Seguici su

Cerca nel sito

Cinema dell’altro Mondo… con ‘Fragola e cioccolato’

Fiumicino - Venerdì 9 aprile alle 21.00 in via del Buttero

Più informazioni su

Il Faro on line – Proseguono le proiezioni nell’ambito della rassegna ‘Cinema dell’altro mondo’ dedicata alle Americhe. Presso la sala conferenze del comune di Maccarese sarà proiettato il film “Fragola e cioccolato” del 1993. Appuntamento fissato per venerdì 9 aprile alle 21.00 in via del Buttero.
Il regista del film Juan Tomas Gutierrez Alea nato a Cuba nel 1928 ha influenzato il cinema cubano più di chiunque altro. Durante la lavorazione del film a causa della malattia il maestro Alea ha chiamato per completare la regia il suo allievo Juan Carlos Tabio. Insieme hanno diretto superbamente il film, che fa riferimento a due tipi di gelato inconciliabili che non stanno bene insieme. E’ il primo film cubano sulla condizione degli omosessuali a Cuba, già nel titolo si allude alle tolleranze.
Nella pellicola si racconta l’amicizia tra un giovane comunista militante, di origine contadina e un omosessuale cattolico amante della cultura nazionale. Il regista ha detto del film è “una critica costruttiva all’interno della rivoluzione.”Il film ha vinto l’Orso d’oro al Festival di Berlino e è stato candidato al premio Oscar nel 1995. Alea figlio di un magistrato si iscrive da giovane al partito socialista popolare (PSP) per il quale ha realizzato dei film in 8mm. Dopo la laurea in giurisprudenza si è trasferito a Roma studiando al centro sperimentale di cinematografia. Quando torna in patria nel 1954 diventa uno degli intellettuali di “Nuestro Tempo” movimento che si oppone alla dittatura Batista. Dopo essere stato vittima della censura del governo, nel 1956 passa nelle file castriste per le quali gira breve reportages. I suoi film sono un affresco sull’immobilismo della società cubana di oggi e sulle sue assurdità. Nel film “Guantanamera” del 1995 dove tutto ruota intorno al trasporto di una bara nell’isola cubana, Alea usa un linguaggio sarcastico. Il film fu presentato in concorso al festival di Venezia e giudicato un pretesto per descrivere la vita a Cuba. Anche il regista Tabio nel film “Lista d’attesa” fa una cruda radiografia di Cuba. Da non perdere per capire la storia di Cuba due film di Alea “Memorie del sottosviluppo” del 1968 nella post rivoluzione, ritratto di un intellettuale borghese che non sa se schierarsi con la rivoluzione o con gli esuli cubani e la “Morte della Burocrazia” del 1966 dove protagoniste sono le peripezie di una donna, che deve recuperare la tessera sindacale nelle tasche del marito operaio modello defunto.
C.M.

Più informazioni su