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“Stupro a Capodanno, il Comune fornirà assistenza legale alla ragazza”

Ladispoli – A dirlo il sindaco Crescenzo Paliotta: “lavoreremo anche per l’integrazione degli stranieri”

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Il Faro on line – “Il comune di Ladispoli sosterrà in ogni sede legale e civile i diritti della giovane bulgara violentata la notte di capodanno. In questa tragica vicenda è necessario lanciare un messaggio forte che evidenzi ancora una volta la profonda e consolidata multietnicità della nostra città”.
Le parole sono del sindaco Crescenzo Paliotta che ha pubblicamente espresso la solidarietà alla ragazza diciannovenne vittima dell’aggressione, annunciando nel contempo una significativa iniziativa per porre allo stesso tavolo le comunità bulgare e senegalesi che da anni pacificamente vivono a Ladispoli e si sono integrate nel tessuto sociale.  
“Un gesto sconsiderato – ha proseguito Paliotta – non può rovinare il lavoro di integrazione che da anni viene svolto nella nostra città dalla scuola e dalle istituzioni. Agiremo su due binari paralleli, da una parte sosterremo la ragazza bulgara nella sua battaglia per ottenere giustizia, sull’altro versante creeremo l’occasione per un incontro tra la comunità bulgara e quella senegalese perchè riteniamo che quanto accaduto sia solo un episodio, anche se gravissimo, che non mette in discussione la volontà di tutti i cittadini di Ladispoli, da qualsiasi parte del mondo provengano, di vivere in pace e in serena convivenza. Ladispoli ha sempre mostrato capacità di integrazione ed intende continuare sulla strada del rispetto reciproco. La giovane bulgara ha la madre che da anni vive e lavora a Ladispoli, la consideriamo dunque una concittadina a tutti gli effetti che presto inviteremo nuovamente per mostrarle il vero volto accogliente del nostro territorio”.
Accanto al sindaco Paliotta è scesa in campo anche la Delegata alle Pari Opportunità, Luisa Incoronato, che oltre ad esprimere solidarietà e sostegno alla vittima della turpe aggressione, ha colto l’occasione per ricordare che il Comune di Ladispoli  ha sempre dimostrato sensibilità e  spirito d’iniziativa contro la violenza sulle donne.
“E’ nostra intenzione – ha spiegato Luisa Incoronato –  ripristinare il progetto Difesa Donna.  Si tratta di un corso di autodifesa, che insegna anche con tecniche psicologiche e da impatto come affrontare un’eventuale aggressione e come  difendersi. L’autoprotezione è un diritto, non un privilegio e l’insegnamento delle tecniche reattive viene svolto in modo che possa essere affrontato da chiunque senza alcuna difficoltà, indipendentemente dall’età, dal grado di allenamento e della struttura fisica. Il seminario, svoltosi nel gennaio dello scorso anno nella palestra della Scuola Media Statale Melone, con l’Associazione Sportiva Dilettantistica Bad Boys, si realizzò, oltre all’insegnamento delle tecniche di autodifesa, anche con l’intervento di  uno psicologo, di un esperto di diritto e di un operatore sanitario dell’Azienda Regionale Emergenza Sanitaria che fornì nozioni di primo soccorso”.

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