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Multe, dal primo gennaio aumento del 5 per cento

Bordignon (Sulpm Fiumicino): “Tra i rincari il divieto di sosta e il mancato uso della cintura di sicurezza”

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Il Faro on line – “Dal primo gennaio costerà più caro parcheggiare in divieto di sosta, passare con il semaforo rosso, eccedere i limiti della velocità o non allacciarsi le cinture di sicurezza. L’aumento medio sarà del 5% ed è previsto, come adeguamento annuale dalla notte di capodanno cosi come prevede l’art. 195 del codice stradale.” ha informato Guglielmo Marchetti, Segretario regionale aggiunto del Sulpm in riferimento alla circolare del Ministero dell’Interno del 31 dicembre 2008 che aggiorna le sanzioni  amministrative al Codice della Strada
 
“Le multe stradali vengono adeguate – ha aggiunto Domenico Bordignon, segretario territoriale di Fiumicino dello stesso sindacato – alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo escluse naturalmente quelle infrazioni aggiornate di recente per effetto di provvedimenti urgenti come il dl Bianchi di riforma del codice stradale. Resteranno invariate alcune multe accertate per i neopatentati. – prosegue  Bordignon – le autoscuole, l’eccesso di velocità  spinto, i veicoli in sosta con aria condizionata accesa, la guida dei motorini e il mancato uso delle lenti.  Aumenteranno invece di qualche euro tutte le tradizionali infrazioni stradali come il divieto di sosta che passerà  da 36 a 38 euro, il mancato uso della cintura di sicurezza che passerà  dagli attuali 70 a 74 euro. Anche passare con il rosso costerà  7 euro in più, per un totale di 150 euro.

“Chiederemo ai Sindaci – conclude Marchetti – di utilizzare questi aumenti che entreranno nelle casse del Comune per fare prevenzione per la sicurezza stradale visti anche i recenti episodi avvenuti anche in questa zona. Alle Polizie Municipali mancano ad esempio i pre test per verificare la presenza di alcol e droga sugli automobilisti. Occorre aumentare le cabine per gli autovelox pre-segnalondoli in maniera ben chiara e visibile, perchè l’obiettivo non può e non deve essere far ‘altra’ cassa, naturalmente, ma prevenire quei comportamenti che sono la causa di incidenti sempre più spesso mortali”.

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