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Rissa in Tribunale, convalidato l’arresto per i diciotto 18 rom

Disposizione presa a seguito del tafferuglio innescatosi tra un gruppo di nomadi di Anzio e un altro della magliana

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Il Faro on line – Convalida dell’arresto e obbligo di firma. Questo quanto disposto dal giudice monocratico a carico dei 18 nomadi arrestati ieri per aver partecipato ad una rissa tra clan avversi a margine di un processo per tentato omicidio.
Accolte così le richieste del pm Maria Bice Barborini. Quindici bosniaci e tre romeni, di cui due donne, dopo gli adempimenti burocratici torneranno quindi in libertà. Rissa aggravata, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale, i reati contestati, a seconda delle singole posizioni, ai nomadi. Il processo è poi stato aggiornato al 13 febbraio prossimo. Il diciannovesimo arrestato era un minorenne. Denunciato a piede libero, gli atti che riguardano la sua posizione sono stati trasmessi per competenza al tribunale per i minorenni. La lite è appunto avvenuta ieri al termine di un processo davanti ai giudici della V sezione del tribunale di Roma, mentre era in corso l’accompagnamento degli stranieri fuori del palazzo di giustizia. Il processo in questione vede undici persone, rom di origine bosniaca, imputate, tra l’altro, per tentato omicidio. A provocare la rissa sarebbe stato uno sguardo di troppo tra i due gruppi, uno del campo nomadi di Magliana Vecchia e l’altro del campo di Anzio. Pronto l’intervento di polizia di Stato e carabinieri di stanza a palazzo di giustizia, benché la rissa sia iniziata in modo repentino e con una particolare violenza. Due carabinieri e un poliziotto sono ricorsi alle cure del medico di guardia degli uffici di piazzale Clodio per lievi ferite.

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