Seguici su

Cerca nel sito

Nodo Termini, dal 10 aprile i lavori

L'Assessorato capitolino alla Mobilità informa: aprono sabato 10 aprile i cantieri alla stazione Termini per rifare il nodo di scambio tra le linee metro A e B. Obiettivi dei lavori, già avviati all'esterno su piazza dei Cinquecento: decongestionare gallerie e scale mobili, garantire più sicurezza ai passeggeri, ristrutturare gli impianti, migliorare il "nodo" sotto il profilo architettonico. L'intervento, che si concluderà a fine 2012, non comporta cambiamenti al servizio della metropolitana ma rende necessarie modifiche ai percorsi d'accesso e uscita dalla metro.

Le vie temporanee d'ingresso alle due linee metro (vedi volantino con mappa) saranno approntate entro pochi giorni dall'avvio del cantieri. Si potrà scendere verso la fermata solo da due punti: l'accesso dal Forum Termini (centro commerciale interrato) e quello coperto al centro di piazza dei Cinquecento, vicino al parcheggio Metropark e all'edificio di vetro.

Per uscire dalla metro (ambedue le linee), invece, ci si potrà servire degli accessi corrispondenti all'atrio della linea A: la rampa verso il Forum Termini, lato via Giolitti; quella verso i capolinea bus sulla piazza, lato via Giolitti; le rampe sotto i portici all'imbocco di via Cavour. Saranno inoltre invertite l'entrata e l'uscita dalla banchina della linea A.

Nei mesi successivi, il progredire dei lavori comporterà via via diversi assetti dei cantieri, che saranno sempre segnalati ai cittadini. Le fasi di cantiere, sottolinea l'Assessorato, sono state programmate per ridurre al minimo l'impatto e i disagi, garantendo il normale servizio della metropolitana. All'interno del nodo di scambio tra le due linee metro sarà collocata la segnaletica per indicare i passaggi e facilitare l'accesso alle banchine.

Garantiti anche, per tutto il corso dei lavori, i percorsi pedonali da e verso la stazione ferroviaria, i posti auto e il parcheggio taxi di fronte alla stazione.

Il progetto di adeguamento del nodo di scambio a Termini prevede: nuova uscita e galleria di collegamento tra le banchine della linea A e della linea B, con raddoppio del percorso di uscita dalla A (oggi il punto più congestionato) in galleria scavata sotto lo strato archeologico. Mezzi meccanici di collegamento tra i piani: nuovi ascensori (anche per collegare la linea A con l'esterno), nuove scale mobili (e sostituzione di quelle esistenti), nuovi tapis-roulant. Migliore accessibilità, soprattutto per chi ha ridotte capacità di movimento o bagagli pesanti.

E ancora: nuovi impianti antincendio per le fermate delle due linee (idranti, centrali di estrazione fumi, "barriere d'aria" che ostacolano la propagazione del fumo). Ristrutturazione impianti speciali (comunicazione audio, video-sorveglianza…). Restauro delle stazioni metro, mantenendone l'aspetto ma migliorando materiali e rifacendo l'illuminazione (conservazione dei materiali esistenti nella fermata della B; rinnovo delle finiture nella fermata della B, con nuovi materiali resistenti al calore e ai vandali). Nuovi percorsi per non vedenti e ipo-vedenti. Sostituzione e ricollocazione dei tornelli. Messa in sicurezza delle antiche cavità nel sottosuolo (ormai quasi completata).

Investimento complessivo, circa 63 milioni di euro. Fine lavori entro il 2012. La progettazione definitiva è della società Roma Metropolitane, che segue pure l'appalto e i cantieri. Questi sono stati affidati a un'associazione temporanea d'imprese fra due "big" del settore: Maltauro S.p.A. e Schindler S.p.A.

Paolo Veronesi

Più informazioni su

Più informazioni su