lettere al faro
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Altra grande sorpresa per gli abitanti di Tor San Lorenzo, rimasti a bocca aperta non certo per lo stupore, quella che l’amministrazione ardeatina ha riservato loro sabato 18 febbraio; infatti dalle ore 14:00 era prevista, secondo il programma del carnevale ardeatino, la sfilata dei carri che sarebbe dovuta partire da viale san lorenzo, angolo via campo di carne, a largo nuova california. Le informative poste diligentemente dagli agenti della municipale negli esercizi commerciali avvisavano una chiusura della strada per la sfilata, ma non con lo stesso zelo qualcuno si è preoccupato di posizionare un altro avviso che preannunciasse il cambio di programma, con la sfilata spostata a Nuova florida, dove causa maltempo era stata rinviata nel giorno stabilito.

Ciò ha comportato che ignari cittadini si sono recati nel luogo ravvisato per la sfilata, non trovando assolutamente nulla, con voci di corridoio che svelavano il vero luogo della sfilata; i bambini delusi si sono riversati in largo nuova california giocando con qualche coriandolo, in strada qualcuno cercava l’avviso riguardo il cambio di programma trovando solo annunci di nuove inaugurazioni e tagli di nastri da parte dell’amministrazione, ma non il tanto “segreto” luogo della sfilata, in quanto tale avviso è stato posto solo sul sito del comune e su un quotidiano.

Altra beffa: la sfilata a Tor san Lorenzo si terrà martedi 21 ma solo per due ore circa, perché poi il carnevale sarà chiuso al centro storico. Ci vengono sponatanee alcune domande da porgere al delegato Luca Fanco e al sindaco Eufemi: perché non sono stati posti negli stessi esercizi commerciali o lungo le strade gli avvisi del cambio programma? Perché, come logica vorrebbe, non si è lasciata la sfilata del sabato nel luogo prescelto e spostato al martedi il luogo annullato la scorsa settimana, tanto piu che il quartiere nuova florida è piu vicino al centro del paese? Perché ancora una volta sono i cittadini e i commercianti di Tor San Lorenzo a doversi “accontentare” e avere la sfilata solo due ore, per poi correre tutti al centro storico? Inoltre, aggiungiamo che per l’ennesima volta, non essendo a conoscenza dello spostamento del luogo della sfilata, tanta gente si è spostata nei centri commerciali di Pomezia ed Aprilia, portando naturalmente soldi fuori dal nostro territorio, con beata rassegnazione dei nostri commercianti.

Cari bambini e cittadini di Tor san Lorenzo, non ci rimanete male... si sa che a carnevale ogni scherzo vale!

Comitato civico di Tor San Lorenzo
Egr.mo Direttore,scusandomi anticipatamente per il tempo che le farò perdere e lo spazio che vorrà dedicarmi sul  Suo autorevole giornale, sono indotto a replicare mio malgrado al sig. Ridolfi ex consigliere comunale di Cerveteri.  In  data 5 febbraio, infatti,   attraverso alcuni organi di stampa  il Ridolfi con modi  denigratori ed  offensivi tanto per non smentire la propria arroganza e prepotenza nei confronti di chi (sono molti) non condivide il suo comportamento (vedi continui battibecco attraverso la stampa) ,  si rivolgeva  alla mia persona nonostante il sottoscritto lo ignori completamente. Detto tutto ciò,  desidero precisare brevemente quanto segue: 1) Il sottoscritto, e chiunque lo voglia fare non deve chiedere di certo al Ridolfi il permesso di intervenire in merito ai problemi di borgo San Martino e del territorio tutto,  compreso Valcanneto di cui lo stesso si sente “Gerarca” . 2)  Quando il sottoscritto insieme a delegazioni di abitanti della zona anni or sono, andava a bussare alle porte degli enti pubblici per la soluzione di problemi della frazione di Borgo San Martino il Ridolfi non si è mai saputo dove fosse. 3) Il Ridolfi che critica tutti e, tutto quello che fanno gli altri, non è forse lo stesso  Ridolfi che tutti i giorni riempie le cassette postali di volantini propagandistici con tanto di fotografia che cambia a seconda della stagione? Non è forse lo stesso Ridolfi che più volte ha sbandierato a mezzo stampa e con manifesti fatti appiccicare ovunque  l’imminente arrivo del metanodotto a Valcanneto? Non è forse lo stesso Ridolfi che annunciava l’istallazione di   video sorveglianza per far fronte al dilagare dei furti nel centro residenziale e non solo? Non è forse lo stesso Ridolfi che ha annunciato l’edificazione delle frazioni distribuendo fotocopie di fantomatiche case?  Non è forse lo stesso Ridolfi che ha annunciato   la nomina di un commissario ad acta per unificare la zona di Borgo San Martino  ex comune di Roma alla normativa urbanistica vigente nel resto del territorio comunale di Cerveteri  bloccata da venti anni e tutt’ora irrisolta?  4) Un vero politico se tale si definisce, non è né arrogante né prepotente, sa accettare la critica e la trasforma in risorsa, ma sa soprattutto quando è il momento di tacere. 5) Se il Ridolfi  predica in un modo e razzola in un altro, vedi tra le tante incoerenze la condanna  di chi organizza cene elettorali quando è proprio lui il  primo a organizzare mega banchetti elettorali, a distribuire panettoni e organizzare gelati party, non deve fare altro che prendersela  con se stesso e non con gli altri. Per finire, in attesa che ci faccia sapere in merito a quanto sopra e, visto che ci tiene molto, mi è gradito informare il Ridolfi,  in merito ai miei quattro anni di riflessione che cita nel suo scritto, per garantirgli che a differenza della sua riflessione vissuta  nella stanza dei bottoni senza trovare pace, votando una volta con l’opposizione ed un'altra con la maggioranza, la mia riflessione è stata molto proficua dal punto di vista della collaborazione con le Istituzioni  e con le  altre associazioni del territorio per la soluzione dei vari problemi del comprensorio.
Luigino Bucchi,  Presidente CDZ San Martino
Gent.ma redazione,
 
Mi chiamo Alan Donati e sono una ragazzo di Cerveteri, qui da sempre, precisamente 23 anni.
Quasi un quarto di secolo, periodo in cui ho sempre riposto in Cerveteri le mie speranze.
La speranza di vederla bella come merita, con la sua storia millenaria, piena di turisti e capace da sola di garantire un futuro a noi giovani.
Chi crede che io parli di un'utopia magari non conosce la sua splendida natura amena, il profumo di "antico" che si respira nei borghi medievali e la fortuna di trovarsi a così breve distanza dalla Capitale, dal più grande aeroporto d'Italia e dal prestigioso porto di Civitavecchia, il tutto affacciato sul litorale.
Non voglio dilungarmi molto, ho scritto l'articolo in allegato per frustrazione, perché le mie speranze sono state gettate al vento da tutti quei "politicanti" che non sanno che vuol dire politica e da tutti gli interessi che denuncio e che hanno lasciato la mia Città oramai in ginocchio.

Alan Donati
Oggi per Fiumicino e i suoi cittadini è stato un giorno importante sia dal punto di vista civico che comunitario; l'aver visto uniti nel pacifico corteo le varie anime che compongono il tessuto sociale del nostro comune è stata una vittoria per tutta la Città.
I vincoli imposti dall'autorità di Bacino, se confermati a breve creeranno
esuberi di posti di lavori nel campo dell'edilizia oltre al danno economico per i proprietari dei terreni denominati B4a, il caro Gasolio l'aumento delle accise sta creando un danno enorme agli operatori del settore ittico, l'aumento del carburante sta mettendo in difficoltà le aziende locali di trasporto, a rischio anche il settore della ristorazione. in un momento cosi delicato per tutta la nostra società, l'unica risposta possibile è quella della Solidaretà Nazionale e comunitaria, uniti possiamo far fronte alle avversità che questa crisi di sistema sta provocando. mi auguro che dall'esperienza di oggi possa nascere un coordinamento dei comitati cittadini, che inizi un nuovo percorso di attivismo sociale sul nostro
territorio.

William De Vecchis
Gentili signori,

Sono una cittadina del Comune di Fiumicino e vivo a Maccarese, il polmone verde di Roma.
La campagna romana che una volta ha dato lustri alla città, rendendola “capitale agricola più grande d’Europa”!

Allora di questo polmone cosa ne vogliamo fare?
Cambiarne l’aspetto e la destinazione? Espropriare, sventrare e darlo in pasto al cemento?

Spostare i soldi della comunità per l’arricchimento di pochi, Benetton & company, è anche la vostra politica? Benetton ha un grosso conflitto di interessi: proprietario di Maccarese Spa che vende a ADR (cioè se stesso, maggior azionaria) la terra agricola, cambiarne destinazione d’uso, super valutandola, e investendoci anche soldi pubblici (cioè nostri)!
Il nuovo Governo ha sempre interesse per pochi o salvaguarderà gli interessi di tanti?

Siamo preoccupati per la salute delle persone e personalmente ho a cuore la Salvaguardia dell’Ambiente. Con le nuove piste (altre 4?) gli aerei passeranno precisi sopra la scuola elementare Marchiafava e l’asilo nido, nonché su tutti i centri abitati del territorio, migliaia di famiglie! Cambieranno totalmente l’assetto della nostra campagna, addirittura deviando la linea ferroviaria, le reti stradali ed espropriando centinaia di case e aziende agricole.

Tutto questo purtroppo accadrà presto! Mi appello a voi, gentili signori, se c’è una speranza che possiate ripensarci. In alternativa si può fare di più: ottimizzare le attuali 4 piste e rimodernare le strutture esistenti, più efficienza, più personale nello scalo e ottimizzazione dei servizi senza sprechi... nel resto del mondo le piste sono 3 al massimo! Noi siamo sempre più speciali degli altri? sì, ma in negativo direi...

Cordiali saluti,
Antonella Lupi
Più di trent'anni fa, in Parlamento si discuteva la cancellazione delle provincie dalla Costituzione italiana; si voleva allargare la gestione territoriale delle provincie, perché controllavano un tetto massimo di 300.000 abitanti, e c'era bisogno di enti che rappresentassero molte più persone. Regioni, si dovevano chiamare così gli enti che avrebbero sostituito le provincie in tutte le loro funzioni. A trent'anni di distanza, convivono insieme, male, poiché tutte e due, svolgono  praticamente le stesse cose, solo che ci si riferisce solo alla regione perché gestore principale del territorio e perché può legiferare, lasciando nelle provincie un vuoto di lavoro inconcepibile, per un ente che viene eletto dal popolo, e che quindi costa... costa 14 miliardi di euro all'anno, con 61.000 dipendenti, più presidenti vari e personale eletto. Con strutture e  materiale apposito, per svolgere il loro lavoro...(quale?). Eccolo: difesa dell'ambiente, valorizzazione delle risorse idriche ed energetiche, beni culturali, trasporti, caccia e pesca, smaltimento rifiuti, servizi sanitari e igiene pubblica, edilizia scolastica, formazione.  Il problema qual'è quindi? Il problema che per fare queste cose bisogna passare per le regioni!(vedi art. 117 costituzione)
E quindi le province creano solo burocrazia, inutile burocrazia che piano piano sta distruggendo quel poco che rimasto di questo paese. A qualche cosa sono servite, per a piazzare qualche  “dirigente” di partito del PD, del PDL, della LEGA NORD!! etc. che oggi ovviamente non vogliono rinunciare a quei tanto comodi posti. Un altro problema per che se le provincie costano 14 miliardi l'anno, le regioni ne costano 170! Già, 170 miliardi di euro di cui 114 solo di sanità quindi, il problema non eliminare le provincie perché si risparmia di più, il risparmio delle provincie in una economia come la nostra quasi impercettibile, le provincie stanno lì perché fanno comodo ai politici. Il fatto è che questi enti creano una marea di burocrazia, che ci sta portando sempre più alla deriva. La manovra Monti ammazza-Italia e salva-banche, dice che entro giugno 2012 questi enti
spariranno, staremo a vedere. Se non dovesse accadere, io e il movimento Civitas Levante di cui faccio parte non andrà comunque a votare per le provinciali, spero prenderà questa decisione tanta altra gente oltre a noi!
Riccardo Moccia, Delegato al settore giovanile Movimento civico Civitas Levante

Egregio direttore,
chissà se qualcuno ha già scoperto che il presidente del socio di maggioranza di Gesenu (la società che propone un ciclo integrato dei rifiuti attraverso l’utilizzazione del CDR come combustibile per la produzione di energia elettrica, ndr) è il mitico avvocato Manlio Cerroni.
E' dalle prime manifestazioni di Rifiuti Zero ed i ghirigori della Polverini e del suo commissario che vado ripetendo una sola cosa: il coltello dalla parte del manico ce l'ha Cerroni e la nuova discarica sarà a Testa di Cane. Per questo non ho mai partecipato ai raduni promossi da Piras. In Italia vige sempre più l'articolo quinto, chi ha i soldi ha vinto. E con il credito che Cerroni vanta con Roma e comuni limitrofi non può che trionfare. Speriamo almeno di darci da fare per una buona raccolta differenziata. Un saluto.
Guido Gagliardi - Passoscuro

Egregio signor Sindaco,
torniamo a scriverle per informarla, forse lei preso dai suoi tanti impegni non si è mai reso conto che
ad Isola Sacra di Fiumicino e precisamente via Pietro Serini e via Edmondo di Pillo sono  presenti due  impianti di pubblica illuminazione ultimati dal mese di aprile dell'anno 2010... ora visti i tempi tecnici per la richiesta delle utenze quanto altro tempo deve passare prima che possa essere acceso? Vorremmo ricordare che attualmente la località è presa di mira dai ladri d'appartamento e le località poco illuminate sono di maggiore interesse.
Vorremmo poterci sentire sicuri nelle nostre abitazioni. Ringraziandola per quanto lei sicuramente farà attivandosi con i suoi tecnici, rinnovandole la nostra fiducia salutiamo cordialmente attendendo magari il regalo di natale: "La luce "
Certo non spetta a me dare sicure risposte su come si è comportata e si comporta l’amministrazione comunale di Ardea nei confronti degli abitanti di Montagnano; senza voler sembrare irriverente però cerco di spiegare dove mi trovavo in quel periodo.
Il sottoscritto risiede, con tanti altri concittadini, nella Nuova Florida, lottizzazione nata alla fine degli anni cinquanta e regolarmente autorizzata dal comune di Pomezia, di cui Ardea era una frazione.
Va ricordato che la lottizzazione Nuova Florida, come la Nuova California, e tante altre, è del tutto legittima, a differenza di altre località che sono ancora di fatto lottizzazioni abusive, ove solo alcuni proprietari di abitazioni hanno legittimato urbanisticamente le loro case grazie alla legge 47/85, mentre le tantissime non sanate sono quindi ancora abusive.
Va ricordato agli abitanti di Montagnano, che hanno acquistato un terreno prettamente agricolo, come risulta dagli atti di acquisto. A differenza di quelli della Nuova Florida che hanno acquistato terreni urbanisticamente edificabili senza alcun gravame, anche se dopo decenni hanno dovuto affrancare ingiustamente l’uso civico.
Proseguo ricordando alle Sig.re Donatella e Laura, che se la Nuova Florida oggi ha qualche servizio in più rispetto al NULLA (e ribadisco purtroppo nulla)  che ha Montagnano, lo si deve alle lotte alle quali  anche il sottoscritto, giovanissimo all’epoca, ha preso parte.

Colgo l’occasione per citarne alcune. 
Verso la metà degli anni sessanta i pochi pionieri della zona si riunirono e si costruirono le cabine elettriche a proprie spese per potersi far allacciare l’energia elettrica, successivamente negli anni settanta un manipolo di pionieri della zona (Centore, Cavola, Cervellini, Canali, e Migliorini) si recarono con l’allora sindaco Mario Zanettini a Roma presso il Ministero dei Lavori Pubblici a reclamare affinchè si asfaltasse viale Nuova Florida.
Le lotte continuarono con un comitato di quartiere costituito da persone alcune delle quali grazie a Dio ancor in vita; tutti insieme pacatamente si andava a manifestare in comune con lunghi cortei per ottenere l’acqua potabile, fogne, illuminazione, strade ecc
Sempre con tanta aggregazione e pacifiche manifestazioni portate avanti con risolutezza, siamo riusciti a farci portare in zona la rete per la metanizzazione, e nel frattempo durante un consiglio comunale, ove si doveva ratificare un fantomatico consorzio, ci presentammo  tutti uniti e la ratifica fortunatamente fu ritirata, altrimenti avremmo pagato sia il consorzio che le tasse al comune.
Ancora va rammentato che si organizzò una sempre pacifica occupazione comunale ove i partecipanti restarono in comune tre giorni e tre notti, (e permettetemi un ricordo personale, ovvero la costante presenza sia di mio padre che fù l’organizzatore della protesta,  sia del comandante Tullio Valeri il quale ha sempre dimostrato sensibilità per i problemi dei cittadini, dapprima come comandante della municipale e successivamente come consigliere ed assessore che ci sostenne fino alla fine).
Le lotte e le manifestazioni sarebbero tante, ed alcuni organizzatori e partecipanti  oggi siedono nell’assise consiliare, come il figlio di Giulio Antinucci, (all’epoca presidente del comitato di quartiere) o sono stati assessori come Giovanni Catalucci.
Quindi noi non abbiamo mai elemosinato l’amministrazione che negava i nostri diritti, non abbiamo mai creduto alle false promesse di questo o quel politicastro che scende dal monte o viene dal mare attraversando valli e magari laghetti per promettere ad ogni inizio di campagna elettorale  “monti, mari, valli e laghetti” soltanto per rubare voti, carpire la buona fede per poi farsi rivedere all’inizio della successiva campagna elettorale senza aver mantenuto nulla.
Non intendo fare del campanilismo, ed ancor meno la guerra dei poveri ma…realizzare dopo decenni, fognature, asfaltare strade, aprire una delegazione, una farmacia, altro non è che un atto dovuto e per questo non gli si deve neppure un grazie.
Illustre Donatella e Laura, vi va anche fatto notare come gli abitanti della Nuova Florida, in modo più intelligente di quelli di tante altre zone, hanno potuto ottenere quel poco che alla Nuova Florida è stato realizzato solo grazie all’unità dei residenti, i quali, accortamente sono riusciti a far eleggere fin dalla prima legislatura un consigliere comunale, (Emilio Taborro che realizzò la prima scuola elmentare) e di seguito per ogni altra legislatura un consigliere e diversi assessori, senza contare che la zona ha espresso tre sindaci nelle persone di Antonio Maria Cogliandro, Martino Farneti e Roberta Ucci, cosa questa non di poco conto. 

Purtroppo per voi, avete sempre creduto ai tanti cantastorie che, passate le elezioni, vi hanno lasciato nello stato in cui vi trovate e la prova tangibile delle mie affermazioni va vista con l’avvento ad assessore di un vostro concittadino, a me ideologicamente lontano, ma persona perbene ed interessata al bene del paese e soprattutto alla propria zona, quale Daniele Bosu.
E’ grazie soprattutto a lui se a Montagnano, dopo anni di promesse, siete riusciti a vedere asfaltate buona parte delle strade di Via Santa Marinella e via di Montagnano, e per l’impegno profuso da Bosu si è potuto concludere l’iter che vi ha portato ad ottenere la delegazione e la farmacia.(consapevole di essere un suo dovere resta a voi sconosciuto)

Per quanto riguarda le mancate promesse riportate nel libretto pre-elettorale di cui la Sig.ra Donatella parla, devete chiedere spiegazioni al sindaco Carlo Eufemi, mentre per la mancata promessa del servizio pullman chiedete a chi l’ha fatta.
Il sottoscritto non ha fino ad oggi ricoperto incarichi politici, il sottoscritto svolge la libera professione di geometra, oltre ad essere iscritto all’Ordine dei giornalisti dal 1995.
Per quanto riguarda i ringraziamenti delle 2000 persone, contraccambio (senza ironia) ma va anche comunicato che ho ricevuto i ringraziamenti degli altri 40.000 abitanti di Ardea i quali vogliono che finalmente venga costruito un depuratore a Montagnano e non che venga inserito nel patrimonio comunale, con l’approvazione del consiglio, un depuratore senza collaudo, che non si abbia il coraggio di farlo ispezionare dall’ARPA Lazio,  dal  N.O.E.,  del corpo forestale dello Stato e della capitaneria di porto, ed in ultimo ma non per ultimo senza il controllo della sezione ambiente della polizia municipale.

Ed infine è assolutamente opportuno notare ciò che sostenne in commissione il Lavori Pubblici  il presidente Alberto Montesi, il quale si espresse negativamente per l’acquisizione di tale depuratore, che altro non è che un decantatore, collocato a meno di cinquecento metri dalle abitazioni.
Dello stesso parere è lo stesso dirigente all’urbanistica e lavori pubblici architetto Aristodemo Pellico, che in una riunione a Montagnano presente tanti politici e cittadini, vi spiegò la non fattibilità dell’acquisizione.
Montesi, come tanti altri consiglieri, (e per quello che conta anche il sottoscritto) è favorevole ad un nuovo depuratore e non all’acquisizione di rottami senza alcun collaudo, come anche spiega in un articolo l’attento consigliere Danilo Petrella.
Se chiedere di non sperperare denaro pubblico per acquisire opere di privati tra l’altro non collaudate e magari anche abusive, vuol dire essere impopolari, va bene, del resto è meglio una brutta verità che una bella bugia.
Luigi Centore
Luigicentore@libero.it
Egregio signor Centore,
in risposta alla Sua comunicazione del 9 novembre u.s.voglio presentarLe  alcuni  punti che sicuramente non sono stati da Lei tenuti nella giusta considerazione.
A me hanno insegnato fin da piccola che bisogna amare il prossimo, essere umili e onesti, non capisco, quindi, la sua risolutezza nella contestazione riportata nella sua comunicazione; non facciamo parte tutti del Comune di Ardea? Voi vi trovate sul litorale noi nella zona montana (almeno così determinata) ma non apparteniamo tutti al territorio di Ardea?
Invece di essere uniti e cercare insieme la risoluzione dei problemi di tutti, cosa facciamo? Guerra tra poveri. Montagnano non ha mai ottenuto vantaggi in passato e ribadisco "MAI", ora che la Giunta Comunale ha pensato alla nostra zona, Lei ritiene opportuno pubblicare frasi del tenore "intervento prettamente elettorale".

Allora io mi domando? La sua comunicazione cos'è?
I lettori, i cittadini di Montagnano sono persone intelligenti, sanno valutare e sanno considerare le Sue parole rese pubbliche.
Una volta e ripeto una volta che la Giunta Comunale ha capito il problema drammatico di Montagnano e sta cercando di risolvere una questione importante come la rete fognaria (obbligo del Comune di rendere vivibile una zona) ecco che spunta il suo articolo.
Montagnano fino ad oggi ha ottenuto il "nulla", non ha rete fognaria, rete idrica, servizi, autobus, scuole, gas, illuminazione stradale, centro anziani un luogo di culto vicino alla abitazioni (la chiesa dista circa 8 KM) e per gli anziani e le altre persone che non si possono spostare, il Comitato Montagnano di Ardea, si prodiga di far celebrare la Messa ma solo all'aperto perchè non c’è nessun locale, le celebrazioni avvengono solo nel periodo estivo e nelle ore più calde a seconda della disponibilità del parroco, che comunque ringraziamo).

Poco tempo fa abbiamo ottenuto la Delegazione e la Farmacia, ma questo progetto quando è stato approvato? Molto tempo fa? Quanto i cittadini hanno lottato per ottenere questi due servizi? Forse Lei era molto giovane e non può saperlo. Il Comitato Montagnano di Ardea ha effettuato più volte numerose richieste sulla sicurezza stradale dei cittadini: a) buche; b) taglio erba bordi stradale; c) rialzamenti dell'asfalto ed altro.

Lei ha visto qualche risultato?
Noi "nulla".

Ha mai provato a chiamare il 118 per un'emergenza? Spero di no. A Montagnano si vede passare l'autoambulanza di corsa a sirena spiegata e fermarsi improvvisamente per chiedere informazioni (sempre che incontri qualcuno lungo il percorso, perchè è pericoloso per i pedoni camminare a piedi) L'unica possibilità è trovare il famigliare lungo la Via principale che si sbraccia in modo da segnalare l'abitazione del malato e questo perchè non abbiamo Vie e numerazione civica.
La invito, da solo o con la sua famiglia a fare una passeggiata nella nostra zona e lungo il percorso cosa vedrà? Vegetazione e case, la sua passeggiata potrà continuare ancora un pò per ammirare il paesaggio sempre che non sia invaso dal tanfo alla gola  e da conati di vomito dovuti alla Discarica di Roncigliano ed allora la sua bella passeggiata terminerà, ma cos'altro potrà vedere "NULLA".
Siamo NOI, e dico NOI  cittadini a promuovere iniziative di svago ed interventi di tutti i generi organizzati grazie al Comitato Montagnano di Ardea, siamo NOI a lottare a rimboccarci le maniche e per una volta, dico una volta, che il Comune ha pensato a Montagnano e preciso "PENSATO" Lei ritiene che sia "intervento prettamente elettorale".

Ma sa cosa mi viene spontaneo rispondere anche a nome degli altri cittadini di Montagnano che aspettano da molti anni un impianto fognario?

Ben venga l'INTERVENTO PRETTAMENTE ELETTORALE

Laura Di Biagio
Noi donne da sempre siamo l’altra metà del cielo anche se in Italia, purtroppo, la politica non sempre è stata, declinata al femminile, nonostante le tante sbandierate quote rosa.

Se esaminiamo la nostra breve storia democratica sono state poche le donne che hanno ricoperto ruoli rilevanti a livello politico. A memoria gli unici nomi che mi vengono in mente sono quelli della Iotti e della Falcucci.

Forse perché nella mentalità italiana rimangono ancora degli strascichi sessisti che vedono la donna relegata a una figura subordinata e marginale.

In realtà la donna da sempre si divide tra vari ruoli sociali. Deve essere una buona madre, una brava moglie e una eccellente lavoratrice che a volte deve dimostrare di valere il doppio di un uomo. Quotidianamente subiamo l’influenza di stereotipi femminili pubblicitari che evidenziano l’immagine di una donna perfetta, giovane sempre aitante che non può ovviamente rispettare la realtà della vita di tutti i giorni.  Dobbiamo pertanto riuscire a mantenere intatta la nostra  femminilità senza  per questo essere giudicate  frivole  e moralmente discutibili.

Come laureata in scienze politiche con indirizzo politico internazionale ho sempre prestato grande attenzione ai risvolti politici del nostro paese, che ho potuto comparare  con altre realtà politiche e culturali attraverso numerosi viaggi all’estero. Ho collaborato con la rivista L’idea il Giornale di Pensiero Pubblicazione Trimestrale Nazionale di Studi Tradizionali in qualità di traduttrice e di collaboratrice interna e con l’agenzia di stampa per le donne Delta news curando la rubrica degli Affari Esteri.

Data la mia conoscenza delle lingue inglese, francese e tedesco e la mia innata passione per culture e tradizioni straniere ho collaborato come insegnante di lingua italiana nel Gruppo Alfabetizzazione presso la “Casa dei Diritti Sociali”.

Pertanto ho apprezzato da subito la lista civica Civitavecchia 2000 che fin dalla sua creazione ha sempre cercato di aiutare i ceti meno abbienti, realtà in cui le donne spesso sono le più colpite.

Quindi l’idea che la lista apra un suo ramo femminile nutre di tutto il mio plauso e il mio sostegno perché sarà senz’altro l’inizio di una politica più attenta alle donne. E di questo ringrazio il presidente Alessandro Scotto che mi sta offrendo quest’opportunità di fare qualcosa di costruttivo per la comunità e con lui tutta la lista Civica.

Alcune proposte che mi sento di consigliare prevedono la creazione di consultori accessibili all’interno delle scuole superiori per garantire assistenza anche alle donne più giovani che molto spesso non hanno la possibilità di parlare e affrontare tematiche e problematiche relative al sesso.

L’istituzione di un numero verde per combattere la violenza domestica e per sostenere psicologicamente donne che hanno subito molestie sessuali.

Altro punto essenziale che la lista civica ha sempre sostenuto è la maternità. E’ necessario garantire l’istituzione di asili aziendali per le madri lavoratrici e dei fondi bebè per le ragazze madri su modello dei paesi del nord Europa che io ho avuto modo di visitare nei miei numerosi viaggi all’estero.

La lista civica Civitavecchia 2000 è una lista per il popolo che raduna in sé donne di tutte le estrazioni, culture ed età: la libera professionista, la pensionata, la studentessa e la precaria.

L’obiettivo comune è quello di creare una politica delle donne per le donne per rendere Civitavecchia una città moderna e all’avanguardia di Stoccolma, Copenaghen e Berlino.

E’ un lavoro che si può realizzare e noi siamo sicuri di poterlo portare avanti.

Monica Caratelli
Salve, vi scrivo nel ruolo di Presidente del Comitato Studentesco del Liceo Scientifico E. Majorana di Latina. Abbiamo sentito la necessità di scrivere un comunicato da mandare a voi giornalisti per specificare i modi di adesione della nostra scuola alla manifestazione del 17 Novembre.
Vi chiediamo inoltre la pubblicazione del suddetto sui quotidiani del giorno 16 Novembre.

Il Liceo Majorana si distingue. Il 17 Novembre gli studenti di tutto il mondo riflettono sui loro DIRITTI e la loro STORIA; anche a Latina le scuole scendono in piazza. Alle ore 9:00 si parte da Piazza del Popolo e seguirà il corteo per le vie cittadine con assemblea in Piazza San Marco. Sono sette anni che si commemora questa data ed il confine fra tradizione e quotidianità è estremamente labile. La giornata a nostro parere rischia di essere un evento vuoto, tenuto in vita solo per l’ostinazione di pochi. Noi non vogliamo fare della politica sterile ma vogliamo raccordare chi organizza tali eventi con chi vi partecipa. Abbiamo deciso, come scuola, di offrirci un'opportunità per vivere in maniera sincera il 17 Novembre: musica, simboli in segno di lutto, bookblock, striscioni, forte campagna di sensibilizzazione e informazione sui fatti storici. Per il Majorana il 17 novembre non sarà più come prima!

Cordiali saluti,

Carlotta Porcelli
Egregi Signori,
mi verrebbe di ironizzare sul fatto che, chiunque, prima di scrivere, di asserire fatti o assegnare compiti, dovrebbe verificare che il cervello sia collegato con la bocca.
Non ho mai avuto l´ardire di presentare proposte di costituzione di società mini Aser per la riscossione tributi. Al consigliere che ritiene di fare affermazioni gratuite quanto imprecise, mantenendo l´anonimato, va ricordato che, al contrario di quanto lui afferma, ho presentato e preteso con forza che fosse votata dal Consiglio Comunale, una proposta per uscire dall'Aser onde evitare di ritrovarci invischiati nel fallimento della società.
La proposta è stata votata a maggioranza e probabilmente lui è uno di quelli che non la votata.
Per chiarezza, sono stato sicuramente relatore dei lavori della commissione Bilancio in merito alla delibera per l´approvazione di bando di gara "pubblica di evidenza Europea" per la lotta all´evasione totale, ovvero, per la ricerca degli evasori fiscali ed il recupero delle tasse non pagate. Credo che a ciò non vada aggiunto nessun commento.
Siamo oramai in campagna elettorale e gruppi, gruppuscoli, pseudo politici e quant´altro vive nella fauna politichese di Ardea, starnazzano notizie, volutamente imprecise o artatamente manipolate, tanto per far rumore e farsi sentire, dimenticando che "il branco di incapaci" e "I soliti faciloni e pressappochisti"  sono il frutto coltivato nel loro orto e, quindi, chi è colpa del proprio male pianga se stesso.
Mi auguro di aver chiarito la mia posizione in merito e rimango a disposizione per qualsivoglia ulteriore chiarimento.
Nettuno, 09/11/2011   Il Presidente della Commissione Bilancio
Gino Marcoccia
Egregio  Direttore,
ho letto nel suo quotidiano del 19/10/2011 nella pagina litorale, ARDEA  A COLLE  ROMITO lo spreco fà scuola. Avendo il sottoscritto ricoperto la carica di Assessore ai Lavori Pubblici nel periodo che và dal 30/09/2009 al 10/06/2010 ed essendomi imbattuto in una quantità indescrivibile di problemi creati e non risolti forse per carenza di strutture e/o personale tra cui la costruenda scuola di Colle Romito, per diritto di replica vorrei dire la mia in riferimento a tutto ciò,spero ,che Ella vorrà darmi questa possibilità grazie.

Và precisato che non risponde al vero quanto affermato sull’articolo e cioè che ad oggi dove la scuola sarebbe dovuta essere già pronta al massimo per gennaio 2011 c’è solo lo scavo, mentre i soldi che alla fine verranno spesi sono molti di più di quelli preventivati tutto questo per RISPARMIARE 4.200 euro e qualche mese di attesa. Nel mese di ottobre 2009 appena insediato ho richiesto all’allora dirigente ai LL.PP  Arch. Perfetti una relazione riferita alle opere cantierate e da cantierare tra cui vi era anche la costruzione della scuola di Colle Romito 1° Lotto già appaltata, fatta la consegna dei lavori all’impresa aggiudicataria, iniziati i lavori e poi sospesi nel 2006  perché all’interno dell’area dove doveva sorgere la scuola vi era l’attraversamento di un cavo dell’Enel per tale motivo facemmo il sopralluogo verificammo l’inconveniente e d’accordo con la ditta e l’Arch. Perfetti tracciammo un programma che non fù mai realizzato. Successivamente venne nominato dal Sindaco il nuovo Dirigente al quale sottoposi i vari problemi esistenti e che bisognava risolvere tra cui la costruenda scuola di Colle Romito.

Il nuovo Dirigente Arch. Rocca Antonello su mia sollecitazione convocò la Ditta Appaltatrice la quale manifestò la volontà di riprendere i lavori anche a costo di pagare il bollettino di poche centinaia di euro senza il quale l’ufficio Tecnico dell’Enel non poteva fare il sopralluogo. Nel frattempo passarono altri mesi e poiché a tale problema non se ne veniva a capo, dovendo l’Amministrazione Comunale realizzare l’opera 1° Lotto già finanziato dalla Regione Lazio e non correre il rischio di una revoca del finanziamento da parte della Regione Lazio nell’interesse dei Cittadini di Colle Romito e di Lido dei Pini per dovere e a salvaguardia del denaro Pubblico il sottoscritto nella qualità di Ass. ai LL.PP  aderì  alla  proposta presentata dal Dirigente Arch. Rocca Antonello consistente nella possibilità di specchiare il progetto nel lotto affianco sempre di proprietà del  Comune di Ardea nel quale si sarebbe dovuto costruire successivamente il secondo lotto funzionale per il quale al momento non vi era il finanziamento. Il Direttore dei Lavori interpellato confermò che tale proposta non avrebbe comportato aumento di spesa, anzi, sarebbe stata una soluzione facilmente perseguibile in quanto si  trattava di specchiare il progetto esistente, in seguito il Dirig. Arch. Rocca Antonello su  richiesta del sottoscritto Ass. LL.PP predispose uno schema di deliberazione da sottoporre alla Giunta Comunale, unica competente ,la variante relativa alla specchiatura comprese le indicazioni per procedere in tal senso allo stesso Dirigente ritenendo la Giunta Comunale valida la proposta fu approvata. La Ditta si era già dichiarata disponibile ad accettare la variante e ad  Iter concluso ha immediatamente iniziato i lavori (la Ditta nominata è sempre la stessa e non è mai stata REVOCATA ) è sempre la stessa Ditta che a tutt’oggi ha realizzato la struttura in calcestruzzo armato e le relative tamponature della Scuola in questione, và precisato che il progetto è lo stesso  semplicemente  specchiato per poter consentire successivamente la possibilità di costruire il secondo lotto ,mentre se avessimo optato per la traslazione tale scelta avrebbe precluso la possibilità di costruire il secondo lotto. Per quanto riguarda lo “SCONCERTO“ a cui si riferisce nel suo articolo l’Arch. Sciacchitano probabilmente si confonde con il fatto che il progettista a suo tempo aveva presentato e depositato in Comune e quindi all’ufficio Lavori Pubblici la perizia geologica ed i relativi calcoli strutturali del c.a. che il precedente Dirigente Geom. Arch. Perfetti per non si sa quali motivi non aveva fatto depositare al Genio Civile ciò nonostante l’allora RUP aveva consentito che i lavori fossero consegnati alla Ditta Appaltatrice senza verificare il completo adempimento obbligatorio verso lo stesso Genio Civile Regione Lazio.

Quando il Dirig. Arch. Rocca Antonello venne a conoscenza del grave problema purtroppo la normativa in merito era cambiata quindi il progetto strutturale non era più ”Idoneo“ come pure la perizia geotecnica perché il Comune di Ardea era passato da zona sismica 3/4 a  zona sismica 1/2 quindi la necessità e l’urgenza  di predisporre nuovamente la perizia Geotecnica ed i calcoli strutturali “con ulteriore aggravio di spesa per il nostro Comune” poiché soltanto dopo aver adempiuto a tali obblighi ed ottenuto dal Genio Civile regolare nulla osta la ditta appaltatrice Sempre la Stessa ha potuto riprendere i lavori . L’espressione delle riserve da parte della Ditta per quanto di mia conoscenza è avvenuta soltanto dopo il trasferimento dell’Arch. Rocca Antonello al settore Ambiente , ma tutto ciò non a causa della specchiatura dell’opera, ma a mio modesto parere per il fatto che l’intervento in questione è rimasto sospeso dal 2006 per responsabilità di chi si nasconde dando colpe ad altri con la conseguenza che i prezzi di allora non sono più remunerativi e quindi vanno aggiornati. Faccio presente che per similitudine anche la scuola di via Verona località Nuova Florida secondo lotto in cui si è dovuto intervenire proprio per la  inadeguatezza del progetto strutturale  alle nuove norme sismiche vigenti non ricordo se in quel caso il RUP fosse l’Arch. Sciacchitano, sperando che non si sconcerti anche qui, La ringrazio anticipatamente .  
Distinti saluti,
Giancarlo De Angelis
Il Faro on line - Abbiamo deciso di dar vita al Comitato Spontaneo,” Salvaguardare via Castagnevizza” per portare all’attenzione dell’amministrazione comunale e delle autorità preposte il sempre più crescente problema legato al passaggio di camion e bisarche.
Ormai via castegnevizza ed il tratto di strada che porta alla via dell’aeroporto sembrano abbandonati a se stessi  nonostante le continue denunce da parte dei cittadini anche per i danni riportati alle abitazioni nessuno ha risposto agli appelli, non si è mai visto nessun vigile urbano, come s intervenire su questa via fosse un Tabù.
Sinceramente siamo stanchi di vedere camion correre sulla nostra via mettendo in percolo i cittadini, siamo stanchi dei parcheggi a cielo aperto, senza sapere se questi siano regolari o meno.
Abbiamo deciso di agire e daremo vita ad una raccolta firme dei residenti da consegnare al sindaco e al consiglio comunale per fa presente le problematiche che vivono i cittadini di via Castagnevizza.
Ci auguriamo che il Sindaco Mario Canapini si decida ad intervenire prima che qualche cittadino si faccia seriamente male.


Comitato Spontaneo “Salvaguardare Via Castagnevizza"
Il Faro on line - Il comitato di Quartiere Isolato Stazione, prende atto degli sforzi posti in essere dalla amministrazione comunale di Fiumicino e nella persona del Sindaco, dove quest’ultimo risponde ad una delle  nostre tante  missive  che sottolineavano la mancanza di illuminazione con lettera protocollo N° 78827 annunciando di risolvere finalmente il problema  entro fine mese; fiduciosi della promessa del primo cittadino attenderemo lo svolgersi degli eventi.Di fatto ad oggi l’illuminazione pubblica ha coinvolto solo determinate vie, quindi la risoluzione totale del problema è ancora lontana dato che la prima promessa risale all’8/04/2011 con lettera protocollo N° 29065.
La manifestazione sarà confermata per venerdì 28 ottobre, e i promotori saranno in piazza Alberto Dalla Chiesa per spiegare ai media locali e ai residenti del quartiere tutti, i successi ottenuti e quanto ancora c’è da fare per diventare ancor di più un punto di riferimento per la risoluzione delle problematiche di un quartiere secondo noi all’avanguardia e troppo spesso lasciato a se stesso dalla amministrazione comunale.

Il Presidente e il consiglio del comitato di quartiere Isolato Stazione

Il Faro on line - Siamo tornati da poche ore dal MD Anderson Cancer Center di Houston, dove la dott.ssa A. Hayes-Jordan e il dott. P. Anderson hanno valutato attentamente il caso di Noemi e deciso che nostra figlia abbia, fortunatamente, tutti i requisiti necessari per usufruire del nuovo approccio terapeutico HIPEC, progettato e attuato sui pazienti affetti di D.S.R.C.T. con il risultato di un significativo aumento di sopravvivenza a tre anni dal 26% al 71%. Il programma terapeutico studiato dal prof. Anderson per Noemi prevede tre fasi. Nella prima le verranno somministrati quattro ulteriori cicli di chemioterapia all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano sotto la direzione del dott. Andrea Ferrari, oncologo pediatrico specializzato in tumori rari al fine di raggiungere un’auspicabile riduzione delle masse tumorali da asportare chirurgicamente.

Nella seconda la dott.ssa A. Hayes-Jordan e la sua equipe eseguiranno, al MD Anderson Cancer Center di Houston, l’intervento chirurgico tramite tecnica HIPEC. Sulla base dei risultati ottenuti da Noemi nelle prime due fasi potrà esisterne una terza, con cui si andrà incontro ad ulteriori presidi terapeutici. Il piano dei costi rimane di 380 mila euro Al nostro arrivo a Tarquinia siamo rimasti molto commossi e ammirati dalla grande e pronta mobilitazione dei nostri concittadini e non solo. Ringraziamo quindi di cuore tutti coloro che stanno partecipando, materialmente e spiritualmente, a quella che noi giovani genitori alle prese con la vita definiamo una vera e propria missione che vede coinvolta non solo nostra figlia Noemi ma anche tante altre realtà che abbiamo toccato con mano durante questo difficile percorso.

Proprio per questo motivo, se la somma di denaro raggiunta sarà superiore a quella di cui necessita nostra figlia, è nostra intenzione raggiungere il grido silenzioso di tante famiglie che purtroppo non possono ricevere il grande abbraccio d’amore che sta avvolgendo nostra figlia in questo momento. Sentiamo di ringraziare vivamente Luca Bondi, presidente dell’associazione umanitaria Semi di Pace Onlus, che ha risposto tempestivamente con grande impegno al nostro appello di aiuto dimostrandosi come sempre, insieme ai suoi collaboratori, un personaggio carismatico e dotato di un’organizzazione efficiente ed efficace. Un ringraziamento e un pensiero particolare va ad Enrico Leoni, un uomo che si sta impegnando con la stessa intensità, forza e con lo stesso amorevole passo di un padre.

Ringraziamo inoltre il Comune di Tarquinia e il sindaco Mauro Mazzola, per aver contribuito a questo progetto di solidarietà. È normale che in un momento di clamore come questo ci siano tante persone a parlare ed è quindi molto facile che si crei un po’ di confusione. Ricordiamo pertanto che gli unici canali utili e sicuri per dare un concreto aiuto sono solo ed esclusivamente i due conti correnti (bancario e postale) e i salvadanai autorizzati messi a disposizione dall’associazione umanitaria Semi di Pace. Le informazioni ufficiali riguardanti le condizioni di salute di Noemi sono quelle riportate sul sito www.semidipace.org, che verranno aggiornate parallelamente al suo percorso terapeutico. Chiediamo cortesemente che tutte le iniziative per aiutarci a raggiungere questo traguardo di vita e di carità siano comunicate e concordate con l’associazione stessa.
Grazie di cuore a tutti!

Famiglia Parmigiani
Il Faro on line - Normalmente sono i cittadini a lamentarsi dello stato di stallo comatoso in versa ormai la politica di Ardea con l’amministrazione comunale, incapace di difendere persino i propri dipendenti oltre che i cittadini.

Mi chiamo Sandro Massotti, sono dipendente del Comune di Ardea in qualità di autista, lavoro che svolgo da anni senza aver mai ricevuto richiami o contestazioni. Nell’anno 2002, divengo oggetto inaspettatamente di azioni giudiziarie per fatti inerenti la pubblica amministrazione che si riveleranno completamente infondati. Un percorso che ha offeso la mia famiglia, procurato molti danni psico-fisici, il tutto mentre perdevo un giovane fratello, mia sorella e da ultimo mia madre. Il Comune di Ardea per il quale lavoro nella più completa onestà e che avrebbe dovuto assistermi, a tuttoggi mi ha messo in grave difficoltà. L’avvocato che mi ha difeso ed al quale ho dovuto sin dal 2003 erogare congruo anticipo, all’indomani della sentenza di assoluzione mi ha chiesto di firmare un mandato irrevocabile per incassare la parcella dal Comune di Ardea. Pensavo di aver concluso il mio calvario ed invece mi trovavo solo all’inizio di una più angosciosa e penosa condizione.

Ormai è stata posta in essere una forma persecutoria tanto da farmi pervenire “illegittimamente” un decreto ingiuntivo. Rivelatosi talmente illegittimo, tanto da doverlo sospendere. A tale riguardo sarebbe bene verificare come vengono dati gli incarichi ai legali e quanto si spende anche quando sbagliano. Il medesimo personale comunale ed il professionista che ha chiesto ed ottenuto una procura irrevocabile sin dall’anno 2008, da qualche tempo mi perseguitano sia all’interno degli uffici che nelle vie del paese chiedendomi di rilasciare nuova procura all’incasso. Sarebbe utile conoscere l’importo richiesto e liquidato per un procedimento concluso in udienza preliminare. E’mai possibile che dopo aver subito una delle più grandi offese che un uomo onesto possa ricevere, l’amministrazione per la quale lavoro, non abbia provveduto a tutelarmi? Ho sopportato all’infinito, ora voglio rendere pubblico quanto accade verso un uomo onesto al quale vengono negati i più elementari diritti. E’ mai possibile che accada tutto ciò. Non mi fermerò ad una semplice lamentela e non permetterò di essere ancora oggetto di mobbing, ma sentivo la necessità di rendere pubblico quello che accade nei confronti di un cittadino per bene che non ha ancora capito di quale gioco è divenuto oggetto.
Buongiorno a tutti, un'altro grave incidente stradale (purtroppo l'ennesimo) ha scosso il nostro quartiere, un ragazzo di 15 anni è in prognosi riservata all'ospedale San Camillo, è stato falciato da un'auto pirata a bordo del suo motorino mentre percorreva via Dora Baltea, il Comitato di Quartiere ha più volte denunciato alle istituzioni locali l'assenza di pubblica illuminazione, di segnaletica e l'assenza di cartellonistica nelle vie del quartiere, anche stavolta una vita poteva essere spezzata e per giunta è stato lasciato sull'asfalto senza essere soccorso, il pirata è scappato con la sua autovettura a folle velocità verso largo delle marmore (le uniche testimonianze riferiscono di una autovettura di colore bianco con targa straniera), ancora una volta siamo testimoni impotenti di quella che poteva essere l'ennesima disgrazia, ancora quanti incidenti dovranno succedere per far capire alle autorità che il nostro quartiere è sotto ostaggio dei rom, degli stranieri ubriachi che in qualsiasi ora del giorno e della notte sfrecciano nelle nostre strade a folle velocità incuranti del pericolo senza il minimo controllo, noi diciamo basta, vogliamo vivere in un quartiere sicuro per noi e per i nostri figli, organizzeremo a breve una manifestazione pacifica per ribadire con fermezza che tutto questo fa fermato, se costretti bloccheremo ogni via di accesso al nostro quartiere per far capire che siamo stanchi, le nostre strade già hanno pianto troppe vittime, è arrivato il momento di dire basta.
 
Piero D'Angeli (Presidente Comitato di Quartiere di Nuova California)
Desidero ringraziarvi di cuore per la bellissima e fattiva collaborazione che abbiamo avuto in questi tre anni di mia permanenza quale Comandante della Compagnia Carabinieri di Anzio.
Un periodo intenso, per me, ricco di soddisfazioni personali, professionali e umane. I risultati operativi, conseguiti da questa compagnia, che voi avete sempre egregiamente descritto hanno contribuito a dare un maggior senso di sicurezza ai cittadini di Anzio, Nettuno, Lavinio, Tor San Lorenzo e Ardea, ai quali rivolgo il mio caloroso saluto. Lascio oggi il Comando della Compagnia Carabinieri di Anzio per andare a prestare servizio presso il Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri di Roma.

Grazie di tutto e a presto rivederci,

Maggiore Emanuele Gaeta
Sig. Sindaco, Sig. Assessore,

siamo tutti consapevoli che la crisi economica in atto abbia colpito il mondo intero, compresa l’Italia e gli entri locali e che le risorse economiche sono scarse, ma è pur vero però che un qualcosa comunque si può fare. In questi giorni, ad Ardea, tiene banco la questione della mancanza di impianti sportivi e di strutture idonee per far sì che i giovani possano esercitare quelle discipline che ognuno di noi, durante la crescita, ha avuto modo di abbracciare.

I soldi non ci sono, ma sue sono le parole di pochi giorni orsono circa la stabile situazione finanziaria in cui versano le nostre casse. Premesso ciò, ed in considerazione del fatto che finanziare di sana pianta la costruzione di nuovi impianti sportivi porterebbe un esborso notevole di denaro che in questo momento forse non è possibile, chiedo alle SS.LL. se nel frattempo Codesta Amministrazione potrebbe almeno procedere all’adattamento di quei locali esistenti in quasi tutti i plessi scolastici della città al fine di consentire ai nostri bambini di poter svolgere un minimo di attività fisica durante l’orario scolastico e quando le condizioni atmosferiche avverse non permettono di poterle effettuare all’aperto.

Ciò comporterebbe una minima spesa ma un enorme beneficio per i nostri figli. Faccio alcuni esempi che mi constano personalmente essendo padre di una bambina di 7 anni: sia nella scuola materna di Via Campo di Carne che nella Scuola elementare di Via Varese esistono due locali logisticamente adibiti ad attività ludiche che però versano in condizioni precarie e non possono essere utilizzati. Una semplice ristrutturazione e la loro messa a norma consentirebbe di colmare in parte quelle carenze strutturali esistenti ad Ardea per i motivi che ho sopra enunciato. Mi rivolgo a Lei Sig. Sindaco e a Lei sig. Assessore affinché ciò sia reso possibile facendo un piccolo sforzo. Ciò comporterebbe sicuramente un punto a favore per la Vs. Amministrazione e un grande servigio alla Comunità. Fiducioso di un Vs. tempestivo intervento dettato sia dalla Vs. sensibilità per i nostri figli in qualità di governanti che di onesti cittadini, invio distinti saluti.

Walter Giustini (La Destra)
Ho letto con vivo interesse il vostro articolo-intervista ad Angelo Caroccia sul Piano Casa approvato nei giorni scorsi dalla Regione Lazio.
Mi ha colpito il fatto che egli ritenga il provvedimento "una legge fondamentale anche per Fiumicino".
Senza vis polemica, dato che molti miei conoscenti sarebbero interessati alla questione, domando: in che modo?

La maggior parte del Comune di Fiumicino - soprattutto le zone nuove, tipo Isola Sacra - è classificata R4 (rischio idrogeologico molto elevato)
e tali aree sono tassativamente escluse da ogni intervento (qui il link, verificato).
Sarei grata alla Vostra redazione se potesse ottenere maggiori lumi al riguardo, informandone la cittadinanza successivamente.

Grazie per l'eventuale risposta.
Loredana Cedroni
Egregio Sindaco,
Egregio Assessore,
   
A seguito di numerose segnalazioni pervenuteci da privati cittadini circa la scomparsa della “fontanella” storicamente posizionata in Viale Garibaldi ed avvenuta a seguito dei lavori di riqualificazione della Marina, abbiamo tentato, per le vie brevi, anche rivolgendoci al Responsabile del Procedimento di detti lavori, di comprendere quale sorte le fosse stata riservata.
Abbiamo dovuto prendere atto che, al di là di poche e certo non esaustive scuse di circostanza, nessuno sembrerebbe avere la minima idea di dove tale elemento di arredo urbano, che seppure non preziosismo dal punto di vista storico/archeologico, era comunque un bene comune della collettività civitavecchiese entrato a tutti gli effetti nella memoria storica cittadina, sia potuto finire.
Sia che la storica fontanella sia andata distrutta (ed in tal caso sarebbe bene capire per ordine di chi), sia che abbia preso vie non consone per un bene pubblico, ancora una volta siamo costrette a denunciare la sciatteria con cui vengono condotti i lavori pubblici in questa città, e di quale scarsa sensibilità e poco amore per la propria città e la storia che conserva abbia dimostrato, e continui a dimostrare, questa Amministrazione.
Evidentemente la vicenda del fontanile di Piazza Calamatta, salvato in extremis lo scorso inverno, non ha insegnato nulla a chi gestisce, e ormai non da un giorno, Civitavecchia.
In qualità di rappresentanti di due associazioni riconosciute dal Ministero dell’Ambiente come istituzionalmente preposte alla tutela dell’ambiente e del territorio, chiediamo formalmente di venire messe a conoscenza di quali provvedimenti si stiano ponendo in essere per verificare cosa concretamente sia avvenuto.
Chiediamo inoltre che qualora la fontanella del viale fosse finita in luoghi non consoni ad ospitare un bene pubblico (sic!)  venga recuperata e riposizionata al suo posto, o comunque in luogo pubblico idoneo; se, peggio ancora, fosse stata distrutta invitiamo l’Amministrazione, e per essa l'assessore competente, nonché vicesindaco, Enrico Zappacosta, ad attivarsi per farne realizzare immediatamente una copia fedele all'originale. In entrambi i casi chiediamo che vengano individuate le responsabilità e, una volta accertate, ai responsabili si pongano a carico gli oneri economici della ricollocazione della fontana. Qualsiasi silenzio e/o omissione verrà considerata non accettabile e denunciata nelle sedi competenti.

Forum Ambientalista e ItaliaNostra               
È vergognoso il silenzio e l’immobilismo del Comune sul degrado in cui debbono vivere le famiglie residenti nelle case Popolari. Andate a vedere in Via Oder (provate anche ad andarci di sera) solo così vi renderete conto di come le famiglie sono obbligate a far crescere i propri figli….

Vogliamo parlare di via Tago o magari di via Bezzi?
Conosciuta ai tanti per il grande parco, dove vengono organizzate sagre e feste… andate un po’ avanti è guardate verso le Case Popolari, cosa vedete? Solo canneti abbandonati e tanta, ma tanta incuria della zona.
Le famiglie che abitano ai piani più bassi sono letteralmente assalite da ogni tipo di insetti, per non parlare del cattivo odore!
Tutto ciò dovuto a quei canneti abbandonati e dalla totale mancanza di pulizia della zona. Ma cosa aspettano a pulire e disinfestare la stessa?
Le categorie più deboli come bambini ed anziani sono a rischio epidemia. Neanche questo riesce a smuovervi dalle vostre poltrone? Dove sono finiti i politici che hanno ricevuto la fiducia da queste famiglie?
È ora che i problemi vengano risolti altrimenti tra un po’ di tempo con che faccia vi ripresentate da queste famiglie?
Con quale “coraggio” richiedete quella fiducia presa qualche anno fa? Basta promesse, dimostrateci che ci stiamo sbagliando e che la fiducia era ben riposta; risolvete i problemi in via Oder, via Tago, ripristinate la sicurezza in via Bezzi eliminando quei grandi canneti e disinfestando la zona.
Fate questo e  saremo li ad applaudirvi, altrimenti prenderemo atto del totale abbandono di tutte quelle famiglie che hanno riposto in voi la speranza di avere una vita perlomeno civile.

Anna Cau (Lista Civica Perna)
Testimonio a favore dell'articolo pubblicato il 28 agosto 2011 relativo alla degradazione della linea Adsl, in quanto fruitrice di un mal servizio pagato integralmente (Alice Flat 7 mega: velocità di navigazione 500kbps).

Abito in via Trincea delle Frasche e abbiamo già avuto ragione di un contenzioso con l'Azienda Telecom, che promette anticipatamente un servizio che sa di non poter erogare, neanche con sufficienti potenzialità, visto le distanze dal punto d'origine e le infrastrutture mediocri di cui dispone.

L'Azienda propone contratti di fornitura sapendo che non può erogare e licenzia i contenziosi pattuendo risarcimenti ridicoli, ammettendo quindi il disservizio, come è accaduto proprio a me.
Perché non convogliare le lamentele degli utenti al Comune di Fiumicino e alla società Telecom, magari in un unico documento?
Saluti e buon lavoro.

Viviana Meucci

Egregio Direttore, leggo con un certo rammarico nell'articolo “Festa di S.Agostino: fuori i mercanti dal Tempio”, del 26 agosto, che il dott. Paletta ha usato un appellativo denigratorio nei confronti di Scientology, scandalizzandosi per il fatto che tempo fa ha trovato un banchetto per presentare le opere del fondatore di Scientology davanti alla chiesa di Santa Monica. Premesso che quel banchetto era autorizzato, altrimenti non sarebbe stato là, mi chiedo che cosa ha spinto il dott. Paletta ad esprimersi in quel modo, sicuramente non adatto ad un funzionario che rappresenta un’istituzione pubblica, e quindi i cittadini di ogni credo religioso. La prima riflessione che mi sento di fare è che la disinformazione produce diffidenza e, in certi casi, perfino intolleranza. Voglio credere che questo sia il motivo per cui il dott. Paletta si è espresso in quel modo. Il dott. Paletta deve sapere che Scientology è riconosciuta come religione da molti studiosi. Ad esempio, il prof. Dario Sabbatucci, già titolare della cattedra di Storia delle Religioni alla Sapienza di Roma, si è espresso inequivocabilmente in questo senso. Don Aldo Natale Terrin, docente all’università Cattolica di Milano e all’università di Urbino, nonché ordinario di scienza delle religioni all’Istituto Pontificio di Liturgia Pastorale di Santa Giustina, a Padova, nel suo saggio “Scientology: una religione moderna per una società moderna?” ha scritto:  “Credo che attraverso queste diverse scansioni del pensiero e della dottrina di R. Hubbard si arrivi a legittimare Scientology nel contesto delle altre esperienze ‘religiose’ dell’umanità, esperienze di cui abbiamo estremo bisogno per superare la prepotenza sempre più irrazionale, istintuale e violenta del mondo in cui purtroppo ci troviamo a vivere.” Probabilmente il dott. Paletta non sa che in Italia c’è ormai una consolidata e consistente giurisprudenza che riconosce la natura religiosa di Scientology e la legalità delle attività delle sue chiese e missioni. Ricordo che la Chiesa di Scientology di Roma ha supportato centinaia di iniziative per la rimozione di qualche migliaio di siringhe abbandonate in Via delle Isole del Capo Verde e nella pineta delle Acque Rosse a partire dal 2005, togliendole dalla strada e garantendo di quel tanto la diminuzione di spiacevoli incidenti per i cittadini lidensi. Così come ha supportato la distribuzione di decine di migliaia di opuscoli laici per la prevenzione alle droghe proprio ad Ostia, e collaborato ad iniziative di pulizia della Pineta delle Acque Rosse. Comprendo il dispiacere del dott. Paletta nel ravvedere poco spirito religioso tra i banchetti commerciali che vengono disposti in occasione della festa di Sant’Agostino, ma credo che il modo per elevare la spiritualità di una tale festività non sia quello di offendere il credo altrui.
Fabrizio D'Agostino
Chiesa di Scientology di Roma e Mediterraneo

La mobilità privata rappresenta un diritto fondamentale per la persona anziana.
La Lista civica Civitavecchia 2000 in merito offre un mezzo di trasporto gratuito su chiamata a servizio dei cittadini, con l’intento di aiutare chi è sprovvisto di mezzo di trasporto .
La persona che accompagnerà il pensionato nei suoi tragitti assisterà il veterano in ogni suo spostamento, al fine di semplificare e alleviare ogni suo sforzo.

Per informazioni chiamare il 327 942 75 33.

Il Direttivo Civitavecchia 2000
www.civitavecchia2000.roma.it

Commossa oserei direi è un dettaglio, ho appurato in questi giorni cosa sia l’associazione Civitavecchia duemila.
Sentivo parlare di quest’associazione da molti miei concittadini e anche all’interno del contesto giovanile questa associazione viene descritta come un qualcosa di grandioso. Ieri sera ho partecipato alla mia prima riunione di quest’associazione, era presente anche il comitato C.I.V.E.S, sapere che tutte queste persone si operino per l’accrescimento e lo sviluppo della suddetta mi consola una. Il dialogo permanente e continuo con i cittadini è l'impegno prioritario, così come il costante miglioramento della qualità della vita. Noi cittadini saremo al centro dell'attività di questa lista civica, che sarà ispirata a criteri di partecipazione, uguaglianza e imparzialità.
Imposterà una fase di confronto per conoscere pareri e proposte utili a formare una coscienza civica e politica che sappia dare risposte efficaci. La lista si attiverà per prendere contatto con associazioni e movimenti civici, comitati territoriali, ma soprattutto si aprirà alle persone che vogliono impegnarsi perché vi sia per tutti la speranza di un futuro. Per tutto questo che io e la mia famiglia e alcuni miei amici abbiano deciso di lavorare per tale progetto, è la prima volta penso che nella storia di questa città che un presidente giovane di soli 28 anni abbia saputo coinvolgere tutte queste persone perché noi Civitavecchiesi orgogliosi delle proprie radici e della sua storia alle quali si sente ancorata per far si che si possa disegnare, plasmare e creare al meglio il nostro futuro. Grazie Civitavecchia 2000
Alessandra Galli

Per quanto fosse difficile la situazione in via Oder a Fiumicino è nettamente peggiorata. Ribadiamo nuovamente che i residenti e chi vi transita sono a rischio incidenti. Questa è una situazione non più tollerabile: non ci interessa sapere a chi spettano i lavori anche se siamo sicuri che spetti al Comune difendere la sicurezza personale dei propri cittadini. Ci rivolgiamo all'assessore Petrarca  che affronta giornalmente il tema della sicurezza affinché possa far constatare l'obbligo di risolvere questo problema. Basta pubblicità e proclami televisivi di alcuni consiglieri della maggioranza che intervengono solo per rimediare alla cattiva gestione delle case popolari. Vogliamo che venga ripristinata la messa in sicurezza della zona e specialmente di via Oder e questo deve avvenire subito. Quando si tratta di sicurezza personale il tempo di risoluzione è molto importante.

Anna Cau
Civitavecchia - Sapere che ci sono persone attente alle problematiche di questa città, ci fa ben sperare in un futuro sempre più roseo. 
In questi giorni siamo scesi nelle strade svolgendo iniziative benefiche, aiutando i moribondi fuori le chiese, sostenendo le famiglie in difficoltà con generi alimentari.
Inaspettata la risposta della città a questa iniziativa, il numero di questo comitato sta crescendo a gran misura grazie all’attenta supervisione del presidente della lista civica Civitavecchia2000 Alessandro Scotto abbiamo raggiunto questo risultato.
Faremo delle casacche con scritto Cives una sorta di divisa, per distinguerci dalle persone. Un ringraziamento ufficiale va alle centinaia di mail che ci sono pervenute, e alle ultime reclute.

Associazione Cives
Dopo 111 anni di quiete e di silenzio,improvvisamente,dal Pantheon proviene uno strano ed inspiegabile rumore. Dapprima si era pensato a qualche ladro maldestro,poi ad una clandestina comitiva di ratti,nulla di tutto ciò. Il crocchiare di ossa proveniva del sarcofago di Umberto I, passato alla storia come il Re buono. Un mormorio confuso, adirato, fu interpretato da un Sig. Casirati (presidente dell’istituto della reale casa di Savoia). Il buon Umberto I non riposava in pace, protestava, chiamava a raccolta istituzioni e quarti di nobiltà, e si sentiva chiaramente il buon re che inveiva contro un certo Passannante e il suo apologeta tale Ulderico Pesce.
Detto fatto, ad affermare l’attivismo piemontese, il Casirati stila ed invia ad agenzie e media una lettera, nobile nei contenuti velenosa nell’obiettivo da raggiungere.
Boicottate il film “PASSANNANTE”, è un incitamento alla violenza, un insulto alla giustizia. Passannante era un attentatore alla vita di un Capo di Stato. Insomma, come elogiare oggi le Brigate Rosse.
Ovvio che il Casirati non possa che cercare di difendere oltre tutto e tutti coloro che serve: i Savoia. Ma, dimentica alcuni piccoli grandi particolari della vicenda Passannante.Il Casirati chiude la sua lettera scrivendo: “Lo stesso Re che chiese ed ottenne la grazia per il Passannante”, quando all’art. 8 dello Statuto albertino si riporta:Il Re concede la grazia e commuta le pene. Umberto I avrebbe chiesto a se stesso la grazia per Passannante. Forse che il Casirati abbia mai letto lo Statuto albertino? Quanto alla bontà delle leggi savoiarde, forse se ne dovrebbe chiedere conto a Maria Fiore, alle tre sorelle e due fratelli del Passannante, arrestati e chiusi nel manicomio criminale di Aversa dove morirono (solo un fratello Pasquale riuscì a fuggire). E la pena di morte? Di fatto abolita e applicata solo per il codice militare. Passannante fu condannato a morte solo per aver attentato e non ucciso Umberto I, la commutazione nell’ergastolo fu pena ben peggiore della morte visto il trattamento cui fu sottoposto il Passannante. I lettori interessati possono trovare delle notizie inedite sul sito: “circolo culturale Sandro Pertini” il quale pubblica una pregevole tesina su Passannante a firma di Paola Rossi.
Il Re buono, Umberto I,non può essere ricordato solo per Passannante,ma anche per l’eccidio di Milano, dove il suo scherano Bava Beccaris (e che per questo si ebbe un’onoreficenza) cannoneggiò un pacifica folla che chiedeva pane, 100 ,200 morti? E i Fasci Siciliani organizzazione dei lavoratori che mai si era macchiata di qualsiasi atto di violenza, soppressi con l’esercito 200, 300 morti? Migliaia di anni di galera. Ma resta il re buono,almeno per il sig. Casirati.
Quanto al film “Passannante”, non è affatto apologetico del tentativo di assassinio di Umberto I,ma è una riscrittura dei fatti e degli avvenimenti dell’epoca inquadrati in un reale contesto economico e politico. Il film scorre grazie ad una magistrale regia, la musica è divina, gli attori sanno come muoversi. Un film da vedere.
Distinti saluti
Antonio Perrucci

La situazione del partito è ritornata molto delicata e il rischio di uno sfarinamento che ne comprometta la possibilità di intercettare il vento del cambiamento anche ad Ardea è molto forte. Nel superiore interesse del partito e per le sorti politico/amministrative di Ardea, penso che sia giunto il momento di mettere da parte i piccoli egoismi, i personalismi noti del percorso accidentato degli ultimi anni, per far prevalere un autentico senso di responsabilità e democrazia interna. Errori sono stati commessi, a cominciare dal congresso e dal suo andamento di scontro. La segreteria uscita dal congresso non ha tenuto la barra dritta sulle decisioni assunte e qualche candidatura che è apparsa come imposta. Come si diceva in tempi remoti, non occorre buttare l’acqua sporca col bambino e dunque le persone più avvedute, quelle in possesso della maggiore cultura politica e di propensione alla ricerca del consenso, devono tornare al dialogo nell’interesse di tutti, a cominciare da loro stessi.  Oggi come oggi le opzioni
possibili sono tutte, ripeto tutte, perdenti.
1) Insistere sulla candidatura Abate, così come si è delineata, porterebbe inevitabilmente il partito a perdere pezzi di tesserati e di elettori. Abate, però, non va umiliato ma reso protagonista in un concerto d’insieme;
2) L’approdo alla sfiducia al segretario sarebbe un altro errore, non solo per l’inevitabile incertezza del futuro, ma soprattutto perché provocherebbe la stessa conseguenza descritta per il punto precedente e metterebbe in moto un meccanismo di presa di distanze che favorirebbe soltanto coloro che già pensano di costituire delle forti liste civiche;
3) Impedire le primarie, pur nella legittimità statutaria del suo blocco attraverso la raccolta delle firme, circa 230, sarebbe una scelta miope, perché si chiamerebbero i tesserati a partecipare a una scelta contraria  rispetto alle attese e alla possibilità di scelta del proprio candidato sindaco e, in ogni caso, non si eviterebbero le lacerazioni di cui ai punti precedenti.
A mio personale parere (ed è questo il senso e il contributo che desidero porgere) urge subito un fatto nuovo, un’impennata di orgoglio di partito che faccia perno sull’oggettiva e acclarata circostanza che  uniti si potrebbe vincere, divisi la sorte è segnata.
La proposta è la seguente. Si adotta subito un momento di riflessione fino a settembre. Poi si convoca un organismo  composto da tutti i tesserati che desiderano partecipare e anche cittadini e, soprattutto,  con la presenza di tutte le anime del partito, per discutere assieme come uscire dall’impasse. I punti fermi dovrebbero essere:
1) che il candidato sindaco sia fortemente condiviso e accostato a un programma di governo del paese da definire subito;
2) che tutti i presenti stringano subito un patto scritto d’onore secondo il quale tutti s’impegnano ad appoggiare lealmente il candidato che uscirà dll’assise e rinunciare pubblicamente alle velleità di diretta partecipazione alla formazione di liste civiche;
3) qualora dall’assise non uscisse un candidato condiviso si aprirebbero le primarie, sempre mantenendo  l’impegno sottoscritto all’apertura di lealtà verso chiunque prevalga. Qualora desiderato, sono pronto a condurre la riunione che potrebbe durare anche più giorni, garantendo tutti come feci all’ultimo congresso col compito di segretario.
Michele Lotierzo

A meno di due giorni dalla tornata referendaria Pomezia si è trovata ad essere sommersa da cumuli di rifiuti con i propri cittadini completamente sorpresi da cotanta tempestività.
PRIMA ci siamo trovati cumuli di manifesti  che staccati dal vento si spandevano per le vie, mostrando uno spettacolo di degrado che già doveva in qualche modo allertarci.
DOPO, insieme ai cumuli di manifesti staccati dagli attacchini e gettati a terra per poterli sostituire con i nuovi,  anche montagne di rifiuti. E così in questi giorni dove il vento fa da padrone trascinando, oltre che ogni sorta di rifiuto per le vie, anche un acre olezzo di marciume, capita sempre più spesso di vedere povera gente che rovista tra i rifiuti alla ricerca di qualcosa che ancora può essere utile e, perché no,  anche da mangiare. Pomezia, una città che dovrebbe essere tra le più ricche d’Italia, mostra il vero volto del suo completo abbandono assomigliando sempre di più alle favelas di Rio de Janeiro. Caro De Fusco il futuro che ci aspetta ci farà  rimpiangere il passato e la tua città ha perso un’altra buona occasione per cambiare perchè quello che oggi subisce fa parte del retaggio della tua “buona amministrazione” passata.  Nessuno ti ha chiesto di gemellare Pomezia con Napoli.
Lorena Sasso
Come si può definire ben riuscita una manifestazione con 400 partecipanti quando siamo una popolazione di poco meno 60000?

Tutti indignati ma poi?

Poi alla fine dei fatti nessuno si espone in prima linea.

Sento parlare sul giornale, perché non riescono ad esporsi in altro modo, persone che sono sicuro non abbiano partecipato alla manifestazione.

Mi viene naturale chiedermi quindi: “di cosa stiamo parlando?”

Stiamo parlando di un luogo comune!

Si sta facendo passare il sindaco come una persona che voglia, ad ogni costo, cementificare la frasca quando questa e' una banalizzazione, per altro errata,  dei reali progetti del primo cittadino sulla frasca.

Sono sicuro di non avergli mai sentito dire di voler disboscare la pineta ma casomai di volerla valorizzare con delle infrastrutture concrete che porterebbero dei posti di occupazione,

quei posti che molti vanno a chiedergli in comune.

Dato che i responsabili di quanto successo per la procura non ha ancora un nome, non vedo perché dovremmo darglielo noi su delle basi del tutto soggettive.

Concludo questo breve sfogo personale dicendo che prima di accusare o prendersela con qualsiasi persona ci vogliono delle prove e non delle congetture per speculare sull'operato altrui .

 Come si può definire ben riuscita una manifestazione con 400 partecipanti quando siamo una popolazione di poco meno 60000?

Tutti indignati ma poi?

Poi alla fine dei fatti nessuno si espone in prima linea.

Sento parlare sul giornale,perché non riescono ad esporsi in altro modo,persone che sono sicuro non abbiano partecipato alla manifestazione.

Mi viene naturale chiedermi quindi: “ di cosa stiamo parlando?”

Stiamo parlando di un luogo comune!

Si sta facendo passare il sindaco come una persona che voglia, ad ogni costo, cementificare la frasca quando questa e' una banalizzazione, per altro errata,  dei reali progetti del primo cittadino sulla frasca.

Sono sicuro di non avergli mai sentito dire di voler disboscare la pineta ma casomai di volerla valorizzare con delle infrastrutture concrete che porterebbero dei posti di occupazione,

quei posti che molti vanno a chiedergli in comune.

Dato che i responsabili di quanto successo per la procura non ha ancora un nome, non vedo perché dovremmo darglielo noi su delle basi del tutto soggettive.

Concludo questo breve sfogo personale dicendo che prima di accusare o prendersela con qualsiasi persona ci vogliono delle prove e non delle congetture per speculare sull'operato altrui.

Alessandro Scotto (Presidente Lista Civica Civitavecchia 2000)
Buonasera,
siamo un gruppo di genitori preoccupatissimi per la situazione che si è venuta a creare per i nostri bimbi frequentanti la scuola materna comunale LA COCCINELLA a Parco Leonardo. La maggior parte di questi bambini ha frequentato l’asilo nido presso strutture comunali a Parco Leonardo; al momento dell’iscrizione alla scuola materna ci furono proposte le scuole di Fiumcino-paese (mancando sezioni comunali nel nostro quartiere). Qualche mese dopo, nel corso dell’estate 2008, si rese disponibile un’aula presso l’edificio di via del Perugino (di proprietà del Comune, dove sono presenti sia l’asilo nido che la scuola materna statale, con varie sezioni): i nostri bimbi hanno perciò “inaugurato” la sezione comunale presso via del Perugino. In questi due anni abbiamo avuto tre maestre molto competenti che hanno portato avanti un programma vario, condiviso e apprezzato dai bambini, nell’ambito del quale abbiamo anche provveduto ad abbellire la “nostra” aula con disegni e arredamenti (utilizzando risorse proprie).
Come un fulmine a ciel sereno pochi giorni fa abbiamo saputo (ancora per via NON ufficiale) che è stata approvata e formata una NUOVA sezione STATALE di materna… e che questa dovrà occupare la NOSTRA aula… e i nostri bambini dove vanno?
Abbiamo cercato le istituzioni ma finora abbiamo solo ottenuto un incontro per giovedì 9 giugno.

Questa dinamica è assurda e inaccettabile:

•    Le comunicazioni di tale portata QUANDO e COME ci devono essere fatte?
•    UFFICIALMENTE ancora non siamo stati informati di niente;
•    A causa di tale MANCATA comunicazione (a questo punto dobbiamo pensare sia stata “colpevole”) non abbiamo potuto, eventualmente, iscrivere i nostri figli a qualsiasi altra scuola (qui inclusa quella statale…che si “allarga” a discapito della comunale);
•    E’ giusto che i nostri bambini, che in gran parte debbono frequentare ancora solo 1 anno di materna, vengano trasferiti? e dove? con quali garanzie?
•    Non è meglio (quantomeno più intelligente) far nascere la nuova classe direttamente altrove?
•    Come è possibile creare un’altra classe se non ci sono gli spazi necessari?
•    Come viene gestito un eventuale trasferimento della nostra sezione?
•    Presso il plesso di via del Perugino è presente una sezione PRIMAVERA – a pagamento… sarebbe meglio spostare la nostra classe lì… oppure i soldi che entrano in cassa da tale sezione sono più interessanti di quelli che noi GIA’ paghiamo con tasse e imposte?

Siamo un quartiere enorme, con strutture carenti, ma questo è una colpa del Comune che, rendendosi conto degli abitanti previsti dal progetto (dal Comune conosciutissimo) poteva premere sul costruttore per far edificare altre strutture dedicate a servizi pubblici; quando abbiamo acquistato casa il prezzo dei nostri immobili era giustificato anche dalla costruzione di tali strutture pubbliche. Anche tralasciando queste osservazioni le più banali che saltano all’occhio sono:

Si può aprire una nuova sezione di scuola materna chiudendone un’altra già avviata ?

Si può arrivare al 6 giugno con NESSUNA garanzia circa l’anno scolastico che inizierà a settembre ?

Perché l’amministrazione NON dialoga con i cittadini ?

Non staremo fermi ed immobili ad attendere che qualcuno decida per il futuro dei nostri figli senza un minimo di intelligenza e di lungimiranza. Se credono che ci accontenteremo di una soluzione che sia solo il male minore si sbagliano di grosso perché i genitori della COCCINELLA sono pronti a far valere i diritti dei piccoli studenti che non devono scontare l’incapacità del Comune e delle Istituzioni preposte alla loro formazione culturale, che fanno piani senza considerare tutte gli aspetti del problema e che non sono in grado di organizzare le scuole, comunali e statali, creando anche fratture tra genitori che si trovano ad essere STATALI o COMUNALI, mentre il diritto alla scuola e’ un diritto di TUTTI (nel 2011… mi pare una cosa scontata ma invece…).

Il comitato dei genitori

Leggo che i cittadini della citta' di Fiumicino si lamentano per sterpaglie, cartelli caduti e altro.Bene, io abito a Passoscuro, localita' balneare del comune di Fiumicino, dove le sterpaglie che ingombrano marciapiedi, cartelli che cadono sono all'ordine del giorno. Mi farebbe piacere se gli abitanti di Fiumicino si facessero una passeggiata a Passoscuro per vedere lo stato di abbandono in cui viviamo, dai cassonetti per l'immondizia, ai cartelli stradali, alle strade dove abitiamo. Abito in via Valledoria, una strada importante, dove uno spazzino lo abbiamo visto sette anni fa e così anche le altre strade intorno. Ci farebbe piacere essere trattati come gli abitanti di Fiumicino città visto che paghiamo le tasse come loro.
Roberto Salvatori

Via dei Leopoli e via dei Pascolari, ma se invece la spuntasse davvero Testa di Cane? Il bailamme suscitato dalle indiscrezioni di stampa che parlano sempre più  nsistentemente di “ipotesi alternative” alla nuova Malagrotta bis, rischiano di far scivolare nel dimenticatoio l’unica, finora, pista accreditata: Testa di Cane. Un sospiro di sollievo per Fiumicino? Neanche per sogno. Tanto più che Testa di Cane si trova a un tiro di schioppo da Parco Leonardo, 5mila abitanti più o meno, e a qualche migliaia di metri da Maccarese, che tra qualche giorno inaugurerà il nuovo impianto di bio-gas. Insomma come la si mette, la situazione penalizzerà sempre Fiumicino. Tanto più che il sito che più di altri ha riempito le pagine dei giornali (Testa di Cane appunto) e a oggi risulta quello più accreditato è nel Comune di Roma. Quindi, benefici ai romani (tasse dimezzate), puzza a noi. Non proprio una di quelle ipotesi da capogiro.
Firmato: Un gruppo di residenti di Maccarese

La società in cui viviamo deve fare i conti con esigenze di cambiamento e di innovazione. Le attuali forme di partito, sia a livello centrale che locale, non riescono più a rispondere alle richieste di
rappresentatività, alle necessità della gente e soprattutto al bisogno diffuso di partecipazione diretta nelle scelte che riguardano il bene comune.
Un gruppo di persone, animate dalla comune volontà del “fare” e dagli stessi ideali di democrazia, solidarietà, giustizia ed equità, ha deciso di fondare all’interno del social network “facebook” il gruppo aperto “Amici di Beppe Grillo Ladispoli”.
Come si deduce dal nome, esso è ispirato alle idee del MoVimento 5 Stelle, pur non facendone, per ora, ufficialmente parte. Considerando che nella nostra cittadina ancora non esiste tale soggetto politico, ci auguriamo che un giorno questo progetto possa diventare un punto di riferimento condiviso per costruire una nuova realtà politica basata sui programmi del MoVimento 5 Stelle.
Invitiamo chiunque sia interessato/a a partecipare, anche se ovviamente preferiamo collaborare con chi non abbia già allacciato rapporti con le Amministrazioni passate e presenti.

(Amici di Beppe Grillo Ladispoli)
Gentile direttore,
In riferimento alle dichiarazione rilasciate dal Vice-Sindaco di Roma Capitale, Mauro Cutrufo, in occasione della presentazione dei vari progetti per la riqualificazione del Waterfront all’interno del Secondo Polo Turistico, in cui ha parlato della “liberazione dell'Idroscalo” e della “167 per trasferire quelli che si levano dall'Idroscalo”, la Comunità Foce del Tevere ricorda che sono 500 le famiglie residenti all’Idroscalo e che la 167 prevista è per solo 70 famiglie, in un’area che non è nelle disponibilità del Comune di Roma almeno fino al 2016.
Senza contare che sono anni che di case popolari non se ne costruiscono a Roma.
A questo punto deduciamo che saremo ospitati sulla mega discoteca a forma di “barca a vela”.
Se il vice-sindaco pensa che i cittadini dell’Idroscalo siano come i pupazzetti che ha messo sul plastico di presentazione e che sposta come e quando vuole gli consigliamo di “levarsi” dal ruolo che ricopre. La prossima volta abbia almeno il coraggio di venire a dirle all’Idroscalo di Ostia queste frasi, visto che è un anno e mezzo che non vediamo nessuno dell’amministrazione. Attendiamo ancora che trovi una soluzione ai cittadini che dopo 15 mesi sono ancora nei residence.

(Comunità Foce Del Tevere)

Gentile direttore,
In merito ad un vostro servizio del 22 maggio con dichiarazione del signor Paolo Sbraccia, desidero informarvi che le duecento persone, erano li per protestare contro la probabile apertura di una discarica a Palidoro. Quanto sopra nulla toglie al bisogno reale di un pronto soccorso in zona.

Cordiali saluti,
Luccisano Antonio (vice presidente comitato via di Granaretto)
La prima tornata delle elezioni amministrative nel Lazio non ha avuto subito un vincitore e
pertanto si ricorrerà al ballottaggio la prossima settimana.
Ma cosa strana è che la sfida non si farà tra destra e sinistra ma bensì tra destra contro destra! Due correnti politiche della stessa area politica che duelleranno per accaparrarsi il potere in alcuni comuni.
Ma perchè mai Caino contro Abele?
Interessi, semplicemente interessi e vendette private (supponiamo). A questo punto bisognerà fare una profonda riflessione su questa destra che somiglia sempre di più a una destra tutta particolare, di parte, di piccole corporazioni fatta di delegati che percepiscono che nel caos "berlusconiano" si può e si può!
Questo scontro è un insuccesso per tutti quelli che sono vissuti di ideologie e speranze che affidarono la tutela e la delega dei  propri diritti a uomini e donne che oramai rappresentano solo se stessi. La destra è finita, morta o quasi. Un successo per tutti coloro che si sono prodigati a indirizzarla verso l'attuale stato comatoso e che piano piano percorre la stessa strada della sinistra che ancora langue nel limbo dei suoi peccati. Che cosa significherà mai se una presidente di una regione come quella del Lazio organizza  una lista di uomini e donne per contrastare una lista di uomini e donne della stessa mente politica? Niente di buono ma solo vaghi riflessioni.
 
Alfonso Perrella (Progetto Futuro)
Apprendiamo la tragica notizia della prematura scomparsa di Tiziana Scognamiglio, la morte di una giovane civitavecchiese ci lascia attoniti e addolorati. Tiziana mia grande collaboratrice che contribuì alla creazione della  lista civica Civitavecchia2000, ragazza solare, piena di vita, con una grande dedizione al lavoro. Non ci sono parole in questo momento cosi drammatico, se non partecipare con cordoglio e commozione all’immenso dolore della famiglia Scognamiglio per la mancanza di Tiziana. In questo momento triste partecipiamo con viva commozione e umano cordoglio alla vostra incommensurabile perdita e ci stringiamo a Voi offrendovi tutto il nostro sostegno e preghiere. Tiziana rimarrai sempre nel mio cuore addio.

Alessandro Scotto (www.civitavecchia2000.roma.it)
Alla fine il bilancio è stato approvato con le solite messe in scena da entrambi gli schieramenti sia per confermare che per dissentire. Ciò che è emerso è che mancherebbero secondo Cutolo (Idv) circa due milioni di euro e un investimento edilizio di circa tre milioni di euro per la costruzione di un multipiano. E poi ci sarebbe una spesa a confronto molto modesta di circa trenta mila euro. E' stato un bilancio molto sofferto ha esclamato qualcuno ma alla fine lo abbiamo fatto quadrare!.
I criteri di un bilancio comunale non si cercano certamente in base all'estensione di superficie o del numero di abitanti ma bensì in base agli investimenti fatti per migliorare il territorio e la qualità di vita di chi vi abita e quindi se qualcuno afferma che la costruzione di un multipiano ci cambierà la vita (in meglio!), noi rispondiamo che sarebbe preferibile che con le nostre auto percorressero le strade di Fiumicino e non parcheggiarle.
Se il consigliere Cutolo sostiene che in cassa mancano i due milioni e che quindi si rivolgerà alla corte dei conti per l'ammanco, la cittadinanza tutta, seguirà con attenzione l'evolversi della vicenda.
Il prologo del bilancio comunale ha avuto il suo culmine quando si è parlato di spese e investimenti fatti per le famiglie in difficoltà,di aperture e chiusure di sportelli la cui natura e utilità noi non abbiamo percepito e infine promesse di urbanizzare la già super urbanizzata Isola Sacra e poi i soliti sblocchi su emendamenti ancora in discussione.
In conclusione, questa associazione ritiene che se alla presentazione e all'approvazione del bilancio comunale, lo schieramento dell'opposizione abbandona l'aula e non firma, ha modo di ritenere che la trasparenza e la lealtà delle istituzione verso i propri cittadini è in serio dubbio.

Alfonso Perrella (Progetto Futuro)
Da rappresentante del territorio non posso tacere gli obrobri che questo Comune continua a perpetrare nei confronti della gioventù e delle strutture scolastiche locali. Vivo attivamente con la famiglia il nostro territorio e insieme a tanti altri genitori subiamo ogni giorno le carenze di strutture sportive, scolastiche e la non regolare manutenzione di quel poco che c’è.
Il centro sportivo “Mazzucchi” è ridotto ai minimi termini con i nostri ragazzi costretti a giocare sulla pozzolana e a respirare quintali di polvere ad ogni partita o allenamento. I dettagli dei contorni è meglio non trattarli in quanto al limite dell’agibilità sotto ogni punto di vista. L’unico elemento di dignità è il grande spirito di collaborazione di poche persone che cercano di trasmettere un’educazione sportiva in condizioni estreme.
Sulle scuole oramai le problematiche sono croniche e il disinteresse palpabile. Anche quest’anno un centinaio di bimbi non potranno frequentare le scuole materne, al solo circolo didattico di Ardea 1, per mancanza di aule. Che commenti vogliamo fare? Che dire dei lavori eseguiti durante i passati mesi invernali in località S.Antonio – via Laurentina, che hanno dato sicuramente benefici in termini di parcheggio e viabilità, che vedono però un cantiere consegnato ai cittadini in condizioni disastrose, senza asfalto, con tombini aperti e impianti elettrici pericolosamente alla portata di tutti? Il degrado e l’incuria anche nei buoni intenti è purtroppo sotto gli occhi di tutti. Perché? Per quale motivo non viene portata a regime nessuna opera che riguarda la vita e l’educazione dei nostri figli?
Neppure l’erba dei giardinetti adiacenti l’asilo viene curata! E’ così difficile programmare almeno gli interventi di ordinaria manutenzione? Valgono così poco i nostri figli?
Invito tutti gli amministratori a verificare di persona quanto appena scritto oppure a simulare di essere un cittadino padre di famiglia di Ardea almeno per una settimana.
                     
Nicola Pisani (Presidente CdQ Castagnola-Castagnetta)
Gentilissima Redazione,
Vogliamo segnalarvi lo stato di queste palme collocate in piazza Domenica Santarelli a Passoscuro, colpite anche loro, come quelle di Fiumicino paese e dell’Isola Sacra, dal punteruolo rosso. Allo scempio visivo si somma il fatto che la piazzetta è un punto d’aggregazione di ragazzi, con evidenti rischi per la loro sicurezza personale, e, come se non bastasse, nello stesso sito il giovedì viene organizzato il mercato rionale dove vengono esposti alimenti. Il problema è che, ad  ogni alito di vento, i residui di dette palme si sollevano e vanno a mescolarvicisi sopra con problematiche igienico-sanitarie che vi lascio immaginare.
Attendiamo fiduciosi gli stessi interventi gia’ adottati in altri rioni del nostro comune.
Vorrei porre alla vostra attenzione il problema della piscina Il Faro a Ladispoli, da anni in completo degrado e in stato di abbandono. I condomini delle palazzine che si affacciano sulla piscina sono invasi da zanzare e da un odore veramente sgradevole. Dietro numerose richieste al comune di Ladispoli e alla Usl, una volta l'anno intervengono per aspirare almeno l'acqua che riempie le piscine, lasciando la situazione nel completo degrado…
Egregio Direttore,
Voglio sorvolare sulla mancanza di rispetto mostrata dal Presidente del Movimento della Vita di Civitavecchia per l'inenarrabile dolore affrontato da Beppino Englaro, arrogandosi  il diritto di un giudizio che alcuno può permettersi e palesando una sensibilità nulla rispetto al sentire e al credo altrui.
Un integralismo che, come ho avuto altre volte modo di esprimere, viene fuori sempre e soltanto quando entra in gioco il sacrosanto diritto dell'individuo alla propria autodeterminazione, ma che tace dinanzi alle tante stragi più o meno silenziose che pure hanno responsabili ben individuabili.
Mai visto veglie di preghiera sui cancelli dei tanti posti di lavoro dove sono avvenuti gli omicidi bianchi definiti impropriamente incidenti sul lavoro; mai parole di condanna altrettanto dure dinanzi alle tante guerre sostenute dalla nostra nazione; nulla infine, da parte del sig. De Martis, sulla immonda e silenziosa strage di migranti in atto da anni nel Mediterraneo.
Il Movimento della vita, per il tramite del suo Presidente, si arroga un diritto che non gli compete, ovvero quello di considerare assoluti i propri valori, di pretendere che la propria scelta sia la stessa da imporre a chiunque, anche a coloro che in tali valori non hanno alcuna identificazione.
Mai violenza fu più grande che sapere che altri possono abusare del tuo corpo contro la tua volontà, è il terrore più grande che ogni individuo vive nel proprio intimo; nessuno può decidere per altri quale sia la vita che vale la pena essere vissuta, ognuno può e deve deciderlo per proprio conto. È un assunto di libertà e democrazia. Per questo è fondamentale che la legge in discussione al parlamento venga modificata e garantisca, come previsto dall'art. 32 della Costituzione, il  diritto per ogni singolo individuo - per coloro che possono parlare e decidere, ed anche per coloro che  pur avendo perso l'integrità intellettiva e la capacità di comunicare, hanno lasciato precise indicazioni sulle proprie volontà - di poter scegliere ed indicare le terapie alle quali si vuole essere sottoposti, così come quelle che si intendono rifiutare.
Alle tante persone e/o famiglie che si trovano a vivere un così profonda tragedia oltre ad una scontata solidarietà, va garantito il diritto alle migliori cure possibili, che è bene chiarire è dovere sociale prima ancora che familiare, cosi come il diritto a scegliere.
Se il convegno annunciato dal Movimento per la Vita  sarà strumento di ulteriore conoscenza ed approfondimento per aiutare quanti sono in dubbio nella propria scelta è sicuramente, come ogni approfondimento, cosa ben fatta; se tale convegno, invece, si arrogherà il diritto non riconosciuto di poter giudicare, emettendo condanne non richieste, sarà invece cosa inutile e decisamente sgradevole.
Tanto quanto sgradevole è stata la scesa in particolari che attengono la sfera privata di Eluana e la sua famiglia che certo il Movimento per la vita non aveva alcun diritto di utilizzare.
Ma questa è cosa che attiene alla sensibilità personale...
Simona Ricotti

Che dire, finalmente ad Aranova si inizia a lavorare nella stessa direzione. Sono molto soddisfatto che anche il Comitato di Zona che in passato ha sollecitato interventi sul tratto in questione, oggi si ritrovi a ribadire con forza ed appoggiare la nostra richiesta di mettere in sicurezza urgentemente le fermate Killer di via Arturo Pompeati Lucchini. Da quel giorno maledetto ancora nulla si è mosso, neanche le strisce pedonali sono state effettuate, ed il responsabile del tratto in questione, dalle notizie apparse sui vari quotidiani, non fa altro che rimpallare le responsabilità. Il Comune di Fiumicino da subito disponibile a risolvere il problema, non può intervenire senza il regolare permesso del proprietario della strada in questione e per questo motivo, ha dato la disponibilità ad effettuare nei prossimi giorni, un incontro che speriamo sia risolutivo tra noi associazione, Anas e Comune. Speriamo che in questo incontro si trovi la giusta soluzione affinché venga risolta l'urgente messa in sicurezza stradale, ma nel caso in cui nulla verrà effettuato, rinnoviamo il nostro malcontento effettuando una fiaccolata di protesta e sensibilizzazione invitando anche al nostro fianco il Comitato di Zona di Aranova e gli altri Organismi territoriali a difesa di quei cittadini che giornalmente percorrono a piedi quei tratti stradali.

Roberto Severini (presidente associazione Crescere Insieme)

A fine marzo la Laogai Research Foundation ha presentato il suo primo rapporto "Dai lager cinesi alle nostre tavole?" presso la sede di Coldiretti a Roma, dal quale ho appreso che l’incertezza agricola - e soprattutto salutare - in Italia va peggiorando. La Cina, infatti, detiene il primato di notifiche per quanto riguarda i prodotti alimentari irregolari per presenza di micotossine, additivi e coloranti al di fuori delle norme di legge dell’Unione Europea. Nonostante ciò, la nazione asiatica è seconda solo agli USA nelle produzioni alimentari: questo accade “grazie” alla concorrenza sleale che conduce nell’agroalimentare, dato che le importazioni dalla Cina sono superiori di due volte e mezzo alle esportazioni del “made in Italy” in Cina. Quotidianamente dalla Cina arrivano nel nostro Paese oltre 200 kg di concentrato di pomodoro da lavorare e confezionare per farlo diventare “italiano” e ciò accade perché nei contenitori al dettaglio è  obbligatorio indicare solo il luogo di confezionamento e non quello di coltivazione. Se vi sembra poco, i luoghi di coltivazione sono i laogai (campi di concentramento cinesi), in cui ogni giorno i cinesi detenuti sono obbligati a tagliare pomodori che poi saranno imbottigliati o messi in scatola per poi essere esportati fino in Italia. Tutto ciò avviene in condizioni ambientali alquanto penose: i detenuti dei lager cinesi devono lavorare ininterrottamente e in ambienti malsani; molti di loro hanno contratto l’epatite e, nonostante ciò, sono obbligati ai lavori forzati per far sì che venga prodotto un pomodoro che al suo interno ha appena l’1% di pomodoro. Il restante 99% non è neanche cibo! Infine, sempre secondo le statistiche, ogni famiglia italiana compra circa 31 kg di questi pomodori trasformati. Come sempre, cresce anche il “problema italiano”, giacché troppi consumatori vanno sempre più di fretta soprattutto per quanto riguarda l’alimentazione e quindi preferiscono evitare di “perder tempo” a tagliare e pelare i pomodori: pertanto non comprano i prodotti sani coltivati nelle nostre terre ma preferiscono rischiare la vita perché spesso e volentieri ormai il piacere viene prima del dovere. Non è forse un dovere pensare alla nostra salute, ovvero alla nostra vita?
Emanuele Lopes, Responsabile de La lega della Terra Cerveteri

Le nuove leggi che il governo di centro-destra ha varato (Decreto Ronchi) permettono la privatizzazione selvaggia delle Aziende pubbliche che gestiscono i servizi essenziali, tipo la gestione dei rifiuti e la gestione dell’acqua. Questa strada oltre a mettere nei guai la forza lavoro di queste aziende mette anche in condizione l’utenza a pagare cifre astronomiche per i servizi che sono un suo diritto inviolabile. Nel caso particolare nella nostra città possiamo prendere l’esempio della Fiumicino Servizi S.p.a., i lavoratori della suddetta società non sono dei fannulloni come si e voluto far credere agli occhi della cittadinanza, ma anzi fanno del loro meglio anche se attrezzati in maniera carente e inadeguata. Queste lacune sono state generate sia da una cattiva gestione proveniente dall’alto dell’Amministrazione comunale e Societaria, sia dal fatto che oggi la parte redditizia del ciclo dei rifiuti è in mano agli affaristi privati. Questo purtroppo non permette alla Società di potersi auto sostenere o autofinanziarsi, visto che in questo momento le sue risorse permettono solo l’erogazione di un minimo servizio sociale essenziale, senza nessun ritorno economico; se invece l’amministrazione permettesse e aiutasse la società a creare un vero piano industriale che non è mai esistito, l’azienda potrebbe chiudere il ciclo rifiuti e auto sostenersi finanziariamente, in modo tale da non gravare i cittadini di Fiumcino di ulteriori balzelli. In conclusione chiediamo all’amministrazione comunale di fare presto chiarezza, il bando di gara per la gestione dei rifiuti che fine ha fatto? Perché si continua a prorogare il servizio di nettezza urbana alla Fiumicino Servizi s.p.a.? Come pensa di affrontare l’arrivo della stagione estiva, dove i rifiuti aumentano a dismisura? Quando il nostro comune intende partire con un adeguato servizio di raccolta differenziata? Come mai si e aumentato la T.a.r.s.u.  del 40% senza nessun beneficio per la collettività?

Massimo Iannarella