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‘2010 Qualcuno volò dal nido del cuculo’… in versione teatrale

Roma - L’opera, scritta e diretta da Lauro Versari, andrà in scena dal 6 al 23 maggio

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Il Faro on line – Andrà in scena a Roma, nel Padiglione 28 dell’ex ospedale psichiatrico Santa Maria della Pietà, l’evento teatrale dal titolo ‘2010 Qualcuno volò dal nido del cuculo’, scritto e diretto da Lauro Versari e liberamente ispirato al famoso film di MiloÅ¡ Forman. La pellicola segnò la storia del cinema per la trattazione innovativa di un argomento molto delicato, ancora oggi di grande attualità visto il recente dibattito sulla possibile revisione della legge Basaglia.
Lo spettacolo, ambientato ai giorni nostri, racconta la vita di una comunità in uno dei tanti Centri di salute mentale nazionali. Si muove lungo quella linea di demarcazione che separa il mondo della normalità da quello della pazzia, una zona d’ombra della quale non si conoscono più i confini e che oggi si sta pericolosamente allargando. Aldo Marfi, il protagonista, è una persona normale ma ‘divergente’. Discute le regole e per questo viene stritolato da un ‘ingranaggio’ diretto con disarmante professionalità dalla dottoressa Stasi.
Il regista/autore Lauro Versari, conosciuto per le sue regie-eventi e per l’uso spregiudicato e innovativo degli spazi di rappresentazione, propone ora il multipremiato attore Aldo Rapè (“W la Mafia” e “Mutu”) come il nuovo Nicholson italiano. (Per Lauro Versari se salto ci deve essere, che salto sia. Un Bob Beamon delle scene direttamente in braccio a un pubblico ormai stanco dei soliti salterelli provinciali). Lo affianca, nei panni della gelida Louise Fletcher, la poliedrica Sonia De Meo.
Lo spettacolo è patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche della famiglia, dal Consiglio regionale del Lazio, dalla Provincia di Roma, dall’Assessorato alle Politiche culturali e della comunicazione del Comune di Roma e dall’associazione culturale Dipendenti Santa Maria della Pietà.

2010 Qualcuno volò dal nido del cuculo indaga quell’oscura zona di nessuno che separa il disagio dal disturbo mentale, raccontata qui come un “non luogo”. Come qualcosa che Aldo Marfi ha dentro di sé e vuole portar fuori, quasi a voler dire che una certa dose di pazzia è insita in fondo in ogni uomo, anche in chi non viene ricoverato o rinchiuso. Si crea quindi un contesto in cui l’idea di normalità perde notevolmente significato. Parabola dei nuovi ‘aldomarfisti’, si inserisce nell’attuale tema della disumanizzazione dei nostri atteggiamenti, proponendosi a tutta quella gente che non vuole adeguarsi a questa ignorante, cinica e insensibile società. Il tema al centro di tutto è in realtà una grande metafora del mondo in cui viviamo: è pazzo lo squilibrato stesso o lo è chiunque la pensa differentemente da noi? Le nostre vite costrette a seguire schemi prefissati e produttivamente soddisfacenti non sono molto più in gabbia, in realtà, di chi viene considerato malato?              

SANTA MARIA DELLA PIETA’ – PADIGLIONE 28

Piazza Santa Maria della Pietà, 5 – Roma (zona Trionfale)
In scena dal 6 al 23 maggio, dal giovedì alla domenica alle ore 21.00.

Info: 327.345.7060.

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