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Roma Capitale, la Regione chiede tre mofiche alle norme

Il Faro on line - Il mantenimento di alcune funzioni di controllo del territorio, come la valutazione di impatto ambientale, in capo alla Regione; la rivendicazione dello strumento della legge regionale per trasferire a Roma Capitale alcune funzioni amministrative di competenza regionale; la creazione di un luogo di coordinamento interistituzionale che includa la Regione, per affrontare le questioni di Roma Capitale. Questi i tre rilievi portati dalla Regione Lazio all'emendamento su Roma Capitale, all'esame del Senato nell'ambito del ddl sul federalismo fiscale.
 A spiegare le richieste, portate ieri dalla Regione al tavolo tecnico che si è svolto in Campidoglio, è stato l'assessore agli Affari Istituzionali Daniele Fichera. «Sono tre i nodi essenziali che abbiamo portato all'attenzione del Tavolo. Il primo punto attiene ad una maggiore attenzione alle funzioni di controllo della Regione; il secondo punto sottolinea che le funzioni amministrative di competenza regionale non possono essere trasferite a Roma Capitale se non attraverso legge regionale». «La legge nazionale - ha spiegato - può definire gli ambiti di attribuzione, ma è solo la Regione a poter trasferire con legge le funzioni di sua attribuzione, altrimenti si rischia l'incostituzionalità. In terzo luogo abbiamo richiesto la creazione di un luogo di coordinamento interistituzionale, Governo-Regione-Roma Capitale e poi Governo-Regione-Area Vasta, per affrontare il tema. Ora - ha concluso - aspettiamo gli sviluppi in Senato e alla Camera».

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