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Ladispoli dice “no” agli insediamenti rom

La risposta del sindaco al delegato per l'integrazione nomadi del territorio della Regione

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Il Faro on line – “L’Amministrazione comunale di Ladispoli  è perfettamente consapevole della delicatezza del problema, ma nella nostra città non ci sono assolutamente né le condizioni, né le aree disponibili per realizzare degli insediamenti Rom”.
Con queste parole il sindaco della città balneare, Crescenzo Paliotta, ha risposto al commissario delegato per l’integrazione nomadi del territorio della Regione, Giuseppe Pecoraro, in merito alla “richiesta di individuazione aree per la costruzione di nuovi insediamenti Rom” inviata nei giorni scorsi a tutti i Comuni del Lazio.
“Il territorio di Ladispoli  – ha proseguito Paliotta nella missiva inviata al prefetto Pecoraro – ha una estensione molto limitata, circa 26 chilometri quadrati, e negli ultimi anni ha subito il più alto incremento demografico di tutta la Regione passando da 19 mila abitanti nel 1990 ai 40 mila attuali. Basti pensare che l’incremento abitativo ha determinato nella nostra città la più alta intensità di abitanti e di edifici per chilometro quadrato nel Lazio, dopo quella del Comune di Ciampino. Proprio in seguito a questi fenomeni oggi Ladispoli presenta una carenza di servizi sociali e scolastici alla quale l’Amministrazione comunale sta cercando di supplire con molta difficoltà. Inoltre i servizi sanitari territoriali contano un solo poliambulatorio per un bacino di utenza di oltre 80.000 persone; i più vicini ospedali si trovano a Roma, Civitavecchia, Bracciano e quest’ultima, tra l’altro, non è collegata dal trasporto pubblico extraurbano. A tutto questo è indispensabile aggiungere il fatto che durante il periodo estivo la popolazione praticamente si triplica”.
“Le nostre scuole materne ed elementari – ha continuato Paliotta –  che attualmente ospitano oltre 2.500 bambini, da anni devono fare i conti con alunni sempre in aumento ed ogni anno l’Amministrazione comunale deve intervenire per garantire l’ingresso a scuola dei nuovi residenti. Nella nostra città, infine, è presente la più alta concentrazione di immigrati stranieri del Lazio, pari al 18 per cento”.
Il primo cittadino di Ladispoli, nella lettera inviata al prefetto Pecoraro, ha poi sottolineato il delicato problema dell’ordine pubblico.
“A Ladispoli – ha aggiunto Paliotta – c’è una carenza dell’organico delle forze dell’ordine dovuto alla mancanza di una Caserma dei Carabinieri più ampia rispetto a quella esistente da circa 30 anni. Il progetto della nuova Caserma è stato presentato dal Comune alla Regione ma la sua pratica realizzazione non è ancora imminente. In città esiste un centro di accoglienza della Caritas Diocesana di Porto e S. Rufina per cittadini stranieri per i quali già risulta difficile gestire la situazione igienico-alloggiativa. Alla luce di tutte queste motivazioni l’amministrazione comunale di Ladispoli si trova nella condizione di non poter fornire alcun contributo alla costruzione di nuovi insediamenti Rom”.

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