attese. Spesso i Dirigenti di Via del Faro sono costretti a richiamare personale dall’Ufficio di Via Riccio di Mare con il risultato di creare disagio anche a questo ufficio dove solitamente le atteso sono molto limitate. Riteniamo a questo punto che anche l’Amministrazione Comunale debba intervenire e per questo chiederemo ai Consiglieri Comunali del PD di presentare una “Mozione Urgente” in Consiglio per chiedere al Sindaco di intervenire presso gli Enti competenti affinché gli Uffici Postali, in primo luogo vengano dotati di servizi igienici, ed inoltre affinché vengano adeguati gli organici tenuto conto dell’incremento demografico del Comune di Fiumicino, valutando anche l’opportunità dell’apertura di nuovi uffici a Focene ed a Parco Leonardo:
Questo anche perché perdurando questa situazione come detto, prima o poi, saremo tutti costretti a recarci “alle Poste con il Pannolone”.
Roberto Cini - Presidente Circolo “Aldo Moro” del PD
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Fiumicino - Idonei concorso 2008 per Istruttori di Vigilanza
Buonasera,
mi chiamo Giovanna e faccio parte del gruppo di idonei relativo al concorso svoltosi a Fiumicino nel 2008 per Istruttori di Vigilanza.
E' ormai palese a tutti che Fiumicino necessita di nuove assunzioni per garantire sicurezza e viabilità, quindi non voglio soffermarmi su questo tema.
Desidero, invece, chiedere all'Amministrazione, per quante perplessità possano esserci sulle nuove assunzioni, di sbloccare questa situazione in modo onesto e corretto, facendo riferimento alla nostra valida graduatoria, composta da persone serie che hanno investito energie e speranze in questo concorso!
Spero, vivamente, che CHI ha il potere decisionale COMPIA UNA SCELTA DI COSCIENZA!
Giovanna Boccacciari
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Fiumicino - Porta a porta a Parco Leonardo
Gentile direttore,
Le sarei grato se pubblicasse questa mia lettera rivolta principalmente all'Assessore all'ambiente del comune di Fiumicino.
La criticità della raccolta riufiuti emerge ciclicamente nel territorio di Fiumicino ed è ormai chiaro come questa aministrazione non riesca a garantire il regolare e continuo svolgimento del servizio. Ultimamente i cassonetti della plastica-vetro a Pleiadi non vengono svuotati da due settimane.
Gentile assessore Proietti, ho avuto modo negli ultimi anni di criticare il suo operato, ma anche di plaudire pubblicamente ad alcune Sue iniziative, cercando di rispettare quello spirito critico che tutti i cittadini, civilmente, dovrebbero seguire. Una di queste iniziative è l'avvio della sperimentazione della raccolta differenziata Porta a Porta dei rifiuti domenstici. Essa consentirebbe di eseguire un buon servizio anche nell'ottica del raggiungimento degli obiettivi in termine di percentuale di raccolta differenziata posti dalla Regione Lazio nel piano rifiuti. Un grande obiettivo, ma si parte dai piccoli progetti, come fatto in tanti comuni della provincia.
Interrogando il suo collega Civita, assessore all'ambiente alla Provincia di Roma, in occasione di un incontro avuto con gli amici della Rete Regionale Rifiuti Lazio, lo stesso assessore aveva confermato che il Comune di Fiumicino "faceva sul serio" su questo argomento.
Ebbene, a quasi due anni dalla decisione di avviare la sperimentazione, nulla si è mosso e anche i contributi della Provincia per questo progetto si allontanano.
Le chiedo, gentile Assessore, di dare una risposta concreta a questa mia critica. Ma non con le consuete giustificazioni sulla scadenza del contratto della Fiumicino Servizi e sulla riorganizzazione di tutto il settore e quant'altro. Mi piacerebbe sentire da Lei che state organizzando una riunione OPERATIVA, che vi siete dati delle scadenze e che i condomìni ed i cittadini verranno coinvolti in prima persona per la migliore riuscita del progetto. Altrimenti è chiaro come anche la raccolta differenziata PaP sia la solita promessa non rispettata.
Intanto mi affaccio dalla finestra e vedo rotolare a terra le bottiglie accanto ai cassonetti.
Un cordiale saluto.
Alessandro Carosi - Quartiere Pleiadi-Parco Leonardo
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Fiumicino - Idonei dell'ultimo concorso nella Polizia Municipale
Spronato dalle legittime istanze di tanti colleghi,mi sono deciso anch'io a scrivere qualcosa sull'argomento riguardante gli Idonei dell'ultimo concorso nella Polizia Municipale di Fiumicino.Penso sia superfluo continuare a sottolineare la cronica e grave carenza di personale che impedisce al Corpo l'espletamento dei tanti compiti istituzionali,eppure la situazione è a dir poco paradossale:pur riconoscendo la penuria di risorse economiche con cui le varie Amministrazioni pubbliche devono fare i conti,credo tuttavia che l'esistenza di una graduatoria a tempo indeterminato debba indurre l'Amministrazione a programmare azioni in grado di attingere con decisione dalla graduatoria in questione,magari concertando azioni con altri Enti (Regione).Sono certo che quanti avranno la responsabilità di decidere sapranno con lungimiranza adottare le giuste decisioni nell'interesse di coloro che si sono sacrificati per vincere questo concorso e nell'interesse delle urgenti aspettative della Città.
Grazie!
Antonio Barile
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Il Natale che vorrei
Vorrei un Natale dove la scuola sia capace di dare una preparazione, civile, culturale, e sociale, sempre più elevata e migliore, e dove il diritto allo studio sia garantito in uguale misura per tutti i cittadini.
Vorrei un Natale dove il servizio socio assistenziale sia in grado di rispondere efficacemente ai bisogni dei cittadini più deboli, anziani, non autosufficienti, bambini, diversamente abili, sviluppando una vera rete di servizi sul territorio per poterli usufruire.
Vorrei un Natale dove donne, bambini, anziani, possano vivere più serenamente, dentro e fuori le proprie case, senza subire alcuna violenza, e fiorisca nelle menti delle persone il vero amore.
Vorrei un Natale dove tutti insieme, classe dirigente del paese, istituzioni, cittadini, pensassimo meno ai soldi, all'egoismo, agli interessi personali, alle divisioni; ma uniti pensassimo di più per il bene comune.
Vorrei un Natale dove nella gente circolasse meno volgarità, meno parolacce dispregiative, ma circolasse di più l'amore, la collaborazione, la dolcezza, la condivisione, più rispetto dell'altro, più rispetto della persona, più rispetto della vita.
Vorrei un Natale dove non ci sia più la fame, lo sfruttamento, le ingiustizie, gli squilibri dei paesi poveri nei confronti dei paesi ricchi, ma ci sia più giustizia sociale.
Vorrei un Natale dove l'accoglienza sia coltivata sentita e praticata, e siano eliminate nella gente tutte le barriere mentali, e ci sia quella apertura per fare sì che i nostri cuori e il nostro amore siano globalizzati.
Vorrei un Natale dove ci sia una “Società Onesta”, sincera, trasparente, rispettosa delle regole, una Società libera dalla mafia, dalla malavita organizzata, dalla corruzione, veramente una Società libera.
Vorrei un Natale dove l'ambiente sia meno inquinato, ci sia più rispetto da parte di tutti, sia più curato per poterci vivere tutti meglio, e lasciare ai nostri figli e alle future generazioni l'ambiente che meritano.
Vorrei un Natale dove non ci siano più stragi sulle strade, meno incidenti, e non ci sia più l'abuso di alcool e droghe, dove il codice stradale sia veramente rispettato da tutti, per fare in modo che al posto di tanti feriti e morti, ci siano tante vite salvate, e tante famiglie più serene.
Vorrei un Natale dove ci sia una società più giusta per tutti i cittadini, l'uguaglianza, la giustizia sociale sia realizzata, una società piena di valori veri, e di diritti, e di solidarietà.
Vorrei un Natale dove l'indifferenza e la passività verso i problemi sia superata con l'impegno e la partecipazione, con responsabilità, con il protagonismo, per risolvere i problemi del nostro mondo, per sconfiggere tutte le guerre sulla terra, e per contribuire con i colori dell'arcobaleno, a costruire la vera pace.
Vorrei un Natale da sogno, di desideri, di aspirazioni, se tutti insieme ci mettessimo a sognare un mondo più giusto, migliore, tutto ciò può diventare realtà, e sarà un vero Natale tutto l'anno per tutti.
Piero D’Angeli
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Fiumicino – Bene la distribuzione dei saponi nelle scuole… ma non dimentichiamo le materne
Gentile redazione,
ho appena letto l'artico che parla della distribuzione dei prodotti igienici nelle scuole in cui sono solo menzionate le scuole elementari di Focene, Grassi e Colombo… vogliamo parlare anche della materna?
Io sono una collaboratrice scolastica in servizio al plesso distaccato Parco Leonardo di via del Perugino 100, con bambini della scuola dell'infanzia dai 3 ai 5 anni. Sono più di due mesi che stiamo senza prodotti per la pulizia, senza carta igienica e soprattutto senza materiale di pronto soccorso.
Spero che il responsabile comunale dei Giovani democratici di Fiumicino, Luigi Giordano, pensi anche a noi, considerando che essendo bambini piccoli dovevamo essere noi al primo posto.
Grazie.
Tiziana Novelli
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Nettuno - A proposito di Consiglio dei Giovani…
Siamo a due settimane dal voto per l’elezione del Consiglio Comunale dei Giovani di Nettuno, ma nonostante ciò la confusione regna sovrana. Sono molti i buchi neri del regolamento ai quali non abbiamo ricevuto fin qui alcuna risposta. Ieri, in Consiglio Comunale, abbiamo posto posto, tramite il Consigliere Rodolfo Turano, tutti i nostri quesiti all’Assessore Conte, il quale per l’ennesima volta non ha saputo darci una risposta soddisfacente.
Credo che questo importante strumento di democrazia partecipata quale il Consiglio dei Giovani è, non è stato gestito al meglio dall’assessorato. E’ alquanto imbarazzante che a due settimane dal voto non è ancora stato reso noto il sistema elettorale che verrà utilizzato per il conteggio dei seggi. Il regolamento prevede un sistema “proporzionale a scrutinio di lista” senza indicare il meccanismo che verrà utilizzato, ovvero se quello del quoziente o quello del divisore e senza inoltre specificare quale metodo verrà utilizzato. Nella conferenza stampa del 29 ottobre è stato detto dall'Assessore Conte che verrà utilizzato il metodo D'Hondt (lo stesso delle comunali), ma di questo non v'è alcun riferimento esplicito sui regolamenti ed il 13 dicembre, al termine dello spoglio, ogni lista potrebbe presentare una propria proiezioni dei seggi utilizzando il metodo che le aggiudichi il maggior numero di seggi.
Non è stato inoltre neanche specificato come verranno calcolati i 4 seggi riservati ai candidati minorenni, se questi verranno conteggiati a parte o insieme a tutti gli altri. Nel primo caso si dovrebbe indicare sul regolamento che verranno effettuati due conteggi separati, uno per l’elezione dei 4 consiglieri minorenni e 8 seggi per tutti gli altri. Nel secondo invece è doveroso specificare con esattezza se e come verrà assegnato il seggio al candidato minorenne anziché ad un altro consigliere qualora tra i 12 eletti non vi siano abbastanza minorenni, e la cosa sembra a dir poco complicata.
Oltre ai tecnicismi, ci sono grosse carenze di trasparenza. Ad oggi, infatti, non sono ancora stati resi noti i membri della commissione elettorale e non si sa da chi questi siano stati scelti in quanto potrebbero sorgere palesi conflitti d’interessi. La responsabile del Consiglio dei Giovani è la mamma di uno dei candidati Non è stato inoltre neanche reso noto se gli scrutatori verranno sorteggiati o nominati, ed eventualmente, da chi? Questi verranno pescati dall'albo comunale degli scrutatori di seggio? Anche per loro varrà il limite d'età di minimo 15 e massimo 25 anni valido per elettori e candidati?
L'Assessore ci aveva detto che avrebbe organizzato dei comizi all'interno delle scuole superiori di Anzio e Nettuno. Ad oggi nulla è stato fatto ed è inverosimile che accada nei prossimi giorni, ad ormai due settimane dall’elezioni. Così facendo non ci è stato possibile accedere agli istituti, se non abusivamente o attraverso i propri candidati. Questo è un fatto gravissimo, che va sommandosi ad una scarsissima visibilità di queste elezioni. E’ palese che l'amministrazione non si è impegnata a sufficienza a promuovere l’evento. A tal proposito, come sono stati spesi i 5mila euro finanziati dalla Regione visto che alle liste sono stati promessi solo 300€ di rimborsi spese. Gli altri 4mila euro che fine hanno fatto? Cosa può acquistare una lista di 24 ragazzi con soli 300 €? Stiamo parlando di 12,50€ a persona. Neanche i bigliettini. Davvero di cattivo gusto. Dove pensa l’amministrazione che i ragazzi, quasi tutti studenti nullatenenti, possano reperire i fondi per affrontare una campagna elettorale? E poi perché dobbiamo andare per forza nella tipografia indicata dal comune? Ne conosciamo decine molto meno care. Così si spingono le liste direttamente nelle braccia dei partiti.
Non sono stati inoltre previsti neanche degli spazi dove le liste possano allestire i propri gazebo elettorali o affiggere i propri manifesti.
Altra cosa grave è che non sono stati resi noti i documenti validi al fine dell'identificazione al momento del voto. Gli studenti minorenni sprovvisti di patente e carta d'identità possono votare? Debbono essere accompagnati da uno od entrambi i genitori? Basterà un documento con foto come il libretto scolastico o un foglio autenticato? Sarà necessaria la tessera elettorale?
A tutte queste domande non abbiamo ricevuto alcuna risposta, se non qualche vedremo, si può fare, ma a due settimane dal voto le chiacchiere stanno a zero e ora vogliamo fatti concreti, nero su bianco.
Ci auspichiamo che la palla passi definitivamente alla neo Assessore Roberta Bianchi, indubbiamente più preparata e motivata.
Valerio Scalia (Lista Progetto Giovani)
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Ardea - Il riscatto della popolazione delle Salzare
La multietnica popolazione del residence Le Salzare nota alla cronaca per svariati fatti delittuosi e per il degrado socioeconomico nel quale si trovava, parlo al passato, perché, domenica 4 ottobre ha cominciato la lotta per il suo riscatto.
Come è noto alla cronaca 135 appartamenti più 10 monolocali occupati abusivamente da famiglie di tutte le etnie e lasciati in balia di se stessi dalle autorità, sono con il passare del tempo diventati un triste scenario, chiara manifestazione di anarchia sociale.
Inizialmente mal gestiti da un curatore fallimentare che ha operato in modo a dir poco personale ed opinabile anche legalmente, il quale ha lasciato una non facile eredità da gestire, a chi??
L’anche fin troppo zelante custode ha cercato di mantenere un certo ordine, sconfinando dalle sue mansioni assumendosi oneri che non sono di sua competenza.
Svolgendo anche compiti di pertinenza di un sedicente amministratore, completamente sconosciuto a tutti gli occupanti.
Egli ha impersonato in qualche modo l’unica autorità presente nel complesso, chiaramente non abbastanza autorevole per poter lui da solo controllare i pagamenti per l’erogazione dell’acqua, della luce condominiale, della pulizia.
Alcuni occupanti, non tutti certo, hanno smesso di pagare le utenza comuni, altri hanno collaborato alla semidistruzione delle strutture comuni, ed in questo caos ogni sottoscala ed ogni garage diveniva deposito di rifiuti e teatro di vari reati.
Giornali, televisioni, autorità del luogo non hanno fatto altro che rendere pubblico tutto ciò, senza cercare in alcun modo di trovare una soluzione diversa dal tanto vanificato sgombero dell’area; ma se questo ci fosse dove andrebbero tutte queste famiglie?
Chi può prendersi la responsabilità morale di fare di tutta un’ erba un fascio?
E del resto come gestire tutto ciò?
Risse, litigi ed altro erano quasi all’ordine del giorno, e come può con l’organico che ha la vicina stazione dei carabinieri, intervenire?
Sono state raggiunte vette di disordine e di criminalità impensabili, ma improvvisamente qualcuno si è unito all’altro, si sono eletti rappresentanti delle varie scale e finalmente con l’esempio di pochi domenica 4 ottobre, si sono visti scendere nel giardino comune, nei garage e nei parcheggi, nomadi, marocchini, italiani, e romeni, tutti insieme hanno bonificato, pulito e buttato svariati furgoni di rifiuti, tagliate le siepi, lavate le scale, eretti muri per chiudere i garage, dove si rifugiavano altri senza tetto e dove addirittura si sono trovati escrementi vicino a giacigli di fortuna.
Tutti insieme a lavorare per cercare di rendere una dignità abitativa alla proprie famiglie.
Sono stati raccolti soldi per pagare l’idrica e sostituire i vetri rotti delle scale ed ancora tanti progetti di miglioria, la riaccensione dei lampioni condominiali che danno una certa sicurezza agli abitanti e sono un deterrente per tutto ciò che di illegale si possa perpetrare al buio più completo.
Insomma una rinascita, la ricerca di un riscatto, persone poco abbienti che spesso non sanno come o cosa mangiare, che hanno tirato fuori i pochi euro chiesti dai rappresentanti delle varie palazzine per pagare utenze, e per provvedere ai primi lavori di miglioria alla quale hanno partecipato tutti.
Quella che all’inizio sembrava una guerra persa in partenza, sta diventando l’impegno sociale e l’orgoglio degli abitanti dell’odiato “serpentone” di Tor San Lorenzo ed è giusto che questo si sappia all’esterno delle Salzare come è stato divulgato il resto.
I rappresentanti delle scale si stanno dividendo compiti e responsabilità, cercando di sedare liti e discussioni.
Certo non sono tutti santi gli abitanti delle Salzare, e per quelli che non lo sono spetta alle autorità il compito di intervenire.
Il prossimo appuntamento è per domenica 11 ottobre, venga chi di dovere a vedere come tutti, buoni, cattivi, belli o brutti lavorano insieme per il RISCATTO SOCIALE di queste famiglie, che toccato il fondo stanno risalendo verso un futuro incerto, con lo spettro di uno sgombero, che alle porte dell’inverno creerebbe non pochi disagi, soprattutto ai bambini presenti in gran numero.
Perché non proporre alle autorità competenti, (ma quali sono in questo contendere tra comune, belle arti e privati?) di stabilire un affitto accessibile a tutti da versare a chi vincerà questa bagarre burocratica e legalizzare sotto tutti i punti di vista questa terra di nessuno, abbandonata a se stessa.
Abbatterla perché abusiva, e a quale scopo, e con quali costi?
Sgomberarla dagli attuali abitanti per farla occupare il giorno dopo dagli stessi o da altri??
Lasciare tutto così, fino a quando il prefetto di Roma intervenga con la forza pubblica?
Non sarebbe più giusto legalizzare la situazione preesistente, censire tutti gli abitanti e lasciare loro la possibilità abitativa a condizioni che si formi un comitato legalmente riconosciuto e che si venga pagata una giusta locazione.
Non tutti delinquono e ci sono anche onesti cittadini con dei redditi minimi che hanno diritto ad avere una casa dignitosa e ricordiamoci che ad Ardea l’edilizia pubblica è praticamente inesistente.
Non sarebbe anche più facile per forze di polizia gestire una popolazione così multietnica se questa fosse censita?
Quali sono le risposte più giuste a tutto ciò?
Firmato gli abitanti delle Salzare
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Ardea - Bilancio partecipato… stravolto
Eufemi ancora una volta con il populismo e la demagogia che contraddistingue l'azione amministrativa, stravolge lo spirito di un istituto partecipativo quale è il percorso per il Bilancio Partecipato. In definitiva si tratta di una operazione
di bassa propaganda, dove i cittadini, 44 mila, sono chiamati a decidere come destinare 100 mila euro su tutto il territorio. Non siamo di fronte ad una chiamata per poter comprendere e decidere gli indirizzi di investimento prioritario, ma ad una sorta di sondaggio con tanto di scheda dove indicare le necessità. E' singolare che il Sindaco dopo aver annunciato in pompa magna “si tratta di uno strumento di democrazia diretta…” poi di fatto non partecipi alla riunioni, spedendo il suo capo di gabinetto a tenere assemblee che a suo dire sono solo tecniche e non coinvolgono la sfera politica.
Una bella presa in giro per i cittadini che si aspettavano una discussione a tutto tondo, per capire il patrimonio e le disponibilità finanziare del Comune da destinare alle opere pubbliche che da anni stanno aspettando scoraggiati.
Alberto Delli Colli e Valtere Roviglioni (Circolo IDV Ardea)
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Ardea - Adeguiamo la Giunta alla legge sulle pari opportunità
Premesso che l’art. 6 della Costituzione della Repubblica italiana stabilisce che”… la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini…”.
che l’art. 6 comma 2 dello Statuto Comunale di Ardea prescrive che nella Giunta comunale nonché negli organi collegiali del Comune e degli enti, aziende e istituzioni da esso dipendenti, nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore ad un quarto con l’arrotondamento all’unità per eccesso o per difetto per ogni frazione superiore o inferiore alla metà; che in seguito alle dimissioni dell’Assessora ai servizi sociali di Ardea, unico rappresentante femminile in seno alla Giunta, il sindaco ha sostituito la stessa con un Assessore, costituendo così una Giunta composta da soli uomini, in un Consiglio comunale composto anch’esso da soli uomini.
Chiediamo ,
alle istituzioni in indirizzo, nel rispetto della Costituzione italiana, dello Statuto comunale, e la legge sulle pari opportunità, di adeguare questa giunta alle normative vigenti, ed a nominare al più presto almeno due assessori donne.(tale soluzione potrebbe almeno in parte bilanciare il Consiglio comunale tutto maschile)
Nel ringraziare per l’attenzione ed in attesa di riscontro porgiamo distinti saluti,
Maria Matassi (Presidente l’associazione Mafalda)
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Ardea - Tumino risponde a Roviglioni: ‘Auguri, Valtere’
Il significato etimologico della parola "Politica" era in origine: Arte di governare ciò che riguarda la cosa pubblica.
Talvolta tale arte viene dolosamente esercitata, travisata e male interpretata. Spesso ne fa le spese chi vorrebbe ben esercitarla con ben più alti e nobili intenti.
Molti di coloro che leggono sanno che chi scrive queste parole non fa retorica, ma parla per esperienza diretta. E chi scrive queste parole sa che molti di coloro che leggono hanno vissuto la stessa esperienza.
Nessuna parte politica esclusa. Perché se Atene piange, Sparta non ride...
Sono certa che Valtere abbia raggiunto una decisione simile dopo un'accurata, lunga e sofferta meditazione, perciò il mio più fervido augurio per lui è di trovare nell'Italia dei Valori lo spazio nel quale poter tornare ad esprimere il proprio impegno politico e sociale senza alcuna preclusione o limitazione.
Auguri, Valtere!
Enrica Tumino
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Ardea - Rifondazione....... arrivederci
Quando nel 1991 ad Ardea si costituì il primo nucleo che non voleva rinunciare ad un partito comunista, ci sembrava una impresa impossibile. Il PCI si era sciolto ed aveva dato vita al PDS, il
sospetto di una involuzione moderata si rivelava ogni giorno più evidente. L'opera di ricostruzione si fondava su un sentimento ancora condiviso che non accettava la liquidazione del PCI, della sua cultura, della sua tradizione. Furono anni entusiasmanti, i primi 10 tutti in crescita, poi il cambio dei sistemi elettorali accompagnato da una involuzione interna tutta " disputata tra gruppi dirigenti " . L'abbandono dell'aspirazione del partito di massa, lasciava il passo al laedearismo spinto che alla fine ha prodotto la polverizzazione di un soggetto in mille " schegge " impazzite, una contro l'altra.
Una diaspora tra gruppi dirigenti , che la base mal digerisce e non comprende, se non per affollare gli spalti tra opposte fazioni. Nel frattempo Rifondazione Comunista ad Ardea cresceva e si consolidava, nella battaglia contro l'illegalità e i comitati di affari ,rilanciando la questione morale, tanto cara a Berlinguer, lungimirante intuizione che la galassia dei partitini della sinistra ha sempre snobbato.
Da 15 anni l'Italia è sull'orlo dell'involuzione autoritaria, Berlusconi ed il Berlusconismo sono cresciuti per incapacità e connivenza di parte della sinistra ed oggi ci troviamo di fronte ad una emergenza democratica dagli esiti incerti e devastanti. La crisi economica mondiale, la disoccupazione, le ultime vicende di intolleranza razziale e di genere, unite alle aggressioni ai lavoratori che presidiano e difendono il posto di lavoro, sono il segno tangibile che il regime tenta uno sfondamento autoritario sui diritti civili e sociali. Di fronte alla latitanza dei partiti i cittadini si organizzano autonomamente, vedi la rete di internet per No Berlusconi Day del 5 dicembre, movimenti studenteschi ecc, insomma l'Italia è in movimento e la sinistra è impantanata in formule elettoralistiche per uno strapuntino di visibilità.
Ed è con profondo rammarico che ritengo conclusa la mia esperienza nel Partito della Rifondazione Comunista, continuerò le mie battaglie nell' Italia dei Valori. Ai compagni di Ardea che lascio, con i quali ho condiviso vittorie e sconfitte auguro che il loro costante impegno sia di buon auspicio per un rilancio del partito. Se le ragioni del Comunismo sono ancora attuali, come ritengo, spero in un nuovo evento di intelligenze dove ritrovarci tutti.......per un'altro mondo possibile
Valtere Roviglioni
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Pomezia - Lettera aperta del consigliere comunale Marcello Franceschetti
Scrivo per poter comunicare di essere davvero molto ma molto preoccupato; quello che mi preoccupa maggiormente nella vicenda che sto vivendo, però, non sono le implicazioni di carattere personale, quanto il segnale politico che si è voluto dare. Come ben si sa, sono da sempre espressione dei ceti popolari veri, di quella fascia debole della città che mi ha voluto ed incredibilmente eletto, portando per la prima volta in Consiglio Comunale un rappresentante che potesse dare voce ai loro bisogni, alle loro speranze, ai loro sogni. Attaccando me, ne resto convinto, si è voluto colpire tutti loro, quel popolo che tutti i giorni lotta per un tetto, per sfamare i figli per poter vedere un futuro migliore in cui la dignità di ogni uomo non venga calpestata. Ora quel popolo è disorientato ed in preda all’oppressione, convinto che…. così decapitato, non ci sia nessuno che possa essere loro espressione e quindi, rappresentarli davvero; nessuno più che possa dire quanto “quaggiù” gli affitti salissero sempre più alle stelle ed i servizi scendessero…. sempre più scadenti, in una perversa realtà che solo noi stiamo avendo il coraggio e la forza di affrontare. Nessuno piu’ che possa dire e ricordare a tutti, cosa è soprattutto chi abbiamo perso a causa dei tanti troppi anni di emarginazione, persi in un mondo ghettizzato dove per molti la vita non aveva piu’ alcun senso e soprattutto (cosa assai piu’ triste)…. alcun valore.
Sono quindi, proprio per loro, fortemente preoccupato, ma forse, anzi sicuramente, ha ragione lei Sindaco quando dice che “poi… Dio vede e provvede!!”, quando dice che devo solo difendermi e mai attaccare e continuare ad essere semplicemente quel che sono; sì!! sì! ha ragione, solo così può funzionare!! E come dicono i tanti cittadini….. “non devo mollare” specialmente ora che ho capito di non essere solo, specialmente ora che c’è un folto gruppo di Consiglieri Comunali che si è stretto attorno a me (come in un grande abbraccio); abbraccio quindi tutti e ringrazio di cuore, soprattutto per aver capito che non è importante essere un Consigliere o un volontario di una Associazione ma quello che davvero si è, ed io sono e voglio essere quello che ho sempre sostenuto “la voce del popolo” semplicemente, perché io sono… il popolo.
Consigliere comunale Marcello Franceschetti
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Pomezia - Mensa, precisazioni dell’assessore Domenico Ferone
Nel ringraziare l’Assessore pometino di aver aperto una discussione, almeno a mezzo stampa, vorrei chiarire alcuni aspetti in merito all’articolo uscito su diversi quotidiani e quindicinali locali, rispetto al quale ci sono affermazioni non corrette.
1) pur non volendo entrare nel merito della gestione dei rapporti tra scuola e Assessorato di Pomezia, non mi risulta che la Commissione mensa, a cui fa riferimento la collega, sia l’organo titolato, nonché autorizzato a dare comunicazioni ufficiali ai genitori, in merito a variazioni tariffarie dei servizi mensa come lo sono certamente le direzioni didattiche o, al più, il Consiglio di istituto;
2) è corretto, invece, quello che dice l’Assessore Marinelli quando afferma che Ardea non versa a Pomezia il contributo in questione dal 2002; questo in virtù del fatto che la delibera del nostro Comune esauriva la sua efficacia nello stesso anno. Peraltro non ho riscontro alcuno di sollecitazione del Comune di Pomezia, tranne una richiesta pervenuta a fine 2008 e per la quale, come da accordi con il delegato di allora, si sarebbe dovuto valutare la legittimità della stessa. Certo, sette anni d’inerzia amministrativa non sono pochi, soprattutto quando bisogna riscuotere un eventuale credito;
3) vorrei ricordare al collega, che ho avuto il piacere di conoscerla in occasione della sua visita presso il nostro comune il 18 settembre c.a. alla presenza del mio Sindaco, senza che mai avesse provato ad entrare in contatto con noi; vorrei inoltre ricordare che nella medesima sede chiesi personalmente i dati relativi al numero di bambini di Ardea che, nell’anno corrente, frequentavano le scuole a Pomezia proprio per valutare la possibilità di un intervento da parte nostra a sostegno delle famiglie, intervento che l’amministrazione è ben disposta a dare;
4) infine proprio per fare ulteriore chiarezza nella tempistica e nell’adempimento delle richieste, l’Assessore dice che il 30 settembre ha consegnato tutti i dati, però mi chiedo perché il 9 ottobre 2009, con una nota prot. n. 84414, l’Assessore di Pomezia, in risposta alla mia richiesta del 6 ottobre, di una sospensione momentanea del pagamento per i cittadini di Ardea al servizio mensa, non solo rigettava tale richiesta, ma come si legge nella stessa nota “le comunico che le scuole stanno provvedendo a completare gli elenchi degli alunni residenti nel Vostro comune che usufruiscono del servizio di mensa scolastica, ma purtroppo a causa della mole di lavoro eccessiva che in questo periodo dell’anno hanno le scuole, non riusciremo a farvi pervenire i dati completi prima di giovedì 15 ottobre”. Vorrei quindi invitare l’Assessore a non scaricare le responsabilità proprie su altri, ricordandole che siamo ancora in attesa di ricevere gli ultimi dati senza i quali non ci è possibile quantificare l’eventuale contributo da mettere in campo per sopperire a un disagio creato ai cittadini, per una discriminazione che non trova fondamento alcuno nel più ampio spirito di comunità locale ben lontani dal considerare i bambini comunque e ovunque italiani.
Domenico Ferone
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Pomezia - Consigliere sfrattato: la solidarietà di Luca Fanco
Con la presente sono a inviare la solidarietà umana personale al consigliere comunale di Pomezia Marcello Franceschetti. Ho letto dai giornali che è stato sfrattato dall'appartamento Ater di Pomezia dove risiedeva da circa venti anni con la famiglia, posto sotto sequestro e quindi costretto di trovare in pochi minuti una nuova dimora. Non conoscendo gli atti, sono convinto che la giustizia abbia fatto correttamente il proprio lavoro. Ipotizzando però, che nei prossimi giorni il consigliere Franceschetti produca documenti validi a dissequestrare l'immobile e consentire il suo ingresso legale nell'appartamento, ipotizzando inoltre che ci sono diverse persone nella stessa condizione del consigliere alle quali non è pervenuta nessuna denuncia e quindi alcun provvedimento giudiziario, ipotizzando infine che, si venga a scoprire che chi ha sporto denuncia contro Franceschetti è un politico dei "soliti noti"od una persona a lui riconducibile con il fine di un attacco politico contro il consigliere comunale nel privato e negli affetti della famiglia nell'obiettivo di farlo desistere nelle numerose lotte, che ho letto nei giornali, a favore della trasparenza e legalità che lo vedono in prima linea da anni (una su tutte sui Servizi sociali del Comune di Pomezia); in questo caso oltre la solidarietà umana personale, lo invito a non demordere e a proseguire nella sua lotta all'illegalità ed essere fiducioso della giustizia.
il consigliere comunale di Ardea Luca Fanco
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L'Aquila – Chiesa e Terremoto
Gentile Direttore, le invio questa Lettera in quanto mi ha spiegato il Dott. Federico Di Carlo, che è molto sensibile al tema che ha colpito le nostre zone. La ringrazio per lo spazio concesso.
Sono trascorsi 7 mesi dal terremoto che ha duramente ferito la città dell’Aquila e molti paesi limitrofi come il mio, S. Giovanni di Cagnano Amiterno; una piccola realtà in cui vivono circa 100 famiglie che dopo la paura e lo sgomento dei primi giorni, hanno potuto rientrare nelle loro case e provare a ripartire. Ma la vita parrocchiale di questa comunità si è fermata il 6 aprile: la chiesa è fortemente danneggiata e la casa canonica inagibile (benché il parroco, dopo aver vissuto 6 mesi in un container, abbia deciso di rientrarvi). Fino ad ora le Messe sono state celebrate in una tenda offerta dalla Caritas, ma con l’inverno alle porte abbiamo bisogno di una struttura calda e accogliente, dove poter anche riprendere l’insegnamento catechistico, sospeso lo scorso 5 aprile, le prove del coro, il lavoro con la redazione del giornalino parrocchiale “Fideles”, le feste con i bambini, gli incontri biblici. Siamo privi di spazi che ci permetterebbero di ridare vita a tutte quelle attività che fanno di un luogo una vera comunità di credenti. La C.E.I, in collaborazione con la Protezione Civile, aveva garantito che entro il mese di ottobre ogni comunità avrebbe ricevuto una struttura in legno o la messa in sicurezza della propria chiesa. Noi abbiamo atteso, fiduciosi, ma qualche giorno fa abbiamo saputo che per mancanza di soldi non avremo nessuna struttura. La situazione è davvero grave e nessun organo competente sa dirci cosa fare. Stiamo cercando di agire da soli, chiedendo aiuto con donazioni, collette, tutto ciò che ci potrà permettere di ridare vita alla nostra parrocchia.
Se qualcuno dei suoi lettori vuole può inviare una offerta per la ricostruzione della chiesa al conto corrente n.: IT46O08327404600000000007126 (il quinto carattere è la lettera o non 0!) intestato a Don Sidor Artur Witold
Grazie di Cuore!!
Alessandra Circi
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Fiumicino – Mercato Coperto di Fiumicino e Cons. Scarabello
Con Rammarico leggo sulle pagine del faro online le dichiarazioni dell’Illustre, eminente, Magnifico Dott. Scarabello riguardo agli ultimi fatti del Mercato Coperto di Fiumicino.
Al fine di dare ai lettori una visione limpida, chiara, come recitava un blasonato spot anni ‘80, tendo a precisare quello che segue.
Da un incontro svolto recentemente tra il sottoscritto, il Dott. Galli, al quale porgo i miei più cordiali saluti, e, infine l”la pietra dello scandalo”, il Sig. Russo D’Auria (il quale colgo l’occasione per confermare che è stato eletto all’unanimità quale rappresentante degli operatori del mercato coperto con tanto di delega scritta), è venuto fuori che gli interventi di riqualificazione dell’ormai mausoleo sono fermi perché mancano, lo dico per inciso questo, le delibere in Consiglio Comunale a suggellare tutti gli accordi presi in precedenza tra operatori e dirigenti del Comune. Caro illustre, Eminente, Magnifico Dott. Scarabello, manca proprio la parte di lavoro a lei competente: le delibere!
Di tutto quello che lei dice io e tanti altri non crediamo a nulla. Anzi chiedo direttamente l’intervento del Sindaco perche questa storia ha dell’assurdo.
I lettori mi scusino per i toni Manzoniani usati ma ormai sono arrivato al punto di invocare l’intervento della Divina Provvidenza, sperare nella conversione dell’Innominato perché a quanto pare questo Mercato non s’ha da fare.
P.S. Supermagnifico Dott. Scarabello le prometto solennemente di adoperarmi in periodo Natalizio per una raccolta di fondi al fine di donarle un bancale di lamette e uno di schiuma da barba…
Mario Di Giandomenico
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Fiumicino - Quando Canapini dimentica di essere Sindaco
Quando Canapini dimentica di essere Sindaco non riesce trattenere “battute spiritose” come quella di ieri. Ecco il fatto. A mezzo stampa, il Consigliere regionale PD Enzo Foschi ha avanzato e con lui il sottoscritto, serie perplessità e sconcerto sulla vicenda delle cartelle cliniche nel Centro di Palidoro. Canapini, per tutta risposta, ha evidenziato che se le osservazioni di Foschi, non fossero dettate dalla preoccupazione per i suoi destini politici e per quelli del centrosinistra regionale, allora, ha continuato Canapini “si renderebbe per lui ( Foschi) necessario l’uso dell’etilometro” evidentemente per abuso di alcool.
Sappiamo per esperienza che Canapini perde facilmente le staffe davanti le polemiche politiche, che come tutti sanno sono “demagogiche e strumentali” a seconda dal punto di vista da cui si osservano, però, a mia memoria non rammento una tale caduta di stile con una battuta degna del miglior Bagaglino che tenta di essere ironica e che forse farà anche ridere qualcuno della sua maggioranza. Se questo clima si radicalizza ancor più e se non si riconquista un senso della misura, la prossima volta la manciata di fango sottoforma di battuta potrebbe diventare più corposa.
Tutto perché il principale Partito d’opposizione, il PD, si è indignato per la presenza di vecchie cartelle cliniche di cittadini del Comune lasciate da ignoti in quello che speriamo sarà il Centro per l’Alzheimer di Palidoro. Centro di cui il PD ha chiesto e chiede l’immediata apertura vista la passività dell’Amministrazione comunale.
Oggi la nostra costernazione è aumentata, quando, dalla stampa, la ASL RMD ha parlato delle cartelle pediatriche ritrovate relative a prestazioni che a Palidoro non si facevano, mentre si svolgevano nella struttura di Maccarese. Struttura, da tempo di patrimonio del Comune data in gestione ad una associazione ambientalista. Ci ricordiamo anche, sempre dalla stampa, che anni fa in quella struttura di Maccarese furono ritrovati scatoloni di queste vecchie carte. Che fine hanno fatto? Sono state rimosse, sono ancora lì, qualcuno le ha maneggiate? E’ evidente il discredito che qualcuno vuol gettare sulla ASL. Gli inquirenti faranno le loro indagini, però il Signor Sindaco, permetterà che su questa vicenda vorremmo vederci chiaro e auspico che anche lui lo voglia.
Avere dei dubbi e porsi delle domande, anche nella polemica politica non è ancora un delitto di lesa maestà e non merita battute che da un Primo Cittadino non dovrebbero mai arrivare. Il Sindaco è una Istituzione ed è il Sindaco anche di chi non l’ha votato.
Raffaele Megna
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Ardea - La sanità non è sempre… malata
Troppo spesso leggiamo sulle cronache dei giornali di mala Sanità, e, quasi mai di quella buona…
Patrizia, in ferie, la mattina del dopo colazione sente un forte dolore al costato ed alla spalla destra, e la mancanza di respiro; memore di un problema avuto nel luglio del 2006 decide di recarsi al pronto soccorso di Anzio per effettuare una lastra di controllo.
L’esito è positivo, secondo episodio di pleumo torace spontaneo.
I familiari decidono di provare a contattare il Professor Massimo Martelli (Primario di Chirurgia Toracica del Forlanini che l’aveva visitata dopo il primo episodio ) che malgrado in ferie, risponde alla telefonata, e tranquillizzando i familiari dà indicazioni per richiedere il ricovero urgente c/o l’ospedale di Roma.
Patrizia, trasferita dall’ospedale di Anzio al Carlo Forlanini di Roma, è accettata in reparto, visitata, e tranquillizzata con un sorriso dal dott. Giunti, che esponeva il da farsi per risolvere il definitivamente il problema la polmone.
Durante il triage e l’anamnesi di Patrizia, ai familiari arriva un sms del Martelli che li avvertiva di aver contattato il dott. Giunti, e l’invitava a richiamarlo il giorno seguente per aggiornarli sulla situazione.
L’indomani Mattina Patrizia alle 10.40 entra in sala operatoria per l’intervento: “Talcaggio del Polmone destro” che dovrebbe risolvere definitivamente il problema dello scollaggio del polmone.
Dopo circa un’ora di attesa in sala di aspetto fuori della sala operatoria, squilla un cellulare:
Pronto sono il dott. Martelli, le volevo dire che l’intervento è andato bene, sta uscendo dalla sala operatoria, è stata suturata una bolla al polmone e che il problema è risolto al 99,99%,
Poco dopo il dott. Giunti, di persona tranquillizza i familiari e dà dettagli più specifici sull’intervento
Immaginate l’incredulità dei familiari e lo stupore per la disponibilità mostrata dal professore (in ferie) e dallo staff. Medico al paziente. Sembrava di assistere ad una fiction televisiva.
Un sincero Ringraziamento per la Professionalità,disponibilità, e dedizione al lavoro a:
Massimo, Roberto, Adriano, Carletto, Davide, Massimiliano, e al personale tutto! del reparto di Chirurgia Toracica del Carlo Forlanini di Roma
Marco Mastroianni
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Frode ai commercianti di Anzio e Nettuno
Informo tutti i commercianti di Anzio e Nettuno, che qualche persona, ancora non identificata, si presenta presso le attività commerciali di Anzio e Nettuno richiedendo soldi e sponsorizzazioni per un motoraduno Harley Davidson a mio nome, Giorgio Buccolini. Dichiaro di non avere nulla a che fare con queste persone, non stò arganizzando nulla presso i due comuni citati, che chi richiede soldi a mio nome dichiara il falso. In attesa di avere più informazioni, da parte di alcuni commercianti già frodati, stò per presentare denuncia querela nei confronti di queste persone poco perbene. Chiunque si presenti presso le Vostre attività commerciali richiedendo soldi a mio nome non date nulla, anzi se riuscite ad avere numeri di cellulari, nomi o contatti inviate il tutto con urgenza presso la casella e-mail giorgio@anzio.net, il vostro aiuto mi consentirebbe di inoltrare denunce mirate e dettagliate.
Giorgio Buccolini
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Ladispoli – Democrazia diretta e partecipazione reale del cittadino
La vita politica cerca in ogni modo di recuperare il rapporto con i cittadini che ormai sfiduciati, stanchi delle delusioni e lontani dai meccanismi della democrazia rappresentativa evitano il contatto diretto con chi dovrebbe effettivamente prendersi cura delle loro istanze. A Ladispoli sono iniziati gli incontri per coinvolgere la gente nelle scelte di spesa della Giunta, ovvero il “bilancio partecipativo”. Con questa iniziativa si vuole recuperare la distanza creatasi da anni di frustrazioni tra le Giunte e i cittadini comuni. Pochissimi i partecipanti in Aula: il pubblico è stato composto da qualche politico, qualche presidente di associazione e pochissimi cittadini comuni. Ma come mai per i politici di Ladispoli è tanto difficile riempire l’Aula Consigliare ed entusiasmare la gente?
Quotidianamente veniamo bombardati dagli scandali che coinvolgono personaggi pubblici di ogni genere. I cittadini sono sottoposti a strategie di dissuasione e disaffezione alla vita pubblica, perché non si sentono rappresentati, protetti e rassicurati da chi dovrebbe impegnarsi nel miglioramento della qualità della vita. Da decenni la partecipazione attiva ai fatti che riguardano la gente è in permanente calo. Svilita la forza dei movimenti studenteschi e del sindacato, svuotata la funzione dei partiti, uccisa la fiducia del cittadino nelle istituzioni resta solo che la desolazione per chi vuole sentirsi parte attiva ai processi decisionali. Il cittadino, attraverso i suoi organismi di rappresentanza, ormai conta poco, egli è considerato un “consumatore” e per tanto ha perso il suo ruolo attivo. Una volta, a Ladispoli vi erano i Comitati di Quartiere che attraverso la propria Consulta tentavano di essere interlocutori prima con la Giunta di centrodestra poi con la Giunta di centrosinistra. L’interazione positiva e il rapporto costruttivo raggiunto con la Giunta di centrodestra è stato man mano eliminata dalle Giunte di centrosinistra al punto da far scomparire dalla scena pubblica i Comitati di Quartiere. L’associazione Governo Locale Europa Mediterranea - Unità Locale di Ladispoli attraverso tantissimi convegni, concerti, cene di beneficienza ha tentato di ricreare quel tessuto connettivo tra movimenti di base, cittadini, politici ed amministrazione locale cercando di risvegliare le coscienze assopite, provando ad offrire informazioni e visione dei fatti alternativi. In particolare due petizioni popolari hanno tentato di dare forza alle necessità degli abitanti di Ladispoli:
1. Il 29.12.2006, GLEM protocolla una lettera d’accompagno alle 856 firme per protestare contro il disservizio dell’Igiene Urbana di Ladispoli. Dal 2006 a tuttora nessuno dei politici ed amministratori interpellati: dal Presidente dell’Organo di Controllo dei Servizi di Igiene Urbana, al Sindaco, all’Assessore alla Nettezza Urbana e agli 11 Capigruppo Consiliari, nonostante l’obbligo di legge (241/90) di rispondere per iscritto alle istanze dei cittadini, si sono “preoccupati” di scrivere e di dare soddisfazione alle proteste di 856 cittadini di Ladispoli. I disservizi denunciati tuttora riducono alcune parti di Ladispoli in uno stato indecoroso!
2. L’18.09.2008, GLEM protocolla una lettera d’accompagno alle 386 firme per sollecitare il Sindaco ad indagare e promuovere presso gli Enti pubblici competenti la campionatura di acqua, aria e terra per accertare il presunto inquinamento di metalli dovuto al fenomeno delle cosiddette “scie chimiche” nel cielo di Ladispoli e, inoltre, chiedere al Presidente del Consiglio Comunale un Consiglio Comunale aperto sull’argomento della petizione contraria alle “scie chimiche”. Successivamente varie comunicazioni scritte hanno sollecitato il Sindaco, il Delegato alla Sanità e il Comandante dei Vigili a rispondere alle varie richieste formulate sempre inerenti alla questione “scie chimiche”. Anche in questo caso nessuna risposta per iscritto nonostante l’obbligo di legge!
Una domanda posta a fine incontro è stata:” Se i diritti fondamentali dei cittadini non vengono rispettati, come possono i politici/amministratori pretendere la partecipazione della gente?”. Un altro partecipate ha sollecitata la riflessione:” Il bilancio partecipativo è certamente un’iniziativa intelligente per aprire il dialogo con la popolazione di Ladispoli, ma non andrebbe fatto prima ancora da preparare le previsioni di spesa?”.
Auspichiamo a tutta la popolazione di Ladispoli la buona riuscita del “bilancio partecipativo” e aspettiamo con calma i risultati per comprendere la vera natura dell’iniziativa.
Raffaele Cavaliere
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Fiumicino – ‘Basta litigi sterili risolvete i problemi dei cittadini’
Come è possibile continuare con queste offese alla intelligenza altrui. Si replica a quanto di impopolare ed inopportuno si è cercato di archiviare. Ci riferiamo alle onorevoli persone che ci rappresentano e che formano il Consiglio comunale di Fiumicino.
Non se ne può più: uno spera di aprire internet e di leggere qualcosa di concreto e positivo e invece trova la risposta del Pdl sul volantino del Pd. Grazie al Vostro giornale web, che ritengo vorrebbe volentieri impostare notizie di spessore sull'amministrazione e sulla politica locale, la nostra domanda è:
Caro Consiglio, tutto qua? Non avete altro da fare o a cui pensare?
Basta con questo esporre da filosofi ed acculturati. Non serve, non ci casca più nessuno, neanche il sottoscritto che sta digitando sulla tastiera il pensiero mio e di altre persone.
Per quanto riguarda l’Opposizione mi domando: Avete prove di quello che affermate? Tiratele fuori, fate allontanare chi eventualmente è incompatibile e affrontate i problemi seri. Se così non fosse le vostre si ridurrebbero a mere supposizioni.
Per quanto riguarda la Maggioranza: non perdete tempo a rispondere. Se siete dalla parte della ragione ignorate l'inconcretezza e lavorate sui problemi che interessano noi cittadini. Ve ne saremo grati.
Non possiamo occupare tutto lo spazio ma se possibile vorremmo esporre una riflessione di attualità e di importanza che potrebbe essere utile per mettere in pratica quando uno dice che ‘’certi problemi non hanno colore politico’. Mi riferisco per esempio ad un situazione che abbiamo seguito con molta attenzione, ossia: in questi giorni il Governo si è impegnato per gli investimenti, contingenti e cospicui per quanto riguarda il sistema aeroportuale. Lo stesso a decisione del decreto del Ministro alle Infrastrutture porterà un aumento sui diritti di imbarco da 1 a 3 euro. Come possiamo non pensare ad una distrazione del Governo? Gli è sfuggito che da anni aspettiamo, (nonostante i passaggi istituzionali dell'Anci e dell’Ancai con il nostro Sindaco) che ci venga versata la Tassa Comunale sui diritti d’imbarco?
E i nostri concittadini precari e non richiamati perchè raggiunti i 36 mesi di contratto?
Dobbiamo continuare a tacere o è il caso di dire ai vertici di queste Società Aeroportuali di mettersi seduti al tavolo con gli esponenti di Fiumicino e vedere di far beneficiare il territorio per il disturbo creato?
Occupazione, economia, sinergie, questi sono i temi con cui dobbiamo discutere con queste
Società e con chiunque operi o realizzi infrastrutture sul nostro territorio.
Grazie
piccolofiume54@gmail.com
www.piccolofiume.it.gg
Marco Marchini (a nome di tutti i componenti del Comitato Piccolo Fiume)
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Passoscuro (Fiumicino) – Grazie Presidente!
E’ trascorso circa un mese da quando il Presidente della Pro Loco Gilberto Figus si è dimesso dal suo incarico. Voglio esprimere un mio pensiero. Presidente, si perché per me Lei sarà sempre il mio Presidente. Ottimo esempio di coerenza perché al giorno d’oggi non si trova facilmente una persona che mantiene fede alla sua parola. Le sue dimissioni sono state motivate perché Lei ha fatto tre anni in Pro Loco, come da mandato dei soci. Lei ha messo in regola lo statuto ed inserendo un anno in più sarebbe potuto rimanere, ma poi? Sai le chiacchere! Bravo così! Ha dichiarato che ha impegni con il suo lavoro e qui non si discute, il lavoro è pane per la famiglia. Questo si che è correttezza! Sono contento di vivere questi ultimi anni, ho raggiunto il traguardo di 73 anni, nel vedere quello che Lei ha realizzato. La seguo ormai dal 2003 quando inaugurò il sito internet di Passoscuro, ero presente all’inaugurazione. Il suo è un crescere un esempio di come ama la nostra località. Poi, la Pro Loco. Tre anni favolosi. Le sue idee sono state illuminanti per questo paese. Con la sua spinta la Pro Loco è riuscita a rilanciare la sagra della Tellina, che spettacolo, non è mai stata così attraente, tante persone presenti e la logistica non c’erano. Ha fatto conoscere meglio Passoscuro in tutta Italia. Vogliamo parlare dell’info point? Il primo nel comune di Fiumicino! Le giuste cause contro l’amministrazione comunale che mal governa la nostra località lasciandola nel degrado più assoluto. Insomma Presidente Figus Lei è un grande. La cosa che conferma quanto ho detto è che nessuno ha pensato di ringraziarla pubblicamente. Nessuno! Eppure il comune di Fiumicino le dovrebbe essere grato e ringraziarla in quanto con Lei si è avuto un’impennata nel turismo locale e comunale e non solo. Dalle mie parti si chiama ricchezza. Forse perché Lei è una persona scomoda e ringraziarla potrebbe provocare qualche rivalità politica. Avranno pensato, non ringraziamolo perché poi se decide di entrare in politica sono dolori, gli diamo troppa visibilità. Bè, se fosse così, Lei prenderebbe molti voti nel comune e le consiglio di pensarci. Entri in politica, faccia vedere di che pasta sono fatti gli uomini come Lei! Ci rappresenti in comune, si organizzi. Io la voto e le farò propaganda con qualsiasi schieramento vorrà scegliere. Sono gli uomini che contano non i partiti. Forse non se ne sarà accorto, ma ha molti fan a Passoscuro e credono in Lei perché in questi anni non ha preso in giro nessuno ed ha lavorato con serietà portando ricchezza. Stia tranquillo nessuno lo dirà apertamente, tutta invidia! Nel sociale è l’unico ad aver avuto delle intuizioni sia per i giovani locali aprendo la Pro Loco sia a loro che alle famiglie. I suoi interventi a favore di altre località in difficoltà sono un esempio di lealtà verso il prossimo. D’altronde Lei è abituato a lavorare per il prossimo perché è un uomo dello Stato, è un appartenente della Polizia di Stato e scommetto che è un ottimo poliziotto. Nessuno sa dove lavora e quello che fa, sicuramente è uno forte, con gli attributi. Si vede da come agisce con sicurezza. E’ stato bravo anche a gestire quei quattro chiacchieroni da bar che l’anno attaccata ripetutamente anche sui giornali e Lei ha risposto con infatti evidenziando quanto possano soffrire d’invidia per i suoi successi. In paese tutti sanno chi sono e invito ai miei concittadini di emarginarli, questi portano solo danni!
Concludendo questa mia lettera, facendo una previsione, dico che non vedo un futuro roseo per la pro loco. Non so vedere una pro loco senza di lei. Non si offendessero, sono sicuro che ci metteranno l’anima per portare avanti quello che il Presidente Figus ha realizzato, la vedo difficile, vedo solo buio!
Vorrei scrivere di più per esprimerle la mia gratitudine. Capisco che questa lettera può sembrare faziosa, non è così. E’ giusto dare meriti a chi se li è meritati.
Bravo Figus e grazie Presidente!
Franco Petruzzelis
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Cerveteri – Lettera aperta al Presidente del Consiglio di Cerveteri
Caro Lamberto Ramazzotti, ti ritengo un politico di razza, intelligente ed esperto, e ti stimo, ma davvero non riesco a spiegarmi alcune tue dichiarazioni stampa che sembrano uscite dalla bocca di un neo-consigliere, e precisamente quando affermi: “Tutti sanno che essere in Maggioranza significa avere propri rappresentanti in Giunta (assessori) e noi non li abbiamo….”. E no caro Ramazzotti, non puoi giocare con le norme vigenti ne con la lingua italiana, quando si dice maggioranza si parla di “maggioranza politica” e l’organo politico per eccellenza è il consiglio comunale, la giunta è un organo esecutivo e viene nominato dal Sindaco e non dal consiglio comunale, è vero che di norma quest’ultimo valuta le segnalazioni dei partiti della sua coalizione ma è anche vero che questa non è una regola e non esiste l’equazione “stà in maggioranza chi ha gli assessori”.
“La maggioranza è un sottoinsieme di un gruppo che contiene più della metà degli elementi dell'intero gruppo (wiikipedia)”, nel nostro caso parliamo di consiglio comunale e non di giunta dove non esiste una minoranza, quindi caro Ramazzotti, tu e D’Ubaldo, siete consiglieri e siete nella maggioranza consiliare che mantiene in sella il sindaco Ciogli. Capisco che non vuoi urtare i nervi scoperti dei tuoi nuovi alleati, ma dalla tua nuova posizione non puoi prenderti solo i meriti, devi assumerti anche le responsabilità dell’immobilismo e dell’instabilità in cui il paese si trova da 18 mesi e continuerà a trovarsi nei prossimi 3 anni e mezzo. Una domanda: questa tua coalizione di maggioranza insieme a Rifondazione Comunista, Governo Civico, Sinistra Arcobaleno e i residui del Partito Democratico, voterà compatta anche le perimetrazioni delle lottizzazioni abusive ed i patti territoriali?
Sappi che il sottoscritto, pur ritenendo i tuoi punti programmatici validi ed essenziali, vigilerà e non offrirà alcuna sponda a inciuci innaturali, a costo di rimanere l’unico consigliere del PdL all’opposizione. Inoltre, dici bene quando affermi che la maggioranza della popolazione non vuole un altro commissario, ma ometti di dire che la stragrande maggioranza della popolazione non vuole l’immobilismo e l’instabilità che ha contraddistinto i primi 18 mesi dell’amministrazione Ciogli e preferirebbe 5 mesi di commissario ad altri 42 di paralisi. Infine, un poco di serietà, non si possono prendere in giro tutti quei cittadini che aspettano da 20 anni una casa a prezzo calmierato, la 167 è stata approvata dal 10 Agosto e da allora è bloccata e tu non sei stato in grado di far rispettare una delibera del sovrano Consiglio Comunale che presiedi, non credi che perdurando lo stallo dovresti rassegnare la carica?. Caro Ramazzotti, il tuo tentativo di portare indietro di 30 anni le lancette politiche di Cerveteri non credo sia positivo per il paese, questa strada è un vicolo cieco. Sono certo che anche i miei colleghi del PdL hanno compreso la delicatezza del momento che sono chiamati ad interpretare, e non si faranno strumentalizzare dalle sirene del passato, non ci sono spazi per alcuna sponda (inciucio) che sarebbe prima di tutto dannosa per il paese e poi destabilizzante per la compattezza del gruppo consiliare ed il futuro del PdL a Cerveteri.
Tuo carissimo
Salvatore Orsomando, consigliere comunale di Cerveteri
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Fiumicino – Mercato Coperto di Fiumicino
Sembra ormai essere senza fine l’attesa degli operatori del Mercato Coperto di Fiumicino.
Promesse fatte e rifatte e non ancora mantenute da una classe dirigente, la quale col tempo sembra essere diventata un’oligarchia di personaggi blasonati nelle aule comunali di Fiumicino. Sempre gli stessi, sempre la stessa solfa. Sono ormai passati nove mesi, lo stesso tempo necessario che impiega un pargolo a nascere, nell’attesa della delibera che, teoricamente, dovrebbe dare una boccata d’ossigeno al Mercato Coperto.
I nostri governanti non hanno deliberato, non c’e stata ancora la votazione che tutti aspettavamo. La fiducia degli operatori e delle loro famiglie è stata del tutto tradita e per quello che mi riguarda credo che sia inutile ogni forma ulteriore di dialogo. Siamo caduti nel ridicolo. Nessuna scusante questa volta, solo l’amara realtà: gli interessi della gente comune vengono dopo da quelli dei potenti, se addirittura hanno a venire.
Già si atteggiano come i galli del pollaio, per il nuovo porto che dovrà sorgere, i lavori affidati a quanto pare, se sbaglio correggetemi, a chi ha messo in essere “Parco Leonardo” senza ultimare la viabilità con i miei più vivi complimenti per come non si circola sulla Portuense. Per non parlare del caso del Conflitto d’interesse che ha alzato un gran polverone. A me resta il dubbio se la cosa è venuta fuori per un errore oppure perché troppo sfacciata…mmah! Ci sono pur sempre cittadini di serie A e di serie B… triste ma vero!!!
Vi posso chiedere un piacere personale? Dimettetevi in blocco! Questo per me ,visti i fatti e i non fatti,è l’unico gesto che potrebbe riscattare qualcosa ai miei occhi. E aggiungo, sempre perché c’e diritto di parola, poiché sempre di opinioni personali si tratta: la politica non fa per voi. Mi spiace.
Mario Di Giandomenico
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Fiumicino – Il Comitato Piccolo Fiume ‘Come è possibile continuare con queste offese alla intelligenza altrui?’
Buongiorno
Siamo il comitato Piccolo Fiume
Come è possibile continuare con queste offese alla intelligenza altrui.
Si replica a quanto di impopolare ed inopportuno si è cercato di archiviare.
Ci riferiamo alle Onorevoli persone che ci rappresentano e che formano il
Consiglio Comunale di Fiumicino.
Non se ne può più: speri di aprire internet e di leggere qualcosa di concreto e
positivo,invece trovi la risposta della PDL sul volantino del PD,ti
informi e leggi il volantino.
Grazie al Vostro giornale web,che ritengo vorrebbe volentieri impostare notizie
di spessore sull'amministrazione e sulla politica locale,concretizzate con la
Vostra presenza la nostra domanda,che è:
Caro Consiglio,tutto qua? Non avete altro da fare o a cui pensare?
Basta con questo esporre da filosofi ed acculturati,non serve,non ci casca più
nessuno,neanche il sottoscritto quasi analfabeta,che sta digitando
sulla tastiera il pensiero mio e di altre persone. Comunque siamo più noi,dove
noi sta per chi si è stufato.
Opposizione: Avete prove di quello che affermate? Tiratele fuori,fate
allontanare chi incompatibile e mettetevi a sollevare ,affrontare,
seguire problemi seri,
diversamente sono illazioni e supposizioni.
Maggioranza: basta per favore a perdere tempo per rispondere,se siete
nel giusto; ignorate l'inconcretezza e lavorate per i problemi che
interessano noi
cittadini. Ne saremmo grati.
Non possiamo occupare tutto lo spazio ma se possibile vorremmo esporre
una riflessione di attualitàtione e di importanza, potrebbe essere
utile per mettere
in pratica quando dite che certi problemi non hanno colore politico.
Mi riferisco per esempio ad un situazione che abbiamo seguito con
molta attenzione, ossia:
in questi giorni il Governo si è impegnato per gli
investimenti,contingenti e cospicui per quanto riguarda il sistema
aeroportuale. Lo stesso a decisione
deldecreto del Ministro alle Infrastrutture porterà un aumento sui
diritti di imbarco da 1 a 3 euro.
Come possiamo non pensare ad una distrazione del Governo, gli è
sfuggito che da anni
aspettiamo,(nonostante i passaggi istituzionali dell'ANCI e dell’ANCAI
con il nostro Sindaco
Presidente dell’associazione),dell’IRESA tassa regionale per il
disturbo dell’inquinamento
acustico o che ci venga versata la Tassa Comunale sui diritti d’imbarco.
E i nostri concittadini precari e non richiamati perchè raggiunti i 36
mesi di contratto?
Dobbiamo contiuare a tacere o è il caso di dire ai vertici di queste
Società Aeroportuali di mettersi seduti al tavolo con noi (FIUMICINO)e
vedere di far beneficiare il territorio per il disturbo creato?
Occupazione,economia,sinergie,questi sono i temi con cui dobbiamo
discutere con queste
Società ,e con chiunque operi o realizzi infrastrutture sul nostro territorio.
Grazie
piccolofiume54@gmail.com
www.piccolofiume.it.gg
Marco Marchini il Coordinatore Comitato Piccolo Fiume
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Nettuno – Il sindaco: ‘Non è più tollerabile che si blocchino i percorsi amministrativi’
Il dibattito che si è sviluppato, anche in termini impropri, in queste settimane segnala la necessità di un mio intervento in merito. Credo che si debba ritornare a ragionare nei canoni di una normale logica politico-amministrativa che ultimamente si è smarrita.
Il primo richiamo è naturalmente al senso di responsabilità che ognuno di noi dovrebbe avere nei confronti della città: i nostri cittadini chiedono soluzioni per i problemi che vanno risolti ed è necessario stabilire modalità, percorso e metodo in un’ottica di semplice dialettica politica, la quale però non deve inficiare la soluzione né tantomeno bloccarne l’iter. Tradotto vuol dire che non è più tollerabile che si blocchino i percorsi amministrativi a causa delle diatribe interne: il confronto è legittimo ma il bene della città deve essere sempre il punto cardine; quindi non sarà più tollerabile né l’ostruzionismo né la forzatura su temi delicati, con il rischio di andare a bloccare anche percorsi amministrativi obbligatori. In questi giorni ci si confronterà sulle priorità e credo che non ci sia miglior punto di partenza come il programma elettorale che ci ha portato all’elezione; forse molti lo dimenticano, ma i primi risultati ottenuti sono quelli forse più importanti per la città: rivendico con forza la battaglia sulla gestione dei tributi locali e i successi sinora raggiunti dovrebbero riempire di orgoglio chi li ha conseguiti. Molti pensavano che non lo avremmo mai fatto, eppure ci siamo riusciti e dovremmo spiegare la portata di tale risultato: si tratta della possibilità di tornare a programmare con tranquillità gli interventi in qualsiasi campo della vita amministrativa perché d’ora in avanti saremo certi delle entrate e dei flussi di cassa.
Ripartendo quindi dai punti essenziali del programma di mandato in base al quale i cittadini ci hanno incaricato di governare la nostra città, possiamo fissare gli obiettivi di medio e di breve termine, scandendo anche i tempi per la verifica dei risultati; oramai si sta uscendo a passi rapidi dallo stato di emergenza e ciò che serve è un cambio di marcia sulle prospettive future. Il lavoro fatto sinora è stato finalizzato a creare il terreno per ripartire su basi solide; faccio un esempio su tutti: se non avessimo risolto la questione dei tributi e della cassa comunale su quali certezze avremmo costruito il nostro futuro? Sarebbe stato come costruire un castello di sabbia, l’ennesimo dopo tutti quelli degli anni passati, al quale sarebbe bastata un’onda per crollare.
Il confronto sulle tematiche che riguardano la città deve trovare la sede naturale nel consiglio comunale e nelle sue commissioni, la giunta deve provvedere ad eseguire quelli che sono gli indirizzi di mandato e non si può tollerare un dibattito sterile e polemico fine a se stesso nella piazza o sui giornali; tutti i contributi ideali hanno piena agibilità politica, ad esclusione delle polemiche sterili che molte volte danneggiano solo il lavoro che ognuno di noi dovrebbe portare avanti per il bene di Nettuno. Questo è il nodo fondamentale di tutto il dibattito: è essenziale rimettere al centro di tale dibattito il bene della città, solo poi possiamo iniziare a ragionare; le divisioni personalistiche o tra gruppi non hanno valore per i cittadini, i quali danno un mandato per governare e farlo nel migliore dei modi: a questo devono concorrere tutti.
La normale dialettica infatti prevede che ci sia anche il coinvolgimento di tutti gli attori interessati; i giusti chiarimenti all’interno della coalizione di maggioranza sui rapporti interni alla maggioranza stessa sono un bene per il dialogo fra chi ha visioni diverse, e questo si fa attraverso un maggiore e più frequente confronto fra i consiglieri e gli assessori. Non dimenticando poi quello che è il ruolo dei gruppi di minoranza: il dialogo sui temi caldi della città è linfa vitale per chi fa politica in consiglio comunale e apprezzo chi ha stabilito sin dall’inizio un rapporto di confronto civile sulle tematiche più importanti; credo che il mio atteggiamento nei loro riguardi sia sempre stato di pieno rispetto anche nei momenti di più aspro confronto, il giusto rispetto che si deve a dei rappresentanti dei cittadini. Memore di quello che abbiamo subito in passato mi sono fatto carico di interpretare il ruolo di sindaco come Sindaco di tutti i cittadini, ho sempre detto che le istanze sono tutte ben accette e non si bada al colore politico se si fa il bene di Nettuno; ovviamente si respingono al mittente solo le questioni che sono strumentali e poste in maniera propagandistica, questo è il limite che io pongo ovvero il rispetto reciproco: per questo ho apprezzato il senso di responsabilità che in passato e anche in questi giorni rilevo nelle posizioni di alcuni membri della minoranza. Infatti il mandato dei cittadini per tutti noi era in primis risollevare Nettuno; ci si poteva poi dividere sulle questioni più strettamente politiche di livello nazionale regionale e provinciale, ma senza perdere di vista il dialogo per il bene della città.
In conclusione, vorrei quindi richiamarmi al senso di appartenenza alla nostra comunità cittadina: io sono orgoglioso di essere il Sindaco di Nettuno e difenderò Nettuno dagli attacchi sia esterni che interni, perché chi dice di volere il bene della città e poi getta fango su tutti, non lo hai mai voluto e mai lo vorrà. Tutti coloro che pensano di darsi visibilità a scapito della nostra città possono tranquillamente rimanersene nei loro luoghi di origine: il riferimento vale sia per la parte politica avversa sia per la mia parte politica, non faccio distinzioni perché tengo alla città e nessuno si deve permettere più di speculare sulla pelle dei nettunesi; proprio in ragione di questo chiedo a tutti quanti di assumere fino in fondo il proprio ruolo con il senso di responsabilità che ne consegue per continuare il lavoro intrapreso e che già dà i suoi primi frutti, per il bene di tutti noi nettunesi e della nostra stupenda città.
Alessio Chiavetta
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Ladispoli - Perché voterò Franceschini
Domenica 11 ottobre si è svolta la prima Convenzione Nazionale del PD dove sono stati ufficializzati i risultati del voto dei circoli e i tre candidati alla segreteria del PD hanno esposto i loro programmi. Si può già notare che il partito, se nasce, nasce senza congresso di fondazione. Questa è forse l’ultima delle originalità messe in campo a seguito del plebiscito che il “popolo delle primarie” aveva messo in campo per approvare il progetto del partito democratico. Mancano pochi giorni alle primarie del 25 ottobre, e potrebbe essere utile spiegare perché alcuni andranno a votare alle primarie e magari per chi.
Infinite sono state le analisi e gli interventi in questi giorni, non vorrei aggiungere la mia modesta, penso di riferirmi ad alcuni libri recentemente distribuiti per opera di addetti ai lavori ben più coinvolti del sottoscritto. Mi riferisco alle pubblicazioni di Veltroni (Noi), Rutelli (La Svolta), Santagata (Il braccio destro), Caporossi (La Comparsa).
Questi libri, a mio avviso, sono un contributo critico al dibattito politico attuale: non una discussione astratta, ma il racconto di testimoni del processo costituente del Partito Democratico.
Paola Caporossi, infatti, è stata componente del "Comitato dei 45 saggi", che nel maggio del 2007 ebbe il compito di scrivere le regole per la nascita del nuovo partito. Giulio Santagata è stato il braccio destro di Prodi nella campagna vittoriosa dell’Unione tramite la “Fabbrica del Programma” e poi ministro nel Governo Prodi, Rutelli e Veltroni non necessitano di presentazioni.
Il racconto, a tratti personale, riporta in presa diretta profili inediti di personaggi politici come Veltroni, Prodi, Fassino, e altri, nonché episodi passati sotto silenzio e ignorati dal grande pubblico.
Si viene così a sapere, per esempio, che Romano Prodi fu l'unico ad opporsi alla "messa in sicurezza" della vecchia classe dirigente nel passaggio al nuovo partito, mentre Rosy Bindi si espresse a favore.
Un Partito Democratico è comunque nato. Ma è tutta un'altra cosa rispetto al progetto originario, e la fine di Veltroni (eletto alle primarie ed abbattuto da faide interne) ne è forse la dimostrazione più convincente. I sottotitoli di alcuni libri indicano più che chiaramente le tesi esposte: “lettera ad un partito mai nato”, “perché il partito democratico non è mai nato”, “nella speranza che il Paese ritrovi una visione positiva, solidale e aperta al futuro”.
Nonostante tutto esistono delle ragioni per tentare un “accanimento terapeutico” e andare a votare un segretario piuttosto che un altro.
La consultazione aperta a tutti i cittadini non è solo per l’elezione del Segretario, c’è una sfida di contorno molto importante, quella dei concorrenti per le assemblee, che non è affatto irrilevante ai fini del successo per la leadership nazionale. Il 25 ottobre, infatti, non si vota direttamente uno dei tre sfidanti, ma le liste che portano il loro nome e sono collegate a Franceschini, Bersani e Marino. Gli elenchi non annoverano nomi illustri perché la regola dice che possono candidarsi solo i tesserati del Partito Democratico.
Con Franceschini si tenterà l’ultima carta per mantenere in vita il progetto che tanto appassionò gli italiani, se invece vinceranno D’Alema e i suoi soliti compagni di viaggio si potrà considerare conclusa la scommessa del PD, con le deprimenti conseguenze sotto gli occhi di tutti: il governo delle destre per altri dieci anni.
Veltroni già ipotizza la via da intraprendere in questo deprecabile caso, un’ “Alleanza Riformista”, quello che in fondo avrebbe dovuto essere il PD ma che non è mai ancora riuscito ad essere, una via da percorrere con l’”umanità riformista” oggi sotto scacco, ma una via dai tempi lunghi, è per questo che nel frattempo occorre salvare, a costo di tenerlo in vita artificialmente, il progetto del Partito Democratico, Dario Franceschini è l’unico che ha intenzione di rimanere ancorato a quel progetto a dispetto delle carenze programmatiche purtroppo sin troppo evidenti. Franceschini è l’unica possibilità per sperare di vedere in tempi ragionevoli avviare una “Bad Godesberg” del mondo riformista italiano, dai cristiano sociali ai socialisti. E’ per questo estremo tentativo di tenere in vita il sogno del PD che andrò a votare Franceschini il 25 ottobre.
Franco Di Antonio (ex coordinatore del Circolo del Partito Democratico di Ladispoli)
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Ardea - Sicurezza e Legalità sul territorio
E’ passata un’altra estate e per la maggior parte delle persone è anche tempo di ritorno dalle ferie estive. Purtroppo lo è anche per gli abitanti di Nuova California, Tor San Lorenzo e della Nuova Florida.
Molti di noi hanno avuto la fortuna di andare in vacanza e di ammirare luoghi splendidi, dove tutto è perfetto e a misura d’uomo: spiagge meravigliose ed incontaminate, perfettamente attrezzate, pulite e accessibili a tutti. Strade ben illuminate, piazze pulitissime e gremite di tante persone unite dalla stessa voglia di divertirsi e di stare insieme: cosa che sfortunatamente non si può dire del nostro territorio!!
Come ogni anno al rientro dalle ferie è tempo di bilanci, tempo di riflessioni, e - come sempre - dobbiamo constatare che come si rimette piede a casa ci si deve confrontare con gli annosi problemi di cui abbiamo già detto e scritto tante e tante volte, ma che non ci stancheremo mai di ripetere e di denunciare. Primo tra tutti la questione sicurezza
Come ogni estate il nostro territorio è oggetto di grande affluenza di villeggianti che soggiorna nel nostro paese (è più corretto dire che la maggior parte di essi usa come dormitorio le seconde case o quelle prese in affitto, per poi spendere i propri soldi nei comuni limitrofi: ma come biasimarli??!!).
Abbiamo trascorso un'altra estate ancora senza illuminazione pubblica nella maggior parte delle strade, ancora molti cittadini non hanno né l’acqua potabile né il gas metano, la maggior parte delle nostre strade sono distrutte e poco sicure.
Pensavamo ad esempio che finalmente viale Marino dopo l’illuminazione pubblica fosse dotata anche di un adeguato marciapiede per facilitare i cittadini a raggiungere il mare, (facciamo presente che Viale Marino è la strada principale che collega Tor San Lorenzo al lungomare di TSL) ma come sempre è stato un bel sogno. La rotonda di via Tevere da tre anni continua a formare le più variegate forme geometriche nei suoi spostamenti notturni, senza che nessuno si preoccupi di realizzarla in maniera definitiva.
Il parco giochi di via Reno è ancora in condizioni fatiscenti; grazie all’interessamento dell’Assessore alla Cultura del Comune di Ardea, nel mese di luglio la Provincia di Roma ha donato e fatto installare dei giochi nuovi, ma poi come al solito tutto si è fermato di nuovo. L'Assessore all'Ambiente ha più volte promesso una rapida soluzione del problema con tanto di un progetto per la realizzazione di un fanta parco super tecnologico (ci chiediamo che fine ha fatto l’Assessore all’Ambiente Roccafiorita, dopo tante promesse si è dissolto nel nulla facendo perdere le sue tracce, di solito le persone inefficienti si cambiano quando le cose non funzionano), ma ad oggi non si è visto nulla, abbiamo passato un'altra estate senza avere la possibilità di far giocare i nostri bambini, e tutti sanno quanto può essere importante un parco pubblico in un territorio che non ha nulla da offrire.
Da non dimenticare l’immobile, confiscato alla mafia, sito in via Modena - Nuova Florida - che, da tempo consegnato dall’Agenzia del Demanio al Comune, è ancora abbandonato, insicuro e pericoloso e non reso usufruibile (come legge vuole!) per i cittadini del quartiere, e continuamente frequentato da bambini e ragazzi la cui vita è fortemente a repentaglio!
Le forze dell’ordine operanti sul nostro territorio (da sempre insufficienti!!) nonostante il lodevole impegno profuso non riescono a coprire e tutelare un’area così vasta, proprio per le scarse unità di cui dispongono. Di conseguenza, le nostre strade sono sprovviste di adeguati controlli. Riteniamo poi incomprensibile ed assurdo che proprio nei mesi estivi, a fronte del triplicarsi della popolazione, e durante i quali spiagge, strade, campeggi si riempiono, manchi un minimo ed indispensabile controllo al fine di permettere un ragionevole godimento delle meritate vacanze e - nel nostro caso - essere più sicuri nelle nostre case.
L'ultimo censimento ad Ardea è stato effettuato nel 2001, allora la popolazione risultava essere di circa 26.000 abitanti quando già eravamo più di 30.000, (chissà a chi ha giovato un censimento fuorviato??). Lo stesso CdQ Nuova Florida lo ha denunciato varie volte! Prima di questo, nel 1991, erano stati censiti 16.854 abitanti. Oggi ne siamo quasi 45.000. E’ evidente a tutti che ad un aumento numerico costante sia di popolazione che di densità abitativa del territorio, non è però seguito un pari potenziamento delle forze addette al suo controllo ed alla sicurezza delle nostre strade.
Un territorio che ospita circa 46.000 abitanti non deve essere più considerato un paese di medie dimensioni ma di fatto una città e pertanto ha la necessità di disporre di strutture che assicurino da un lato il tempestivo intervento delle forze dell’ordine e dall’altro la copertura adeguata in caso di emergenze sanitarie. Si tratta di tutele assicurabili agevolmente attraverso posti mobili dislocati nelle varie zone per le 24 ore e pronti ad intervenire in caso di necessità. La necessità di presidi relativi alla sicurezza e alla salute è divenuta urgente dopo l’arrivo di insediamenti spontanei di nomadi che, oltre a non essere attrezzati con adeguate strutture sanitarie, ha generato un netto incremento di episodi legati alla microcriminalità.
Il complesso Le Torri che da anni ormai è occupato illegalmente da extracomunitari senza lavoro e da rom (i cittadini che vivono nella parte alta di Nuova California ormai da anni assistono inermi a soprusi di ogni genere, a spaccio di droga alla luce del sole, a furti subiti in abitazioni o dentro le proprie macchine): perché la popolazione che occupa quelle case non viene censita? Perché lo Stato non interviene? Il curatore fallimentare nominato dal Tribunale che dovrebbe fare gli interessi della banca, proprietaria degli immobili è completamente assente e inaffidabile, perché il tribunale non lo sostituisce?. Lo stesso scenario purtroppo lo troviamo sulla litoranea al complesso Le Salzare, che il mese scorso è stato teatro di una nuova sparatoria. Da tempo nel complesso sono costretti a convivere cittadini che regolarmente sono proprietari di case e persone senza fissa dimora, che hanno trasformato il complesso in un mercato di armi, droga e prostituzione. Non passa giorno che non siamo in bella evidenza sui quotidiani - anche nazionali per qualche malefatta: ubriachi al volante, (non dimentichiamo la bambina travolta da un’auto mentre andava gettare l’immondizia!!!) coltivazioni e sequestri di droga, rapine e furti, latitanti nascosti, stupri di gruppo... e ci fermiamo qui, perché non crediamo ci sia bisogno di andare avanti, rischieremmo di essere troppo prolissi.
A questa tipologia di disagio si aggiunge la circostanza che l’urbanizzazione primaria e secondaria risulta incompleta in alcune importanti strade con la diretta conseguenza che strutture sociali quali scuole e giardini pubblici non sono in grado di rispondere adeguatamente ai bisogni di una collettività in continua crescita.
La domanda che ci rimbalza in testa è sempre la stessa: dove sono le Istituzioni? A Roma come in altre città si può impiegare l’esercito e ad Ardea no? Come mai? A quanti cittadini è capitato di uscire la sera per portare i propri bambini a fare una passeggiata o a prendere un gelato, per poi spesso ritrovarsi ad assistere a risse o a folli corse in macchina e in moto, a dover scansare individui in evidente stato di ebbrezza, a osservare negozi che effettuano una chiusura anticipata per non trovarsi in mezzo a scazzottate o altro? Non dobbiamo stupircene: questa è la realtà che viviamo quotidianamente a Tor San Lorenzo e a Nuova California. Tutto ciò è appunto conseguente alla denunciata mancanza di controllo del territorio da parte delle istituzioni che a ciò dovrebbero essere preposte.
Il parco giochi in piazzale Nuova California ormai è diventato meta di extracomunitari che durante la giornata sostano nelle vicinanze del luogo completamente ubriachi e, che, con i loro atteggiamenti alterati, il più delle volte impediscono la normale fruizione del parco da parte delle famiglie e dei bambini; con il risultato che per colpa di alcuni incivili pericolosi tutti i nostri sforzi per cercare di ridare dignità ai quartieri diventano inesistenti.
Chiediamo alle S.V. con la massima urgenza un intervento volto alla risoluzione di un problema cosi gravoso, anche con l’ausilio dell’Esercito o di postazioni mobili di Polizia o Carabinieri, in modo da reprimere atteggiamenti pericolosi ed incivili ed evitando così risse o incidenti dannosi. Anche le attività commerciali del territorio sono in continuo pericolo, oltre agli esercenti che lamentano una mancanza di sicurezza; lo stesso problema si ripercuote sui loro clienti che molto spesso preferiscono frequentare altre zone o negozi limitrofi.
Altresì ci chiediamo come sia possibile che le caserme ad Ardea debbano chiudere alle otto di sera, dopo quell’ora bisogna rivolgersi alla Compagnia di Anzio, che nonostante i grandi sforzi non sempre riesce prontamente ad intervenire.
Alla luce di questa sconfortante realtà facciamo appello al nostro Sindaco che è il primo responsabile della sicurezza e della legalità sul territorio e che ne ha fatto il suo cavallo di battaglia durante l’ultima campagna elettorale, affinché prenda finalmente in mano la situazione: ci restituisca un po’ di dignità, di ordine e di tranquillità.
A due anni dall'elezione di questa Giunta, sempre più spesso ci domandiamo quanto ancora i cittadini di Ardea, della Nuova Florida, di Tor San Lorenzo e di Nuova California dovranno aspettare per vedere vinta questa battaglia per la sicurezza e la legalità.
Rivolgiamo la nostra richiesta di aiuto alle Autorità in indirizzo affinché il vibrante impegno che si sta rivolgendo al tema della sicurezza veda nel territorio di Ardea una immediata ed efficace concretizzazione.
Crediamo sia opportuno organizzare un convegno sulla sicurezza avendo come oggetto:
“Tor San Lorenzo - Nuova California – Nuova Florida quale futuro?” siamo certi che potrà essere un valido punto di partenza per individuare una valida strategia operativa.
Si allegano alla presente alcune foto sulla situazione di forte disagio che vive il Quartiere di Nuova California, il lungomare di Tor San Lorenzo, la Litoranea di Tor San Lorenzo, e il Quartiere di Nuova Florida
Un ultimo appello ci sentiamo di rivolgerlo a tutti i cittadini, la storia ci insegna che soltanto restando uniti e si possono affrontare e vincere le "GUERRE" uniti per avere voce.
I nostri più cordiali saluti
Piero D’Angeli Presidente Nuova California
Rita Serino Presidente CdQ Nuova Florida
Antonella Sasso Presidente Associazione Commercianti TSL
Pamela Poggiarelli Presidente Associazione Bimbi e Natura
Stefania Lauri Titolare Stabilimento Balneare La Venere in Bichini
I Direttivi dei Comitati di Quartiere di Nuova California e della Nuova Florida
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Bianco sporco o rosso sbiadito
Michael Moore, regista americano, ha dichiarato ieri (5 Settembre 2009 n.d.r.) che “il capitalismo è solo una rapina”. Ed i giornali oggi riportano la notizia, come sempre, in base alle ideologie impresse dai propri editori. È difficile comprendere come in questo momento storico il messaggio mediatico derivi sempre più da notizie “rubate” che da fatti specifici di cronaca e magari dal dato certo per poi fare delle riflessioni ed esprimere la propria opinione.
Su due questioni in particolare mi vorrei soffermare: la prima come ho già su scritto è l’esternazione del regista statunitense che insinua o semplicemente descrive un concetto socio-economico che naturalmente può essere criticato e certamente non è il primo e non sarà l’ultimo.
Per analizzare correttamente la riflessione del regista bisogna sapere che è ormai consuetudine, dal IX e XX secolo, che il capitalismo sia l’esatto contrario del marxismo, concetti prettamente socio-filosofici, ed i così denominati marxisti, nel ‘900, hanno messo in pratica le loro concezioni politiche con il socialismo ed il comunismo in particolare nei paesi “dell’est”, così denominati da noi occidentali.
Karl Heinrich Marx, vissuto dalla prima metà dell’ottocento, pose alcune perplessità sulla stratificazione sociale, cioè sul principio che gli uomini non sono uguali e non possono vivere in uguaglianza tra loro. Pose la questione sul “modo di produzione”. Cioè, in termini brevi, chi produce capitali e perciò rendite in un sistema capitalista è solo chi può investire denaro, mentre gli operai (cioè il proletariato) producono con il lavoro un plus valore che viene gestito dai capitalisti, mentre gli operai non vengono retribuiti in maniera adeguata al lavoro eseguito.
Non voglio assolutamente addentrarmi nello specifico, né filosofico e nemmeno politico, ma per capire meglio diciamo che da quei concetti nascono, da lì a poco, ideologie politiche che intendono difendere i diritti dei lavoratori e non solo. Dalla prima internazionale a Ginevra o dal Manifesto, documento fondamentale comunista, si creano gruppi organizzati che alimentano pensieri e concezioni per ridurre le differenze sociali. Che porteranno alla nascita dei primi stati comunisti come la rivoluzione russa con Lenin.
Il capitalismo, che oggi si identifica con tanti nomi che poi analizzeremo, è nato da una prevalente ragione umana, si, è vero, di conquista e perciò di avidità e potere, che risale almeno dall’inizio della civiltà della ragione umana, ma bisogna dire che tutti possono essere avidi di denaro o di potere, possiamo dire che anche un dipendente di una fabbrica può giocarsi tutti i suoi denari o cercare di competere con i suoi colleghi per prendere posizioni più ambite. Il nostro concetto cosiddetto occidentale è basato sulla supremazia.
A differenza di Marx, un sociologo funzional-strutturalista, Weber, diceva che la differenza sociale non è dovuta solo alla parte economica ma anche ad una questione culturale, perciò si formano gruppi identificati per la propria cultura, così chiamati “ceti sociali”. La questione perciò va riportata in termini di logica o di consapevolezza sociale, ed io aggiungo di regole, per ridurre sia la complessità che la differenza sociale.
Perciò non possiamo osservare una società, come oggi siamo noi con il dato prettamente ideologico e perciò non possiamo essere solo capitalisti o comunisti. Come tutti sappiamo è caduto il comunismo e oggi anche il capitalismo, globalizzato e liberista. Non ha retto nemmeno il concetto di lavoro “ombroso” cioè basato sulla sola speculazione e sulla distribuzione di rendite e rischi globalizzate e di conseguenza basate su un valore pubblicitario ma non reale.
La questione arriva sempre ad una conclusione, e tutte portano al comportamento etico morale e alle regole che da sole non bastano mai. Possiamo continuare a fare leggi all’infinito ma non troveremo mai un sistema sociale positivo e armonico se non saremo capaci di modificare la nostra etica e morale. Sin dall’infanzia dovremo dare dei valori diversi ai nostri figli, anche con i film, anche con i giornali. Si leggono giornali bianchi, rossi o neri, eppure non troviamo mai un giornale a colori. Lo dico io che non sono berlusconiano e nemmeno comunista e che credo che la chiesa sia troppo politicizzata e commercializzata e che la fede, i sogni della gente e la sua felicità non si trovano né sopra un trono e nemmeno sotto, e non sono scritte su una carta né dette in televisione.
Concludo solo dicendo che bisogna avere accortezza e senso di umorismo quando leggiamo le notizie o le ascoltiamo, perché ognuno se le veste come meglio gli serve.
Vi saluto, cari amici e amiche e, se volete, possiamo organizzare una piccola merenda e parlare di questi fatti che ci possono far capire meglio la nostra società ed il nostro futuro.
http://www.nazarenosperandio.blogspot.com
”Non perdete un istante del vostro tempo, perché quello che lasciate non vi appartiene”. (Seneca)
Nazareno Sperandio
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Fiumicino - I comitati di quartiere, i disservizi e le mille domande
Gentile Direttore
ormai il dato e' certo Fiumicino rispetto al numero di abitanti e' il comune che ha piu' Comitati di quartiere e associazioni di quartiere del Lazio.
Mi chiedevo come mai ??? Sono i cittadini cosi tanto interessati alla vita pubblica che creano comitati ogni ora oppure ci sono disservizi o meglio non servizi che perdurano da anni o meglio da decenni ??
Dove sono le risposte ed i fatti degli amministratori e degli oppositori ??? E' questa la vita amministrativa che deve condurre Fiumicino a diventare il polo turisco romano e la porta di Roma (aereo e navale) ??
Mi dira lei che l' attuale amministrazione e' stata riconfermata con maggioranza che ha sforiato il 60% delle preferenze degli elettori, quindi i cittadini sono contenti, ma allora perche' tutti questi Comitati ???
Quando Fiumicino era stata costruita pressocche' tutta abusivamente i cittadini si accontentavano dei disservizi non potendo pretendere servizi, ma oggi non e' piu' cosi .
Quei disservizi perdurano a scapito anche di chi abusivo non e' e non lo e' mai stato, a scapito di chi le tasse le paga e si aspetta servizi.
Intanto il numero degli abitanti aumenta , grazie alle nuove abitazioni vedi Parco Leonardo ,Ex Stazione, isola sacra e i fatti non si vedono.
Si legge solo di responsabilita' altrui e come di comune usanza di questi tempi in Italia non c'e' ne uno che se le assume.
La programmazione e' inesistente.
I fatti stanno sotto gli occhi di tutti.
Gli inutili e ridicoli, botta e risposta dei politici sui giornali anche.
Le responsabilta' ovviamente sono di altri , i Comitati cercano invano di trovarle e i non servizi continuano a perdurare.
Salvatore Fiorellino (residente delle Pleiadi)
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Fiumicino - Botta e risposta tra politici mentre l’incuria regna sovrana
Buongiorno Dott. Perfetti,
scrivo al suo giornale, come del resto ho fatto altre volte, per esprimere tutta la mia indignazione nei confronti dei personaggi della politica del comune di Fiumicino.
Leggo i botta e risposta degli ultimi articoli apparsi sul giornale che sono così mortificanti e sterili per noi cittadini che invece attendiamo di vedere, ad esempio, la pulizia nei nostri quartieri.
Io abito a Pleiadi (ho già scritto a riguardo, vedi lettera intitolata Fiumicino (Pleiadi) - L'incuria regna sovrana nella città del terzo millennio ) e sono ben 4 anni che vedo rimbalzare le responsabilità di fornire un servizio adeguato dalla multiservizi al comune e viceversa. Tutti gli attori passati in questo tempo (maggioranza e opposizione) dovrebbero cambiare disco perché oramai è rotto, dovrebbero operare, dovrebbero dare un ritorno ai soldi versati dai cittadini attraverso la Tarsu e, perché no, attraverso l’addizionale comunale che viene trattenuto nelle nostre buste paga.
Gli assessori che parlano a vanvera, gli oppositori che rimbrottano, altri assessori che si alzano in difesa del cittadino andando contro la loro maggioranza di governo ma poi la situazione è sempre uguale ecc ( avanti c’è posto tanto continuiamo a pagare sempre noi cittadini), ecco a mio avviso tutti loro dovrebbero stare zitti e fare in modo che quando torno a casa mia e passo per le mie strade possa finalmente vedere tutto tranne che questo:
cassonetti stracolmi e sporcizia attorno ad essi….compresi preservativi (cassonetti lungo via stoccolma)
aiuole, rotonde secche e piene di sporcizia
strade impolverate
E chissà quante altre persone come me che abitano a Isola Sacra o Focene non so, pensano la stessa cosa e hanno lo stesso desiderio...di vedere un poco di pulizia nelle strade che percorrono ogni giorno.
Invece questi personaggi continuano a dire “E’ colpa di…”
Che brutto comportamento, è il classico comportamento dell’Incapace. Che vergogna
Loredana Sardu (residente delle Pleiadi)
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Fiumicino - La valigia di Alemanno
Alcune considerazioni sulla questione dei disservizi del gestore aeroportuale
Un putiferio.... Alemanno perde la valigia all'aeroporto di Fiumicino e scoppia la Polemica sulla gestione a dir poco allegra di ADR spa dei servizi di scalo dell'Hub nazionale.. La riflessione sorge spontanea: oggi Alemanno e l'On. Gramazio si accorgono dei disservizi di ADR.. quando sono anni e basterebbe appena l'estate che sta volgendo al termime, che l'aeroporto è sotto tiro di tutti gli utenti per il malfunzionamento della gestione stessa. Ciliegina sulla torta la classifica stilata da una agenzia internazionale in cui figurava lo scalo romano primo sui numeri e le entità dei ritardi.. Dovuti certo a molti fattori. Ma anche alla cattiva e disastrosa gestione della società di gestione appunto ADR. E come spesso accade in Italia se l'anomalia accade ad un cittadino qualunque ci si spreca in giustificative per chiunque.. Se accade ad un potente o ad una persona che conta allora si corre ai ripari per cercare il colpevole, si istutuiscono tavoli tondi o quadrati per cercare soluzioni ai disservizi.. E' di oggi inoltre la notizia che il direttore di ENAC ( Ente Nazionale per Aviazione Civile ), Dott Riggio, ha dichiarato di voler trovare i responsabili dei disservizi ed ha parlato addirittura di eventuale revoca della concessione al gestore.. L'ADR società di gestione dello scalo AEROPORTUALE PRIMO IN ITALIA non fornisce più un servizio qualitativamente valido; testimone ne sono i migliaia di bagagli persi, le migliaia di ore di ritardo, le migliaia di passeggeri infuriati perchè oltremodo non capiscono cosa e perchè non riescono ad avere il servizio per cui pagano, spesso poco, il loro viaggio, soprattutto le AIRPORT TAX. Questa estate nel pieno della stagione delle partenze, un blak out della linea ha praticamente paralizzato partenze e arrivi, check in e landing per ore.. Lo stesso Riggio però e il management ADR hanno subito rimpallato le responsabilità a TELECOM che ha subito smentito ogni addebito rilanciandolo al mittente. Risultato.. NON E' STATA COLPA DI NESSUNO. Eppure centinaia di voli sono stati ritardati e migliaia di passeggeri hanno vissuto l'inferno in un terminal infuocato di malcontenti e di calura estiva. Eppure c'è voluto Alemanno per far muovere qualcosa e allora di colpo ci si accorge che ADR trae molto profitto dall'essere unico gestore di Fiumicino, ANCHE A SCAPITO DEL SERVIZIO E DELLA QUALITA'.. Una società che ha dimezzato, guarda caso, il personale, procedendo al licenziamento, alla dismissione di settori importanti che erano l'eccellenza della gestione, appaltando a costi bassissimi, a scapito appunto della qualità, ogni cosa che poteva essere messa in appalto. Una società che utilizza, male, gli strumenti per le assunzioni degli stagionali, occupando e sfruttando ragazzi e lavoratori, appena assunti e senza nessun know how del servizio, foss'anche spostare un piccolo carrello sottobordo, durante i periodi caldi, con contratti part time, che spesso si tramutano in turni massacranti e coatti. Una società che non assume da anni con contratti a tempo indeterminato e che ultimamente ha anche approfittato del periodo di crisi del settore per attingere ai fondi statali e regionali della cassa integrazione, svecchiando così parte dei dirigenti di settore. Una società che malgrado questo si è già data degli obbiettivi di "rilancio strutturale" prospettando addirittura la costruzione di altre TRE PISTE, propagandando il concetto che il rilancio del settore passa esclusivamente sul raddoppio delle infrastrutture di volo. UNA COSA TANTO FALSA E TENDENZIOSA che chiunque può controbbattere anche comparando il traffico passeggeri e aerei di altri scali europei e internazionali. Resto convinto che il numero dei voli e dei passeggeri è direttamente proporzionale al servizio offerto. E il servizio offerto passa per una migliore gestione delle risorse umane, e non esclusivamente con una gestione che punta esclusivamante al profitto societario. Ecco ora se ne accorgono tutti di questo, o meglio fanno finta di accorgersene, perchè le sapevano pure gli storni che svolazzano sui raccordi delle piste.
ADR va redarguita e riportata a migliori propositi come previsto dalla legge..
E CI VOLEVA LA VALIGIA DI ALEMANNO!!
Paolo Calicchio
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Quando anche nei verdi si eclissa la democrazia!
Egr. Direttore,
la querelle estiva sul tesseramento dei Verdi, innescata dalla puntuale denuncia di Angelo Bonelli (CorSera del 10 agosto u.s.), rischia di esibire una brutta pagina nella storia, breve ma intensa, del partito ambientalista, che non può passare inosservata in tempi di "demolizione e ricostruzione" della classe dirigente nella Sinistra italiana.
Invero, l'accusa mossa ai dirigenti che, escludendo con pretestuosi richiami al regolamento centinaia di tesserati, avrebbero indebolito l'opposizione interna, incontra valide argomentazioni sia nel merito della vicenda (ingiustificata estromissione dei già iscritti!), che nella forma e trova riscontro in un modo di organizzare e fare politica tipico dei regimi, ove il dissenso è estirpato alla radice, prima ancora che riesca a manifestarsi democraticamente !
Dunque, gran brutta storia e pessima figura per chi l'ha ideata ed attuata! Ma i fatti parlano chiaro: centinaia di iscrizioni respinte, tutte riferite alla corrente dei non allineati, ai "ribelli" che non credono al percorso di dissoluzione intrapreso dal gruppo dirigente, ma che vogliono concorrere a riformare la politica ambientalista, mantenendo l'identità dei Verdi.
La clamorosa ed univoca "esclusione di massa" costituisce a mio avviso un evento indegno, che mortifica le regole del pluralismo e della democrazia rappresentativa e getta pesanti ombre su coloro che intendono candidarsi a guidare i Verdi nei prossimi anni.
Appare, peraltro, debole e inconsistente la difesa della Federazione dei Verdi, che per bocca del capo ufficio stampa (CorSera, 13 agosto u.s.), ritiene tale evento ininfluente sul dibattito congressuale programmato in ottobre. Viceversa, è fondato il timore che le dimensioni di questa "purga" finiscano per alterare irrimediabilmente gli equilibri tra le correnti del partito, indebolendo le posizioni degli uni a vantaggio degli altri.
Ora, al di là degli aspetti giuridici, di cui si occuperanno i legali nelle sedi opportune, è scoppiato nei Verdi un problema di trasparenza e rappresentatività democratica: quando in un partito, che ha nel proprio patrimonio genetico il rispetto per l'ambiente, viene a mancare il rispetto per l'uomo e le sue idee, quando ci si mobilita al proprio interno per soffocare il confronto, per renderlo innocuo e piegarlo alle esigenze di pochi, ebbene, quel partito rischia di morire prima ancora di scomparire dal quadro istituzionale e dalla fiducia della gente.
Presidente Consiglio Federale Romano e Provinciale dei Verdi
Tel. 3476643318 - E-mail: g.teodoro@alice.it
Giuseppe Teodoro
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Ladispoli - Raccolta differenziata al microscopio
Ho letto con interesse quanto riportato sulla stampa locale a nome del PDL ed anche gli errori contenuti in detta presa di posizione.
Come già ricordato dal Sindaco Paliotta, l'Amministrazione non ha affatto deciso in merito alla richiesta avanzata da nostri imprenditori e sta valutando con attenzione il tutto.
Su questo tema, contrariamente a quando dicono gli amici del cosiddetto PDL firmatario dell'articolo, si sono già espressi invece favorevolmente sia il Consigliere Voccia (PDL) che Fare Verde, associazione ambientalista non certo vicina alla sinistra.
Vorrei dare qui il mio personale contributo al dibattito in atto.
Occorre premettere che il problema della NU non può a mio avviso essere affrontato paese per paese, ma va inquadrato in un ambito territoriale omogeneo. Ladispoli con il suo limitato territorio non è nella condizione a mio avviso di poter ospitare strutture dedicate al settore, se non l'impianto di via dei Cacciatori. Ovvio che se non può offrire aree, deve farsi carico di maggiori costi (partecipando anche ad eventuali consorzi) rispetto a coloro che invece mettono a disposizione, perché possono, aree.
Questo il mio pensiero sulla vicenda che va comunque vista nell'insieme e che è articolata su tre segmenti:
1) raccolta differenziata-porta a porta
2) impianto lavoraz inerti e sfalci
3) impianto compostaggio (verde+umido).
Vediamo dunque caso per caso:
1) raccolta differenziata-porta a porta: ormai è ridicolo discutere sulla differenziata, questa va fatta senza possibilità a mio avviso, di poter tornare indietro.
Naturale conclusione del discorso è l'obiettivo della raccolta "porta a porta", ma qui nascono problemi: i costi.
Da una analisi sommaria fornita dagli uffici preposti, il costo della NU per la nostra città lieviterebbe di circa 2 mln dovuti ai costi di smaltimento differenziato (cioè trasporto nei vari impianti della materia raccolta), il personale (circa 30 unità).
Mi chiedo :siamo nella condizione di poter chiedere alla gente un aumento del costo NU? Qualora come si spera, la Provincia con i suoi tecnici possa meglio valutare la proposta Ama e quindi ridurre anche consistentemente tale maggiori oneri, ripeto: possiamo deliberare l'aumento al cittadino? Credo di no per tutta una serie di valutazioni che penso siano ovvie quali crisi in corso, difficoltà a raggiungere metà mese. Quindi questo sistema di raccolta validissimo e non eludibile, ma va risolto il problema del maggiore costo.
Quali le soluzioni? La prima a mio avviso è una valutazione "seria" di tutti i costi del servizio (non solo raccolta), al fine di verificare se comprimibili; la seconda, qualora insufficiente quanto detto, far partire - senza aggiunta di costi al cittadino - un altro settore della Città, poi nel tempo arrivare al 100%. E' questa solo una linea che va ovviamente verificata.
Diversamente credo necessario un referendum cittadino, chiamando tutti all'assunzione di decisioni sulla eventuale maggiore spesa, che personalmente sosterrei positivamente e per la quale voterei a favore.
2) impianto compostaggio (verde+umido).
l'impianto in discussione lavorerebbe 25000 ton/anno. Fermo restando che non sono contrario a simili strutture, anzi, ho posto anche al proponente una serie di dubbi, da dipanare, onde consentirmi una decisione chiara e ponderata. I dubbi:
a) quanti Comuni dovrebbero conferire l'umido per far lavorare l'impianto?
b) quanti camion/giorno affluirebbero nell'area?
c) l'impianto danneggerebbe altre attività/abitazioni circostanti?
d) c'è una forma di garanzia attuabile affinchè si contenga anche in futuro l'attuale potenzialità dell'impianto? Cioè che non si venga poi a chiedere ampliamenti dello stesso o di altre linee di lavorazione?
e) necessita di attuare variante urbanistica?
Questi i quesiti che ho posto e poi vedremo gli sviluppi.
3) impianto lavoraz inerti e sfalci
l'attuale impianto di lavorazione inerti, di consistenza contenuta, è stato autorizzato in via transitoria e senza variante urbanistica. Così per la lavorazione del verde.
L'Impresa (forse per dare risposta ai miei interrogativi sopra esposti), in data 17 luglio chiedeva la trasformazione da transitoria a definitiva dell'impianto con contestuale variante urbanistica, però non per l'attuale consistenza, ma per ben 5 ettari .
Molteplici le linee di lavorazione previste, inerti, plastica, alluminio, legno...
Quindi le mie considerazioni finali.
Quello che temevo potrebbe diventare realtà, cioè la trasformazione in un impianto completo di lavorazione dei rifiuti su 5 ettari.
Una volta concessa la variante di destinazione dell'area da agricola a industriale, l'impresa non avrebbe alcuna restrizione e necessità di concordarne l'uso con il Comune.
Allora chiedo a tutti: se foste chiamati a scegliere una area da destinare a tale scopo, con trasformazione in industriale, scegliereste l'attuale locazione dell'impianto?
Che fine farebbero gli agriturismo circostanti, il proposito di trasformare in museo parte del Castellaccio? La vocazione agricola, il nostro carciofo, l'immagine voluta di "le città del carciofo" e così via...
Credo necessario lavorare a livello intercomunale per analizzare reali possibilità di realizzare in un contesto di ambito territoriale, un impianto similare, che veda coinvolti anche il nostro Comune e gli stessi imprenditori verso i quali ho la massima stima e rispetto per le capacità imprenditoriali che vantano e che sono anche vanto della nostra Città.
Roberto Battillocchi
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Fiumicino – Il CdQ Isola Sacra Nuova e l'ASCOB condividono il medesimo segretario?
Gentile Direttore, come Presidente del CdQ Isola Sacra Nuova leggo con attenzione le lettere che pubblica sul quotidiano online nella rubrica Lettere al Faro. In questi giorni sono fuori per le ferie ma poco fa mi è stato comunicato che fra le Lettere al Faro con titolo “Fiumicino - Sensi unici all’Isola Sacra… quale soluzione?” è stata pubblicato un intervento dell’ ASCOB il cui presidente è Orazio Azzolini ex iscritto al CdQ Isola Sacra Nuova. Preciso che al mio ritorno approfondirò il tema ma urge fare una precisazione. Può il presidente del CdQ spiegare come mai condivide con noi lo stesso segretario (è anche Vice presidente Vicario nel nostro CdQ) ?? (sicuramente il numero di cellulare scritto è sbagliato e quindi ci faremo una bella risata!!!). Ma se tristemente vero, leggerò meglio al mio ritorno ciò che prevede lo statuto del mio CdQ in questi casi, io non ho ancora ricevuto le dimissioni dall’incarico del Segretario con doppio incarico. Con l’occasione, ma è una notizia di ferragosto e quindi il numero telefonico riportato non è del nostro segretario e Vice Presidente, se la notizia è vera chiedo al mio collega Presidente di tenersi stretto il Segretario. Alle istituzioni del comune di Fiumicino e agli altri che con questa notizia vivono il dubbio su cosa sta succedendo nel CdQ di Isola Sacra Nuova dico che troppa visibiltà dà fastidio e forse fa nascere malattie di protagonismo nei singoli. La ringrazio per lo spazio concesso. Un caro saluto con l’augurio che trattasi di un violento misunderstanding.
http://www.isolasacra.splinder.com/
Cav. Uff. Di Carlo Bruno
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Nettuno – ‘Era ora che Chiavetta mi dicesse qualcosa’
L’oracolo finalmente ha parlato. Certo, non si capisce cosa abbia detto, salvo che, come al solito, la colpa è di chi c’era prima, di cosa non si sa, ma… così è se vi pare.
* Irregolare l’affidamento della riscossione ICI 2009?
* Assurda la chiusura in piena estate della scala della Divina Provvidenza?
* Costose consulenze ad amici e colleghi di amici?
* Assunzioni della Poseidon di personale non di Nettuno?
* Chiusura della Casa di Riposo Tosi definitiva?
* Bilanci dichiarati falsi dalla Corte dei Conti?
* Agosto blindato per ristoranti e bar del Borgo?
* Affidamenti di appalti a società, assicurazioni, cooperative di parenti e conoscenti di parenti?
* Concorso per Dirigente dell’area economica pilotato?
* Rapporti con il passato “inquisito”?
Dieci domande senza risposte, ma lui non si chiama Pasquale e quindi, mentre la Città è sull’orlo del collasso sociale (ammesso anche da chi è dentro la maggioranza di sinistra), vola a New York per conoscere la Grande Mela, a Cuba per promuovere non si capisce cosa, dato che in quel Paese estremamente povero il sogno per una vacanza è quello di arrivare sulle coste americane… a nuoto e non certo quello di venire a Nettuno; e forse andrà pure a Tokyo, magari per studiare dove ripararsi in caso di terremoto (speriamo solo politico).
È estate ed ai Nettunesi piacerebbe avere una Città pulita, ordinata, con traffico migliore, con qualche passatempo di qualità, con le spiagge libere accessibili e magari con qualche buca in meno, proprio come era pochi anni orsono, nonostante i debiti di cassa cronici e le difficoltà di bilancio.
Presidente Circolo Nettuno
Vittorio Marzoli
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Fiumicino - Il mercato coperto
Gentile Direttore, ho appreso tramite il vostro giornale, del quale sono un assiduo lettore, dell’imminente apertura di altri pescivendoli presso il Mercato Coperto di Fiumicino e, visto che sono un diretto interessato vorrei esprimere anche io la mia opinione in merito. Tempo fa ci fu una riunione in cui l’amministrazione si mostrò interessata addirittura propensa alla riqualificazione della struttura in maniera tale permettere agli esercenti di lavorare in un luogo più dignitoso e perche no più bello. Hanno preso nota delle richieste si sono mostrati magnanimi e pronti a comprendere le richieste per migliorare la struttura e la viabilità adiacente a essa. Ora invece addirittura leggiamo tolleranza zero verso i canoni delle concessioni dei vari banchi. Faccio presente ai signori della tolleranza zero che ci sono esercizi in essere lì dentro da più di trent’anni che hanno sempre, nei limiti dell’umano, regolarmente pagato la pigione e guadagnato onestamente da vivere. D’accordo all’apertura dei nuovi esercizi ma prima la struttura va adeguata per ospitare le nuove attività.
Poi perché i signori si lamentano del pagamento degli affitti, faccio presente che basta accendere la televisione su qualsiasi notiziario per sentire la parola “crisi economica” e posso assicurare che al mercato coperto questa è più nera del nero perche aggravata dell’incuria che il comune ha verso la struttura e la viabilità adiacente. Gli affitti sono carissimi e stabiliti secondo un criterio che non riesco a decifrare: un banco con la serranda di circa 16 metri quadri si trova pagare circa 360 euro al mese a fronte di un orario di apertura che va dalle sette alle quattordici mentre un banco di frutta la cui metratura totale compresa lo spazio adiacente occupato che è di poco inferiore ai 16 metri quadrati, costa al gestore, udite udite, circa 100 euro il mese. Lor signori prima di dare fiato alla bocca a mio avviso e non solo a mio personale avviso,ripeto,dovrebbero innanzi tutto tutti quanti appassionatamente istituire una commissione itinerante all’interno della struttura, sempre che ne hanno la faccia,livellare adeguatamente gli affitti,fornire una struttura efficiente,pulita e a norma e poi forse ci si può sedere di nuovo al tavolo delle trattative,perche cosi come stanno le cose adesso sicuramente sono loro innanzi tutto artefici della “disgrazia” del Mercato Coperto.
Poi mi spieghino sempre i lor signori che stanno dietro le scrivanie comunali perche prima è stato costruito il mercato del pesce dove tutti sappiamo e perche poi l’asl l’ha messo al bando : ennesimo sperpero di denaro pubblico … possiamo essere anche noi tolleranza zero? Come è misera la vita negli abusi di potere … sui ponti sventola bandiera bianca ….
Michele Di Giandomenico
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Ostia - Dieci domande al Presidente Vizzani
Roma, XIII Municipio – 13 Agosto 2009 - Caro Presidente, molti cittadini, dopo gli avvenimenti accaduti soprattutto negli ultimi 3 mesi nel Municipio Roma XIII, che hanno generato un clima incandescente a livello politico e sociale, hanno deciso di porLe le prime 10 domande alle quali gradirebbero ricevere risposta. Siamo certi che non mancherà di rendere conto alla cittadinanza di alcune questioni per molti aspetti oscure, o sulle quali c’è stata una certa reticenza o ricostruzioni contraddittorie da parte Sua.
Queste 10 domande verranno riproposte su Facebook e nei diversi siti internet ogni giorno fino a quando non avremo ottenuto tutte le risposte
1) Signor Presidente, come e quando ha saputo dell’Erotica Tour?
2) Perché il Municipio non ha indetto la conferenza di servizi, come ha rilevato anche il Suo Consigliere Tommaso D’Annibale?
3) Come descriverebbe le ragioni del suo pieno sostegno a Tonino Colloca per il premio alla poesia a Licio Gelli e all’Erotica Tour?
4) Sempre sull’Erotica Tour, perché ha sostenuto che ci fosse stata una conferenza di servizi a Roma con la partecipazione dei Vigili quando è stato smentito dalla stessa Polizia Municipale?
5) Perché ha offerto la delega alla Cultura al consigliere Salvatore Colloca, nonché capigruppo del PdL, in palese conflitto di interessi?
6) Perché ha partecipato ad una finta inaugurazione del Polo Natatorio di Ostia, in occasione dei Mondiali di Nuoto ’09, che Lei voleva delocalizzare?
7) Perché dopo 14 mesi continua a tenere chiuso il Teatro del Lido adducendo presunti motivi amministrativi?
8) Perché definisce Riccardo Colagreco, al suo terzo cambio di casacca nei soli ultimi 14 mesi (Lista Civica per Rutelli, UdC ora PdL) "professionale, etico e corretto", mentre critica energicamente il dissenso di alcuni Consiglieri della sua maggioranza perché non sempre allineati ai Suoi desiderata?
9) Perché si è prestato a fare da testimonial all’inaugurazione dell'impianto sportivo Babel al Macchione (sorto sempre sotto i Mondiali di Nuoto ’09), in odore di sequestro, che non ha ricevuto parere favorevole dal Comune di Roma?
10) Perché ha gridato al successo dei 14 milioni per realizzare le complanari della Colombo se i dipartimenti competenti di Roma hanno affermato che non ci sono i soldi e che, se ci saranno i fondi, verranno da alienazione di beni non ancora definiti?
Ing. Davide Pifferi (Presidente Comitato Civico Entroterra XIII)
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Fiumicino - Sensi unici all’Isola Sacra… quale soluzione?
Con la presente l’ASCOB, Associazione Comune Obiettivo, si propone di portare alla sua attenzione il problema relativo alla mancata istituzione dei sensi unici all’Isola Sacra. Su indicazione di alcuni Cittadini, l’ASCOB fin dalla sua fondazione avvenuta nel Novembre scorso, ha proposto all’Amministrazione Comunale di istituire dei sensi unici su alcune strade in prossimità della parte finale del Lungomare. A seguito di questa richiesta però, non solo non ci è stato formalmente risposto nulla, ma sembra che qualcuno degli Enti interessati abbia stabilito di procedere all’istituzione dei sensi unici contemporaneamente sull’intero Quartiere. Non condividendo questa impostazione, abbiamo iniziato una serie di incontri con gli Assessori competenti, ai quali abbiamo chiesto l’applicazione del piano particolareggiato del PGTU relativo al quadrante tra il Lungomare e Via del Faro. Anche in questo caso, nonostante i nostri solleciti, gli incontri con gli Assessori e le rassicurazioni che in tempi brevi la questione sarebbe stata portata all’attenzione del Sindaco e dell’intera Giunta Comunale, a quasi nove mesi dalla nostra prima nota, non ci è stato comunicato nulla, ci è stato solo detto che l’iter relativo non è neanche partito e che “dobbiamo metterci in fila” vista la mole di richieste e segnalazioni che ogni giorno arrivano all’Amministrazione. Convinti della necessità dell’istituzione dei sensi unici, abbiamo allora proposto degli interventi su alcune strade secondarie in un quadrante dove l’Amministrazione è già intervenuta più volte al fine di completare l’opera di razionalizzazione, ma anche in questo caso non ci è stata data alcuna risposta. Non abbiamo mai chiesto corsie preferenziali e non abbiamo mai chiesto che le nostre proposte venissero approvate e poste in essere immediatamente, chiediamo da nove mesi l’applicazione di un Deliberazione del Consiglio Comunale. Nonostante l’attuale maggioranza sia dello stesso colore politico della precedente, che la stragrande maggioranza dei Consiglieri Comunali siano gli stessi che nella scorsa consigliatura hanno approvato il PGTU, nonostante che gli Assessori e gli Uffici competenti si siano detti più volte d’accordo con l’istituzione dei sensi unici, ad oggi assistiamo solo ad interventi occasionali. Facciamo quindi appello agli Amministratori, ai Consiglieri ed alle forze politiche affinché si arrivi al più presto ad una definizione della questione, per capire se l’Amministrazione ha intenzione di applicare una Delibera del Consiglio Comunale e, se sì, in quali tempi, o se ha nel frattempo predisposto un piano alternativo o se, addirittura, non intende modificare lo status quo e lasciare tutto così come è adesso. Facciamo anche appello a tutte le altre Associazioni, Comitati ed a tutti i Cittadini interessati a coordinarci ed a fare “fronte comune” per cercare di ottenere dei risultati. Contattateci a mezzo mail: as.c.ob@alice.it o telefonicamente ai numeri 3473354695 ( Presidente ), 3312493962 ( Vice Presidente) o 3488528999 ( Segretario ).
Il Presidente Orazio Azzolini
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Fiumicino - Via delle Meduse off limit ai disabili
Occasione persa dai i politici e i tecnici del Comune di Fiumicino per dimostrare di essere all’altezza del loro compito e cioè di costruire una città al passo con tempi che tenga conto anche delle diversità e delle difficoltà di deambulazione di anziani e disabili.
Abbiamo testato via delle Meduse a Fiumicino senza ausili di chissà quali marchingegni elettronici ma semplicemente percorrendo con i nostri figli disabili i marciapiedi di questa via e ci siamo ritrovati a dover nuovamente transitare in mezzo alla strada mettendo a rischio la nostra incolumità.
Questi politici che si sono messi in pompa magna per l’inaugurazione di questa strada non vogliono proprio capire che solo chi è costretto a mette a disposizione la propria vita per accudire un disabile o chi disabile lo è in prima persona, può comprendere queste difficoltà e consigliare il da farsi.
I tecnici del comune è gente che studia sui libri mentre noi, oltre a studiare sugli stessi libri, impariamo sulla nostra pelle il problema e questo fa moltissima differenza.
Per l’ennesima volta ci mettiamo a disposizione per spiegare e questo nell’auspicio che qualcuno finalmente ascolti:
Le difficoltà tecniche dei marciapiede che abbiamo percorso sono legate a tutti quei sali e scendi costituiti dagli accessi ai passi carrabili che, per una persona che si spinge in carrozzella sono invalicabili, per un anziano sono pericolosi e per un non vedente peggio che andar di notte e allora è assolutamente necessario che il marciapiede sia completamente in piano e sia sufficientemente largo ( almeno mt. 1.20 ) per consentire la rotazione della carrozzina per invertire il senso di marcia.
Qualcuno osserverà! Ma come farebbero i cancelli carrabili a raccordarsi con i marciapiedi che a seconda della quota in cui si trovano creano dislivello fra questi e i marciapiedi stessi?
A questa domanda è necessario fare una premessa.
Il senso politico della questione è che i marciapiedi sono un’opera pubblica e non hanno nulla a che vedere con il problema che ha il privato di raccordarsi al marciapiede stesso a cui deve a sue spese provvedere, il marciapiede è di tutti e non può essere reso impraticabile per favorire il privato.
Tornando alla soluzione del problema, il marciapiede come abbiamo detto deve essere tutto in piano e per farvi salire una macchina in prossimità del passo carrabile si deve realizzare uno scivolino parallelo alla strada e il cancello, a cura del privato, dovrà posizionarsi, se necessario, più all’interno della proprietà privata e raccordare la pavimentazione del cortile privato al piano del marciapiede pubblico.
Restiamo a disposizione dei politici per un confronto e per meglio spiegare questa cosa, non possiamo più essere comprensivi con chi ignorantemente ci complica la vita più di quello che già è.
Tanti saluti.
Massimo Sforna
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Ladispoli - L’orticello Nimby
In inglese si chiama Nimby, è l’acronimo di “not in my back yard” che all’incirca si può tradurre con “non nel mio giardino” o meglio “non nel mio orticello”. E’ la sindrome che coglie gli ambientalisti nel momento in cui occorre mettere in atto misure ecologiche sotto o di fronte la propria casa o all’interno dei propri interessi/aspirazioni.
E’ questo il caso in discussione in questi giorni a Ladispoli circa un impianto di compostaggio? Tentiamo un discorso sereno, se possibile obiettivo.
Vediamo innanzitutto le domande che si pone la gente, sono sempre le stesse: che, cosa, come, dove, quando, perché…
Inizierei dalla teoria per vedere cosa spinge ad affrontare questo tema. Nel nostro territorio sopravvive ancora una certa quantità di attività agricola che per sua intrinseca caratteristica produce una quantità di sfalci e residui verdi. Lo smaltimento di questi residui è tuttora un problema di nettezza urbana al quale si aggiunge quello dei numerosi giardini (pubblici e privati) presenti nel comprensorio comunale. Le moderne tecniche oggi suggeriscono di avviare questi materiali al trattamento di riciclo che come prodotto finale sforna fertilizzante, quindi chiudendo il ciclo ecologico del verde. Ma di cosa si tratta?
Il compostaggio delle matrici organiche differenziate (FORSU) con produzione di “compost di qualità” è un sistema industriale di trattamento dei rifiuti finalizzato ad incrementare la quantità di materiale avviato a riutilizzo ed a ridurre il quantitativo da destinare a discarica. Gli impianti vanno progettati nel rispetto delle vigenti normative nazionali e comunitarie, con l’utilizzo delle migliori tecnologie disponibili sul mercato. L’intero ciclo di lavorazione si svolge in ambiente chiuso e nell’impianto, grazie all’utilizzo di sistemi tecnologicamente avanzati per il trattamento dell’aria di processo, si limita al minimo qualsiasi impatto esterno. Quindi in ogni caso il rifiuto dovrebbe arrivare già differenziato e quindi a valle di una raccolta anche essa di qualità e non costituire in alcun caso accumulo o discarica temporanea.
La linea di produzione prevede dopo la prima fase di miscelazione del materiale in ingresso, la stabilizzazione aerobica all'interno di biocelle in cemento; seguono una terza fase di maturazione in aia ed in ultimo la vagliatura/raffinazione del prodotto finito. Il “compost” ottenuto potrà essere utilizzato come ammendante e/o fertilizzante organico per applicazioni agronomiche, liberamente commercializzabile ed impiegabile in tutti i settori agricoli, florovivaistici e paesistici. Attraverso l’attivazione dell’impianto di compostaggio si può essere in grado di implementare nuovi sistemi di raccolta differenziata presso utenze domestiche, commerciali ed industriali, dei Comuni consorziati, di scarti di cibo e avanzi di cucina, sfalci d’erba, fogliame e potature derivanti dal giardino, residui di lavorazioni agroindustriali, prodotti agricoli deteriorati o invenduti, insomma un porta a porta per i residui verdi e umidi vegetali.
Per l’impianto di Ladispoli penso che ci si indirizzi su una dimensione di 7-10 mila tonnellate annue cioè da un terzo alla metà del complesso dei rifiuti solidi urbani oggi trattati.
L'impianto dovrebbe gestire questa quantità annua di rifiuto organico e verde da raccolta differenziata, ma la modularietà di tali strutture rende possibile, all'occorrenza, l'ampliamento della linea di qualità oppure l’attivazione di quella riservata al rifiuto “tal quale”.
Naturalmente, sia pure in dimensioni non esagerate, si tratta di impianti industriali e quindi la collocazione di queste strutture non è fatto indifferente. Uno degli elementi che vengono tenuti in considerazione è la distanza che i mezzi di raccolta devono percorrere. Allo scopo di massimizzare i risultati sia dal punto di vista dei costi che dell’impatto ambientale, gli impianti di trattamento devono essere vicini il più possibile alla fonte della materia prima (‘prima seconda’ dicono gli addetti ai lavori). Altro elemento sensibile sono i percorsi che i mezzi devono seguire lungo i quali si dovrebbe evitare la dispersione dei materiali raccolti e la congestione del traffico. Infine il più delicato di tutti la distanza da abitazioni o zone delicate per la produzione di generi alimentari ad alto contenuto di qualità.
Esistono a Ladispoli zone adatte allo scopo oltre i prati antistanti l’abitazione del Sindaco?
A mio modo di analizzare la questione esistono e vanno individuati lungo la fascia di rispetto acustico adiacente all’autostrada, sono zone non edificabili e alcuni terreni sono anche difficili da coltivare, pertanto se tra questi spazi se ne individua uno lontano anche dalle abitazioni rurali si sono soddisfatti tutti i criteri di localizzazione dell’impianto. Il via vai dei mezzi è l’anello debole di questa catena ma se l’ubicazione è corretta la dimensione dei camion si riduce e si riduce il costo chilometrico di trasporto non dovendo più conferire ad impianti magari in altre Regioni.
Considerando poi che una parte del prodotto può essere collocata nel territorio si potrebbe scegliere di conferire agli imprenditori agricoli residenti il fertilizzante ulteriormente scontato, riversando una parte degli utili a questo scopo, questo produrrebbe l’effetto convenienza che aiuta in ogni caso a convincere gli scettici.
Se poi la vicenda si affronta nell’ottica del servizio ai cittadini si potrebbe disporre di legare il risparmio conseguente a questo tipo di organizzazione alla riduzione della tassa sullo smaltimento dei rifiuti, certo sarebbero veramente pochi a protestare per questo.
Sarebbe invece dirompente se l’impianto venisse trattato solo dal punto di vista degli interessi di pochi (in ogni caso si tratta di avviare un’attività che richiede sensibili investimenti) e pertanto priva di una qualsiasi considerazione dei vantaggi per la comunità. Oggi la discussione su chi abbia diritto a parlare e come mi pare fuori luogo. Il chilo e mezzo di rifiuti che ognuno di noi, uomo, donna, neonato, produce ogni giorno ormai può divenire una risorsa, sta alla nostra intelligenza scegliere tale via o rimanere nel vicolo cieco del problema da smaltire, problema per altro ormai dai costi sempre più insostenibili.
Franco Di Antonio
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Fiumicino - L’Ampliamento dell’Aeroporto è una grande speculazione
Mentre tutti ci affrettiamo a svolgere le ultime faccende lavorative prima di andare in ferie anche Aeroporti Di Roma (ADR) si precipita a sbrigare le ultime “piccole” incombenze prima della pausa estiva. Così in pieno stile italiano, ossia in agosto quando l’attenzione dei media e delle persone è minima, delibera di impegnare una montagna di soldi per “promuovere una gara internazionale per la selezione della società di ingegneria cui affidare la redazione del masterplan per la realizzazione del grande progetto di sviluppo di Fiumicino nelle aree a nord che dovrà consentire di allineare la capacità dello scalo romano a quella dei maggiori aeroporti europei. Nel contempo sarà presentato ad ENAC una prima stesura del piano di sviluppo con due orizzonti temporali 2020 e 2044, come richiesto dalla normativa.”
Il Comitato FUORIPISTA è da oltre un anno che denuncia questo stato di cose ora finalmente tutti possono vedere scritto nero su bianco ed in maniera inequivocabile e chiara ciò che da anni già sapeva: il grande sviluppo dell’aeroporto di Fiumicino s’ha da progettare e realizzare.
Finalmente ADR gioca a carte scoperte e, di grazia, ci informa del nostro futuro di quella che dovrà essere la vocazione economica finora agricola e turistica del nostro territorio. Ci informa che tra pochi anni forse mesi arriveranno a casa di centinaia di famiglie e di decine di agricoltori le lettere di esproprio perché qualcuno seduto in un consiglio di amministrazione ha deciso che le case e le aziende agricole devono lasciare spazio all’Aeroporto.
Di fronte a tutto questo il Comitato FUORIPISTA non può fare altro che chiedere quello che da un anno va chiedendo rimbalzando di stanza in stanza e di assessorato in assessorato.
Poche semplici domande:
* Serve veramente l’ampliamento dell’aeroporto di Fiumicino? Nella situazione attuale in cui abbiamo assistito ad un sensibile calo del traffico aereo, anche a causa della vicende Cai-Alitalia, perché pensare ad ampliamento dell’Aeroporto?
* A chi serve il raddoppiamento di Fiumicino? Serve a tutta la collettività, per garantire un felice e sostenibile sviluppo dei territori di Maccarese, Fregene, Focene, Fiumicino e Roma, o servirà a realizzare fatturati d’oro al Gruppo Benetton che ha interessi diretti su Maccarese S.p.A. ADR, Cai-Alitalia?
* Mentre nel resto del mondo aeroporti come quello di Fiumicino muovono ogni anno il doppio dei passeggeri perché non pensare ad una razionalizzazione del traffico aereo e ad una politica di adeguamenti infrastrutturali da realizzarsi all’interno dell’attuale sedime aeroportuale anziché ad un RADDOPPIO dell’aeroporto?
* Le previsione di ADR parlano di orizzonti temporali 2020 e 2044 al contempo da anni sentiamo parlare del futuro esaurimento delle risorse petrolifere; insomma non è che nel 2044 avremmo l’aeroporto ultimato pronto ed efficiente ma il trasporto aereo sarà stato completamente rivoluzionato a causa dell’esaurimento delle risorse fossili?
Se esistessero delle ragionevoli risposte a queste domande si potrebbe discutere sull’utilità effettiva di un ampliamento dell’aeroporto di Fiumicino. Dal momento che riteniamo che di risposte ragionevoli non ne esistano siamo portati a pensare male e riteniamo che fino a prova contraria progettare l’espansione di Fiumicino si traduca nel progettare una mega speculazione ai danni di tutti per l’interesse dei soliti pochi noti.
Il Comitato FUORIPISTA non può dunque che opporsi all’Ampliamento dell’Aeroporto e dire NO!
No perché molte abitazioni e terreni agricoli saranno espropriati
No perché Il territorio di Maccarese, a vocazione prettamente agricola e turistica, subirà un’ulteriore e forte cementificazione.
No perché l’inquinamento dell’aria e quello acustico aumenteranno notevolmente
aggravando una situazione già fuori controllo.
No perché non vogliamo sacrificare nel nome di un finto sviluppo la qualità della vita, le esigenze, le aspirazioni di chi vive il territorio.
No perché le abitazioni delle località limitrofe, a partire da Fregene, perderanno in
poco tempo buona parte del loro valore.
No perché riteniamo che la Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, voluta per salvaguardare il patrimonio
ambientale del nostro territorio e per valorizzare l’economia locale, con la costruzione dell’aeroporto sarà gravemente menomata
Attendiamo con pazienza che chi dice di amministrarci lo faccia veramente e si pronunci.
Ci rivolgiamo alle amministrazioni comunali e a quella Regionale al Parlamento e al Governo affinché i loro esponenti escano dai vergognosi equilibrismi delle loro dichiarazioni e dicano chiaramente da che parte stanno se con i tanti cittadini o con i pochi speculatori.
Certo sappiamo tutti che stare con chi specula da maggiori vantaggi. Per contrastare i poteri del denaro ci vogliono qualità che fin qui non abbiamo intravisto in chi ci amministra ai vari livelli.
Il Comitato FUORIPISTA si augura che singole personalità, associazioni culturali ed ambientaliste, sociali e politiche che come noi hanno a cuore la salute dei cittadini e la salvaguardia del territorio per uno sviluppo sostenibile, si uniscano contro la speculazione.
ComitatoFUORIPISTA
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Ostia - Manifestazioni erotiche, basta perbenismo
Buongiorno,
chi vi scrive e' Melany Moore ballerina internazionale di Lap dance acrobatico invitata alle più importanti fiere erotiche al mondo unica a ricevere al Ficeb di Barcellona l'Oscar statuetta destinata solo per le Pornostar. Io sono una Sexystar e attualmente sono impegnata al ‘Kamasutra’ in Olanda e a ‘Miss motors in Crociera’ dal 25 settembre al 28 a Grimaldi con tappa a Roma il 29. In merito alle polemiche su questo genere di manifestazioni, sono dell’idea che se si hanno le carte in regola non vedo perché se ne debba impedire la realizzazione. Invece, qualora mancasse qualche certificato, oppure, durante la fiera venissero registrati dei comportamenti indecorosi, allora si dovrebbe intervenire.
Spero che la polemica finisca al più presto.
Melany Moore
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Ostia - Erotica Tour, spettacolo senza autorizzazioni
Poiché nessuno tira fuori le autorizzazioni, noi faremo un esposto alla Procura della Repubblica di Roma. La stessa organizzazione di Erotica Tour, in un comunicato del Capo Ufficio Stampa, Emilio Magliano, afferma il 3 Agosto: ‘Siamo sereni perché la documentazione è ok’, ammettendo implicitamente che non ci sono ancora tutte le autorizzazioni per lo spettacolo che dal 12 al 15 Agosto dovrà tenersi ad Ostia, in Via Tancredi Chiaraluce. E' lo stesso caso che si è verificato a Marghera, sede del precedente spettacolo. Peccato che per quanto riguarda il caso di Ostia si applichi la legge n. 80/2005, che – nel riformulare l’art. 20 della legge n. 241/1990 - ha generalizzato l’istituto del silenzio assenso, prevedendo, al comma 4, alcune eccezioni di non applicazione della disposizione, tra cui i procedimenti riguardanti, tra l’altro, il patrimonio culturale e paesaggistico e l’ambiente. Ma procediamo con ordine. A Marghera, gli organizzatori hanno presentato domanda di autorizzazione al Comune il 22 Maggio, per poter piazzare la tensostruttura di 3.000 mq. Il diniego da parte dell'amministrazione doveva arrivare entro 30 giorni (21 Giugno). Non essendo così stato, l'articolo 20 della legge 241/90 (silenzio-assenso) intendeva implicitamente autorizzata la richiesta. Il Sindaco Cacciari ha poi firmato un'ordinanza di diniego per motivi di ordine pubblico a cui l'organizzazione ha risposto con un ricorso al TAR, vincendolo. Il TAR annullando l'ordinanza, ha però disposto che gli organizzatori pagassero 10.000 euro al comune per contribuire alle spese per l'ordine pubblico (gli straordinari dei 9 Vigili Urbani), secondo quanto reso noto dall'avvocato Enrico Cogo. Qual è la differenza su Ostia ? Fino alla nostra denuncia di pochi giorni fa, nessuno sapeva nulla di questo spettacolo e ancora oggi non risultano tutte le autorizzazioni, ma solo
quella del IV Dipartimento del Comune di Roma (Politiche Culturali). In realtà il terreno dove dovrebbe svolgersi Erotica si trova dentro la Riserva Naturale del Litorale Romano, in proprietà privata (famiglia Chiaraluce). I Chiaraluce, proprietari del famoso rimessaggio/ristorante sotto il ponte della Scafa, sono gli unici privati proprietari di terreni con caratteristiche demaniali, avuti da Re Vittorio Emanuele per servizi resi alla corona. Quindi non basta il Comune, ma serve anche (pur essendo terreno privato) l'autorizzazione della Commissione della Riserva del Litorale o del commissario straordinario, Massimo Avancini (in questo periodo di attesa di ricostituzione della commissione). E non vale neanche il silenzio-assenso, proprio perché si agisce in area soggetta a vincolo paesaggistico. E allora il nostro Presidente Giacomo Vizzani, di cosa sta parlando quando dice che lo spettacolo è autorizzato?
Ritornando poi al comunicato stampa dell'organizzazione, i contenuti confermano quanto da noi denunciato. 17.000 presenze in 4 giorni, troppe per quel posto, vicino al Ponte della Scafa, di Ferragosto dalle 21:00 alle 04:00. Lo spettacolo di Erotica non è cultura, ma divertimento. Di fiere erotiche ce ne sono tante, pure a Palazzo Grazioli. Aggiungiamo che se nella periferia di Marghera ci sono voluti 10.000 euro per gli straordinari dei Vigili Urbani pagati dall'organizzazione, ad Ostia ce ne vogliono almeno il triplo. Ma siamo certi che a Vizzani anche questo sarà sfuggito.
Associazione culturale Severiana
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Cerveteri - Ma cos'è questa crisi?
Da un po’ di tempo a questa parte, come è noto, si è consolidata in seno alla maggioranza di centrosinistra che governa Cerveteri, un’area di “opposizione interna”, incentrata su un nucleo di 4 o 5 consiglieri comunali che fanno riferimento al Partito Democratico. Ora sia chiaro che in ogni aggregazione politica si ha sempre a che fare con qualche problemino dialettico che però non mi pare giusto far scontare all’intera collettività. Anche per evitare questo tipo di difficoltà, come coalizione ci eravamo dotati di un codice etico che se fosse applicato, potrebbe servire per ostacolare l’uso del turpiloquio, delle mistificazioni populiste e delle strumentalizzazioni dei problemi. Tuttavia da quello che invece lascia intendere la componente in parola, sembra che non sia bastato neppure quello strumento, perché l’obbiettivo primario come al solito sembra quello di tenere a bada il Sindaco e la giunta.
Allora ecco che si prende a pretesto ogni minima inefficienza, si fanno mancare i voti in consiglio e si fa ricorso ad accordi sotto banco con il centrodestra. Quindi niente di nuovo è stato posto sotto il sole, si tratta del solito pantano che avvolge la politica nostrana, del “governo ombra” dei chiacchiericci alimentati ad arte e causati dalla carenza di informazioni, degli interessi soggettivi da rappresentare pena il commissariamento. Siamo di fronte al tanto peggio punto e basta, alla solita vecchia storia che punta ogni volta sui vuoti di memoria degli elettori. Se non fosse così infatti, non si spiegherebbe l’atteggiamento assunto da questo gruppo di consiglieri, poiché non credo che bastino le continue accuse di immobilismo rivolte al “palazzo d’inverno”, per giustificare le loro azioni. Per esempio come può spiegare con coerenza il consigliere Travaglia la scelta di far dare le dimissioni agli assessori del PD, quando lui stesso in una intervista rilasciata nel maggio del 2007, da delegato la negò al suo partito durante la precedente legislatura?
Oppure come farebbero Juri Marini o Gabriele Altobelli a nascondere l'incapacità politica di fornire alla città un Sindaco buono da votare, quando in barba alle primarie, seppure da tribune diverse, dicono quasi le stesse cose che riservavano ieri anche all’ex sindaco Brazzini? Quindi cosa potrebbe rispondere, nel caso di Gino Ciogli, la consigliera Vittoria Marini alla domanda già posta sulla sua cattiva capacità di saper scegliere i sindaci da proporre al voto popolare? In attesa di altre risposte o smentite che apero siano almeno educate, molto probabilmente per questi signori esiste evidentemente solo il loro personale rapporto con chi detiene il potere, tutti gli altri sono trattati come: attorucoli o ingenue comparse, persone insomma che si lasciano trattare come zerbini, o peggio come si afferma purtroppo da altre fronti addirittura da polli, ma intanto i problemi di Cerveteri che fine fanno? Forse per questi consiglieri, essi rappresentano solo degli strumenti di lavoro da usare sul piano del consenso immediato e personale? Io penso che in democrazia, quando uno non è d’accordo su qualcosa lo può dire chiaramente, assumendo un tono responsabile che non necessita di inutili sospetti, come invece sembra accadere a questo gruppo di consiglieri. In politica si può essere critici e si può votare contro, punto e basta, e si può anche uscire dalle coalizioni, senza seminare inquietudini che non sono sorrette da leggi o da prove e che puntano sullo stellone di chi alla fine dice: “Visto? Avevo ragione!”. Facciamo degli esempi? Antenna di Cerenova, approvazione del bilancio comunale, transazione Ostilia, scuola delle Due Casette e alloggi popolari. Si tratta di problemi reali e complessi che riguardano la Città, ma che i nostri hanno affrontato in modo demagogico, ed ecco spiegato perché a mio avviso essi mettono in crisi l’azione di governo, la quale per operare, specie in una fase difficile come questa, necessita di un minimo di consenso in città. Servirà a qualcosa ribadire davanti a questi severi signori, la contrarietà alle antenne radiobase, alle logiche dei patti di stabilità e all’abusivismo edilizio, ma ricordando loro che le leggi e la giurisprudenza in uno stato di diritto vanno rispettate fino a quando non si riesce a cambiarle in modo democratico? Servirà a qualcosa, dire per esempio che io sono contrario al Patto Territoriale per gli Etruschi e all’ipotesi di centro commerciale, tanto da poter dire un caro arrivederci a chiunque dovesse imporlo burocraticamente senza una seria e partecipata discussione? Vale la pena dire che sono favorevole a realizzare un piano sostenibile e trasparente per l’edilizia economica e popolare, basta che non sia proposto con le forzature che danneggiano solo i cooperanti? Io non so se servirà a qualcosa, comunque io ci provo ugualmente, ho troppo fiducia nell’essere umano e con questo sentimento dico pure ai consiglieri del PD chiamati in causa: "dal vostro atteggiamento sprezzante ho capito che siete in difficoltà, ma datevi una calmata, perchè per fortuna da ingenuo penso bene di tutti, altrimenti da furbo dovrei pensare male di ognuno".
Massimo Saltamerenda (Partito di Rifondazione Comunista Circolo di Cerveteri)
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Fiumicino - Tunnel… ed altri peccati
Chissà se quel politico di Fiumicino nel frequentare la Chiesa Cattolica Romana in sede di confessione abbia narrato il suo ultimo peccato. Non intendo sindacare su detto privatissimo comportamento nella confessione, sta di fatto che molti cittadini oggi sono decisi a non votarlo più.
Il motivo di detto abbandono sono due o tre peccatucci che nessun elettore pensava di ricevere, tutta colpa di quel maledetto mega-ponte tutto acciaio e cemento che sarà costruito con i pochi spiccioli della spesa, solo ottanta milioni di euro, e del tutto il resto che rimarrà in abbandono “Eterno”.
L’importante è che al più presto si costruisca.
Non nascondo che oggi, due agosto, quando ho visto tutti quei camion sul terreno di Chiaraluce ho subito pensato che la ditta vincitrice dell’appalto internazionale avesse già preso possesso dei luoghi; tanta efficienza non è lontana dalla cura che in anni passati Roma ha disposto sul suo territorio di mare e su quello galleggiante dell’Isola; si che “galleggia” in un vortice infernale.
Ecco perché il motivo della “confessione”; sapere quanti “mea culpa”, “atti di penitenza”, “digiuni eucaristici”, si sia meritato (religiosamente), escluso il cilicio e le fustigazioni, che lo avrebbero ricondotto a un sano ravvedimento.
Il diavolo tentatore proveniente da Roma sarebbe tornato sconfitto al Campidoglio e tutti gli isolani gioiosi e contenti lo avrebbero riaccolto tra le loro braccia in una festosa processione Pasquale, con tanto di foglie di palma in terra, a coprire le antiche voragini d’origine pre-romana.
La delusione è stata tanta; al bar dell’Isola, nella ressa per giocare al Super Enalotto mi è stato indicata la funzione sociale di quei camion in sosta; cosa degnissima, se paragonata al mega-Ponte, anzi forse qualcuno si adopererà a valutare con maggior ragione la sua utilità.
Giova ricordare che il Ponte serve al Nuovo Porto Turistico di Fiumicino, poi serve al Porto di Ostia, serve poi alla nuova Darsena della Fiera di Roma, serve per il Progetto di Roma per rendere navigabile il Tevere sino a Ponte Marconi, oltre per la viabilità tra Ostia e Fiumicino.
Come spesso dice l’on. Di Pietro, “cosa ci azzecca” un mega Ponte sul Tevere quando “ADESSO” sono chiare e decise le volontà di tutti quanti per un TUNNEL che non intralci in nessun modo? O forse è già pronto un nuovo appalto per demolire il Ponte appena innalzato?
Siccome è Legge dello Stato “l’Aborto Terapeutico in talune condizioni” questo progetto, voluto ed estremamente difeso dall’Ing. Ferruccio, sia fatto “Abortire”, e per non accettare una simile sconfitta e un simile fallimento si adduca che il matrimonio del Ponte è saltato per causa “Erotiche”; senza specificare.
Claudio Pagnanelli
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Fiumicino (Pleiadi) - L'incuria regna sovrana nella città del terzo millennio
Buonasera Dott. Perfetti,
le scrivo questa mia per denunciare l'ennesima volta il disinteresse o l'incapacità del comune di Fiumicino di fronte alle problematiche legate all'ambiente.
La denuncia è la mancata cura da parte dell'amministrazione nel pulire le strade regolarmente, nel curare il verde (annaffiatura e altri servizi di giardinaggio), nel recupero rifiuti, nel creare le isole ecologiche promesse ormai da parecchio tempo.
I cittadini di Pleiadi non hanno nulla di quanto spetterebbe loro di diritto, se un comune civile fosse in grado di farlo o avesse voglia di farlo.
Il comune ormai come un disco rotto imputa colpe di pulizie delle strade, cura delle aiuole ecc.. al famoso consorzio S.P.I. in quanto responsabile di tale servizi (preciso che nemmeno tale consorzio si è adoperato al riguardo....a parte il verde attorno il centro commerciale.....), ebbene ormai è quasi un anno che è stato siglato un atto di cessione gratuita delle aree di questo quartiere (le allego l'atto).
Ora personalmente non ho da dire più nulla al riguardo, solo vorrei invitare il giornale a constatare in prima persona quanto dico magari facendo una passeggiata nel quartiere (se avete tempo) e vorrei invitare l'assessorato preposto a parlare meno (e di chiacchere ne ha distribuite abbastanza) e a fare perchè i cittadini non pagano le tasse per avere la sporcizia in casa.
E se qualcuno volesse continuare a fare demagogia dicendo che ci sono gli incivili, ebbene siamo tutti incivili a partire da coloro che dovrebbero provvedere a dare i servizi necessari ad un quartiere. Continuando ad essere mancante e assente non fa altro che avvalorare il comportamento incivile di coloro che sporcano.
Piu cura e più controlli potrebbero dare più senso civico e civile a tutti.
Ringraziandola per l'attenzione, porgo cordiali saluti.
P.S. nell'eventualità si parlasse di alcune belle aiuole all'entrata di Pleiadi Via Stoccolma/Via Copenhagen, consideri che le stesse sono curate da alcuni volontari che mettono a disposizione tempo, soldi (per acquisto piante e quanto necessario) e acqua per annaffiare. Se poi volete parlare anche del parchetto, anch'esso è gestito dai volontari.
Dobbiamo raccoglierci la monnezza dai noi? Basta saperlo.
Ed hanno il coraggio di parlare di orti.
Loredana (residente di Fiumicino - Pleiadi)
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Poesia da Fiumicino - "Romano impunito"
Poesia
Romano Impunito !!!
Ah regà ma fate pace cor cervello!! Va bè che semo in estate e ve state a piya ar mare a pallate de sabbia, a vorte sete pure scoretti e ve le tirate pure dentro l’ occhi!!
Ma dovete pure capì che sete sempre na famija! Ma fatela finita!! Ve arrabbiate perché uno ar mare sé portato pure er fratello, uno a sorella, uno er cugino, uno o zio, uno a moye, uno sé portato pure tutta la famija, e uno sé portato pure er cane, cor gatto e il canarino dentro la gabbia!!!!
Ma semo sempre ar centro estivo dove c’è uno che dall’arto ve guarda!! Io ve volevo venì a trova ma ormai so troppo vecchio anche perché ormai c’ho 44 anni, anche perché per me uno ar mare ce deve annà fino a 45 anni, se nò rischia l’insolazione!!
Io c’avrei dovuto fà, ve sarei dovuto venì , a riccontà le barzellette per un anno!!!
Un giorno passavo di fronte a lo stabilimento e c’era uno che camminava co la sdraio attaccata, non me so stato a domannà non perché camminava male… ma che adesivo stava addoperà!!! Me so messo a pensà e ho detto che forse aveva usato er cemento a pronta presa rapida!
L’altra estate quanno io non c’ero, perché me ne sò annato in montagna dove se respira de più, v’ho seguito in televisione, avete fatto nà partirta de pallone che eravate 15 contro 15, che già non va bene però…! È cominciata e non ci ho capito subito più un …. perché er portiere sé messo a fà l’attaccante coll’artra squadra e così ha fatto l’attaccante che sé messo a fa er difensore, er terzino sinistro è passato a destra, er centrale che rispondeva ar telefono, ma c….. l’arbitro do stava!??
Allora ho detto me so rotto i c…… e ho spento a televisione e me so inc….!!! Ho telefonato ar paese e m’ha risposto l’amico mio carissimo Americo, jo detto ma dove c…. stà l’arbitro? E lui m’ha risposto che se nè era ito a pescà!!!! Io je dico ma chi è sto c….. de arbitro? E lui me risponde che era un arbitro de serie A, e che se chiamava Guidi!! Io je dico: di a stò c…. de arbitro de ritornà anche se non è nà partita de serie A de ritornà ar posto che je compete!!! E non me facesse inc…. e dije pe scherzo che je l’ha detto er Presidente der Consiglio!!!!!! Siccome non vojo riaccenne la televisione perché a sto punto non me ne frega più un c….!
E dije a tutti de ritornà….al ruolo dè partenza se no me fanno ride!
Americo quanno ritorno famme sapè com’è finita la partita perché quanno la stavo a vede non c’ho capito un c….e dije de fà come Rivera, Mazzola, Antognoni, Riva, Bettega, Maldini er lupetto o er popone de casa nostra de oggi Totti che hanno giocato sempre nello stesso ruolo e hanno fatto pure cariera!!!
Mò Americo quanno ritorno dije che ce vojo capì quarche cosa e dije pure che facessero pace perché così non me fanno capì più un c….anche per motivo che pijo l’anti-depressivi con gli ansiolitici e i neurolettici!!!!
E dije che con uno che sta male così grave, se deve dà rispettà perché sennò questo se mette pure a piagne!!! E je devi dì che non se fà così!!!!!!
Diversamente Abile
BENUSSI ROBERTO
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Fiumicino - Amministrazione al microscopio
“I tempi delle vacche grasse sono finiti”. Con queste parole il 7 luglio l’assessore D’Intino ha esordito per illustrare un progetto su una nuova visione dei servizi sociali con un sostanzioso abbattimento dei costi, purtroppo come abitudine di questa amministrazione non ha illustrato ed ha evitato ad arte di entrare nel dettaglio delle spese, è si perché vede caro Assessore, quando si fanno questi annunci si deve essere in grado presentare in dettaglio costi ed obiettivi e nel caso ci siano dei veri risparmi si elencano. Dov’è tutto questo?
Ad esempio è interessante parlare dei servizi di assistenza alla persona affidati alla cooperativa Progetto Colonna e parlando di numeri ad esempio possiamo avere un’idea del risparmio che l’amministrazione e l’Assessore hanno generato nelle casse comunali, nell’anno 2004 erano assistiti 160 utenti con una spesa pari a € 851.697,00 mentre nel 2007 gli assistiti salgono a 193 con una spesa di € 1.339.886,00 un aumento dei costi pari al 50% per 33 utenti in più rispetto al 2004, ancora più interessante è il dato del 2009 con 169 utenti si diminuiscono gli assistiti di 24 utenti e la spesa si attesta a € 1.200.000,00 ma solo per 10 mesi.
Riepilogando nel 2004 un solo utente aveva un costo di € 5.323 nel 2007 sale a € 6.942 e nel 2009 arriva a € 7.100, la tariffa oraria ha subito un aumento progressivo che vedeva nel 2005 un costo orario di € 14,76 oggi il comune spende € 21,89 l’ora. E’ evidente che il servizio non ha generato nessun risultato positivo perchè ad oggi abbiamo una spesa maggiore a fronte di un numero di assisti uguale al 2005, senza considerare il progressivo aumento degli abitanti di Fiumicino, qualcosa decisamente non quadra.
Sarebbe poi interessante capire con quali strategie si sta risolvendo la lunga lista di attesa dei 195 disabili ed anziani che non hanno ancora visto una sola ora di assistenza erogata. Nel solo anno 2009 sono deceduti 34 anziani, la lista d’attesa aumenta e nessuno di questi entra in assistenza, ma come è possibile!! Dove sono e quali progetti la cooperativa aveva presentato per vincere l’appalto, siamo curiosi di sapere dove vengono fatte ad esempio le attività di elicicultura, detta così sembra una brutta parola, mentre invece è un semplice allevamento di lumache ed inoltre l’ippoterapia, la coltivazione di orti e senza tralasciare l’importante progetto per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico necessario per abbattere i costi di gestione della cooperativa, dove sono? Come emerso dalla commissione dei Servizi Sociali del 7 giugno scorso la cooperativa ha difficoltà a reperire personale con titoli ed abilitazione professionale, che assistenza avranno i nostri cittadini? Quali garanzie sulla professionalità del personale? Siamo preoccupati e vorremmo essere smentiti attraverso una documentazione idonea.
Analizziamo ora un altro servizio, ad esempio quello del trasporto urbano ed extra-urbano per disabili ed anziani, giustamente si è pensato bene di unire i due servizi che avevano un costo di € 54.000,00 per l’urbano ed € 40.000,00 per il trasporto extra-urbano per un totale di € 94.000,00. Oggi abbiamo un servizio completo per il 2009 per 10 mesi a € 120.000,00 e per il 2010 di € 150.000,00.
Questa amministrazione ha aumentato la spesa per il 2009 di € 26.000 e per il 2010 di € 56.000, inoltre gli utenti sono stati fortemente penalizzati, considerando che le prenotazioni per il servizio extra-urbano veniva fatto su un numero verde, completamente gratuito per gli utenti, non mi sembra che ciò possa essere trascurato. Che casa ne ha guadagnato la città, gli utenti ed i cittadini che vedono le loro tasse essere gestite in questo modo? Altro che vacche grasse, queste sono obese, caro Assessore D’Intino.
I problemi di efficienza e di qualità dei servizi sociali è di basilare rilevanza per lo sviluppo della collettività e della loro effettiva efficacia per il Comune di Fiumicino.
Sono importanti i progetti ma è anche di primaria importanza misurare l'efficienza e la qualità dei servizi erogati e l’amministrazione sotto questo aspetto è molto carente ed è da troppo tempo che non fornisce queste informazioni fondamentali necessarie allo sviluppo e alla soluzione dei problemi, è evidente che non bastano le parole, ma sono necessari azioni che risolvono le problematiche, per questo le chiedo egregio Assessore quando verranno spesi i 355.000 € per la povertà? Le rammento che il comune di Fiumicino ha stanziato € 300.000 mentre la Regione Lazio € 50.000 e la ASL € 5.000 attraverso i piani di zona, per dare risposte concrete a questo grave tema. Tutto tace. Quando i tavoli tematici verranno riconvocati? Perché il comitato tecnico non è stato più riunito, visto che ha il compito principale di verificare ed analizzare l’efficacia e l’efficienza dei progetti?
Se questa è la nuova stagione, se questa è la nuova fase, se questo è il metodo per controllare la spesa, questa è la più classica dei fallimenti di gestione degli ultimi 15 anni del Comune di Fiumicino.
Armando Fortini
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Fiumicino - Il Comune di Fiumicino e la sua amministrazione fantasma
Riceviamo e pubblichiamo.
Mi chiamo Massimo Sforna e sono un cittadino “attivo” di questo comune.
Sono Presidente della Pro-Loco Focene MARE, componente della neo-costituenda ass.ne Handicap Family essendo io genitore di portatrice di handicap grave.
Mi sono offerto e cerco di mantenere gratuitamente un parco di 4000 mq (via dei Dentali) sollevando il comune da questa incombenza. Mi sto adoperando con tutte le mie forze per ottenere il primo centro diurno per disabili in questo comune e lavoro continuamente nello scrivere articoli sui giornali per mille questioni che riguardano la località di Focene insomma. Un impegno a 360° per la politica sociale di questo Comune.
Con quali risultati? Onestamente non molti ma è colpa mia?
Scrivo da anni al Sindaco, agli Assessori e ci vado a parlare, mi informo costantemente sui quotidiani per vedere se il mio impegno produce sviluppi reali ma poco se non nulla succede e questo mi demoralizza.
L’azione dell’amministrazione è rallentata spaventosamente, a noi cittadini non ce ne frega nulla dei battibecchi di palazzo. L’importante è che le cose funzionino e purtroppo, da come tutti i cittadini possono vedere, le cose non vanno proprio in quella direzione.
Caro Sindaco, in questa pubblica lettera rinnovo la mia disponibilità e il mio impegno per il nostro comune ma questo non può durare in eterno, c’è gente che come me ha voglia di lavorare e rendersi utile alla comunità ma senza la presenza delle istituzioni poco se non nulla possiamo fare e l’intera Giunta, perlomeno ad oggi, usa un metodo che non mi piace, non rispondere ai buoni propositi e alle necessità dei cittadini è una pratica che porterà, se non si cambia, al fallimento di questa amministrazione.
Io, come senz’altro faranno molti altri, scrivo e mi presento di persona agli Assessori ma non a lei perché ad oggi Ella non ha voluto ancora ricevermi e questo nonostante le mie richieste. Questo è politicamente improduttivo e moralmente mortificante per quei cittadini che si propongono di collaborare o che comunque hanno difficoltà particolari come quelle dell’handicap e che non ricevono dalle istituzioni risposte e aiuti concreti.
Distinti saluti.
Massimo Sforna
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Ardea - Retata extra comunitari
caro direttore, lasciami criticare l'ultimo articolo apparso sul giornale in merito alla retata di exstra comunitari rei di vendere tappeti sulla spiaggia di Ardea. l'articolo dell'amico Centore parla di RASTRELLAMENTO non so se sei daccordo con tale termine usato per enfatizzare una operazione che di tanto intanto viene SPARATA sui media per coprire altre situazioni di illegalita' totale, ma per quelle che non toccano i piu' deboli si chiude un occhio e a volte tutti e due. Perche' si fanno retate solo d'estate e sul lungo mare ? Perche' questi solerti soloni non visitano i cantieri edili di Ardea dove un esercito di exstra comunitari lavora in nero e senza tutela............giustizia a senso unico ?
Comunque ti chiedo di censurare qulla parola RASTRELLAMENTO , riporta a vicende dell'altro secolo che non vorremmo mai piu' vedere e tanto meno sentire.
grazie
Valtere Roviglioni
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Fiumicino - Basta con questo gossip politico è ora di analizzare i problemi veri
Sono un’assidua lettrice di Fiumicino On line e Il Faro Online e da qualche settimana, a parte alcune lettere di cittadini con argomenti molto validi (orario di biblioteca, asili nido, pronto soccorso, ecc.) ho notato che vengono segnalate continue lamentele e diatribe nell’ambito politico. Ne elenco alcune:
1) Non se ne può più delle lagnanze del Sig. Russo D’Auria. E’ un abitante storico di Fiumicino e quindi conoscitore delle carenze ambientali di questo luogo. Per me è già stato fatto molto per Fiumicino da quando è diventato Comune, sia con la giunta di Sinistra che con quella di Destra.
Dov’era negli anni addietro, quando Fiumicino era il IVX Municipio e in più un letamaio? Quello non fatto in 50 anni vorrebbe realizzarlo tutto in questa legislatura! Orsù Sig. Russo D’Auria! Ci sarà pur qualcosa che Le va bene! Le lacune ci sono, è vero, in questo Comune, ma non si tratta solo della panchina rotta, dell’alberello secco del lungomare, del parco giochi distrutto ecc. In questo Comune ci sono carenze ben più gravi, che a onor del vero anche Lei ha sottolineato. Quindi la mia domanda è una sola: qual’è lo scopo di questi attacchi mirati ora a questo ora a quell’assessorato? Quale sarà il prossimo?
2) La diatriba tra i giovani politici, direi a questo punto politicanti, della stessa maggioranza. Sono una 65enne del Pdl di Fiumicino, residente da oltre 40 anni e, nonostante l’età, le lettere riesco a scriverle da sola e, pensate, so anche usare il computer! Ma smettiamola con questi botta-risposta, con questo gossip politico, mirato solo a chissà quali manovre. Mi domando: perché non ne parlate tra voi, magari dopo una riunione del Consiglio Comunale, che il più delle volte rimane semi–vuoto per l’assenza dei rappresentanti del popolo. Lasciamo stare le persone anziane, io personalmente sono per il rinnovamento politico generazionale. Mi dispiace per queste incomprensioni anche perché ho notato che tutti i giovani rappresentanti del Pdl hanno a cuore ed evidenziano le problematiche della città intervenendo anche personalmente, quindi non convengono a nessuno queste cadute di stile (politico) perché creano solo i presupposti per una perdita di consensi. E il Pd sta a guardare!
Anna Grimaldi
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Fiumicino - Lettera ad Armando Fortini
Gentile sig. Armando, leggo con piacere sui giornali come lei e il PD vi state battendo per tutte quelle famiglie che saranno costrette a tenersi i figli a casa con tutte le conseguenze che vi seguiranno e questo perché le scuole non sono sufficienti per tutti, però molti si.
Questa mia è per evidenziarle che da non poco tempo sto facendo delle battaglie estenuanti da singolo cittadino per ottenere un centro diurno per i disabili che spesso sono costretti a scontare una “ pena detentiva” presso il proprio domicilio senza speranza alcuna di socializzazione con il mondo esterno.
I genitori di questa categoria di persone, per assistere i propri figli, hanno ben altri problemi rispetto ai genitori dei bambini “ abili “ e ne avranno per tutta la vita e non limitatamente al periodo dell’infanzia.
Comprendo benissimo che un problema non esclude l’altro, ma un problema è più grave dell’altro e allora mi farebbe piacere vedere lei e il suo PD impegnarsi davvero per ottenere nel comune di Fiumicino un centro diurno per disabili gestito, unicamente e direttamente, da famiglie con disabile a carico. ( non abbiamo bisogno di intermediari ma di finanziamenti e strutture ).
Le fornisco un’indicazione: lo stabilimento il Gabbiano Bianco di Focene si presterebbe moltissimo per questa cosa anche perché l’attività di stabilimento balneare farebbe si che si possa autofinanziare il centro diurno.
Tale stabilimento il giorno 26 u.s. è stato oggetto di delibera di giunta e messo a bando per andare a finire nelle mani, secondo me, dei soliti noti.
Nell’auspicio che la vostra non sia solo campagna elettorale che vi porta a stare vicini solo alle masse, (e noi siamo solo pochi singoli), e che vorrete fare qualcosa anche per la nostra causa, vi ringrazio per quanto farete.
Massimo Sforna
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Fiumicino - Arrivederci amico Armando!
Non sono più di dieci anni che ho conosciuto Armando Micco. La sua famiglia era nativa di Minturno, un simpatico paese laziale in provincia di Latina. Anche mio padre era dello stesso paese di origine; sono venuti a Fiumicino da piccoli. Il papà di Armando e mio padre erano pescatori. Armando mi è sempre piaciuto definirlo il più del più dei pescatori di telline. A me aveva fatto un rastrello per la pesca delle telline su misura. Insieme avevamo fatto alcune trasmissioni televisive; tra poco dovevamo registrarne una per RaiUno proprio sul tema delle telline. L’ultima volta l’ho sentito per telefono, che mi salutava.
Il ricordo che non potrà mai più dimenticare di Armando è quello legato a una giornata di fine marzo, era una domenica e sono andato a trovarlo nella sua casa al Villaggio dei Pescatori. Ho parcheggiato molto lontano dalla sua abitazione e avvicinandomi sentivo un profumo incredibile di cucina, più mi avvicinavo e più il profumo aumentava. Quel profumo proveniva proprio da casa di Armando che stava cucinando un soffritto di seppia a pezzettini di cui sento ancora il profumo. Ci eravamo promessi che una sera saremmo stati tutti insieme, ma purtroppo questo non è avvenuto. Arrivederci caro amico Armando!!!
Alessandro De Nitto
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Barack Obama e la gestione dei conflitti
Barack Obama arriva in Egitto per aprire il dialogo con il mondo musulmano e Osama bin Laden lo riceve accusandolo di "seminare i semi dell'odio". Un miliardo e mezzo di persone, l'intero mondo islamico, dall’Iran alla Palestina, dall’Afghanistan al Pakistan ha atteso il suo discorso. Lui esordisce promuovendo «un nuovo inizio» nei rapporti tra Stati Uniti e musulmani «basato sul rispetto reciproco e sull’interesse reciproco». Il messaggio racchiude con forza il tentativo di riconciliazione fra Occidente e Mondo Arabo.
Il “passaggio verbale” di Obama indirizzato al mondo arabo rientra nel tentativo scoprire soluzioni moderne ed innovative all'eterno conflitto intrinseco al genere umano che fino ad ora ha portato alla vittoria di uno e alla sconfitta dell’altro contendente. Dal piccolo condominio, alle separazioni genitoriali, alle campagne elettorali, alle guerre fra stati e nazioni, tutto ormai nella cultura dell'uomo, prevalentemente in quella occidentale, è basato sullo scontro diretto fra le parti.
In passato il conflitto è stato spesso considerato il “motore delle cose”. Eraclito considerava l’insieme di contrasto e necessità come rappresentativo della realtà. Tutta la storia dell’umanità si è basata su guerre, vendette, contrasti, prevaricazioni. Nella nostra cultura però il conflitto ha ormai assunto una connotazione esclusivamente negativa, non più accettabile per i diritti della democrazia. Ma e soprattutto in tutti noi è aumentata la percezione, non spesso obiettiva, del proprio diritto e quindi della disponibilità a combattere per vederlo riconosciuto.
In questo contesto nuove soluzioni come i processi di mediazione e lo sviluppo di tecniche di conciliazione e negoziazione possono garantire un'evoluzione positiva al conflitto, quasi un valore aggiunto, in modo da permettere di utilizzare l’energia che si scaturisce dal contrasto verso un cambiamento positivo per il futuro delle parti e in fondo della cultura dell'uomo. La vittoria con l’annullamento del perdente infatti genera inevitabilmente una spirale negativa che nel mondo moderno coinvolgerà sempre, in maniera anche imprevedibile il vincitore. Il raggiungimento dell’interesse reciproco, del quale parla Obama, è invece il la soluzione e la spinta al progresso dell’umanità
Attualmente gli strumenti necessari a questo scopo si sviluppano generalmente fuori dalle istituzioni, le aule giudiziarie e gli apparati statali. La mediazione rappresenta una modalità di regolazione sociale che si affianca al diritto giuridico che invece di ridurre la capacità decisionale dei singoli restituisce la responsabilità delle parti. il sistema amministrativo e giudiziario elaborando in astratto le problematiche che hanno creato i presupposti allo scatenarsi del contenzioso impedisce una reale soluzione, mentre il processo di negoziazione e mediazione permette alle parti di essere artefici e protagonisti nella decisione finale.
Nei tempi antichi, dove i diritti umani e dei più deboli non venivano garantiti, la prevaricazione di un contendente era, per il vincitore, risolutiva e produttiva sia socialmente che economicamente. Oggi non tutti hanno la lungimiranza di comprendere che in una cultura democratica e garantista verso diritti di ogni essere umano, l'unica via maggiormente produttiva ed efficace per l'interesse comune ma soprattutto dei singoli è quella della mediazione e della negoziazione. di Massimiliano Fanni Canelles
medico e docente al master "Relazione d'aiuto in contesti di vulnerabilità e povertà nazionali ed internazionali" dell'Università Cattolica
Comunicato Direttore Socialnews
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Fiumicino - ‘Torre Clementina Shopping’: consideriamo gli sforzi collettivi
Caro Direttore,
sono un commerciante di Via Torre Clementina e le scrivo, pregandola di pubblicare questa mia precisazione, dopoaver letto le note di compiacimento dei consiglieri Gonnelli e De Vecchis; a parte il fatto che a noi negozianti gli incoraggiamenti ci piacerebbe riceverli durante tutto l'anno e non solo durante i giorni più caldi della campagna elettorale e soprattutto di fronte ad una effettiva buona riuscita di un evento; ma la cosa che più mi disturba è che i distratti consiglieri si sono limitati a ringraziare solamente la Confesercanti e la Proloco quando il vero organizzatore di questa prima bella giornata di eventi nell'inedita zona pedonale di via Torre Clementina è il neo nato Consorzio Torre Clementina Shopping con il suo Presidente Leonardo Cotardo: se si torna a considerare sempre le singole associazioni e non gli sforzi collettivi necessari per migliorare, non si potrà crescere mai; dopo decenni di divisioni stiamo cercando di collaborare per rendere il centro di Fiumicino migliore.
Quindi in conclusione, cari consiglieri, meno "passerelle" e più impegno concreto per la riqualificazione di via Torre Clementina.
Un commerciante del Consorzio TC Shopping
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Fiumicino - Lettera aperta all’Assessore D’Intino
Mi rimane difficile non risponderLe Assessore D’Intino a cui devo dire che “chi mente a se stesso non è mai in buona fede”, perché mentire è un atto intenzionale e chi sa di mentire sa anche che prima o poi cadrà vittima delle sue stesse “fabbricazioni”.
Lei Assessore afferma che la ASL RM/D ha presentato solo ad Aprile 2009 il programma d’interventi, le ricordo che il 2 ottobre 2007 con protocollo n. 75149 oggetto “PIANI DISTRETTUALI PER LA NON AUTOSUFFICIENZA” era stato presentato uno dei primi piani d’intervento a firma del Dott. Cervelli, allora responsabile della ASL RM/D Distretto I, successivamente in data 1 agosto 2008 veniva presentato dalla ASL RM/D Distretto I dalla Dott.ssa Barozzi attuale responsabile un nuovo programma d’intervento con protocollo n. 64473 oggetto “DIMISSIONI DIFFICILI OSPEDALIERI E DELIBERA N. 40 DEL 25/01/2008”, questi progetti d’intervento sono rimasti chiusi nei cassetti di questa amministrazione abbandonando per due anni i nostri cittadini senza alcun servizio post-ospedaliero, come vede Lei è vittima delle sue stesse “fabbricazioni”, ha mentito a tutti noi.
Vorrei inoltre fornire ulteriori informazioni in merito al progetto, visto che Lei e i suoi paladini continuate a mistificare chi del mondo del sociale e del disagio lo affronta da anni in prima linea e non in modo improvvisato, come del resto questa amministrazione sta dimostrando di fare ogni giorno sulle spalle dei cittadini. Il fondo per le dimissioni protette era stato istituito dalla Regione Lazio durante il governo Storace con finanziamenti molto ridotti e con regole poco chiare ed evanescenti, fortunatamente il cambio alla Regione Lazio con il Governatore Marrazzo ha permesso nel 2007 di emanare le linee guida introducendo la facoltà di autogestire i bisogni dall’utente e ampliandolo con l’indiretta, ed inoltre ha aumentato l’importo del fondo delle dimissioni protette, anche con il peso del debito di 10 miliardi ereditato dalla Giunta Storace.
Visto che Lei, democratico Assessore D’Intino non ama ne il confronto ne tantomeno la discussione pacata auspicando il silenzio della minoranza, credo che debba imparare ancora molto sul mondo dei servizi sociali, in quanto sia la mia parte politica e soprattutto i cittadini di questo comune, Le chiedono una domanda molto semplice e pacata, con una spesa di circa 8 milioni di euro nei servizi sociali, quali sono i servizi erogati da questo comune, chi effettua il monitoraggio dei servizi, come e quando sono effettuati i controlli? Perché, è chiaro a tutti e lo si tocca con mano che la qualità dei servizi offerti dal comune di Fiumicino è bassissima, ne rileviamo la scarsa qualità, inefficienza ed inefficacia soprattutto a nord del nostro Comune, che risente in modo tangibile della scarsa attenzione e abbandono dei servizi verso i cittadini.
Una Amministrazione attenta alla relazione con i suoi cittadini è quella Amministrazione capace di far nascere nel suo territorio informazione e conoscenza, consapevolezza e responsabilità, dando maggiore vigore ed investendo nei processi di governo, per interagire con il territorio in modo efficace ed efficiente, i servizi devono, prima recepire, e poi stimolare nella società e nelle aggregazioni sociali, come il volontariato, le associazioni, le parrocchie, promuovendo la comprensione e la collaborazione e far maturare il benessere sul territorio e questa amministrazione di destra e Lei egregio Assessore state guidando questa comunità senza alcuna programmazione, accompagnandola verso lo sbando totale e la disattenzione ormai assodata alle esigenze dei cittadini.
Distinti Saluti,
Armando Fortini - Coordinatore Circolo PD Italo Alesi di Fiumicino
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Fiumicino - Parco Leonardo: il punto di vista dei cittadini
Egregio Direttore,
mi riferisco all'articolo pubblicato sul quotidiano telematico in cui viene descritto il concorso a premi “Acquista e vinci a Parco Leonardo”. Bene fà il direttore dell'omonimo centro commerciale a studiare modi per attirare clientela perché è il suo lavoro e probabilmente lo svolge anche bene dato che ogni settimana migliaia di persone visitano i negozi della struttura.
Peccato che quando parla di "parco" non si sa bene a cosa si riferisce dato che non ce n'è nemmeno uno aperto e a disposizione dei residenti. Peccato che la pista ciclabile prevista per collegare i vari settori del quartiere non esiste. E peccato che anche i campi sportivi passati sotto il naso degli acquirenti al momento dell'emissione del primo assegno per comprare casa sono diventati un'utopia.
E' impossibile inoltre non collegare questo discorso alla mancanza dei servizi e all'abbandono in cui stagna gran parte del quartiere, e su questi argomenti l'amministrazione comunale non proferisce praticamente parola. Una farmacia (prevista per aprile scorso) non c'è, centri di aggregazione non ci sono, pulizia delle strade neanche a parlarne, manutenzione delle aree verdi (aiuole) neppure, al punto che gli abitanti si stanno organizzando autonomamente per rendere un po' più decorose le strade del quartiere.
Insomma, la favola del quartiere del terzo millennio, ormai è chiaro, riguarda solo il privato ed il commercio, mentre i residenti si devono accontentare dell'agra realtà. E l'indignazione che pervade da anni il mio personale stato, è accompagnato da una domanda senza risposta: che fine fanno i soldi delle mie tasse?
Alessandro Carosi
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Ardea - Nuova Florida - Forum di discussione sulle criticità
Buogiorno a tutti,
sperando di fare cosa utile ho creato un forum di discussione per i problemi del nostro quartiere Nuova Florida di Ardea.
Si può accedere dal seguente link:
http://nuovaflorida.forumgratis.org/
Per postare messaggi bisogna registrarsi.
Argomenti trattati:
-Ambiente
-Trasporti
-Strade
-Scuole
-Cultura
Qualsiasi suggerimento o critica in merito è ben accetto.
Fabrizio del Comitato di Quartiere Nuova Florida
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Ardea - Nuova Florida - Spesso chi predica bene razzola male
Al Sindaco Carlo Eufemi
All’Assessore alla Cultura
All’Assessore ai LL.PP
All’Assessore ai Servizi Sociali
All’Assessore all’Ambiente
Ardea
Oggetto: C’ERA UNA VOLTA
UN PARCO PUBBLICO ALLA NUOVA FLORIDA, CHIAMATO
“IL BOSCHETTO”
poi, a fine 2006 nelle alte sfere si decise di migliorarlo con i soldi della Provincia, pulendolo, recintandolo, eliminando i cestini per le cartacce (che pena: sempre pieni!!), ricoprendo i vialetti con brecciolino (asfaltarli no, perché altrimenti carrozzine, pattini e biciclette ne avrebbero avuto un indebito vantaggio!!).
Successivamente il Sindaco annunciava (ancora una volta a vuoto) che accanto allo stesso sarebbero stati piantati non ricordiamo quanti alberi, con gaudio e giubilo dei cittadini.
Poi nel 2008 un giovane ed entusiasta Assessore propone – ma che bella pensata – di sottrarlo per ben due mesi all’uso delle famiglie residenti tutto l’anno per concederlo ad una associazione privata per realizzarvici una manifestazione denominata “Ardea Estate 2008”.
Come contropartita, la relativa Delibera prevedeva la realizzazione a carico dell’associazione di “opere di MIGLIORIA PERMANTENTI quali livellamento, pulizia e predisposizione dell’impianto di illuminazione su tutta l’area senza costo alcuno per l’Amministrazione...opere realizzate a regola d’arte...” vincolandola anche “a risarcire qualsiasi danno eventualmente causato e/o a ripristinare lo stato dei luoghi a proprio completo carico”.
Ebbene, ora
il Boschetto E’ DISTRUTTO! I pochi giochi rimasti sono pericolosi ed inutilizzabili.
Del fantomatico impianto di illuminazione NON VI E’ TRACCIA!
Il brecciolino dei VIALETTI è stato sparso dappertutto. La rete di separazione verso via Reggio Emilia è andata distrutta. Numerosi pozzetti elettrici sono rimasti aperti e/o con copertura rotta, e quindi pericolosi!
Il PEGGIORAMENTO PERMANENTE è evidente e da noi documentabile con foto scattate immediatamente dopo il termine della manifestazione.
Poiché il 12 corrente si terrà nell’adiacente Centro Anziani il Consiglio Comunale, invitiamo Voi e la Stampa – a cui inviamo copia della presente – a cogliere l’occasione per un sopraluogo a verifica delle nostre affermazioni.
Distinti Saluti
Ardea, 8 maggio 2008
Il Direttivo del Comitato di Quartiere Nuova Florida
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Ardea - Nuova Florida - L'incuria in cui versa l'unico parco del quartiere, il perchè e le relative responsabilità
Al Sindaco Carlo Eufemi
All’Assessore all’Ambiente
Ardea
Oggetto:: DENUNCIA
PER INOTTEMPERANZA ALLA ORDINANZA DEL SINDACO DI ARDEA, RELATIVA LA RIPULITURA DEI TERRENI INCOLTI.
Ci risulta che in via Modena, s.n.c. (a proposito che fine ha fatto il piano toponomastica??) insiste un fabbricato in evidente stato di abbandono (ma l’Ente proprietario non avrebbe dovuto provvedere a recuperalo entro un anno dalla sua acquisizione a patrimonio, e metterlo a disposizione della cittadinanza per fini sociali, come previsto dalla legge 109 del 17 marzo 1996??), con recinzione rotta, giardino e piante incolte che necessita di un intervento urgente al fine di eliminare una situazione che – oltre a deturpare l’ambiente – può essere MOLTO pericolosa per i bambini che vi si possono incautamente addentrare!
Vi preghiamo pertanto a voler dare disposizioni alla “proprietà, sicuramente a voi nota”, affinché venga provveduto al più presto, onde non incorrere nelle sanzioni previste dalla citata Ordinanza, nonché in eventuali sanzioni penali nel malaugurato caso si dovesse verificare un grave incidente.
Distinti saluti
Ardea, 8 maggio 2008
Il Direttivo del Comitato di Quartiere Nuova Florida
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Cerveteri - Politica e bravi ragazzi
Rifletto sulle giovani e sui giovani che, in questo spicchio di territorio compreso tra Roma e Civitavecchia, si apprestano ad entrare nel clima della campagna elettorale per le europee.
A chi nel mondo giovanile lo farà con il voto o chi addirittura lo farà per fare il tifo a qualche onorevole candidato.
Mi soffermo sulla gioventù impegnata in politica, e anche se gran parte di questa non è composta da persone di sinistra, penso, voglio credere, che si tratti di una bella gioventù.
Questo giudizio che esprimo dal punto di vista umano prima ancora che politico, lo riservo anche per chi tra i candidati potrebbe essere il più giovane eurodeputato d’Italia, oppure sindaco di un comune come ad esempio quello di Tolfa.
A tutta questa parte di gioventù, occorre rendere sincero omaggio, poiché occupandosi di politica, affonda con coraggio le mani in quella cosa che invece nel senso “collettivizzato” dalla televisione rappresenta oramai come roba vecchia e costosa.
Allora in questo strano paese che è diventato l’Italia, è possibile trovare invece dei bravi ragazzi, alcuni di loro da tempo molto impegnati sul territorio, che non solo da dentro ai partiti, ma pure all’interno di generici “governi civici”, si occupano di politica con la bella convinzione di volerla riformare.
Chi mi conosce bene sa che sono stato e sarò sempre sinceramente dalla loro parte, ma nonostante tanta speranza, a volte si assiste anche a qualche delusione.
Purtroppo è così pure in campo giovanile, in alcuni casi prevale un certo modo di far politica a dimostrazione di quanto il potere mantenga intatta la sua devastante natura che non è solo di carattere economico.
Alcuni tra loro (non tutti però) nonostante il carisma che hanno, la bravura e la volontà che ci mettono, alla fine rischiano di deperire all’interno dei soliti meccanismi di cooptazione e di diventare ancora più vetusti dei matusa che volevano criticare.
Discorso banale e moralista me ne rendo conto, anch’io forse sto invecchiando e allora per reazione voglio continuare a pensare che in politica occorra sempre lasciare aperte le finestre alla speranza e alle idee dei giovani.
Però è anche vero che le idee si muovono con le gambe delle persone, ma siccome nessuno di noi si sognerebbe mai di cambiare le proprie gambe, l’unica cosa che può fare è cambiare le opinioni, specie quando la coscienza ti dice che stavi sbagliando.
Tutto questo è lecito ed è pure sintomo di buona intelligenza, ma come accade troppo spesso in politica, quando il cambiamento diventa solo freddo opportunismo, allora in questo discorso fanno capolino altri elementi dialettici.
Si sostiene da più parti che viviamo in un mondo molto complesso e le uniche merci rare in politica sono diventate l’etica e la coerenza, anche all’interno di quei luoghi come tra i giovani dove si dovrebbe marcare la cifra della più genuina radicalità di pensiero.
Si dirà che tuttavia la colpa non è affatto dei giovani, ma del sistema politico.
Può essere vero, anzi è sicuramente così, ma quello lo conoscevamo da quando, come fanno ora i nostri giovani, ci eravamo presi la briga di volerlo riformare.
Allora le cose sono due o il sistema da riformare è troppo forte e anche i giovani invecchiano prima del tempo, oppure sono le idee che specie in questa fase di crisi economica non sono affatto facili da praticare.
In questa situazione, prima ancora delle idee, quello che forse fa muovere le gambe, sono le precarie condizioni materiali che stiamo attraversando e la tendenza è quella di adagiarsi sul sistema, ma poi sopraggiunge un sano e consapevole stato di intolleranza, cioè l’elemento che può rendere giovane pure chi invece intanto è andato avanti con l’età.
E’ la relatività delle cose e per questo non è neppure giusto prendersela sempre “co' o sistema” che non si vuole far riformare, perché non è mai esistito uno stato presente delle cose che ti dice: ”vieni qua, io non vedo l’ora di essere modificato!”
Ma non voglio dilungarmi, sono stato già troppo barboso, allora a questa schiera di bravi ragazzi che con “entusiasmo” si preparano ad entrare in campagna elettorale, tuttavia rivolgendomi però alla fine solo a coloro che più di altri serbo nel mio cuore, cioè ai giovani di sinistra, specie a quelli più vicini al mio partito, li invito a chiedere a chiunque dovesse pretendere il loro voto per qualche onorevole candidato: “Qual è la sua opinione sull’energia nucleare?” - “Che ne pensa della direttiva Bolkestein e del trattato di Lisbona?” - “Ritieni giusto intitolare una strada a Giorgio Almirante?” – “Cosa pensi di un sindaco di sinistra che è stato eletto in una coalizione di centrodestra?” –“ Ma il mio voto è per un programma di sinistra, oppure diventa “utile” per quello di un'altro gruppo parlamentare ?” - “Se indico sulla scheda il nome di Nichi, visto che egli non verrà eletto, rafforzo qualcuno che sul territorio la pensa in modo radicalmente diverso da me?”
Giovane! Non perdere il senso critico: prima di dare il tuo consenso, chiedi, anzi pretendi risposte, non aver paura! Semmai rivolgi pure il tuo sguardo sull’orizzonte: potresti scoprire che quello che un tempo ti fu indicato come un acquitrinio, è invece un posto solido e affidabile. La c’è un luogo dove si può ritrovare chi davvero crede nella democrazia rappresentativa e nel proporzionale, un posto dove tra mille errori si è capaci di praticare l’alternanza tra maggioranza e minoranza, e dove i principi antifascisti della costituzione anche grazie e soprattutto alla falce e martello italiana, per l’oggi e per il domani, rimangono patrimonio indelebile della storia di questo paese.
Cerveteri 07/05/2009
Massimo Saltamerenda - Segretario PRC s.e. – Circolo di Cerveteri
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Fiumicino - Caro signor Sforna, comprendo bene le sue lamentele. Però...
Egregio Sig. Sforna,
ho appreso tramite le pagine del giornale telematico il faro la sua critica riguardante le spiagge per i portatori di handicap nel territorio di Fiumicino: sono pronta a voler esprimere modestamente anche il mio parere.
I primi ad essere diversamente abili sono le persone al tempo di oggi normodotate, in quanto avendo capacità intellettuali e mobilità, tuttavia, non azionano il cervello per il bene del prossimo.
Ho avuto sulle mie spalle anni e anni di esperienza a riguardo, e la mia più grande felicità è stata riuscire a bypassare le più grandi problematiche con un’attenta informazione sulle leggi vigenti riguardanti: sanità, scuola e servizi pubblici per diversamente abili e quindi risolvere problemi con entusiasmo nell’interesse del mio congiunto senza mai ghettizzarlo in strutture esclusive solo per lui.
Sono stati anni difficili ma ricompensati dalla gioia e dall’entusiasmo della partecipazione alla vita quotidiana sono contraria alla strutture esclusive: spiagge, aree sportive, servizi sanitari e pubblici per dette persone che è quanto di più avvilente ed insopportabile.
Se le parole dell’assessore Proietti riportate dall’articolo sono esatte, io non vedo niente di scandaloso, vedo solo l’invito a non speculare sul tema (visto quanto gola facciano le spiagge libere attrezzate) e un impegno a migliorare le capacità ricettive (obiettivamente ancora carenti) di tutte le concessioni demaniali del territorio; se comunque durante la riunione l’assessore si è preso l’impegno di rimuovere in breve tempo i new jersey che, come giustamente lei lamenta, rendono difficile l’accesso ai disabili, significa che qualcosa si sta muovendo; inoltre ho letto proprio su queste pagine web che l’amministrazione comunale di Fiumicino ha presentato o forse ottenuto, un progetto per la sistemazione dei varchi a mare e delle passerelle carrozzabili lungo l’arenile di Focene. Fughiamo allora ogni polemica e ogni possibile speculazione e stiamo a vedere se queste iniziative saranno realizzate e come.
Nel caso dei cani, da amante di questi posso dire che ogni stabilimento dovrebbe avere un’area attrezzata per loro, in quanto concentrarla tutta in una struttura, significherebbe solo mettere a rischio le condizioni igienico-sanitarie degli animali e dei padroni, oltre a creare l’inevitabile e consistente lucro a beneficio di un operatore.
Manuela Russo - Comitato spontaneo donne di Fiumicino
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Lettera aperta al sindaco di Roma Gianni Alemanno
Gentile Sindaco,
In relazione al rapido susseguirsi di azioni criminali quali rapine a mano armata e furti in abitazioni è stato mandato in onda dalla Rai “la vita in diretta” un servizio sullo stato di degrado e di insicurezza in cui vivono i residenti dell’Infernetto.
E’ da molti anni che stampa e televisione trattano questo spinoso argomento atto a sensibilizzare gli Amministratori per dotare l’Infernetto delle necessarie infrastrutture pubbliche di cui il quartiere è totalmente carente.
La priorità più impellente, molto sentita dai residenti, è di avere un presidio fisso delle Forze dell’Ordine o Caserma dei Carabinieri richiesta da ben cinque anni da 12.500 sottoscrittori.
Furti e rapine a mano armata si susseguono ormai in rapida sequenza; ne fanno fede gli episodi avvenuti nella notte del 20 aprile 2009 con ben tre furti contemporanei in abitazioni e altri due nella notte del 25 u.s. Pur avendo l’Arma dei Carabinieri dotato l’Infernetto di una radiomobile in servizio h24, la realtà ha dimostrato che anche questo lodevole impegno non è ancora sufficiente, vista la vastità del territorio che ospita attualmente 40.000 abitanti, pari ad una media città di provincia e vista anche la particolare tipologia territoriale, fatta di agglomerati di case ma anche di ampi spazi quasi tutti totalmente privi di illuminazione pubblica che rendono facili le vie di fuga dei malintenzionati, nonché rifugi per insediamenti abusivi da parte dei numerosissimi immigrati clandestini. Per dare un po’ di numeri, l’Infernetto ha 250 strade di cui solo un terzo è illuminato e tuttora privo di asfalto.
E le strade, quelle asfaltate, mancano comunque di marciapiedi, canalette per lo smaltimento delle acque piovane e insufficiente segnaletica stradale. Per completare il quadro aggiungiamo anche la cronica mancanza di scuole che vede centinaia di bambini privati di questo indispensabile servizio e quant’altro necessario per un vivere civile.
Tutto ciò è il risultato di vent’anni di totale abbandono da parte degli Amministratori riguardo alle infrastrutture pubbliche che qualche politico durante le varie campagne elettorali proponeva di risolvere con l’equivalente di un piano Marshall.
Ma la soluzione per noi sarebbe molto più semplice, visto che, l’Infernetto versa al Comune di Roma decine se non addirittura centinaia di milioni di euro l’anno di oneri concessori, che poi solo in minima parte vengono reinvestiti nel quartiere per le opere pubbliche; perché non destinare la totalità di queste entrate all’Infernetto? Come in teoria dovrebbe accadere.
E sarebbe anche auspicabile l’approvazione del piano particolareggiato dell’Infernetto che il Consiglio Comunale all’unanimità si era impegnato a rendere operativo entro la fine di Dicembre 2008 e che ci darebbe quelle certezze urbanistiche tanto attese e mai giunte al traguardo finale.
A conferma di quanto da noi dichiarato La vorremmo invitare a visitare il nostro quartiere perché si possa rendere conto di persona dei problemi testè descritti.
Riceva i nostri più cordiali saluti.
Giosuè Mirizio
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Fiumicino - Polemica Russo-Proietti: un cittadino prende le difese dell’assessore
Egregio sig. Russo,
ho avvertito la necessità di dover intervenire in questa vicenda, poiché come giovane mi sono sentito parte in causa e quindi, il bisogno di manifestare le mie opinioni, ha scavalcato anche remore di evitare qualsiasi polemica con lei.
Nell’articolo, lei sig. Russo, parla di una mancanza di rispetto che l’Assessore Proietti ha avuto nei confronti suoi e soprattutto dei suoi elettori, in realtà mi è parso di capire, ma forse come giovane sono poco smaliziato, che l’assessore è intervento sulla stampa per replicare ad alcune sue accuse totalmente infondate e dal tono esclusivamente polemico.
Riguardo alla mancanza di rispetto, nei confronti dei suoi elettori, ed è stata proprio questa la cosa che più mi ha motivato ad intervenire in questa sua polemica, mi viene di riflettere su ciò che è accaduto nelle ultime elezioni amministrative: lei, caro sig. Russo, cavalcando l’onda Grilliana ha coinvolto nel suo progetto numerosi miei coetanei candidandoli nella Sua lista.
Ho avuto modo di confrontarmi con alcuni di loro e molto spesso mi è sembrato di vederli incerti sul progetto politico che lei proponeva, e troppo spesso poco informati sulla realtà politica del nostro territorio e sulla stessa impresa che si accingevano a compiere e di fatto, alla fine della campagna elettorale, si sono trovati semplicemente a portare acqua al suo mulino senza essere pienamente consapevoli di ciò che facevano.
Oggi apprendo dalle pagine dei giornali, che lei addirittura si fa forte di questo consenso ottenuto con l’aiuto di questi giovani e soprattutto grazie alla bandiera di Beppe Grillo che certamente ha un potere mediatico ben più ampio del suo, ma queste sono considerazioni di chi di politica ne mastica ben poca. Sempre oggi scopro che lei ha abbandonato il progetto grilliano per – riappropriarsi della sua figura non più spendibile con il marchio Grillo –; Io personalmente non condivido a pieno i modi di Beppe Grillo ma mi sembra che se non altro, a distanza di un anno, le sue idee e quindi la sua coerenza sia sempre rimasta la stessa. E allora mi domando cos’era la sua lista un cartello elettorale “spendibile” per la ricerca di voti facili? O forse lei ha avuto un ripensamento su alcune sue idee?
Certamente l’assessore Proietti non ha bisogno di alcuna difesa ma sarebbe il caso che venisse giudicato come amministratore e non solo come giovane: personalmente sono stato interessato, insieme ad altri 80 cittadini nel progetto dei Rilevatori Ambientali e devo dire che l’idea di coinvolgere la cittadinanza nella tutela ambientale, come anche con il programma di educazione ambientale nelle scuole, mi è piaciuta moltissimo e in questi casi l’Assessore ha dimostrato di essere un buon amministratore … seppur giovane!
Un'altra cosa che dovrebbe spiegare a noi giovani, è il fatto che prima dice di credere nel rinnovamento politico che deve passare necessariamente per le nuove generazioni e poi, per attaccare il “giovane Proietti”, chiama alla mobilitazione tutti i “politici anziani” di Fiumicino; ma allora il vero detto è largo agli anziani in politica per assumere la sua difesa?
Personalmente, spero che la Sua opinione sugli amministratori locali basata non sull’operato svolto bensì sulle risultanze anagrafiche, non sia anche il pensiero condiviso dal Suo elettorato perché questo significherebbe, che noi giovani che teniamo al futuro del nostro paese, siamo concepiti come un problema da gestire anziché una risorsa da utilizzare.
Quindi, come giovane mi sento in dovere di chiedere ai miei coetanei, come lei ha fatto con i suoi, di prendere una posizione su questa questione chiedendosi chi manchi veramente di rispetto a chi e non solo nel mondo della politica, ma verso una categoria, quella dei giovani i quali anche lei molte volte ha indicato, da buon politico rispettoso, essere il futuro del paese!
dott. Giorgio Marchese
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Ardea – Aiuti umanitari e interscambi culturali tra le comunità
La sede dell'Associazione Fare Verde di Via Ardeatina, ospitata in un villino d'epoca incastonato nella suggestiva cornice del Parco dell'Appia Antica, è praticamente invasa da ogni genere di donazioni che Claudia e gli altri infaticabili ed encomiabili volontari continuano da giorni a selezionare, impacchettare e catalogare, dai libri ai giocattoli, dalle scarpe ai capi di maglieria e tutto ciò che viene di giorno in giorno richiesto in via prioritaria dai contatti presenti sui luoghi terremotati.
Venerdì scorso i ragazzi di Fare Verde hanno consegnato un ennesimo carico di aiuti nelle cittadine di Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo e Goriano Sicoli, centri colpiti meno di altri, ma nei quali gran parte delle abitazioni sono inagibili e quindi molti cittadini sono alloggiati in tendopoli.
I centri storici di queste cittadine sono transennati e ci sono stati anche alcuni crolli.
Inizia oggi il quindicesimo giorno fuori casa per migliaia di abruzzesi, molti dei quali, in una manciata di secondi, non hanno soltanto visto finire in macerie tutti i sacrifici di una vita intera, ma in molti casi hanno anche subìto un immenso dolore per la perdita di propri cari, colti nel sonno ed uccisi in maniera atroce dal crollo delle proprie abitazioni.
Pian piano le luci della ribalta cominciano a spegnersi.
Basta dare un'occhiata alla Tv: la cronaca che nei primi giorni era straordinaria, lentamente diventa ordinaria. Le notizie d'apertura dei Tg cominciano a diventare altre.
Ma non appena si torna nelle tendopoli, si percepisce chiaramente un clima che, passato attraverso la disperazione e lo smarrimento dei primi giorni, affrontati da un popolo fiero con una dignità esemplare, è poi maturato velocemente nella volontà di ricominciare.
Ma anche nel timore che, una volta spenti i riflettori, ci si dimentichi di loro.
Noi non vogliamo dimenticare. Anzi.
Grazie al prezioso aiuto della nostra amica Claudia, stiamo provvedendo ad avviare contatti con gli amministratori di Goriano Sicoli, piccolo Comune di circa 650 abitanti che per motivi storici, culturali e logistici presenta molti aspetti comuni con Ardea, e che alle 3:32 del 6 aprile ha visto crollare, oltre a molti degli edifici residenziali, la scuola elementare e materna, la caserma dei Carabinieri e gran parte della Chiesa dedicata a Santa Gemma.
Noi vorremmo che questo Comune diventasse l'obiettivo di un progetto di solidarietà.
I nostri amici abruzzesi chiedono di non essere abbandonati.
All'emergenza iniziale hanno fatto fronte gli eroici soccorritori, la Croce Rossa, i Vigili del Fuoco, le Forze Armate e la Protezione Civile. Angeli Custodi che non ringrazieremo mai abbastanza.
Alla ricostruzione provvederanno lo Stato e le Istituzioni.
L'amministrazione di Ardea, in questo momento, ha ben altri problemi al suo interno da gestire e controllare. Ai nostri Enti Locali, comunque, i Comuni terremotati domandano soltanto la possibilità di usufruire di consulenze specialistiche di supporto quali, ad esempio, interventi tecnici per effettuare verifiche statiche sugli edifici lesionati.
A tutti noi, inoltre, non chiedono assistenzialismo, ma soltanto un aiuto in termini di solidarietà umana, per cominciare a riacquistare una sorta di "normalità".
Noi, quindi, non vi stiamo chiedendo denaro né vi stiamo proponendo gemellaggi, ma soltanto la partecipazione ad una simbolica "adozione".
Sarebbe infatti fantastico, se l'Amministrazione comunale di Ardea riuscisse a patrocinare l'iniziativa. Patrocinio gratuito, s'intende.
Ma non è tanto sulle istituzioni, che contiamo, quanto sul sostegno e la collaborazione dei cittadini di Ardea, dei giovani e soprattutto delle associazioni locali, sempre fervide fucine di idee ed iniziative.
A tale proposito, nelle prossime settimane abbiamo in programma di realizzare un primo incontro con il vicesindaco di Goriano Sicoli, e nei prossimi mesi ci farebbe piacere realizzare, insieme a voi, iniziative sociali e di interscambio culturale tra le due comunità.
Cosa ne pensate? Avete voglia di partecipare al nostro progetto?
( Per proposte ed adesioni, scriveteci all'indirizzo e-mail: nazarenosperandio@libero.it )
Nazareno Sperandio
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Nettuno – “Caro sindaco Chiavetta, declinare un confronto non è mai corretto”
Egregio Direttore,
Ho letto il comunicato proveniente dall’ufficio stampa del Comune di Nettuno e, dopo un momento di perplessità dovuta alla confusione dei contenuti, ritengo doveroso rispondere a Chiavetta o a chi scrive i comunicati per lui.
Prima di tutto, non mi risulta di aver chiesto confronti con chicchessia, tanto meno con Chiavetta, ma nei giorni scorsi ho risposto ad una sollecitazione di un giornale locale, che invitava il sottoscritto, in qualità di Sindaco di Nettuno dal 1998 al 2005, e non in qualità di rappresentante di una parte politica, a partecipare ad un dibattito televisivo dove poter fare chiarezza sulla situazione finanziaria del Comune di Nettuno.
Secondo, non capisco l’atteggiamento di chi, dopo aver fatto una campagna elettorale all’insegna del “dagli all’untore che ha distrutto la Città” e dopo aver ripetutamente detto e scritto (leggere lettere,comunicati ed interviste del periodo ottobre 2008 febbraio 2009 firmati da Chiavetta), che la situazione era risolta, e, che l’Ente dal 2007 non è strutturalmente deficitario, cioè sull’orlo del fallimento, e dopo aver fatto proclami che ribadiscono la volontà di realizzare tutti o quasi i programmi dell’Amministrazione Marzoli, tanto vituperata e, chiedo scusa per l’espressione colorita, ‘sputtanata’ forse solo per sporca demagogia politica, rifugge il confronto con chi, potrebbe essere “fatto a pezzi politicamente”… da uno bravo.
Ultimo, la visibilità non l’ho mai cercata, ma sempre avuta per quello che ho fatto, in bene ed in male, e credo, anche se con un po’ di sana presunzione, che non devo certo aspettare un Chiavetta qualsiasi per averne ancora.
Certo, il Consiglio comunale è la sede giusta per il confronto istituzionale, ma è troppo facile sparare sulla Croce Rossa e cercare il dibattito con chi, neofita, sta cercando di lavorare solo con la carica interiore che viene dal sentirsi rappresentanti dei cittadini elettori, senza bagagli e senza padrini, senza burattinai ma anche senza esperienza.
Alessio, diciamo la verità, (ogni tanto), dibattere oggi sulla situazione finanziaria dell’Ente, creerebbe sicuramente qualche problema politico tra chi ti sostiene. Cosa dire a chi hai giurato di non vendere la Divina Provvidenza? Cosa dire a chi contestava il teatro alle Vele e la piscina al Loricina? Cosa dire a chi ti vedeva come grande innovatore ed invece oggi è costretto a sentire le lamentele per le buche in mondovisione?
Grazie per la cortese ospitalità e sempre a disposizione per tutto ciò che può tornar utile alla conoscenza della realtà, quella scritta negli atti ufficiali e non nei proclami politici che non servono a nulla.
Vittorio Marzoli
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Fiumicino - Ambiente, l’assessore Proietti replica al Wwf
Gentile Presidente,
in merito alla sua lettera, vorrei replicare ad alcuni argomenti da lei trattati: la pulizia delle spiagge che ricadono all’interno della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, già da anni viene effettuata con un modus operandi diverso rispetto agli altri, che prevede lavorazioni compatibili con l’ecosistema costiere delle aree dunali e retro dunali, senza l’utilizzo di mezzi cingolati a motore ma conducendo la bonifica esclusivamente con operatori a piedi e dotati esclusivamente di guanti, rastrelli vagliatori e casse per la raccolta. Proprio per la difficoltà delle operazioni e per le numerose ore di lavoro necessarie, il costo del servizio in queste zone risulta notevolmente aumentato rispetto ad interventi fatti con mezzi meccanici; la tutela e la valorizzazione delle risorse ambientali del nostro territorio, restano una nostra priorità e cerchiamo di dimostrarlo nel concreto e spesso con la vostra collaborazione: ne sono un efficace dimostrazione, le belle Giornate delle Oasi, dove riceviamo la gradita visita del vostro Presidente Onorario Fulco Pratesi o la firma della convenzione con WWF Oasi per Macchiagrande di Focene, avvenuta in tempi recenti e da presentare al pubblico il prossimo 15 aprile, che permetterà a tante scolaresche di Fiumicino, di visitare, conoscere e quindi rispettare questo monumento naturale del nostro territorio.
Per quanto concerne lo stanziamento che il Dipartimento di Protezione Civile ha destinato al nostro comune, voglio innanzitutto chiarire che l’importo totale è di 400.000 euro e si tratta di un impegno di spesa massimo che il Dipartimento stesso provvederà a liquidare a consuntivo, a fronte degli effettivi e necessari interventi che il comune avrà effettuato. Riguardo questo, gli uffici dell’area Ambiente, una volta conclusa la procedura, saranno a disposizione per qualunque chiarimento di natura contabile. Faccio comunque presente che lo stanziamento non riguarderà solamente la raccolta dei rifiuti ma bensì tutto il processo di bonifica, compreso lo smaltimento differenziato degli stessi, elemento che grava pesantemente sulla stima delle spese da sostenere; si provvederà inoltre alla sanificazione delle sabbie, come lei ha virgolettato, fase importantissima per abbattere la carica batterica creatasi in seguito alle marcescenze e alle carcasse di animali spiaggiatesi durante la mareggiata in concomitanza della piena. Ho letto che pochi giorni fa avete condotto un sopralluogo sulle nostre spiagge; per avere una visione completa del fenomeno, sarebbe dovuto passare presso la foce del Tevere e lungo le spiagge di Fiumicino, Focene, Maccarese e Passoscuro, qualche settimana fa, quando l’emergenza ambientale segnalata al Dipartimento di Protezione Civile, ci appariva nella sua tragicità: le foto scattate a metà febbraio, agli atti degli uffici, ben diverse dalle vostre fatte nei tratti dove singoli concessionari hanno raccolto in cataste i tanti detriti, mostrano un litorale irriconoscibile, invaso da carcasse di animali, da televisori, frigoriferi, materiali plastici vari oltre che da tronchi d’albero, rami, relitti di barche; riguardo la provenienza di questi rifiuti, non posso che essere d’accordo con lei in quanto noi cittadini di Fiumicino ci troviamo, nostro mal grado ad essere i destinatari involontari dei rifiuti dell’intero bacino idrografico del Tevere. Da tempo cerchiamo di sollecitare la sensibilità e l’impegno della Regione, della Provincia e di tutti i comuni che affacciano sul Tevere, al fine di porre in essere tutte le iniziative capaci di limitare questo grave problema ambientale che a Fiumicino si perpetua dopo ogni mareggiata; in cuor mio mi auguro che anche grazie alle vostre parole, queste sensibilità si possano destare in quanto la bonifica delle sponde del Tevere, non è una questione straordinaria da mettere in cantiere su sollecitazione di Bertolaso, ma un impegno civico da dimostrare con i fatti.
L'Assessore all’Ambiente Città di Fiumicino Paquale Proietti
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Fiumicino - Pulizia spiagge: lettera aperta del Wwf all’assessore all’ambiente
Il Dipartimento di protezione Civile ha destinato 500.000 euro al Comune di Fiumicino, di cui 400.000 euro per la pulizia, la raccolta e la "sanificazione" dell'area di foce e delle spiagge limitrofe ricadenti nel territorio comunale di Fiumicino in quanto il "pennacchio" del Tevere, ovvero la scia creata dallo sversamento in mare delle acque del fiume, investe a pieno, con i suoi detriti, le spiagge di Isola Sacra, Fiumicino Nord, Focene, Fregene, Maccarese e Passoscuro.
A questo proposito desideriamo sottoporvi le seguenti riflessioni.
- Il trasporto a mare, durante le ondate di piena dei fiumi, di una grande quantità di detriti e quindi sulle spiagge ad opera delle correnti marine è un fenomeno naturale e benefico. Sabbia, limo, tronchi, rami e canne sono sempre stati presenti e sono elementi fondamentali per l'equilibrio della costa: il detrito vegetale, proteggendo le spiagge, protegge anche la costa in generale dall'erosione. Tra il materiale trasportato purtroppo oggi troviamo anche grandi quantità di immondizia di origine antropica. E' evidente che tale immondizia debba essere rimossa, ed è inevitabile che anche i detriti di origine vegetale siano rimossi dalle spiagge date in concessione per fini balneari.
- Nelle spiagge inserite nella Riserva Naturale Statale Litorale Romano - Coccia di Morto, Focene-Mare Nostrum, Foce dell'Arrone, Foce del Fosso Tre Denari, dal Rio Palidoro a San Nicola - la conservazione dell'ambiente naturale deve avere la priorità su tutto. Ne consegue che i detriti di origine vegetale non dovrebbero essere rimossi in quanto sono elementi costitutivi dell'ambiente stesso. Pertanto tronchi, rami, canne, foglie è auspicabile che rimangano laddove i fiumi o il mare li hanno deposti. Va anche precisato che sono il primo passo per il ripascimento naturale degli arenili, in quanto è tra di essi che la sabbia si deposita formando le prime dune embrionali subito colonizzate da piante pioniere. Siamo preoccupati poichè tali ambienti sono fragili e pertanto vi si deve operare con grande cautela: la raccolta dell'immondizia di origine antropica non può che essere effettuata a mano da operatori responsabilizzati e attentamente seguiti. Queste spiagge non devono assolutamente essere percorse da automezzi pesanti come i bobcat e le pale meccaniche citati nel comunicato del Comune. Se l'immondizia presente è poca, inoltre, è preferibile lasciarla dove si trova: il danno delle operazioni di raccolta sarebbe ben maggiore.
- Ci si dovrebbe interrogare da dove provengano le immondizie che finiscono sulle spiagge dell'intero Litorale Romano: frigoriferi, monitor di computer, copertoni, migliaia di bottiglie, lattine, scarpe. Noi una risposta ce l'abbiamo: dalle decine di discariche abusive, di tutte le dimensioni, presenti sulle rive del Tevere a valle dell'ultima diga, Castel Giubileo. E' sufficiente navigare il tratto fluviale da Ponte Marconi alla foce per vederle(foto): non è una bella immagine per la città di Roma. Ebbene, durante le piene l'acqua sommerge le sponde e quindi le discariche e trasporta verso la foce l'immondizia. Si tratterebbe quindi di intervenire eliminando dette discariche, risolvendo così in maniera significativa il problema dei rifiuti sulle spiagge.
- Abbiamo calcolato quanto costa a km questa pulizia per valutare la congruità dell'importo erogato: i chilometri di costa sono circa 18, quindi la pulizia costerebbe oltre 27.000 euro a km. Ci sembra una cifra decisamente esagerata.
- Abbiamo effettuato un sopralluogo in data 4 aprile sulle spiagge di Focene, Maccarese, Passoscuro, Palidoro e non abbiamo rilevato quantità esorbitanti di rifiuti (foto). Inoltre, nelle spiagge date in concessione risulta che i gestori abbiano già provveduto alla pulizia, come loro compete.
Ci auguriamo che queste considerazioni vengano prese in considerazione e quindi nell'attuazione dei provvedimenti ci sia attenzione per la protezione dell'ambiente naturale.
Distinti saluti
Il Presidente Wwf Litorale Romano, Rolando Gili
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Ostia - Da un finto Polo Natatorio a un mancato evento di Beach Soccer
Ormai siamo all’assurdo. Nessuno ha parlato, per lo sviluppo turistico di Ostia, di un evento importante come la Coppa Europa 2009 di Beach Soccer. Neppure il lungimirante Delegato per lo sport del Comune di Roma, Alessandro Cochi. Ma neppure il Sindaco Gianni Alemanno, che in campagna elettorale ha raccolto voti promettendo il decentramento amministrativo di questo Municipio. Neppure il Vice Sindaco Mauro Cutrufo che un giorno si e l’altro pure parla di un grande parco tematico della Roma Antica ad Ostia. Neppure l’agguerritissima Assobalneari, capitaneggiata da Renato Papagni ed assistita da Davide Bordoni, che hanno localizzato un finto Polo Natatorio sul Lungomare di Ostia e pensato ad altri progetti più o meno fantasiosi ed astrusi (come quello di trasformare Ostia nella nuova Dubai). Che il beach soccer sia il più spettacolare tra gli sport da spiaggia e che sia radicato ad Ostia, lo sanno tutti. Ed invece che cosa si decide per l'edizione 2009 della Coppa Europa, che vede ai nastri di partenza 8 tra le migliori formazioni continentali ?
L’evento si svolgerà dal 21 al 24 maggio nella capitale presso il Circo Massimo, realizzando una"beach arena" che resterà aperta per un lungo week end, suddivisa in un'area stadio (con tribune da circa 3000 posti) e un villaggio dedicato ai partner del beach soccer. Come al solito il buon Alessandro Cochi, che tanto zampino ha messo per il Polo Natatorio, esulta, ma forse si è dimenticato delle sue origini di Via Vivaldi 30. Ricordiamo infatti che l’Italia è vice campione del Mondo 2008 (ha perso 5-3 contro il Brasile) e che eventi simili si erano già tenuti a Siracusa (1998) e Napoli (2006), dove si era giocato sulla spiaggia (rispettivamente, VentaClub Fontane Bianche e spiaggia della Rotonda Diaz). Ma oltre alla Coppa Europa, il Comune di Roma ha appoggiato la candidatura della associazione sportiva Accademia dello Sport che ha ottenuto dalla Figc - Lnd l'organizzazione fino al 2011 delle finali scudetto della Serie A, che da quest'anno ha scelto Ostia come location conclusiva. Questi due eventi rappresentano un test per verificare la possibilità di Roma per una futura eventuale candidatura per la Fifa Beach Soccer World Cup del 2011, la cui assegnazione avverrà il prossimo anno.
Non ci resta che commentare quanto sia cafonesca questa scelta di usare il Circo Massimo come sede dell’evento (“perché una volta era ricoperto di sabbia”, abbiamo sentito dire) nel nome di una finta romanità. E’ allucinante che non si sia tenuta in considerazione la spiaggia di Ostia, che ospita decine e decine di campi di beach soccer. Ricordiamo che un campo di beach soccer ha dimensioni 37x28 mt con almeno 50 cm di profondità, vale a dire più di 500 mc di sabbia, senza contare tutto lo spazio che ci serve attorno. Ma forse portarla al Circo Massimo a qualcuno conviene.
Sarebbe da chiedersi allora se questa è un’occasione mancata per Ostia o se invece fa parte della solita manovra di mamma Roma nel gestire a proprio piacimento, con la soddisfazione dei soliti poteri locali di Ostia, lo sviluppo turistico del litorale capitolino. Della serie: se non possiamo costruire finte foresterie da adibire a veri alberghi, non vale la pena…
LabUr XIII
Il Presidente dr. Ing. Andrea Schiavone
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Fiumicino - De Vecchis:"La Cgil al circo Massimo in uno scenario da oggi le comiche."
A furia di esagerare non sanno davvero più cosa è il ridicolo. I baroni della Cgil hanno affermato che al Circo Massimo ci fossero addirittura due milioni e settecentomila persone: ovvero un'altra Roma, intera intera! La questura ribatte con un realistico duecentomila.
Chi sia stato al Circo Massimo alla festa per il terzo scudetto giallorosso, ove le stime, ritenute spaccone, parlavano di un milione di persone, sa bene che non c'era spazio per sedersi, per muoversi e neppure per svenire, tanto pigiata era la folla. Le immagini televisive prese da vicino hanno mostrato invece le masse cigielline ben spaziate tra loro, file larghe e distanziate. Se i romanisti furono davvero un milione, e forse è un'iperbole, i partecipanti all'happening di Epifani saranno stati a stento duecentomila, più facilmente qualche decina di miglaia in meno.
Se invece il milione dei tifosi è una leggenda, allora non solo la messinscena sindacale non ha avuto un grande successo ma si è rivelata un clamoroso flop.
Le rodomontate dei baroni della politica partitica e del clan sindacale suonano quindi alquanto grottesche: il bagno di folla non c'è stato. Soprattutto se si calcolano i milioni di euro che la commediola è costata, come sempre, alla collettività ; se si considerano, pertanto, le trasferte gratuite e quelle precettate, Epifani ha ben poco da sorridere.
D'altronde sorridere di che? A cosa serve oggi il sindacato? Costa un miliardo e ottocentocinquantaquattro milioni di euro annui alla collettività , ha sgravi fiscali assoluti e preoccupanti, possiede introiti immobiliari, gestisce business caf e tfr. E' una casta di burocrati, di privilegiati e di filtri sociali.
Cosa vuole il sindacato? Non si sa. Demagogia dozzinale a parte, ripete le formule americane per la risposta alla crisi ma, soprattutto, chiede di non essere estromesso dal tavolo delle trattative. Teme di essere ridimensionato, di non contare più come prima, soprattutto nei suoi privilegi e nei suoi bilanci.
Non ha una linea politica. Si limita a schiacciare i precari (che ha contribuito a costituire) in nome di una lotta generazionale a vantaggio dei più vecchi. Tutta la base sindacale è variegata e striata a piramide; la struttura privilegia i privilegiati. Il sindacato è un elemento di filtro, di spartizione e di controllo sociale. Sono decenni che ha abbandonato qualsiasi vocazione reale a difesa del mondo del lavoro; è corresponsabile della politica di delocalizzazione. Non ha un'ipotesi di lavoro per il futuro e non prova a rinnovarsi ma s'impegna soltanto, tenacemente, a sostenere prebende e privilegi acquisiti.
La mossa di Epifani è piccola piccola: prova a cavalcare la crisi globale barando e cercando di proporla come colpa del governo in carica. Ora, quali che siano le carenze, le complicità o le colpe del governo in merito, nessuno più, davvero nessuno, ignora che quelle del sindacto sono ben più antiche, profonde e strutturali. E tutti sanno perfettamente che questo sindacato non ha nulla da dire e nulla da dare ma che pretende, soltanto, di continuare a prendere.
In queste condizioni la kermesse di oggi, 4 aprile, non poteva essere altro che una risibile passerella di nullità . Ciliegina sulla torta l'intervista a Shel Shapiro, ex leader di una band musicale degli anni sessanta, a lungo manager ricchissimo e di successo, che da buon proletario si è speso per la banda Epifani. Sullo sfondo anche una vecchia canzone del suo gruppo, i Rokes: E' la pioggia che va. Ma, visto il periodo, la colonna sonora più adatta sarebbe stata probabilmente un'altra celebre del gruppo Bisogna saper perdere.
Il Consigliere William De Vecchis
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Fiumicino - Lettera aperta all'Assessore Proietti
Egregio Assessore Proietti,chi scrive é un giovane cittadino del fiorente comune di Fiumicino che regolarmente paga con le tasse i contributi richiesti da codesta amministrazione.
Vengo subito al dunque : seguo in maniera interessata le iniziative intraprese dall’associazione Progetto Futuro cosi come credo tanti cittadini del nostro Comune interessati a conoscere l’uso che l’ amministrazione locale fa dei soldi pubblici.
In una sua recente replica sul “Faro Online” ,Lei ha definito come “inutile e poco interessanti polemiche” le spiegazioni chieste dai cittadini riguardo i famosi tritarifiuti di quale si palra recentemente dandoci una lezione di giurisprudenza per la quale francamente la ringrazio.
Noi sappiamo che qualora volessimo accedere a quella documentazione dovremmo ricorrere al TAR e far fronte a una spesa economica per quello che ci riguarda insostenibile.
Egregio Assessore Proietti,lei non crede che sarebbe stato piu semplice dirci dove si trovano questi macchinari ? Che i 200 milioni di lire per l’acquisto di questi macchinari tritarifiuti sono stati spesi dalla vecchia amministrazione é cosa da noi risaputa.Ma il centro destra dove era nella scorsa amministrazione se non nello stesso ruolo in cui si ritrova adesso?
A mio avviso,é cosa molto grave che sono stati spesi 200 milioni di lire dei cittadini senza un progetto; solo dopo l’acquisto Vi siste chiesti come utilizzare Tali macchine.Propio Lei,assessore sempre competente e lungimirante si é domandato cosa fare di queste macchine dopo anni di abbandono delle stesse. Poi illuminati da grazia Divina avete pensato di avviare una sperimentazione firmando con alcuni esercizi commerciali privati dei comodati d’uso gratuito con spese di predisposizione e utenza a loro carico ;???
L’obiettivo era quello di mettere a punto le macchine e di destinarle alle mense scolastiche.Lei quindi sapeva in ogni momento dove fossero,noi no perche lo dobbiamo chiedere al TAR,quindi non ha svelato nessun giallo perche noi forse non sappiamo dove si trovano(a proposito quanto sono costati ai contribuenti i comodati d’uso?).
Sempre commentando la sua risposta passo passo,A lei sfugge qualcosa che a me non sfugge .
Nei manifesti elettorali dove compare il volto sorridente del Sig. Russo,lei fa intendere che questo rideva beffandosi,anche se non si é mai capito se degli amministratori locali,degli elettori e di se stesso : Lei puo sempre pensare quello che vuole con la sua mente agile e preparata e quindi libera di dare interpretazioni... a me spaventa la cosa.
SempreEgregio Assessore a Lei forse é sfuggito il fatto che il Sig. Russo circa 30 giorni dopo l’evento di questi manifesti,con dichiarazione stampa dichiarava di estraniarsi dal movimento di Grillo.
E La ringrazio anche per il consiglio che poi da al Sig Russo inerente la legittimità e ufficialità invitandolo a rivolgersi a un amministratore più bravo. Ma credo che l’unico interesse al momento era di accedere agli atti e non di colloquiare..... Verba volant scripta manent.
Concludendo Egregio Assessore Proietti dopo aver fatto qualche giro nelle stanze delle amministrazioni comunali dove abbiamo qualche amico e confidente abbiamo saputo dove furono assegnate qualche tempo fa queste cinque macchine tritarifiuti:
1 al ristorante balneario OASI
2 all’hotel Concorde
3 al Parco degli Ulivi
4 Taverna Vecchia
5 Mercato Coperto dove non é stata mai utilizzata e portata in seguito al ristorante Amelindo dove sembra tutt’ora essere in funzione.
Michele Di Giandomenico
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Plediai - I cittadini chiedono a gran voce l'apertura del parchetto
Gentile Direttore Perfetti, sarebbe così cortese di pubblicare quest'altro testo?
spero solo che a forza di pungolare, qualcosa accada, a meno chè, non facciano finta di essere cpmpletamente sordi e indifferenti ai bisogni dei cittadini, e in questo caso dei bimbi ancor più indifesi.
Grazie cordialità Bidin MF
Gentile Assessore,
ho letto la sua risposta al CMQ IPPO CAMPO attraverso Fiumicino on line, ma
non ha ritenuto opportuno rispondere alla mia.
Non posso dargli torto, capisco che non aveva altre "promesse da fare" ne
aveva già fatte tante che non ci sono più argomenti.
ho mandato il testo alla stampa perchè chi legge, capisca, e rifletta su
come è ammninistrato questo comune e quanto a cuore sono i temi
dell'ambiente e purtroppo non solo questi ahimè!!.
Distinti saluti>
Dalla signora Bidin
(PLEIDI Parco Leonardo)
Non mi meraviglio troppo se l'assessore All'ambiente non ha ritenuto
necessario e utile rispondere alla mia lettera, forse, perchè nel caso del
"mozzico di verde" realizzato a Pleiadi, che i residenti si sono abituati
a chiamarlo "parchetto", non c'è più nulla dire, ma solo ed esclusivamente
molto da fare.
In due anni ce ne siamo scambiate di chiacchiere, da farci venire la
nausa, ora aspettiamo solo fatti concreti.
Colgo lo spunto della risposta data dall'asserore Proietti a CMQ Ippo
Campo" (non posso che concordare con CMQ )sul tema dell'ambiente nello
specifico, parchi, spazi verdi, strade non sporche, ma vergognosamente
indecenti, vuoi per l'inciviltà dei cittadini, ma anche perchè chi è
preposto alla gestione forse è molto disattento ai bisogni della gente e
al buon mantenimento dell'ambiente, dovunque si vada, non vedi altro che
degrado, possibile che non si possa cambiare il volto di questa "città".
Ma che fine fanno i soldi dei contribuenti che versano nelle casse del
comune?
Quanto ha incassato dai nuovi residenti di Parco Leonardo in sei anni?
Con questa desidero ricordare all'assessore cosa dove essere fatto
all'interno del "Parchetto" perchè sia messo in sicurezza e reso agibile .
- lungo i camminamenti pavimentarli, è stato posto un materiale non
adatto ad un parco giochi per bimbi, materiale tagliente che non permette
di camminare con un passeggino, con un piccolo triciclo, con una
carrozzina,
- i cordoni di cemento non appropriati e pericolosissimi , vicinissimi
ai giochi (altalena e scivolo),
- impianto di irrigazione mancante lungo tutta la rete di recinzione,
- deve essere realizzato un pozzo autonomo per l'impianto di
irrigazione, (attualmente viene alimentato dai pozzi dei condomini del
comparto P10, quindi a loro spese,
- richiede un contatore a parte per la fornitura di energia elettrica
per l'illuminazione,
- era stata richiesta una rete molto più alta almeno tre metri, onde
evitare possibili incidenti stradali qualora una palla e/o un pallone
andasse a finire sulla careggiata di via Portuenze.
Le conseguenze, ve le lascio immaginare.
Ecco assessore, lei può anche non rispondermi, l'importante che faccia e
faccia veramente i fatti e non le solite chiacchiere o promesse, ricorda
quelle delle isole ecologiche?
Ancora le aspettiamo!!!
In attesa di vedere gli operai sul "campo".
Saluti
Bidin Maria Fernanda (PLEIADI)
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Nuova Florida - Regolarità
Ho letto qualche giorno fa, che finalmente uno dei nostri suggerimenti il Comune lo prende
in considerazione,sono passati più di 5 anni da quando noi C.d.Q Nuova Florida stampammo sul libricino "IL FARO NEL BUIO" l'utilizzo della cava che abbiamo nel boschetto,la pagina dove si puòleggere è la 24,già 5 anni fa suggerimo la cosa come punto d'incontro,datosi che veramente non abbiamo nullache possa abbellire e nello stesso tempo essre utile ai cittadini,sarebbe bello che quelli ai quali fu mandato il nostro libretto senza tante pretese ma pieno di condensato fosse stato letto con più attenzione
l'ex Presidente del C.d.Q.
Anna Maria De Angelis
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Fiumicino - Degrado ambientale… Comune latitante
Gentili signori,
sono ormai mesi che vari estesi mucchi di immondizia a cielo aperto sono lasciati a guisa d'arredo urbano nella zona antistante il vecchio faro dove il piano regolatore prevedeva spazi verdi ad uso pubblico. Lo stesso Comune aveva speso energie e denaro, pochi mesi prima, per realizzare posteggi auto delimitati, scogliere di protezione e iniziative sportive e culturali. Oggi invece è latitante in maniera intollerabile, perché?
Conseguentemente all'attuale degrado quanti abbiano da eliminare immondizia non tollerata dalle
discariche trovano ora una nuova terra di conquista per copertoni, paraurti e batterie e quant'altro…
A nulla sono valse le mie ripetute chiamate all'assessorato dell'ambiente del comune e della regione. Vi prego di porre rimedio a questa situazione di reale degrado e soprattutto ad alto rischio
sanitario. Siamo una famiglia con bambini piccoli. Ovviamente pago regolarmente
la tassa Tarsu e la tassa al consorzio di bonifica.
Giulio Cesare Giua
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Fiumicino - Per un corretto uso dei cassonetti
Gentilissimo Sig. Sindaco Mario Canapini,
Gentilissimo Sig. Assessore
Pasquale Proietti,
Vi invio, per conoscenza, la locandina con le
istruzioni per un uso corretto dei cassonetti, che troverete affissi
sui cassonetti di via dell'ippocampo all'altezza del Parco, e che
cercherò di diffondere, attraverso tutti i canali di comunicazione che
ho a disposizione, in tutto il territorio del Comune di Fiumicino.
Certa in un riscontro positivo da parte Vostra, porgo distinti saluti.
La Locandina:
BUONGIORNO.
SONO CASSONETTO RACCOLGO LA “TUA” IMMONDIZIA, QUELLA CHE NON SI PUO’ RICICLARE. SONO FATTO DI PLASTICA, E SE MI RIEMPI DI CENERE BRUCIO. MI HANNO CREATO APPOSITAMENTE.
MA, FORSE, NON TI HANNO SPIEGATO “BENE” COME USARMI.
USO CORRETTO DEL CASSONETTO IN 5 PASSI:
METTERE I RIFIUTI ORGANICI, SENZA LA CENERE DEL CAMINETTO, NELLE BUSTE APPOSITE;
CHIUDERE ACCURATAMENTE LE BUSTE;
APRIRE IL “CASSONETTO”;
INSERIRE IL SACCO “DENTRO” IL “CASSONETTO”;
CHIUDERE IL CASSONETTO.
QUESTE 5 SEMPLICI AZIONI, SE ESEGUITE DA TUTTI, PERMETTONO:
DI AVERE IL NOSTRO QUARTIERE PIU’ PULITO;
EVITANO CHE GLI ANIMALI RANDAGI FRUGHINO NELLA SPAZZATURA GETTANDOLA FUORI DAL CASSONETTO;
DANNO UN CHIARO SEGNALE DI PROFONDO SENSO CIVICO E RISPETTO PER L’AMBIENTE DEI CITTADINI CHE VI ABITANO.
RINGRAZIANDOTI PER L’ATTENZIONE, TI PREGO DI USARMI CON CURA.
CASSONETTO VERDE
Maddalena Manili
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Nettuno - Là in mezzo al mar......
Ampliamento porto. Questa è la parola chiave per il futuro della Marina di Nettuno, i lavori gia iniziati da alcuni mesi comportano la realizzazione finale delle strutture che dovrebbero essere completate entro la fine dell'anno. I posti barca saranno 170 in più da Mt. 40,00 che aggiungendosi ai già presenti 800 completeranno e rivoluzioneranno in senso positivo l'aspetto esterno del Porto Turistico. In aggiuntiva ci saranno 180 ulteriori posti auto, con un nuovo cantiere per piccole imbarcazioni che completerà l'attuale cantiere. Verrà inoltre realizzato un Eliporto (per il collegamento con le isole Pontine) che sarà utilizzato h24 per emergenze sanitarie (118) e una camera Iperbarica che sarà il terzo impianto presente nella Regione Lazio con ausilio non soltanto per emergenze sanitarie (primo intervento subacqueo) ma soprattutto per esigenze terapeutiche. Verranno inoltre realizzati una piscina con caratteristiche Fin/Coni (25Mt.x16,80) e un Club House Tecnica sul piazzale piscina. Il Marina di Nettuno per i clienti che intendono arrivare via aerea ha messo a disposizione un' area per fare atterrare gli elicotteri in modo da agevolare il raggiungimento del porto. Questo è quanto si legge nel sito della Marina di Nettuno. Alcuni nettunesi, un po’ perché ci sono abituati a queste deturpazioni e un po’ per indifferenza, ancora oggi non lo sanno, e si domandano a cosa servono quelle strutture di cemento che stanno deturpando il panorama.
Ma ora basta con questi scempi ad uso e consumo di pochi eletti! Che vantaggio ha la comunità nettunese ad avere queste schifezze? Quando hanno concesso le autorizzazioni, i nostri amministratori che cosa prospettavano per il futuro di Nettuno? Senza questo porto avremmo potuto avere un lungomare tra i più caratteristici d'Italia. Oggi potevamo avere un litorale da fare invidia a molti, con le spiagge sotto il Borgo e il Comune, forse avremmo avuto acqua più pulita, molto più turismo e più ricchezza. Del resto Rimini e Riccione il porto non ce l'hanno, e poi, il conflitto di interessi del consigliere Giuliano Valente è evidente, è portatore di interessi specifici e non della comunità!”
La maggioranza attuale ha però già sollevato la questione. Nel consiglio comunale della scorsa settimana, il consigliere Menghini ha presentato un'interpellanza: Illustrissimo Sig. Sindaco, da qualche settimana alcuni dei più suggestivi punti panoramici di Nettuno verso il mare sono deturpati dal precipitoso innalzamento di un edificio di diversi piani che si sta realizzando all’interno del porto.
Se ci si affaccia dalle terrazze del Belvedere non è più possibile godere della visione della sottile lingua di terra che si assottiglia fino alla sagoma di Torre Astura, che risulta addirittura nascosta all’osservatore ad alcune angolazioni. Da Via Matteotti chi arriva è privato dello spicchio di mare che si poteva ammirare fra il Borgo e il Palazzo Comunale. Non si comprende quali oscure ragioni e quali egoistici appetiti abbiano determinato la volontà di imporre non solo alla cittadinanza ma a tutti i visitatori di Nettuno un’opera così volgare e inutile. La stessa cubatura avrebbe potuto benissimo svilupparsi in senso orizzontale senza offendere la bellezza di un panorama marino godibile nel centro stesso della nostra città. Spiace che ancora una volta Nettuno e la sua bellezza siano devastate per un interesse privato che, sinceramente, stento a comprendere. Non metto ovviamente in discussione la legittimità a realizzare tale opera, se debitamente autorizzata, ma rivendico il mio diritto-dovere di segnalare l’assurdità e la bruttura di tale intervento urbanistico. Chiedo al Sindaco e agli assessori competenti se tale realizzazione rispetti tutte le autorizzazione prescritte, ivi compresa la Valutazione di Impatto Ambientale, e di conoscere chi abbia la responsabilità di aver autorizzato questo ulteriore scempio paesaggistico ai danni di Nettuno e dei suoi cittadini, augurandomi che sia in grado di fornire adeguate motivazioni. Tutte le procedure per il porto di Nettuno sono state autorizzate (compresa la VIA del 5.7.2004) dalla giunta Marzoli e dalla regione guidata allora da Storace. Abbiamo trasmesso quintali di appelli e documentazione ai prefetti sino ad un'interrogazione parlamentare. Quello che è evidente è la celerità con cui si sono date risposte che cozzano con l'evidenza di un mostro che si sta realizzando a nostre spese. Giacomo Menghini, consigliere comunale.
Sfogliando nella storia, molti studiosi sono soliti fare coincidere la fine dell'Impero Romano d'Occidente con la tremenda sconfitta subita il 9 agosto del 378 a.C. ad Adrianopoli dalle legioni dell'imperatore Valente. Un disastro non soltanto militare ma anche politico, le cui premesse vanno ricercate sia nell'inarrestabile processo di indebolimento e disgregazione amministrativa, economica e politico-militare della struttura imperiale che in una serie di gravi errori e imprudenze compiuti dall'imperatore d'Oriente Valente, prima fra tutte quella di avere acconsentito, nel 376, alle popolazioni barbariche dell'area danubiana di entrare e stabilirsi in territorio romano. Ci sono ancora delle strane coincidenze e similitudini con la nostra attualità che ho sottolineato leggendo nei libri di storia:
(…) Ed era stato proprio il padre di Valente, Giuliano, ad essere sconfitto e a perdere anche la vita in battaglia contro questo pericoloso avversario asiatico.
(…) Il cinquantenne imperatore era sicuramente un bravo soldato, ma non certo uno abile stratega. Egli, inoltre, non possedeva carisma e doti di comando ed era spesso soggetto a scatti d'ira alternati a momenti di abbandono e di disperazione. In sostanza, era l'uomo sbagliato nel momento e nel posto sbagliato.
Valente non volle attendere l'aiuto dell'Occidente, forse anche perché si sentiva umiliato a dover dipendere dal diciannovenne Graziano (che era suo nipote), nei confronti del quale provava sentimenti contrastanti. Ovviamente, l'appoggio di quest'ultimo sarebbe stato, data la grave situazione, risolutivo, ma Valente voleva forse una vittoria tutta sua, anche perché egli non aveva mai conseguito in 14 anni di regno alcun evidente successo militare degno di nota.
(…) Secondo la leggenda Valente venne ferito da una freccia e trasportato dai suoi in una piccola fattoria dal tetto di paglia che venne circondata ed incendiata dai Goti. Valente, il cui corpo non venne mai ritrovato, sarebbe quindi morto bruciato.
(…) Esasperati dalle malversazioni dei funzionari imperiali i Goti però si ribellarono, allora Valente anziché attendere rinforzi, imprudentemente attaccò battaglia nella piana di Adrianopoli (Edirne, Turchia) il 9 agosto 378 ma l'intero corpo d'armata romano fu annientato e Valente ucciso. La storia si ripete sempre due volte: la prima volta in tragedia, la seconda in farsa.
l'irritato
Giancarlo Taurelli
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Anzio - Lettera aperta al Sindaco Luciano Bruschini
Caro Luciano
I recenti negativi accadimenti relativi all'ultima conferenza di servizi tenutasi presso il tuo ufficio per l'approvazione del progetto definitivo del NUOVO PORTO di Anzio, hanno sollevato nella città e in tutti noi, oltre a sentimenti di sgomento e delusione, sentimenti di rabbia nei confronti di chi sta osteggiando il percorso per la realizzazione di questa importante infrastruttura.
La stampa locale ed i cittadini di Anzio, (anche con le loro E.mail sul tuo sito) ti stanno sostenendo ed esortando ad andare avanti e “non mollare” tutti convinti che l'accaduto sia stata l'ultima farsa rappresentata con violenza da una Regione Lazio, rivelatasi cosi' nemica della nostra città
Gli sforzi che tu hai profuso nel portare avanti il progetto vorrebbero essere vanificati da quanti seguendo logiche politiche e partitiche hanno hanno contestato e violentato un sogno accarezzato da tutti i cittadini che vedono nella realizzazione del porto come tu ami sempre dire “Una porta aperta alla speranza”
Comprendiamo e condividiamo con te lo stato di “scoramento” ed i sentimenti di delusione che ti pervadono l'anima.
Delusi ma non sconfitti continuiamo a sostenerti, certi che la tua caparbietà (nonostante il tuo carattere modesto) saprà vincere questa guerra nonostante tutto.
L'appoggio incondizionato della maggioranza di questo Consiglio Comunale e della città che ti ha voluto Sindaco, ti darà la forza per andare avanti.
Ti invitiamo quindi ad esperire tutte le procedure necessarie al raggiungimento dell'obiettivo, anche se ciò significherà per te ancora fatica e bocconi amari, ma sempre convinto di stare nel giusto per quanto hai fatto è farai ancora per la tua città.
Siamo certi che saprai infrangere il muro di ostilità che sta affossando l'economia di Anzio.
In merito al problema è stato detto e scritto tutto, ognuno ha potuto esprimere il proprio punto di vista, noi ti ricordiamo soltanto e non dimenticare il motto latino “per Aspera ad Astra” “Il successo si ottiene solo con la fatica” Seneca – Hercules Furens atto II
Il risultato sarà più soddisfacente se ottenuto con difficoltà.
Nella certezza che quanto auspicato avverrà al più presto, ti esprimiamo pubblicamente i sensi più profondi del nostro affetto e della nostra stima, e ti invitiamo a “NON MOLLARE”
Gianfranco Tontini - Riccardo Rocchetti
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PD - PIU' CHE RIMPASTO UNA MATTANZA
EGREGI SIGNORI, VOGLIO ESPRIMERVI LA MIA E NON SOLO RIGUARDO LO SCEMPIO CHE STATE PERPETRANDO A DANNO DEL PARTITO; NON RIUSCIAMO PIU' A CAPIRVI PERCHE' ALLA CONFUSIONE AGGIUNGETE CONFUSIONE, MA COME SI FA A EFFETTUARE UN RIMPASTO A UN ANNO DALLE REGIONALI? E ANCORA COME SI FA A COMUNICARE DA PARTE DEL SEGRETARIO MORASSUT IL RIMPASTO SENZA CHE SI COINVOLGANO I QUADRI DIRIGENTI DEL PARTITO? E IL PRESIDENTE MARRAZZO CHE COME FOSSE BERE UN BICCHIERE D' ACQUA ABBRACCIA E SOSTIENE DIREI "PASSIVAMENTE" LE DECISIONI PRESE IN SOLITARIA SEDE DA MORASSUT.
FATECI UN FAVORE : NON FATECI VERGOGNARE PER LE DECISIONI CHE SOPRATTUTTO LEI PRESIDENTE MARRAZZO HA ASSUNTO, NON SI RENDA COMPLICE DI QUESTA CADUTA DI STILE ED AGGIUNGEREI INTELLETTUALE, OPPURE.............DOBBIAMO PENSARE CHE CI SIA DELL' ALTRO DIETRO QUESTA MATTANZA DI COLLABORATORI ONESTI E LABORIOSI MESSI ALLA PORTA?
NON FINITE DI AFFONDARE IL PARTITO PER FARVI LA GUERRA TRA CORRENTI DELLO STESSO PARTITO E RISPETTATE NEI FATTI L' UNITA' CHE L' ONOREVOLE VELTRONI VA PREDICANDO IN LUNGO E IN LARGO NEL PAESE,
PRESIDENTE MARRAZZO FACCIA SENTIRE LA SUA VOCE OPPONENDOSI A TALE SCEMPIO.
Saverio de Moro
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Ladispoli - Appello per Renato Soru Presidente della Regione Sardegna
Lui è la garanzia per l’isola. La battaglia di Renato Soru è la nostra battaglia. Accogliendo la richiesta di molti sardi per un appello al voto anche dal continente, da Ladispoli, dove come nel resto del Litorale, vivono discendenti dei lavoratori migranti, sardi di nascita e di adozione, persone che conoscono e amano la Sardegna, chiediamo di attivarsi, di creare un ponte con l’isola contattando amici e parenti perchè il 15 febbraio dalle urne emerga chiaro e netto un risultato che dica “Sì alla Sardegna dei diritti e delle regole contro quella delle amicizie e delle scorciatoie” cara a Berlusconi e al suo candidato “ombra” Ugo Cappellacci. Salviamo la Sardegna dal pericolo del cemento selvaggio, che all’insegna di un falso sviluppo turistico. vorrebbe deturpare angoli di natura di inestimabile bellezza e valore ambientale. Il PDL ha già fallito nel tentativo di smantellare la legge salvacoste. Adesso è il momento di riconfermare questa volontà ecologica che non vuol dire arretratezza o immobilismo, infatti già da tempo è in atto un piano edilizio a favore dei comuni pedemontani che si affacciano lungo lo splendido perimetro costiero col vantaggio economico per chi acquista e le comodità di un luogo vivo e abitato a differenza di molti centri e villaggi sorti lungo le marine e che passato il periodo estivo diventano desolata-mente freddi, vuoti e inospitali. Berlusconi e il suo candidato “ombra” promettono alla “terra dei nuraghi” una centrale nucleare dimenticando la lunga e sofferta battaglia dei sardi, vin-ta con Soru, per liberare l’arcipelago della Maddalena dai sottomarini nucleari della base USA. Oggi quelle isole incantate che si affacciano di fronte alla Corsica hanno giustamen-te riconquistato una voce riqualificata nel capitolo del turismo internazionale e ospiteranno nella prossima estate il G8. Potremmo continuare con i bilanci in pareggio da tre anni,la banda larga, la garanzia delle scuole anche nei paesi più piccoli , l’impegno a produrre per il 40% energia da fonti rinnovabili e altro ancora. Ma per la serie degli effetti speciali non si può omettere la gaffes clamorosa di Cappellacci (responsabile della finanza creativa che lasciò a secco le casse della Regione) della promessa di un bonus di 5000 euro l’anno per disoccupato, per cinque anni, quando la Regione già ne eroga 12000 pro capite, da spendersi presso il datore di lavoro nell’ambito del progetto Pari e che ha favorito finora l’assunzione di 3000 lavoratori, mentre con le risorse comunitarie, durante il 2008, grazie al prestito d’onore, sono nate 1300 nuove microimprese. Dati reali e non promesse da “piano Marshall “, un must di Berlusconi, con il rischio di finire come in Abruzzo che non ha visto un centesimo dei 16 miliardi di euro ventilati per le infrastrutture che il Cipe ha desti-nato altrove. La Sardegna merita rispetto. Questa terra che tanto ha dato con l’operosità della sua gente, madre di nomi illustri in tutti i campi, non finisce mai di regalarci sorprese anche nel campo archeologico: è recente la teoria che la mitica Atlantide di Platone fosse proprio lì, nell’antica Shardana. Forse non è così, chissà... ma di certo la Sardegna è an-che un luogo dell’anima, l’Atlantide dei nostri desideri. Una terra che con fierezza e corag-gio ha saputo conservare intatte le proprie radici, le tradizioni e la cultura, che vuole co-niugare sviluppo e ambiente. E’ un patrimonio nazionale che la Sardegna, con Soru, ci consegna per il futuro: “ L’idea dell’isola e della sua prospettiva per una sfida di moderniz-zazione che vale per tutto il Paese”.
Hanno sottoscritto l’appello: On. Pietro Tidei Deputato PD Parl.Italiano-Gino Ciogli Sinda-co di Cerveteri e Consiglieri PD- Crescenzo Paliotta Sindaco di Ladispoli-Marco Pierini vi-ce Sindaco e Assessore--Gli Assessori Pietro Ascani Silvio Pompei Daniela Ciarlantini- Maria Antonia Caredda Presidente Consiglio Com.Ladispoli- Roberto Battillocchi capo-gruppo cons.PD-I Consiglieri PD:Rosaria Russi-Giuseppe Loddo-Andrea Zonetti- Massimo Astolfi- Angelo Leccesi -Roberto Garau Cons. Lista Riform. Democratici- Santino Esigibili Membro Direz.Reg.PD- Raffaele Megna Coordinatore Circoli PD Litorale-Il Circolo PD di Ladispoli con il Coord.Mauro Costantini e il vice Emanuele Cagiola-Fabio- Palumbo Coord. PD giovani. Luisa Incoronato Delegata Com. Pari Opportunità-Marina Cozzi Delegata Com.Agenda 21-Ida Rossi Del.Com.AvoCri.
Appello per Soru Presidente
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Fiumicino - Focene - Delinquenza dilagante. Sicurezza
In questi giorni molti media si stanno occupando del tema della sicurezza ed alcuni di loro ci chiedono, in qualità di referenti cittadini di Focene (Ass. Tur. Pro-Loco Focene MARE), come stanno andando le cose nella nostra località e soprattutto cosa ne pensiamo del fenomeno.
La nostra risposta, che per quanto riguarda Focene è allineata a tutto il resto del Comune di Fiumicino, necessità di un’approfondita premessa per quanto concerne (il cosa ne pensiamo) che sarà un po’ articolata ma auspichiamo chiara ed esaustiva.
Il fenomeno della delinquenza è risaputo che è legato ad un fatto sociale e questo in qualche modo si allaccia al contesto familiare, ovviamente questa non è la regola per tutti.
Una volta era una pratica comune imparare il mestiere del padre, che a sua volta lo faceva proprio dagli insegnamenti del genitore, il nonno e perciò i figli vivevano a stretto contatto con questi, ed era normale per i figli assaporare il gusto di sapere un mestiere e li rendeva fieri e coscienti di quanto importante fosse il loro ruolo nella società.
Poi c’erano i guadagni che non venivano sperperati perché sudati e comunque spesso questa cosa faceva venir fuori l’orgoglio, insomma erano già dei piccoli uomini responsabili.
Oggi è molto diverso, i genitori non svolgono più un mestiere da insegnare e praticare con i propri figli che, seppur non l’unico, rappresentava un elemento fondante per l’educazione e pratica formativa dello stare e crescere insieme. Infatti diversamente da allora questa società considera i genitori lavoratori dei numeri che si trovano in balia delle fabbriche, dei Ministeri, i grandi centri commerciali e forse non si rendono conto che gli è rimasto davvero poco con cui far leva sui propri figli.
Un altro motivo per la quale tutto si è complicato è legato a ciò che si vede in tv, cosa si legge sui giornali, l’immagine che i politici danno di se stessi, oggi sembra tutto un mare in burrasca ed è difficilissimo imbroccare la giusta rotta ed ecco che le persone si perdono.
I teenager sono buttati sui muretti delle vie o delle piazze annoiandosi e NO perché non ci sia nulla da fare, ma perché non sanno cosa fare, è venuta a mancare la presenza costante di colui che insegna la retta via, “il genitore”, quel genitore troppo occupato a trovare i danari per tirare avanti ma anche troppo distratto da una società senza valori, vedi il calcio come l’arena nell’antica Roma, per riuscire oggi ad essere un genitore come quelli di una volta.
Senza dilungarsi troppo entriamo nello specifico sul tema della sicurezza: i furti ne vengono perpetrati molti, ma anche gli stupri, gl’atti di violenza collettiva, per non parlare del bullismo nelle scuole e nelle città. Cosa fare? Tanto per cominciare gli uomini di buona volontà, mi riferisco a quei genitori che potrebbero collaborare costituendo più associazioni di volontariato cooperando con le amministrazioni locali, potrebbero far leva sui propri figli coinvolgendoli, questo li aiuterebbe a trovare qualcosa da fare e ad uscire dalla noia che sempre più spesso li porta a perdersi.
Comunque rimane il fatto che la situazione sta sfuggendo di mano e si sta facendo allarmante, è necessario correre ai ripari per non farsi svuotare casa o non farsi aggredire, bisogna usare un deterrente forte che chiarisca che la popolazione ( C’E’ ) ed è presente, attenta, compatta e non permette a nessuno di pensare che si possa fare scempio dei territori e della vita privata delle famiglie. In questi giorni è passata al Senato una proposta di legge che consente ai cittadini di organizzarsi in ronde offrendo supporto alle forze dell’ordine bèh!, forse è arrivato il momento di muoversi e questo lo devono fare i cittadini affrontando insieme l’emergenza ma tenendo ancor più presente di dover lavorare sui ragazzi, sui propri figli e forse un giorno vedremo scemare lo spettro della delinquenza e della maleducazione che, non per colpa loro, ma purtroppo per loro, gli sta logorando l’anima.
Ass.ne Tur. Pro-Loco Focene MARE
Massimo Sforna
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Fiumicino - "No" ai tagli sulla salute
"NO AI TAGLI SULLA SALUTE", perchè è questo che vuole la Regione Lazio, indebolire un sistema sanitario che è già compromesso e sottopressione, come l'ospedale Grassi di Ostia. Il Nosocomio è l'unico punto di riferimento per il nostro Comune considerato il fatto che siamo purtroppo sprovvisti di strutture sanitarie locali che possano adempiere alle esigenze di un territorio vastissimo come quello di Fiumicino.
Una soppressione netta di circa 30 contratti di lavoro, nuoce in maniera irreversibile un servizio di cure e di pronto soccorso già compromesso dall'altissima mole di lavoro giornaliera a cui l'Ospedale Grassi deve far fronte. Una scelta drastica di questo genere improntata dalla giunta Marrazzo, che non dà spazio alle scelte: SIT-IN DI PROTESTA!! Eravamo presenti anche noi, in rappresentanza, alla manifestazione davanti l'Ospedale Grassi il giorno 15 gennaio c'erano, cariche pubbliche, consiglieri comunali come De vecchis e Gonnelli, personale ospedaliero e, tanta gente che aveva deciso in quella giornata di dire a gran voce NO, non siamo daccordo!
La scelta del Presidente Marrazzo deve essere secondo noi, rivalutata con immediatezza e celerità. Siamo pronti ancora una volta come, già successo in passato per la protesta contro l'eliminazione del posto di primo soccorso di Fiumicino in Via degli Orti (ANCORA SENZA RISPOSTA) a continuare un battaglia leggittima per il bene della collettività".
Siamo e saremo sempre al fianco della cittadinanza!
Comitati uniti quelli di Salvaguardia di Focene e Salvaguardia di Fiumicino
I presidenti Alessandro Spagnolo e Gabriele D'intino
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Ardea - Nuova California - Siamo stanchi di subire
Abbiamo recentemente protocollato l’ennesima lettera al Comune di Ardea indirizzata al Sindaco e vari Assessori e Dirigenti, relativamente ad una serie di croniche problematiche esistenti nel nostro Quartiere. Le condizioni fatiscenti del parco giochi di Viale Nuova California, angolo via Reno, da mesi chiuso e lasciato all’incuria ed al degrado, e nonostante le promesse e le rassicurazioni dell’Assessore all’Ambiente Cassio Roccafiorita, permangono tali. Dal bilancio comunale erano destinati per i parchi di Ardea circa duecentomila euro, e il parco sopra descritto era tra quelli in attesa di essere sistemato e arredato con giochi nuovi, una fontanella con acqua potabile, panchine, un pozzo per l’irrigazione, l’installazione del prato e di un marciapiede antistante il parco giochi, per poi renderlo finalmente fruibile a tutti i bambini del Quartiere con tanto di inaugurazione prevista per Natale 2008, ma ad oggi nulla si è visto. La maggior parte delle strade del quartiere sono distrutte e piene di fango, oltre che prive di illuminazione. In particolare a via Toce vi sono disabili prigionieri in casa, proprio per le pessime condizioni del manto stradale, e pensare che il rifacimento di quella strada, come quella di via Adda e di via Tronto è pronto da cantierare dal 2006, ma i soldi come per magia spariscono sempre dal bilancio quando è il momento di procedere. Oltre le vie sopra descritte ci sono altri seri problemi in altre strade come; via Astura, via Doria Riparia, via Savuto via Nera, parte alta via Tanaro, tratto finale di via Metauro. Poi c’è il problema dell’insediamento abusivo di centinaia di rom dentro il complesso le Torri in via Tronto, dopo due anni e tre sgomberi effettuati dalle forze dell’ordine, ancora non si è risolto nulla, anzi i problemi sono aumentati, le presenze di rom all’interno delle Torri sono aumentate e insieme ad essi si sono aggravate le condizioni igienico sanitarie che già di per se erano fatiscenti, e che ora sono assolutamente inesistenti, nel contesto i cittadini che vivono a ridosso di via Tronto e vie limitrofe sono costretti a subire atteggiamenti strafottenti e pericolosi da parte degli stessi. Abbiamo bisogno di nuove scuole, di una palestra a via Tanaro, di palestre e piscine comunali. Una parte del quartiere risulta ancora priva dei servizi primari come acqua e gas, in un contesto dove comunque mancano spazi aggregativi e di socializzazione (cinema, teatro), soprattutto per adolescenti e giovani. Il nostro quartiere merita più attenzione, perchè viene lasciato in un totale stato di abbandono e degrado. L’antenna telefonica di via Taro, ad esempio, da esami effettuati da privati cittadini, risulta emettere onde elettromagnetiche al di sopra dei limiti consentiti, pertanto, sulla scorta di quanto avvenuto per un caso del tutto analogo ad Anzio, dove il tribunale dei diritti del malato con una petizione popolare ha ottenuto la rimozione di un’antenna telefonica che sorgeva vicino a una scuola, chiedo una immediata verifica agli uffici competenti delle onde elettromagnetiche emesse dall’antenna e lo spostamento immediato del ripetitore telefonico lontano dal centro abitato, è importante ribadire che il ripetitore è installato davanti il centro sportivo Santa Monica, nelle immediate vicinanze c’è il parco giochi di Viale Nuova California, c’è la scuola materna Occhipinti e l’Asilo nido privato di via Oglio. Non ci piace alzare la voce nè esasperare i toni, ma siamo anche stanchi di subire il costante deterioramento della qualità della vita nel nostro quartiere a causa del disinteresse della classe politica. Abbiamo bisogno di una classe politica nuova e più preparata, che anteponga gli interessi personali e pensi di più a risolvere i problemi dei quartieri, e soprattutto c’è bisogno dei cittadini, solo noi possiamo essere gli unici artefici di un cambiamento che un paese con oltre quarantamila abitanti non può e non deve più attendere.
Il Presidente del CdQ Nuova California Piero D’Angeli
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Anzio - Operation Shingle (January 22, 1944), il ricordo dell’Ass. Pedace - Lettera alle scuole
Cari ragazzi,
ricordiamo in questi giorni il 65° Anniversario dello sbarco degli alleati Anglo Americani sul suolo
di Nettuno e Anzio effettuato all’alba del 22 gennaio 1944 e denominata “Operazione shingle”
(ciottolo di sabbia).
Quella mattina, due convogli, uno americano e uno inglese, formati da 250 navi da carico e da sbarco,
5 incrociatori, 30 cacciatorpediniere e più di cento unità minori, apparvero nel tratto di mare di
fronte alla nostra città ed a quella di Anzio.
La 3a Divisione Americana sbarcò nella zona sud compresa tra il centro di Nettuno e Torre Astura
mentre la 1a Divisione inglese toccò terra nella zona compresa tra Anzio e Tor San Lorenzo.
Quella giornata segnò l’inizio di un’altra delle battaglie per la liberazione della penisola italiana dai
tedeschi; doveva essere un’operazione che avrebbe portato velocemente gli alleati a liberare Roma,
ma, considerato lo stallo dell’altra colonna di liberazione bloccata sotto Cassino, si trasformò invece
in un altro logorante conflitto, durato più di 4 mesi e conclusosi con l’arrivo a Roma delle truppe di
liberazione il 4 giugno.
Descrivere con aridi numeri questi mesi di battaglia e sofferenza non può riuscire a rendere con pienezza
la realtà. Non si può immaginare la pena delle tante famiglie nettunesi e di Anzio che vennero
allontanate dalla loro terra e peregrinarono da sfollati chi in Sicilia, chi in Calabria.
Non può il conteggio dei morti e dei feriti rendere la pena delle famiglie monche di una generazione
persa nella tragedia di una guerra.
La memoria viva di queste atrocità deve però servire a tenere alta la soglia di attenzione contro questa
barbarie, dovunque essa avvenga, e deve servire a ricordare che il bene supremo per ogni popolo
è la pace, all’interno ed all’esterno della propria nazione.
Quest’anno l’anniversario verrà con una serie di manifestazioni cui siete tutti invitati a partecipare.
Buono studio.
L’Assessore Giampiero Pedace
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Ardea - Le Salzare, terra di nessuno
Gentile Direttore,
sono il custode del Lido delle Salzare e desideravo ringraziarvi per
l'articolo e l'interessamento. Siamo proprio nella terra di nessuno ed attualmente le abitazioni abitate
della curatela fallimentare ammontano a 125 unità. Che bel vivere in assenza di regole e inedia istituzionale.
Cordiali saluti.
Alberto Vani
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Lettera aperta ai cittadini del Sindaco di Anzio, Luciano Bruschini
Diffondiamo la lettera aperta ai cittadini del Sindaco di Anzio, Luciano Bruschini, pubblicata domani dal settimanale Il Granchio: i primi risultati del 2008, le circostanze da non dimenticare, gli obiettivi da raggiungere nel corso del 2009 e gli auguri alla cittadinanza per il nuovo anno appena cominciato.
Carissimi Concittadini,
grazie alla disponibilità di questo importante periodico locale, che ringrazio nella persona del direttore, Ivo Iannozzi, mi viene offerta l’opportunità di farvi gli auguri per l’anno nuovo, di fare il punto su questi primi mesi di amministrazione della Città di Anzio e di annunciarvi alcuni importanti obiettivi che, insieme agli Assessori ed alla maggioranza, intendiamo raggiungere in questo 2009.
In sei mesi di governo, operando su un Bilancio approvato dal Commissario Prefettizio, siamo riusciti a dare un nuovo volto alla nostra Città che oggi appare più pulita, ordinata e sicura grazie all’installazione di circa settanta telecamere ed all’istituzione di un distaccamento del Comando di Polizia Municipale a Lavinio. I primi urgenti provvedimenti adottati sono stati rivolti alla pulizia della Città, alla bonifica delle discariche abusive che proliferavano sul territorio ed al superamento delle criticità del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Da subito abbiamo adeguato, messo a norma e riaperto il Centro “Usa e Getta”, sito in Via della Campana, presso il quale tutti Voi potete conferire gratuitamente ogni tipologia di rifiuti ingombranti e le potature.
Insieme a questi provvedimenti ho tentato, in tutti i modi, di farvi comprendere la necessità di un cambiamento di mentalità e di un rafforzamento del nostro senso civico se vogliamo vivere in una località turistica di livello. Non è più pensabile che ad Anzio si possano gettare rifiuti ovunque ed a qualunque ora della giornata; non è più tollerabile vedere gli edifici del centro storico imbrattati, da diversi anni, con le stesse “lesive e censurabili” scritte; non ritengo coretto vedere le aree di suolo pubblico, concesse dal Comune alle attività commerciali, non curate, spoglie e prive di arredo urbano. Per riportare al centro della discussione il senso civico, il rispetto delle regole e per far comprendere a tutti la necessità di diventare “vigili attenti” della nostra Città ho varato le varie ordinanze che non avevano e non hanno, Vi assicuro, intenti punitivi ma, semplicemente, l’obiettivo di dare una nuova immagine alla nostra Città.
Sempre in questi mesi abbiamo avviato la realizzazione di settanta chilometri di metanodotto che, entro il 2010, sarà completato e consentirà a migliaia di famiglie di allacciarsi alla rete del gas metano. Siamo intervenuti con l’approvazione del piano sociale di zona rivolto ai diversamente abili ed ai cittadini che necessitano di assistenza domiciliare, con il potenziamento della rete di illuminazione e con alcuni mirati interventi di abbellimento della nostra Città attraverso la messa a dimora di fiori ed essenze arboree. Inoltre, in materia urbanistica, tengo particolarmente a sottolineare l’approvazione della delibera che precisa, nel merito, alcuni aspetti legati all’adozione del nuovo piano regolatore e che regolamenta meglio, nell’esclusivo interesse della collettività, l’iter per arrivare all’approvazione di un progetto ed al conseguente rilascio della licenza edilizia.
Dell’anno appena trascorso non potrò mai dimenticare tre circostanze che custodirò, per sempre, nel mio personale album di ricordi: il giorno del giuramento in Consiglio Comunale, la commovente cerimonia per l’ampliamento del Chris Cappell College che mi ha consentito di approfondire la conoscenza di due persone straordinarie, alle quali la nostra Città deve moltissimo, come Adriana e Franco Cappelluti e purtroppo la tragica scomparsa dell’Assessore alla Pubblica Istruzione, Ivana Gregoretti: una donna onesta, competente, determinata che avevo confermato in Giunta per la sua specifica conoscenza delle problematiche insite nel mondo della scuola e per la sua profonda umanità.
Il nuovo anno sarà particolarmente importante per Anzio in quanto diversi sono gli obiettivi che intendiamo raggiungere per dare slancio alla nostra economia cittadina e per invertire la tendenza rispetto alla crisi che attanaglia l’Europa. Il 2009 sarà l’anno dell’inaugurazione di Villa Sarsina che, completamente restaurata e ristrutturata dopo decenni di abbandono, ospiterà diversi uffici del comune, il Consiglio Comunale e soprattutto rappresenterà il sito ideale per diverse iniziative culturali che daranno lustro alla nostra Città.
Nell’anno appena cominciato inaugureremo il Parco del Vallo Volsco, firmeremo con le Ferrovie dello Stato la convenzione che ci consentirà di acquisire la competenza per la sistemazione delle Stazioni del nostro territorio e dell’area “La Piccola” che, quanto prima, sarà attrezzata a parcheggio alle porte del centro cittadino, incrementeremo la raccolta differenziata, interverremo in diversi quartieri periferici con il potenziamento dei servizi, assegneremo alle aziende in graduatoria i lotti all’interno della Città Artigiana, avvieremo i lavori per la salvaguardia della Villa di Nerone che, grazie al Senatore De Angelis, ci sono stati finanziati dal Governo con circa un milione di euro, lavoreremo per l’apertura del Casinò al Paradiso sul Mare ed organizzeremo diverse iniziative culturali tese a promuovere la nostra gloriosa storia legata a Nerone, Caligola, ai Pontefici, allo Sbarco e ad importanti Colossal Cinematografici girati ad Anzio.
Ma il 2009 si aprirà, di fatto, mercoledì 18 febbraio con un atto che ritengo di fondamentale importanza per il futuro di Anzio: la conferenza dei servizi per l’approvazione del progetto definitivo per la realizzazione del nuovo Porto che, come accaduto nei secoli scorsi, potrebbe segnare la rinascita della Città con la conseguente crescita economica, sociale ed occupazionale.
Carissimi Concittadini,
a nome mio, della Giunta e dell’intero Consiglio Comunale, desidero porgervi i più sentiti auguri per il nuovo anno che affronterò, con il massimo impegno, per fare in modo di dare quante più risposte positive a tutti Voi. Un particolare saluto lo rivolgo ai cittadini che stanno attraversando un periodo difficile, per motivi di salute, di lavoro, di alloggio, ai quali esprimo la mia vicinanza con il sincero augurio che il nuovo anno sia migliore di quello appena trascorso.
Il Sindaco di Anzio
Luciano Bruschini
Stop alla costruzione di ecomostri!
Prendo spunto dalla lettera del Sig. Paolo Rossi (18-11-2008) per chiedere se qualcuno può spiegare come sia possibile che a Isola Sacra sia stata autorizzata la realizzazione di un vero e proprio ecomostro come quell'orribile palazzone celeste-argentato che hanno costruito al posto dell'ex ristorante Faieta. Lo stile e le dimensioni del palazzo sono un vero e proprio affronto al garbato contesto architettonico circostante, senza pensare ai bellissimi alberi di eucalipto che sono stati eliminati per far posto a questo capolavoro del cattivo gusto. Complimenti vivissimi al fortunato costruttore che ha vinto l'impresa e soprattutto complimenti ai responsabili del Comune che, continuando ad autorizzare la costruzione di questi agglomerati in stile borgata, sta privando la nostra cittadina del respiro e della vivibilità per i quali molti di noi l'avevano scelta come luogo per vivere e crescere i propri figli... Con rabbia e disgusto
Un residente 29/11/2008
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Basta con le scelte a favore dei costruttori
Gentile Amministrazione, BASTA!!! E’ il terzo costruttore, per giunta tutti non di Fiumicino, che mi contatta per propormi delle permute sul mio terreno, ricadente in un comparto del nuovo piano particolareggiato di Isola Sacra. Comparto nato perché i terreni confinanti con il mio non rispettano la distanza con un canale. Il mio terreno rispetta tutte le distanze, ho presentato regolare osservazione che spero venga accolta, ma ormai il pessimismo dilaga. Basta con i soprusi alla gente che stà aspettando da decenni. Basta alle scelte a favore dei costruttori !!! Basta a coloro che ti propongono di costruire palazzi con negozi !!! Noi vogliamo costruire la casa di famiglia e basta, senza speculazioni di sorta. Cara Amministrazione, spero che Voi capite che questo è un grido di dolore, da parte di gente rispettosa di tutto, ma che non ce la fa più di burocrazia sempre a sfavore e di speculatori sui risparmi nostri fatti da una vita.
Paolo Rossi 18/11/2008
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Caso Alitalia, attenti agli squali
Gentile Direttore,
in questi giorni si sta’ consumando la tragedia, a tratti la farsa, della chiusura di Alitalia e lo start up di Cai. Questa vicenda ha prodotto danni a più livelli: a tutti i cittadini italiani che dovranno pagare i debiti dell’azienda fallita e avranno in cambio una compagnia di bandiera piccola ma monopolista sulle tratte interne al paese con immaginabile aumento delle tariffe; per i dipendenti che sono stati drasticamente ridotti in numero e ridotte sono state anche le tutele contrattuali dei fortunati assunti da Cai; per l’indotto che vede svanire improvvisamente il committente Alitalia trovandosi senza certezze per il futuro lasciando quindi a casa migliaia di persone che di questo vivevano; il territorio di Fiumicino che vede la maggiore ricaduta negativa di questo dramma sociale con migliaia di famiglie senza sostentamento e senza prospettiva per il futuro.
Difficile trovare un solo colpevole di tutto ciò ma la cosa evidente è che il prezzo dello scempio questo potenziale colpevole non lo sta’ pagando. Lo pagano altri.
In questo naufragio si aggira inoltre un terribile squalo pronto a sbranare la preda in difficoltà e approfittare della situazione disperata. L’imprenditoria dei furbi che non manca mai, sta tentando di vendere ai politici in crisi di idee la soluzione salva tutto per l’occupazione del futuro, la panacea di tutti i mali e cioè il raddoppio dell’aeroporto di Fiumicino. Dicono: datemi 1350 ettari di territorio (oggi gran parte di Benetton come Adr), togliete i vincoli della riserva, fate gli espropri e noi investiamo. Che eroi! Sembrano i coraggiosi di Cai. L’altra sera durante una drammatica assemblea di lavoratori al Teatro Traiano i rappresentanti dell’Adr hanno avuto la sfrontatezza di intervenire per vendere la soluzione Hub di Fiumicino come soluzione del futuro, lavorando ai fianchi, anche dietro le quinte un Piero Marrazzo in evidente stato confusionale. Il Presidente sembrava convinto.
Il rischio è che per curare un male sociale se ne apra un altro costringendo centinaia di famiglie a lasciare le loro case, imponendo un mega-aeroporto mai visto al mondo che andrebbe ad uccidere le altre economie vive del territorio come il turismo e l’agricoltura. E tutto questo con tempi di realizzazione di più di 10 anni, senza garanzie di dare vera e buona occupazione durevole ( e no a tempo determinato come usa fare ADR che su circa 200 nuovi addetti nel 2008 140 circa li ha assunti così, a tempo determinato ) e senza sapere cosa sarà all’epoca del fine lavori del trasporto aereo mondiale, magari vittima di una drammatica mancanza di petrolio con costi alle stelle. Ma che importa ora Adr offre 2,7 miliardi di euro, soldi da investire sull’aeroporto e tutto il resto non conta. Non interessa tener conto dell’impatto sulla salute dei residenti, dell’inquinamento prodotto da così tanti aerei sulle loro teste, del traffico di veicoli conseguenti.
Preoccupano dunque le dichiarazioni del Sindaco Canapini, il silenzio del Vice Sindaco e assessore all’ambiente Proietti, le dichiarazioni di Marrazzo ma anche il silenzio assordante di una popolazione distratta e inconsapevole. Una cosa và qui detta: i cittadini di Maccarese e Fregene non intendono pagare la crisi, non renderanno la vita facile agli speculatori e a coloro che non avranno cura della loro vita e di quella dei loro figli. Sindaco faccia chiarezza e tuteli i suoi cittadini.
Andrea Guizzi (residente) 17/11/08
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Palme colpite dal punteruolo rosso
Lettera aperta all'Assessore all,Ambiente del Comune di Fiumicin Egregio Assessore, mi riferisco al problema del punteruolo rosso che sta infestando le palme del Comune di Fiumicino. Giorni fa Lei ha inviato una lettera al giornale Fiumicino online dicendo che avrebbe contattato delle ditte specializzate per l'abbattimento e l'eliminazione delle piante infestate; ovviamente dette ditte avrebbero dovuto fare tale lavoro ad un prezzo calmierato, trattandosi di problema di interesse generale. Trovandomi nella spiacevole situazione di dover abbattere una palma a causa del problema di cui trattasi, Le sarei grato se gentilmente potesse fornirmi l'elenco e l'indirizzo delle ditte da Lei contattate. Sarà mia cura di informare Lei ed i lettori del giornale che ci ospita di comunicarLe il prezzo che dovrò pagare per tale servizio, trattandosi di problema di interesse pubblico. Nel ringraziare invio distinti saluti.
Aldo Raparelli 13/11/2008
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Illuminazione stradale, occhio alle spese
Gentile redazione,
sono un cittadino del comune di Fiumicino e come tanti di noi percorro via della Scafa. Sto notando che da "molti" giorni l'illuminazione di via della Scafa (Via dell'Aeroporto) inclusa quella del relativo ponte è sempre accesa anche di giorno.
In tempi di crisi e di risparmio energetico un occhio più attento non guasterebbe, viste le finanze del nostro, come di tanti comuni, non è certo florida! E che l'occhio non ci cade mai lo si intuisce perchè da "anni" il 30-40% delle luci posizionate sul ponte in questione non è funzionante.
Renzo Saggion (residente) 13/11/08
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Via Portuense, una distesa di asfalto
Gentile redazione,
sono un cittadino del comune di Fiumicino e come tanti di noi percorro via della Scafa. Sto notando che da "molti" giorni l'illuminazione di via della Scafa (Via dell'Aeroporto) inclusa quella del relativo ponte è sempre accesa anche di giorno.
In tempi di crisi e di risparmio energetico un occhio più attento non guasterebbe, viste le finanze del nostro, come di tanti comuni, non è certo florida! E che l'occhio non ci cade mai lo si intuisce perchè da "anni" il 30-40% delle luci posizionate sul ponte in questione non è funzionante.
Renzo Saggion (residente) 13/11/08
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Via Portuense, una distesa di asfalto
Finalmente l'amministrazione di Fiumicino ha deciso di sistemare la "Porta di ingresso di Fiumicino ": la via Portuense, che va dai "Cancelli Rossi" al "Ponte 2 Giugno" . Era in una condizione vergognosa. Finalmente marciapiedi percorribili sia a piedi che in bici (anche se si poteva prevedere una pista ciclabile vicino al marciapiede ma non chiediamo troppo, una cosa per volta).
Ho 54 anni, sono nata a Fiumicino e abito ai Cancelli Rossi: E, da sempre, per andare al centro di Fiumicino, percorro la Portuense. Prima però anche se era senza marciapiedi e piena di buche fangose, era tutta alberata. Poi, man mano che gli alberi morivano si tagliavano quelli che si seccavano o che "davano fastidio". E così la via Portuense è divenuta con il tempo una distesa di asfalto senza quella cornice verde.
Ora che finalmente sta diventato una strada importate come merita non sarebbe stato bello prevedere, oltre al bellissimo marciapiede, una serie di alberi per fare una vera "Porta di entrata" bella ed alberata?
Veder morire negli anni tutte le piante che prima la adornavano e constatare il disinteresse generale nel renderla vivibile come è giusto che sia, mi fa star male. Mi domando...ma fanno così tanta paura gli alberi”.
Mi rivolgo a Lei dottor Pasquale Proietti, assessore all’Ambiente, responsabile aree verdi e giardini affinché possa far qualcosa per far tornare la via Portuense ad una bellezza vera. Certo di un Suo interessamento al riguardo porgo distinti saluti.
Servilio Maria Antonietta (residente) 6/11/08
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Le donne, per dimostrare carattere, hanno la testa. Non serve... altro
In un momento di crisi parlare delle donne sembra non importante, ma non credo sia così quindi ne voglio parlare e sentire cosa pensate quando per definirne la validità si usano certi termini. Durante la trasmissione "anno zero" di giovedì 30 ottobre, imperniata principalmente sulla scuola e l'università sono stati pubblicizzati dei siti/blog a favore della Gelmini e la sua... riforma. Mi ha colpito un nome e sono andata a visitare il sito; "GELMINI - Un ministro con le palle ", mi chiedo, ma questa definizione può essere considerata a favore? E' questo il tipo di scuola che vogliamo? Sono questi i meriti che si vuole vengano riconosciuti? Se la definizione corrisponde al vero era proprio il caso di affidare il ministero a un ministro con le palle? Non era meglio assegnarlo a una persona con la testa? Non voglio mancare di rispetto a nessuno, certo che la scelta delle persone di questo governo sembra proprio fatta pensando agli attributi virili dei componenti, infatti anche nel caso di donne sempre a quelli e/o per quelli si pensa. Se la scelta delle donne da inserire in politica viene fatta con questi criteri, grazie tante ma lasciate perdere, non è questo che vogliamo, ci sono già tanti uomini cosi con tutti gli attributi fisici in regola, di destra o di sinistra non importa. Vogliamo che entrino in politica donne con qualità che normalmente agli uomini mancano. In genere le persone sono meglio delle etichette che vengono poste, voglio difendere anche io la Gelmini è dico per favore non offendete e rispettate la dignità delle persone, nello stesso tempo invito il ministro ad esprimersi su questo argomento.
Maria Carla Mignucci 2/11/08
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Il Comune risponde alla domanda di un lettore: Nel Parco Cetorelli è vietato l’accesso ai cani
Le disposizioni presenti sul cartello citato dalla lettera del sig. Aldo del Papa sono le disposizioni previste dal “Regolamento per la tutela e l’igiene del verde pubblico e privato” del Comune di Fiumicino (Approvato con deliberazione consiliare n. 67 del 31 ottobre 2007), in merito all’ “Uso e tutela delle aree a verde pubblico” (art. 11) e alla “Condotta dei cani in aree pubbliche” (art.13).
Tali disposizioni si applicano a tutte le aree verdi pubbliche ed i parchi pubblici, la cartellonistica pertanto è stata predisposta in maniera uniforme per tutte le aree verdi pubbliche ed i parchi pubblici del territorio. In generale (comma 1) “Nel rispetto delle disposizioni legislative nazionali e regionali che disciplinano la conduzione dei cani in aree pubbliche, ai cani muniti di guinzaglio o museruola, accompagnati dal proprietario o da altro detentore, è consentito l’accesso a tutte le aree pubbliche e di uso pubblico compresi i giardini e i parchi ad eccezione di quelli dove sia espressamente vietato con atto della Giunta comunale; del divieto dovrà essere data idonea informazione mediante apposita segnaletica.” Inoltre (comma 5) “E’ vietato l’accesso ai cani nel raggio di cento metri dalle aree destinate e attrezzate ad aree giochi per bambini”. Quindi in generale è consentito l’accesso ai cani che però non possono avvicinarsi a meno di 100 m dalle aree attrezzate con i giochi per i bambini, qualora la dimensione del parco sia ridotta (tale che ogni punto del parco disti meno di cento metri dalle aree attrezzate con i giochi per i bambini) la possibilità di condurre i cani è vietata automaticamente, prevale ciò la norma più restrittiva. Nel caso del Parco Cetorelli, non vi è un area distante più di 100 m dall’area gioco bimbi quindi questo si traduce nell’impossibilità di condurre cani all’interno.
Comunque al fine di risolvere il problema alla radice la Commissione Ambiente, nella seduta del 16/09/2008, ha richiesto una modifica al Regolamento per la tutela e l’igiene del verde pubblico e privato per “evitare la presenza dei cani nei parchi pubblici attrezzati con i giochi dei bambini per questioni di sicurezza e igiene”, di fatto vietandone l’accesso; l’Assessorato alle Politiche Ambientali e Turistiche sta predisponendo la delibera di consiglio di modifica al regolamento, alla quale seguirà un adeguamento della cartellonistica precettiva.
Assessorato all’Ambiente 27/10/2008
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Cari politici, basta con i cambi di casacca
Egr. Direttore,
in riferimento all'articolo in oggetto "Il Pdl... e le migrazioni autunnali" non sarebbe il caso di attivare un movimento civico contro questi politici fiumicinesi che non sanno resistere più di tre mesi alla bandiera politica scelta in fase di votazioni ????
E' vergognoso che ogni volta ci sia questo valzer che avvilisce il sistema politico e deprime i cittadini che ormai votano solo per il meno peggio. C'è veramente nausea nei confronti di tutti coloro che evidentemente guardano solo il proprio interesse, fregandosene di quello della comunità alla quale hanno chiesto il voto come pitocchi.
Non ho esperienza politica quindi non saprei da che parte cominciare, ma ne sento la necessità come tanti altri, Cosa si può fare???
O ci rassegnamo ad accettare questi politici che si tramandano le poltrone e non c'è mai nulla di nuovo. Lo so che la risposta è "rimbocchiamoci le maniche e entriamo nell'agone politico", ma non è facile senza il giusto tirocinio e l'aiuto di qualcuno che possa fare da cassa di risonanza e punto di coordinamento delle informazioni che vanno date a tutti i partecipanti.
Un giornale, soprattutto on-line, direi che è il mezzo migliore. Fiumicino on-line vuole diventare il Washington Post locale????
Uno dei tanti cittadini di Fiumicino delusi dal comportamento di tutti gli esponenti politici con forse qualche eccezione da cercare col lanternino. Un cordiale saluto.
Silvano Scapellato (residente) 27 ottobre 2008
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Fiumicino, sempre più terra di nessuno
Salve,
sono una delle tante persone che si trovano ad essere domiciliate a Fiumicino per motivi di lavoro.
La prima volta che sono venuto a Fiumicino è stato nel lontano 1992; l'impatto è stato tremendo tanto è che avevo giurato a me stesso di non tornarci più ma, il destino ha fatto sì che ci ritornassi nel 2005, addirittura a viverci.
Sembrava un paese cambiato, migliorato sotto tanti punti di vista ma, giorno dopo giorno, mi sono reso conto che questo paese è "Terra di Nessuno". Uso questo termine perché è inevitabile non notare ogni giorno l'abbandono delle opere pubbliche, il continuo degrado, l'abbandono dei giovani, l'assenza delle istituzioni, (in particolar modo dei Vigili Urbani) che appaiono solo in determinate circostanze e non tutti i giorni per tutelare i cittadini. Dico tutto questo non per polemica ma, con la speranza che qualcuno noti quello che vedo io, ovvero:
- giardini e parchi pubblici anche appena ristrutturati, presi d'assalto e distrutti dai vandali che diventano discariche di bottiglie di birra e di alcolici, luogo adatto dove far giocare i propri figli;
- un lungo-mare ed una pista ciclabile pieni di cocci di bottiglie rotte e bidoni dell'immondizia sudici dove tutti buttano varia immondizia, fregandosene della raccolta differenziata, contribuendo così a rendere la Cittadina più sporca di quella che è;
- strade sprovviste d'idonea segnaletica stradale dove, ogni giorno, si rischiano gravi incidenti;
- vigili urbani assenti e, quelle rare volte che sono presenti, si trasformano non in istituzioni capace di dirigere il traffico ma, in semplici osservatori;
- parcheggi selvaggi in tutte le zone ma, in particolare lungo tutto viale Traiano dove, nonostante la presenza di numerosi divieti di sosta, la gente continua a parcheggiare;
- Mancanza di una piscina strutturalmente idonea e soprattutto pulita; molti cittadini sono costretti a spostarsi a Ostia (Comune di Roma) per trovare delle serie strutture, soprattutto dopo la chiusura della piscina della Polizia di via Portuense;
- Viale Traiano che, ogni giorno, diventa sempre più una pista dove scorrazzare con la propria auto fregandosene dei pedoni che attraversano sulle strisce pedonali, soprattutto la sera quando non c'é visibilità perché, dimenticavo, a Fiumicino l'illuminazione pubblica e talmente bassa che farebbero più bella figura a spegnerla proprio;
- La zona portuale e il Lungomare, sono zone dove la sera e meglio non passeggiare poiché e facile imbattersi in gruppi di ragazzi che liberamente si scambiano "fumo" senza che nessuno li disturbi;
- E le scuole per i nostri figli? Sempre meno. Il paese si è staccato da Roma, continuano a costruire case e Centri Commerciali, la gente arriva sempre di più ma, i servizi? In ultimo piano, tanto cosa importa, i disagi sono per i cittadini mica per i politici;
- dimenticavo la Sanità… basta dire che non è presente un pronto soccorso in grado di fare una diagnosi del malessere grazie alle "grandi strutture" presenti nel Comune.
questo paese ha tantissime potenzialita', ed e' un peccato che chi ha il potere per poterle sfruttarle non faccia nulla per renderlo migliore e rendere, piu' serena, la vita quotidiana di tutti i suoi cittadini.
Spero, caro Direttore, di non averla annoiata con tutte queste chiacchiere che non fanno altro che evidenziare solo una parte dei tanti problemi che ha questa città.
Giovanni Fappiano (residente) 21/10/08
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Possono entrare i cani a Parco Cetorelli? Dai cartelli non si capisce
Buongiorno,
vivo a Isola Sacra-Fiumicino e avrei un quesito da porvi con la speranza di avere una delucidazione in merito.
La mia famiglia possiede un cane Jack Russel che abitualmente da noi viene portato a fare delle passeggiate in zona; spesso e volentieri ci troviamo nei pressi del "Parco Cetorelli" dove non riusciamo a capire come dobbiamo comportarci dato che dalle informazioni riportate sulla tabella all'interno del parco stesso (di cui allego una foto), non si evince se "Mila" il Jack Russel possa oppure non possa entrare.
Voi cosa ne pensate ? Forse la dicitura della tabella era stata impostata per essere installata in qualche altro parco (magari più grande) del Comune di Fiumicino?
Le due diciture di seguito riportate sono in contrasto tra di loro!
All'interno del parco è vietato:
- Accedere con cani al seguito nel raggio di cento metri (con un raggio di cento metri si è fuori dal parco!) dalle aree giochi per bambini.
- E' consentito l'accesso ai cani purché muniti di guinzaglio o museruola, accompagnati dal proprietario o da altro detentore; i proprietari ed i conduttori dei cani hanno l'obbligo di rimuovere le deiezioni dei loro animali.
Vi ringrazio per il Vostro interessamento e rimango in attesa di un gentile chiarimento in merito.
Aldo Del Papa (residente) 14/10/08
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Turismo, il territorio offre elementi interessanti ma manca un piano di sviluppo
Salve signora Roberta Tito,
sono una residente del Comune di Fiumicino da circa 21 anni, ho letto con piacere le sue riflessioni circa "l’assenza di una mentalità turistica... Fiumicino rimane fuori dai percorsi turistici dovendosi accontentare di presenze mordi e fuggi dovute soprattutto a stranieri che arrivano e soggiornano uno o al massimo due giorni vagabondando senza alcuna indicazione realmente fruibile."
Lei ha perfettamente ragione.
Le spiego perchè condivido le sue ipotesi. Sono stata attratta da una iniziativa chiamata: “Progetto integrato a favore dell'auto imprenditorialità” per lo sviluppo agro alimentare in ambito turistico ed ambientale è stata una iniziativa dell'Enap Lazio con finanziamento relativo al "Sostegno alla nascita di Impresa". Questo progetto si prefiggeva di intervenire sul territorio del comune di Fiumicino in termini di informazione ed assistenza, rivolta sia a giovani ed adulti, occupati ed inoccupati nonché alle aziende presenti nel territorio, per favorire lo sviluppo dell'imprenditoria agricola in funzione dell'integrazione con l'ambiente ed il turismo nonchè per aiutare chi intenda creare una propria impresa e/o attività nel settore." L'impresa a cui io appartengo, ha redatto questo progetto ambizioso ed interessante, valutando la realtà del luogo in tutti i suo aspetti, con il valido aiuto di consulenti dell'Enap (http://www.enap.lazio.it/ e http://www.agriturmaccarese.it).
In realtà, questo territorio presenta molti elementi di interesse che potrebbero rappresentare anche un valido strumento di sviluppo economico. Il progetto si rivolge ai bambini che frequentano le scuole elementari di Fiumicino e Roma. Lo scopo è quello di offrire una serie di attività integrative alla didattica istituzionale, incentrate sul territorio di Fiumicino e sulla sua produzione agro-alimentare.
Si potrebbe iniziare da qui, per far muovere idee ed iniziative in larga scala. Ma tutto questo si è spento via via ed il progetto è rimasto nel cassetto. E qui arrivo al suo ragionamento "...di bellezze c’è ne sarebbero da ammirare, a cominciare dalla Necropoli di Porto a Isola Sacra per esempio...
Le idee sono molte ma sono convinta che non vi è volontà di fare, infatti manca (come scrive lei) "un piano di comunicazione organico al servizio del pubblico" e mancano i mezzi per raggiungere i siti archeologici.
Se anche vi fosse un iniziativa privata, essa si spegnerebbe nel nascere. La ringrazio per aver ragionato su questi temi, aspetto un suo commento.
Viviana Meucci (residente) 29/09/08
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Fiumicino - Presidio della discordia di Via degli orti
L’Associazione Comprensorio Pesce Luna,in merito alle dichiarazioni di alcuni dirigenti del Partito Democratico,sul cosiddetto “Presidio Della Discordia ,di via degli Orti in Fiumicino”,intende rivolgere ai predetti esponenti P.D.una domanda:perché non si può fare?!
Il parere dell’Associazione è che si può fare (come direbbe Obama)e si deve fare, perché Noi non chiediamo un pronto soccorso ,questo sia ben chiaro ,ma il preesistente punto di cure primarie h 24, che ci è stato sottratto circa due anni or sono,con il pretesto di urgenti lavori di ristrutturazione!!. I cittadini pazienteranno ancora in attesa del buon fine elle serrate trattative tra l’azienda sanitaria e le strutture professionali e della conferenza di servizio, ricordiamo a noi tutti che la salute della gente non può essere legata ai tempi della politica.
L’Associazione si rende conto che continuare ad interloquire tramite articoli di stampa è una cosa che non apporta nessun beneficio ad una cittadinanza che di fatto non ha a disposizione alcuna struttura sanitaria di prime cure.
Rinnoviamo dunque l’invito all’incontro ai dirigenti del P.D. locale, per un dibattito che faccia chiarezza sulle rispettive posizioni.
E’ dal mese di giugno che l’Associazione attende un confronto che più volte sollecitato su una questione che giustamente riteniamo di primaria importanza.
Con la speranza che almeno questa volta le chimere prendano forma, non ci rimane che attendere fiduciosi.
Associazione Comprensorio
Pesce Luna
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Ladispoli - Primo consiglio comunale dei giovani Pdl
Si sono svolte le elezioni del primo consiglio comunale dei giovani della nostra città. Innanzitutto un doveroso quanto meritato messaggio di congratulazioni per il responsabile dell' intero procedimento, il consigliere comunale delegato alle politiche giovanili Andrea Zonetti, per la maniera esemplare ed impeccabile con cui ha svolto il proprio incarico e, non da meno, a tutti i dipendenti comunali che hanno svolto un lavoro egregio.
Veniamo ora all' oggetto vero e proprio. Queste elezioni hanno rappresentato il tramonto definitivo di un luogo comune tanto abusato e tanto sbandierato ai 4 venti come verità assoluta salvo poi scontrarsi con la realtà dei fatti. Ossia che i giovani sarebbero per la stragrande maggioranza di sinistra. Ebbene no! Ieri il 53% dei votanti, e ricordiamo che avevano diritto solo i ragazzi fra i 15 e i 25 anni, ha scelto la lista moderata e democratica dei "Giovani della Libertà – Per Ladispoli". Insomma non solo non si è assistito al massacro ipotizzabile preventivamente, ma questi giovani coraggiosi e gagliardi hanno addirittura vinto! E hanno vinto contro avversari, i ragazzi dell' Onda Futura, organizzati egregiamente, di buona preparazione personale e collettiva e molto motivati, con inoltre l' apporto culturale di un' appartenenza, quantomeno a livello individuale, ad una coalizione politica di maggioranza, e quindi culturalmente più preparata e meglio organizzata nella gestione di questi eventi.
Insomma, senza dimenticare di fare un grande in bocca al lupo a tutti gli eletti, sia di maggioranza che di minoranza, per questa loro nuova esperienza che li porterà a ricoprire un incarico molto importante per la discussione e la proposta di soluzioni al consiglio comunale "senior" di tematiche inerenti i problemi dei loro coetanei. Un compito gravoso ed impegnativo ma siamo certi che tutti e 11 gli eletti lo sapranno gestire al meglio. Il bocca al lupo è poi ancor più sentito ed emozionato per i 4 giovanissimi. I 4 minorenni, 2 per parte, che, con l' aiuto degli altri 7, dovranno anche gestire un carico emozionale certamente maggiore.
Ma veniamo all' elogio della lista vincente. Dicevamo il 53% dei voti, ma veniamo ora al dettaglio.
La lista dei "Giovani della Libertà" vanta inoltre i 2 candidati più votati in assoluto. Daniele Pierangelini (66 preferenze) e la giovanissima Francesca Radicchi (63 preferenze) hanno nettamente staccato tutti gli altri candidati di entrambe le liste. Molto bene anche gli altri eletti che sono Marzia Dimarco, Gilda Risso, Pietro Orefice e Valentino Spadoni. Una menzione particolare alla giovanissima Ludovica Montironi che per poche preferenze non ce l' ha fatta. E un doveroso saluto a gli altri ragazzi che comunque hanno dimostrato impegno e notevole forza di volontà: Susanna Fioravanti, Alessio De Battisti, Giulia Coia e Sara Solaroli.
Ora un compito di grande responsabilità attende questi nostri giovani, ma siamo certi che ne ricaveranno anche notevoli soddisfazioni operando certamente al meglio delle proprie possibilità per il bene comune di tutti i loro coetanei.
Auguri ragazzi.
Alessandro Potalivo (PdL Ladispoli)
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Ladispoli - Primo consiglio comunale dei giovani Pdl - Risposta al Comunicato di Potalivo
Scrivo perché sono un ragazzo di 19 anni, un ragazzo di Ladispoli, un ragazzo eletto al Consiglio Comunale dei giovani, che quindi parla non solo a suo nome ma a nome di tutti coloro che l’hanno scelto per essere rappresentati in un organo tanto importante come quello in cui sono riuscito ad entrare.
Scrivo perché trovo assurdo elogiare sulla carta qualcuno per il lavoro svolto quando la sera prima a parole si è fatto tutt’altro e scrivo perché trovo assurdo inventare luoghi comuni per poi sfatarli e fare effetto in un comunicato stampa (chi ha mai sentito che “i giovani sono tutti di sinistra” alzi la mano).
Scrivo perché trovo quantomeno simpatico l’essere etichettato come “appartenente a una coalizione politica di maggioranza” da un signore non sa né chi sono né quello che faccio e scrivo soprattutto perché la nostra è una lista, un gruppo, che ha a cuore come unica cosa il miglioramento della condizione giovanile nel nostro territorio, e non fa riferimento a nessun partito già esistente. Abbiamo fatto questa scelta per evitare le pressioni e le intrusioni che inevitabilmente legandosi ad un partito politico esistente sarebbero arrivate.
Quello che leggo non fa altro che darmi ragione. Il comunicato stampa è firmato da lei, e non da un ragazzo della lista dei giovani, così come l’altro, l’organizzazione dell’evento per festeggiare i ragazzi che hanno vinto le elezioni è all’ordine del giorno della prossima riunione del PDL, non è lasciata ai ragazzi, e la sera dello scrutinio ad aspettare con ansia i risultati delle elezioni non c’erano i ragazzi, c’era il PDL di Ladispoli.
Come ho sentito dire a un ragazzo la sera dello scrutinio (scusami se ti “rubo” il paragone) è come se si andasse a vedere una partita di bambini (perché politicamente non siamo altro) e una squadra fosse composta anche da adulti. Adulti che, dopo una vittoria ai rigori, si pavoneggiano spedendo comunicati stampa a destra e a manca sul “successo” (26 schede?) ottenuto.
Sinceramente trovo assurda quest’intromissione non per una questione di risultato, ma per una questione morale, etica. Perché non trovo giusto che una volta che le istituzioni fanno qualcosa per i ragazzi, questo qualcosa debba essere inquinato, perché non trovo giusto strumentalizzare dei ragazzi per i propri fini di propaganda e di auto come non trovo giusto strumentalizzare i risultati delle elezioni per “vantarsi”.
Non è mia intenzione togliere in alcun modo merito ai ragazzi che hanno vinto, sono ragazze e ragazzi in gamba e lo sanno. L’unica piccolissima critica potrebbe essere quella di aver permesso determinate intrusioni, ma la colpa sicuramente non è loro. La colpa è di voi “grandi” che vi siete intromessi ripetutamente in qualcosa che riguardava (e riguarda) solo ed esclusivamente i ragazzi.
Conto sinceramente (come ogni singolo ragazzo di Ladispoli) sulla capacità, sull’autonomia, e sulla voglia di cambiamento dei 6 consiglieri comunali eletti nella lista dei “Giovani della libertà”, perché sono questi i valori e le speranze che alimentano me, e noi di “Onda Futura”.
Per una volta che abbiamo modo di cambiare le cose, mi auguro che noi ragazzi facciamo di tutto per riuscirci.
Matteo Forte (Giovane Consigliere Comunale di “Onda Futura”)
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Ardea - Cosi ci vedono!
Al Sindaco Carlo Eufemi
c.c. Ai Consiglieri Comunali
Ardea
Oggetto: COSI CI VEDONO!
Un nonno ci ha passato la brutta copia di un tema svolto da Flaminia G., una bambina residente nel nostro quartiere, che frequenta la prima media.
Ve la proponiamo a dimostrazione e monito di quanto futili e inconcludenti siano le Vostre beghe a fronte dei problemi che ANCHE una concittadina di soli 10 anni è in grado di percepire e – a suo modo – di denunciare:
“Mi chiamo Flaminia, ho dieci anni ed oggi vi racconto che cosa penso del luogo dove vivo ad Ardea, quartiere Nuova Florida.
E’ un quartiere dove non sono presenti palazzi ma solo ville, si potrebbe definire zona residenziale.
Nuova Florida non ha molti negozi, al contrario ci sono molti bar e molte agenzie immobiliari. Ci sono anche 3 supermercati essendo una zona estesa. Ci sono anche allevamenti di cavalli da corsa e campi che vengono coltivati.
Io penso che non è molto bella perché il Comune non si cura abbastanza di essa, infatti non ci sono servizi disponibili.
Io vorrei che le strade siano asfaltate e prive di buche, che ci sia più illuminazione, più fogne, che mettessero una legge che tutti i cittadini invece di gettare la spazzatura per terra la gettassero nelle campane della raccolta differenziata, e molte altre cose che sono meno importanti di queste perché se dovrei scriverle tutte non finirei mai.
Spero che facciano quello che ho scritto, ed adesso vi saluto”.
Una speranza che condividiamo, e che è Vostro compito NON DELUDERE!
Distinti saluti
Comitato di Quartiere Nuova Florida 17.12.2008
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