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Pomezia: Prc al fianco dei lavoratori di Telecom Italia

‘Al futuro incerto dei dipendenti si aggiunge la certezza dei tagli occupazionali’

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Il Faro on line – Il Prc di Pomezia si è apertamente schierato contro l’esternalizzazione dei lavoratori Telecom dell’It Operation e, in un comunicato, ha espresso la propria solidarietà ai lavoratori in lotta.
“Parliamo di circa 2000 dipendenti in tutta Italia – spiegano – di cui 400  tra la sede di Pomezia (ex Saritel) e quella di Santa Palomba. E’ l’ennesimo spezzatino aziendale che permetterà da una parte di alleggerire la Telecom dal peso dei lavoratori, dall’altra, attraverso la creazione di scatole vuote, a rendere più facili i licenziamenti in un prossimo futuro. Al futuro incerto dei lavoratori di Telecom Italia si aggiunge la certezza dei tagli occupazionali per i lavoratori dell’indotto, in gran parte precari, per i quali le politiche di “appalti a ribasso” di Telecom hanno creato uno scenario del mercato del lavoro ispirato alla macelleria sociale”.
Il peggioramento delle condizioni lavorative dei dipendenti delle aziende di telecomunicazione non è un dato nuovo: “Nel 1997 – prosegue il comunicato – il Governo, in piena ondata neo-liberista decise di privatizzare numerose società dello stato, fra le quali anche Telecom. Tredici anni di gestione privata si sono rivelati un fallimento: se i servizi ai clienti non hanno subito grossi miglioramenti, si sono verificate però grosse speculazioni immobiliari e frodi fiscali. Tutto ciò accompagnato da un netto peggioramento delle condizioni dei lavoratori con continui licenziamenti ed esternalizzazioni. La storia è sempre la stessa, di fronte alla crisi e alla necessità di mantenere alti i profitti per gli azionisti, Tronchetti Provera e banche in primis, chi paga sono i lavoratori e le loro famiglie”.
Il circolo di Pomezia di rifondazione comunista-federazione della sinistra, ha già intrapreso un cammino per aiutare i lavoratori in lotta: “Abbiamo incontrato una delegazione perché intendiamo aiutarli nella difesa del loro posto di lavoro e per un’azienda che sia al servizio prima di tutto del Paese.
Saremo con loro – concludono – in tutte le battaglie che decideranno di intraprendere e ci attiveremo per coinvolgere anche l’amministrazione comunale e i partiti del centro-sinistra. Che la crisi la paghino i padroni e non i lavoratori”.
Ste.Carl.

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