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Sagra del Carciofo romanesco… ci siamo

Paliotta: ‘le sue peculiarità stanno contribuendo al rilancio dell’agricoltura e del turismo nel nostro comprensorio’

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Il Faro on line – “Il nostro carciofo romanesco è il Re della Sagra, un prodotto della terra che, ci auguriamo, sia sempre più apprezzato”. Con queste parole il sindaco di Ladispoli, Crescenzo Paliotta ha annunciato la 60° edizione della Sagra del carciofo romanesco in programma nella città balneare dal 16 al 18 aprile. La manifestazione organizzata dall’Amministrazione comunale in collaborazione con la Pro Loco, con il patrocinio della Regione Lazio e della Provincia di Roma, come nelle ultime tre edizioni si fregerà del titolo di Fiera nazionale.
“Il carciofo romanesco – ha proseguito Paliotta –  è il vanto di Ladispoli e le sue peculiarità stanno contribuendo al rilancio dell’agricoltura e del turismo nel nostro comprensorio. La Sagra ogni anno richiama nella nostra città migliaia di visitatori, basti pensare che lo scorso anno sono stati cucinati e venduti oltre 200.000 carciofi forniti dai 40 produttori che li coltivano sui circa 500 ettari della campagna circostante”.
Ricco di appuntamenti il programma per i festeggiamenti di Re carciofo con tanto spazio per il divertimento. Non mancheranno anche i momenti dedicati alla cultura con la sesta edizione del premio “Ladispoli… la mia città”, la presentazione del progetto dell’Unpli “Abbraccia l’Italia” e la proiezione dei filmati di  sessanta anni di Sagra.
Per chi vuole conoscere tutti i segreti per cucinare e decorare i carciofi un appuntamento da non perdere nello spazio culturale di piazza della Vittoria con “Lezioni di alta cucina” a cura dello chef Massimo Palombi, mentre in piazza dei Caduti saranno presenti i Sapori d’Italia con i prodotti di Abruzzo, Calabria, Campania, Lazio, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, e Veneto. A Ladispoli, durante i tre giorni di Sagra, ci saranno le delegazioni di Heusenstamm per la Germania, Benicarlò per la Spagna, Castroville per la California, Teteven per la Bulgaria, Leba per la Polonia, Isola di Thinos per la Grecia, Malle per il Belgio, Saint-Savin per la Francia e  Montepulciano.
“Durante la Sagra – ha detto l’assessore al personale ed ai rapporti con la Pro Loco, Pietro Ascani – ci sarà un controllo maggior rispetto agli anni passati per quanto riguarda l’abusivismo. Inoltre, come nella passata edizione, piazza Rossellini sarà destinata ai produttori agricoli locali del carciofo romanesco e dei prodotti tipici del territorio ed ai quattro angoli non vi saranno i venditori di porchetta, di salsicce e wurstel. Grande rilievo anche per il mondo dell’associazionismo al quale sarà dedicato, intorno alla fontana di piazza della Vittoria, uno spazio dove illustrare e mettere in evidenza tutte le attività svolte sul nostro territorio”.
Ma la Sagra è anche tanto sport con le esibizioni delle società sportive locali, le rassegna di cabaret, i balli, la musica del maestro Mazza e il grande spettacolo finale di fuochi d’artificio.

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