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Chiusura stabilimento Playtex di Pomezia: previsti 120 licenziamenti

dipendenti in stato d’agitazione. Oggi l’incontro con Enrico De Fusco

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Il Faro on line – Permane lo stato di agitazione presso lo stabilimento Playtex di Pomezia, iniziato il14 aprile a seguito della comunicazione della chiusura dell’azienda pometina, inoltrata da parte della Direzione Aziendale Dba (Dim Branded Apparel, presente sul territorio nazionale con le divisioni Playtex a Pomezia e Lovable a Grassobbio –BG).

La decisione presa da Dba comporterà il licenziamento di 120 persone, tutti abitanti nel territorio di Roma e provincia, mentre la divisione Lovable di Grassobbio (BG) non sarà interessata da questa ristrutturazione, mantenendo inalterato il proprio organico, che non subirà tagli di risorse umane.

La riorganizzazione definita da DBA è un processo che interessa, quindi, esclusivamente i dipendenti di Pomezia e che avrà gravissime ripercussioni sull’intero territorio. Oltre alla perdita del posto di lavoro per i lavoratori del sito sud pontino, la chiusura comprometterà in maniera irreversibile anche il business generato in tutto l’indotto collegato: attualmente, infatti, solo nella provincia di Roma, lavorano con la Divisione Playtex numerosi fornitori appartenenti a diversi settori merceologici, verso cui l’azienda di Pomezia riversa una media di oltre 1,5 milioni di euro l’anno.

Per oggi è stata indetta un’assemblea sindacale, in cui verranno discusse e decise le prossime azioni che i lavoratori riterranno opportuno intraprendere. Nel pomeriggio, inoltre, la delegazione delle Rsu aziendali sarà ricevuta dal sindaco di Pomezia Enrico De Fusco.

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