Seguici su

Cerca nel sito

A Capocotta maschere antigas e tute antiacido

Esercitazione di Legambiente contro gli sversamenti di idrocarburi in spiaggia

Più informazioni su

Il Faro on line – “Cinquanta volontari con maschere antigas, tute in tessuto antistatico, ignifughe e antiacido, tuta usa e getta in Tyvek, guanti e stivali hanno ricreato ieri sulla spiaggia di Capocotta, ad Ostia, una stazione di decontaminazione e sito di stoccaggio temporaneo di idrocarburi. Si è chiuso così, con un grande evento dimostrativo organizzato dal Circolo Legambiente Protezione Civile, con la collaborazione di Legambiente Lazio e del Dipartimento Protezione Civile di Legambiente, presso lo Stabilimento Mediterranea, il Corso di formazione Marine Pollution, tre intense giornate per l’addestramento di operatori specializzati nella pulizia di spiagge e coste interessate dallo sversamento da idrocarburi a seguito di incidenti ambientali”.
È quanto si legge in una nota di Legambiente. “Il corso ha abbinato l’esercitazione pratica sulla spiaggia con nozioni teoriche su sistema nazionale e regionale di Protezione Civile, inquinamento marino e modello di intervento sulla costa. È proprio il Lazio ha fatto da apripista in materia, visto che è nella nostra Regione che si è svolto nel 2008, sempre a cura di Legambiente, il primo corso di formazione di questo tipo”, continua la nota. “Questo corso rappresenta una specializzazione unica in Italia, di cui siamo molto orgogliosi, visto che spesso non esistono né piani di emergenza né operatori pronti ad intervenire in episodi di inquinamento marino, che rimane comunque un dramma cui far fronte – ha commentato Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio – Soprattutto andiamo orgogliosi di questa edizione, organizzata da un Circolo nato dall’entusiasmo e dall’impegno di ragazze che hanno prestato servizio civile presso la nostra sede e che si sono distinte in più operazioni di protezione civile, come nel caso del tragico terremoto che ormai un anno fa ha colpito l’Aquila. Sul fronte marino, in particolare, vorremmo investire, come Legambiente, sulla base dell’esperienza maturata ormai dal 2007, su una massiccia campagna formativa contro le emergenze da sversamento di idrocarburi, tanto più che le nostre procedure sono diventate punto di riferimento per molte strutture operative internazionali operanti nel Mediterraneo. I recenti episodi episodi di Marina di Pisciotta nel 2008 e di Locri nel 2009 dimostrano che in Italia bisogna continuare a mantenere alta l’attenzione contro  l’inquinamento marino, considerando che quasi il 40% del petrolio mondiale in transito attraversa il  Mediterraneo. Il Lazio, in particolare, appare una Regione ad alto rischio, visto che complessivamente sono oltre 12milioni le tonnellate di prodotti petroliferi, derivati e gas che passano ogni anno per i nostri porti”, conclude la nota.

Più informazioni su