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Fiumicino, ai cittadini aumentano le tasse e loro si aumentano lo stipendio

Politica e territorio. Ecco quanto emerge dagli atti amministrativi

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Il Faro on line – Mentre la crisi occupazionale morde, gli amministratori scelgono di mettere i soldi pubblici nelle loro tasche, innalzando l’importo delle loro indennità, e di aumentare i costi dei servizi per i cittadini. Tra questi spicca un aumento di circa il 40% della Tarsu e aumenti generalizzati per quanto riguarda asili nido e trasporti.  Nessun errore, avete letto bene: da una parte si chiede ai cittadini di pagare di più, dall’altra si fa in modo che come politici si incassi di più.
Tra i documenti relativi al bilancio di previsione 2010 spunta infatti una delibera della Giunta, nella quale è chiaramente espresso “di ripristinare, a partire dal 01/05/2010 a seguito di approvazione del bilancio 2010, le indennità degli amministratori locali nella misura vigenti nell’anno 2005” (nella foto un estratto del documento).
In materia di indennità, la legge ha avuto un andamento altalenante nel corso degli ultimi anni. L’art.82 del d.lgs 267/2000 fissa un’indennità di funzione per il sindaco, gli assessori e i consiglieri comunali (successivamente riscritto nel DL 112/2008, che limita ai consiglieri il solo gettone di presenza). Esiste inoltre un Decreto del Ministero dell’Interno n.119 del 4 aprile 2000 che adotta il regolamento per la determinazione della misura dell’indennità di funzione e dei gettoni di presenza per gli amministratori locali, a norma dell’articolo 23 della legge 3 agosto 1999, n.265.
La falce della finanziaria è arrivata però anche per le indennità. La legge n.266/2005 (facente riferimento alla finanziaria 2006), all’art.1, comma 54 ha previsto che: “Per esigenze di coordinamento della finanza pubblica sono rideterminati in riduzione nella misura del 10% rispetto all’ammontare risultante alla data del 30 settembre 2005”.
In tutto questo è intervenuta la Corte Costituzionale che nella sentenza 157 del 2007 ha dichiarato l’incostituzionalità della riduzione del 10% delle indennità negli anni successivi al 2006, in quanto parte integrante della legge finanziaria 2006 e quindi a carattere temporaneo.
Questa sentenza abbinata ad una serie di motivazioni tra le quali spiccano il mancato aumento delle indennità dall’anno 2000 e il carattere di “ripristino” di tale manovra perché le indennità torneranno ad essere esattamente le stesse dl 2005, ha spinto l’amministrazione a mettere in atto questa operazione.
Le motivazioni non tengono però conto di alcuni fattori che in questi ultimi anni hanno modificato il tessuto sociale come la crisi economica internazionale, la crisi dell’Alitalia che ha colpito brutalmente molti cittadini di Fiumicino, e non ultima l’emergenza abitativa. Mettendo sulla bilancia l’aumento delle indennità e l’aumento della Tarsu, che arriva nel momento del tracollo della Fiumicino Servizi, certamente il peso sociale di queste operazioni non sarà una bella vetrina per l’amministrazione.
Intendiamoci, tanto per evitare malintesi: tutto lecito, tutto previsto dalla legge. Nessun reato, ci mancherebbe, niente di illegale; ma chi glielo spiega alla gente che deve mettere mano al portafogli che qualche bigliettone che esce dalle tasche dei poveri cittadini, alla fine, finisce in quelle di chi amministra?
Stefania Carlucci

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