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A Ostia l’ultimo saluto a Dorina e Daniel

Rito funebre a Regina Pacisa per le due vittime del rogo di Castelfusano

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Il Faro on line – Si sono svolti questa mattina nella chiesa di Regina Pacis ad Ostia, i funerali di Dorina Preda e di suo figlio Daniel, di soli tre anni, morti lo scorso 26 dicembre nel rogo della baracca all’interno della pineta di Castelfusano.
Il rito funebre ortodosso è stato celebrato da padre Gheorghe Militaru, consigliere del vescovo ortodosso per l’Italia e parroco della comunità rumena di Ostia e Fiumicino, che aveva accanto altri tre sacerdoti. Una vicina all’altra sull’altare le due bare, davanti alle quali è stata posta l’immagine delle due vittime. Ai piedi dell’altare, da un lato, pane, dolci e vino per Dorina e Daniel, come è tradizione durante il rito funebre ortodosso, a simboleggiare i doni per l’ultimo viaggio dei
due defunti. Alcuni rappresentanti della comunità rumena hanno distribuito ai presenti in chiesa, asciugamani e candele per ricordare il piccolo Daniel e una sciarpa di lana alle donne per ricordare Dorina. «Nutrita la rappresentanza dell’amministrazione del XIII municipio – si legge in una nota del Municipio XIII – con il presidente Giacomo Vizzani e la giunta al completo, gli assessori Pallotta, Olive, Pace e Innocenzi. Presenti anche alcuni consiglieri sia della maggioranza che dell’opposizione. In rappresentanza del sindaco Alemanno, che ha inviato una corona di fiori, l’assessore alle attività produttive, Davide Bordoni».


Particolarmente commosso l’intervento di padre Gheorghe che ha voluto ricordare «questo momento molto triste per Ostia». Siamo venuti qui – ha detto – per dare una carezza al dolore di questa famiglia. Quando ci troviamo davanti alla morte sono molte le domande che ci poniamo. Ma il mistero della morte spesso, nemmeno i teologi riescono a spiegarlo e comunque si tratta di risposte piccole. La morte fa parte della vita che è soltanto un passaggio«. In prima fila il compagno di Dorina e padre del piccolo Daniel, ascoltava in silenzio, lo sguardo nel vuoto. »Dobbiamo pensare al popolo immigrato – ha detto ancora padre Gheorghe – come a un popolo che sogna un futuro migliore e che spesso percorre la sua Via Crucis. Bisogna risanare la nostra memoria e pensare che quando ognuno di noi incontra un immigrato incontra un altro uomo affinché non si
senta uno straniero a Ostia, come a Roma, come in tutto il mondo«. »La nostra preghiera – ha concluso padre
Gheorghe – è rivolta a tutto il mondo che non ha pace«. Al termine del rito funebre, l’omaggio dei dolci, del pane e del vino a Dorina e Daniel poi l’uscita dalla chiesa di Regina Pacis e lo strazio di Cristinel, compagno e padre delle due vittime del rogo di Castelfusano. I feretri si sono poi allontanati verso il cimitero Laurentino dove saranno sepolti.

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