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“Bambin Gesù… sempre più lontano”

Il delegato ai trasporti: “Segnalata alla Regione l’incresciosa situazione provocata dalla mancanza di collegamenti per Ladispoli e Cerveteri”

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Il Faro on line – “Non è più ammissibile che le famiglie di Ladispoli e Cerveteri siano costrette alle peripezie sui trasporti pubblici per accompagnare i propri figli all’ospedale pediatrico Bambin Gesù in caso di necessità. Non è giusto che tutti coloro che non hanno l’automobile siano costretti a cambiare un numero esagerato di mezzi pubblici per arrivare a destinazione”.
Il delegato ai trasporti, Pier Lucio Latini ha avviato una serie di importanti iniziative nei confronti della Regione Lazio e del Cotral per cancellare quella che appare una clamorosa odissea per le mamme che non hanno un veicolo proprio e che debbono portare i figli a fare le visite al nosocomio di Palidoro.
“Abbiamo segnalato al presidente regionale Marrazzo e all’azienda di trasporto extraurbano – ha proseguito il delegato Latini – l’incresciosa situazione provocata dalla mancanza di adeguati collegamenti diretti tra Ladispoli e Cerveteri e l’ospedale pediatrico. Attualmente infatti, come ha anche evidenziato il Codacons in questi giorni, una mamma del nostro territorio deve prendere il treno a Ladispoli, arrivando con un pullman dunque se abita a Cerveteri, viaggiare fino a Maccarese dove poi deve attendere un bus navetta che la accompagni fino al Bambin Gesù. Stesse peripezie al ritorno che portano via oltre due ore di tempo. Una situazione che nasce dal fatto che da Cerveteri e Ladispoli parte solo un pullman del Cotral che arriva fino al Bambin Gesù ma non garantisce la corsa di ritorno. Con lettere e comunicazioni, l’amministrazione del sindaco Paliotta ha proposto due alternative alla Regione Lazio per venire incontro alle esigenze delle famiglie del litorale: permere il potenziamento dei collegamenti extraurbani tra Ladispoli e Cerveteri con l’ospedale di Palidoro, così come accaduto di recente per il nosocomio di Bracciano, oppure ampliare il chilometraggio delle linee urbane delle due città, consentendo il transito fino al Bambin Gesù. Soluzione questa che costerebbe meno alle casse della Regione Lazio”.

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