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Autovelox, Russo D’Auria: ‘Avvilente vedere com’è disorganizzata l’amministrazione’

Fiumicino - Ignorati i cittadini, confuse le dichiarazioni, improduttivi gli interventi

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Il Faro on line – ”E’ avvilente vedere come è organizzata, anzi com’è disorganizzata l’amministrazione comunale di Fiumicino. E il caso degli autovelox ne è l’ennesima dimostrazione lampante”. Mario Russo D’Auria, presidente dell’associazione Progetto Futuro, promotore di una raccolta di firme per ridiscutere il collocamento e la taratura degli autovelox sul territorio che ha raccolto l’adesione di circa mille cittadini, non ci sta al rimbalzo di responsabilità che, creando confusione, non ottiene il risultato di affrontare il problema.
“Abbiamo protocollato in Comune le mille firme raccolte chiedendo un incontro con il sindaco o l’assessore competente. Né l’uno né l’altro hanno avuto il buon gusto di convocarci, infischiandosene altamente del fatto che la nostra richiesta era fatta a nome di mille famiglie fiumi cinesi. Di contro, però, siamo stati contattati dal comandante della polizia municipale che però, nel suo ruolo specifico e non politico, non ci ha potuto  dare alcuna risposta. Poi però l’assessore Petrarca, dopo aver ignorato i cittadini, decide che è meglio parlare tramite stampa per dire che però lui non ha la soluzione al problema e che bisogna cambiare le regole di legge per la taratura… Ma chi vogliono prendere in giro? I cittadini? Innanzitutto l’installazione degli autovelox è competenza del Comune rispetto al “dove”. Quanto alla taratura, se i limiti di legge non possono essere discussi, c’è anche una taratura di base sulla quale al contrario si può intervenire. Così come c’è da vedere – e lo vedremo – se quelle macchinette hanno passato tutti i controlli previsti dalla normativa, se sono state revisionate per tempo, se alle revisioni è seguito un regolare certificato, ecc.
Che Comune è quello che non si degna nemmeno di parlare con chi rappresenta mille famiglie ma preferisce rilasciare interviste per non dire sostanzialmente nulla? Purtroppo, finché non si cambierà atteggiamento, Fiumicino resterà quella che è, con buona pace di chi ci abita. Sull’autovelox, però, la legge consente di agire legalmente, cosa che stiamo già facendo con una class action da una parte e con richieste di verifica dall’altra. Se il Comune non risponde, ci sarà chi lo farà per lui, ovviamente dopo aver controllato”.

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