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Australia, ondata di caldo senza precedenti. Decine di morti

Il Faro on line - Un'ondata di calore senza precedenti opprime la gran parte dell'Australia: il caldo, che ha gia'
causato la morte di una trentina di persone, in maggioranza anziani. A Melbourne -la capitale dello Stato di Vittoria che, con oltre 5 milioni di abitanti, e' la seconda citta' piu' grande del Paese- oltre 500.000 tra abitazioni e uffici sono rimaste senza luce elettrica perche', a causa della calura, una sottostazione e' esplosa. Nello Stato di Vittoria, venerdi' per il terzo giorno consecutivo le temperature hanno toccato i 43 gradi centigradi, una ventina di abitazioni sono andate distrutte e un incendio ha bruciato oltre 6.500 ettari. Un po' di sollievo e' arrivato nelle ultime ore a Melbourne, che da giorni ospita gli Open di Tennis. Ma le fiamme bruciano ancora nelle campagne limitrofe, a Latrobe Valley (100 chilometri dalla citta') e si sono avvicinate pericolosamente a una centrale elettrica che alimenta la capitale.
John Brumby, il capo di governo dello Stato di Vittoria, ha detto che si tratta di una situazione "senza precedenti: e' la settimana piu' calda che la storia ricordi" (il registro metereologico in Australia risale al 1855). E il premier Kevin Rudd ha parlato di "tempi terribili": "La parte meridionale del Paese -ha detto- al momento e' una scatola di cerini, e' assolutamente terrificante".  Nei giorni scorsi, nel picco massimo della calura, Novak Djokovic a sorpresa ha deciso di ritirarsi dai quarti di finale degli Open d'Australia proprio per problemi collegati all'eccezionale caldo; e non era mai accaduto che un campione in carica gettasse la spugna. Mentre la statunitense Serena Williams, che ha
conquistato il suo terzo titolo agli Open e il suo decimo Grande Slam della carriera, ha detto che giocare sul campo, prima che il tetto della Rod Laver Arena fosse chiuso, e' stata un'esperienza "extra-sensoriale".

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