Seguici su

Cerca nel sito

La Provincia approva il Bilancio. Critico il Pdl

Simonelli e Folgori contestano metodo e contenuti della manovra finanziaria

Più informazioni su

Il Faro on line – Con 28 voti favorevoli, 10 voti contrari e un astenuto, il Consiglio provinciale di Roma ha approvato il Bilancio di previsione 2009 e il Piano delle opere pubbliche. Nel documento è previsto un incremento di 4,35 milioni di euro per gli investimenti, che complessivamente ammontano a 148,62 milioni per il 2009, e di 2,92 milioni per le spese correnti, che in tutto ammontano a 479,84 milioni. Quasi 41 milioni di euro sono invece destinati al rimborso di prestiti quota capitale. Per quanto riguarda gli investimenti, sono previsti interventi in particolare sulle scuole (42,6 milioni), sulla viabilità (60,7) e sulla mobilità (15,2). Nella spesa corrente sono previsti incrementi rispetto al 2008 delle risorse per l’economia e il lavoro (pari a 78,1 milioni), il welfare (96,2) e l’ambiente e la protezione civile (15,3). «In questo Bilancio – ha spiegato il presidente della Provincia, Nicola Zingaretti – c’è l’idea di un ente utile, soprattutto per chi ne ha più bisogno. La manovra è stata pensata in un clima che non possiamo sottacere, quello di un attacco micidiale e senza sconti all’istituzione Provincia in quanto ente. Un attacco legato in parte all’ignoranza, all’assenza di idee rispetto alla capacità di reagire alla crisi internazionale e alla non comprensione di come funzionano lo Stato e i livelli amministrativi».
 
Il presidente ha poi ricordato alcune delle voci d’investimento previste nel Bilancio: 1,5 milioni di euro per i Municipi di Roma e 1 milione per compensare l’eliminazione dell’Ici nei comuni di prima fascia. Zingaretti ha quindi confermato l’impegno «ad aprire almeno 2 corridoi della mobilità al termine del mandato» e il progetto di eliminare 10 passaggi a livello sulle linee ferroviarie per migliorare la velocità del servizio. A questo proposito il presidente ha annunciato la firma di un protocollo con la Regione Lazio che «si è impegnata a mettere sulla linea Roma-Velletri 2 dei treni che acquisterà». Infine, Zingaretti ha rivolto un appello al Consiglio provinciale affinche nelle prossime settimane «si unisca per chiedere al ministro Gelmini e al presidente del Consiglio Berlusconi di togliere dal Patto di stabilità gli investimenti per la scuola». «Lo si è fatto per Roma – ha concluso – lo si faccia per tutte le scuole della provincia. Il mio è un invito rivolto al governo perchè non si ricordi delle scuole solo quando vanno a finire sulle pagine dei giornali per episodi spiacevoli».


Critico il Popolo delle libertà.
“Il nostro giudizio – dichiara il capogruppo del Pdl Andrea Simonelli – e il conseguente voto in consiglio provinciale rispetto alla prima manovra di bilancio della Giunta Zingaretti è fermamente contrario. D’altronde questa prima manovra di bilancio dimostra una significativa discrasia tra gli impegni assunti in campagna elettorale dalla presidente Zingaretti e le effettive politiche messe in campo. La difficile congiuntura economica e finanziaria a livello internazionale e le difficoltà di bilancio avrebbe dovuto orientare le scelte della Giunta verso le priorità dei cittadini che amministra, cosa che la maggioranza non ha fatto, basti pensare che a fronte dei tagli destinati per il servizio di trasporto per i diversamente abili sono stati investiti ben otto milioni di euro per il wi-fi. Cosi come non ci soddisfa il piano investimenti che non da prospettive per quanto riguarda l’edilizia scolastica e la mobilità”.


“Niente di nuovo sul fronte bilancio – dichiara a sua volta il vicecapogruppo del Pdl Enrico Folgori – come al solito la Giunta con questa manovra ha  fatto il gioco delle tre carte, non solo Zingaretti e i suoi non hanno mantenuto gli impegni presi in campagna elettorale trascurando le effettive urgenze del territorio, ma si sono sistemati le cose facendo esclusivamente i loro interessi e accontentando i soliti noti. Francamente Zingaretti ci ha deluso. La sua manovra di bilancio risulta essere monotona e soprattutto molto lontana da quelle che sono le reali necessità dei cittadini della provincia di Roma”.

Più informazioni su