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Gli operatori del porto alzano la voce contro l’Autorità portuale

Fiumicino - L'Apof: 'Disattesi tutti gli impegni firmati col protocollo d'intesa del1998'

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Il Faro on line – Inattività , inefficienza, mancata concertazione e totale inadempienza degli impegni assunti nel protocollo d’intesa. E, cosa ancor più grave da digerire, sostanziale arroganza nella gestione del territorio. E’ l’elenco delle pesantissime accuse che l’Associazione operatori del Porto fa all’indirizzo dell’Autorità portuale. E lo fa in maniera ufficiale, con tanto di verbale d’assemblea. Un’assemblea fatta qualche giorno fa, precisamente il 24 novembre scorso, dopo la quale si è voluto aspettare ancora un po’ di tempo prima di rendere pubblico il malcontento.

La cosa risulta particolarmente grave in considerazione del fatto che fu proprio l’Associazione degli operatori del Porto di Fiumicino a “spingere” affinché l’Autorità portuale – all’epoca con competenze su Civitavecchia – allargasse il proprio raggio d’azione anche a Fiumicino. Un appoggio non solo formale, ma sostanziale.  Ecco perché l’atteggiamento che l’Authorithy ha tenuto nel tempo è stato ritenuto un vero e proprio “tradimento”. D’altronde nel protocollo d’intesa firmato proprio tra l’Autorità portuale e il Comune di Fiumicino (nel lontano 31 luglio 1998), con in calce anche la firma del rappresentante degli Operatori del Porto, parlava chiaro: favorire l’occupazione sul territorio di Fiumicino (e invece delle persone assunte alla stazione marittima non ce ne è nemmeno una del posto), di favorire le attività degli operatori portuali (e invece si è andati sempre più disimpegnando le ditte locali tanto da essere arrivati ad un passo dalla… definitiva conquista del territorio di Fiumicino.

A distanza di dieci anni i problemi di sicurezza del Porto canale sono rimasti gli stessi, anzi si sono aggravati; i lavori sono fermi da tempo. Lo sviluppo portuale non c’è stato. Insomma, un bilancio devastante, che ha incrinato i rapporti tra i due enti. Quanto all’arroganza di cui si faceva cenno, definitiva in assemblea “al limite della prepotenza”, gli operatori del porto lamentano l’unilateralità delle decisioni circa la manutenzione delle strutture.
Per questo gli operatori del porto hanno deciso di passare ai fatti, contestando formalmente l’operato dell’Authorithy coinvolgendo – con una lettera ufficiale spedita primam di Natale – tutte le autorità e le istituzioni preposte per una verifica della situazione, con l’obiettivo di obbligare l’Autorità portuale a rispettare gli impegni assunti con la firma consensuale del protocollo d’intesa.

La missiva è stata inviata al presidente della Regione Marrzzo, al presidente della Provincia Zingaretti, ai sindaci di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, all’Autorità portuale nonché alla Capitaneria di Porto e agli assessori regionali competenti per materia.
“Rispettare gli impegni assunti è l’unico modo – concludono gli Operatori del porto – per una ulteriore prosecuzione del cammino intrapreso. Altrimenti saranno barricate”.

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