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Sicurezza: bocciato in Consiglio il piano straordinario per il XIII

Orneli (Pd): ‘automobilisti e pedoni ancora a rischio’. Colloca (Pdl): ‘Documento inutile e da riscrivere’

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Il Faro on line – Un Consiglio concitato quello tenutosi ieri nell’aula Massimo Di Somma, dove il piano straordinario per il XIII municipio, presentato dal Pd e dal gruppo misto, è stato bocciato con 12 voti favorevoli e 6 contrari. Argomento all’ordine del giorno: “Sicurezza e dissesto stradale: un piano straordinario per il municipio XIII”.
I consiglieri del Pd e del gruppo misto hanno esposto la necessità di provvedere al dissesto della viabilità con urgenza e per farlo nel migliore dei modi prevedevano per prima cosa l’istituzione dell’osservatorio sulla qualità dei lavori pubblici. E il consigliere Orneli ha ricordato come l’osservatorio fosse già stato stabilito nel 2007 con una delibera che dava mandato all’ufficio tecnico di fare un avviso pubblico per titoli. “Con questa modalità – spiega Paolo Orneli – si coinvolgeva personale tecnico estraneo al municipio, che verificava i capitolati d’appalto qualora ci fosse stata una carenza d’organico, come nel caso della manutenzione ordinaria. Tale sistema consente di controllare se la qualità dei lavori corrisponda ai requisiti richiesti. Non bisogna dimenticare inoltre che la pioggia invernale ha contribuito a causare una moltitudine di buche, che devono essere urgentemente riparate e in modo definitivo. L’incolumità degli automobilisti e dei pedoni è ancora a rischio. Continuano inoltre le denunce ai vigili urbani da parte degli automobilisti che hanno subito danni ai propri veicoli. Bisogna intervenire e al più presto. Chiediamo all’opposizione di condividere il nostro documento”.

Da parte sua il consigliere del Pdl Pierfrancesco Marchesi ha affermato come la situazione critica sia stata superata. “Questo ultimo inverno è stato particolarmente difficile. – ha spiegato – Ci sono stati 142 giorni di pioggia. Per questo abbiamo chiesto un intervento più incisivo da parte del comune. Abbiamo quasi terminato la sistemazione di via dei Pescatori e ci siamo sempre scusati con i cittadini per i disagi quando ci sono stati. Abbiamo sempre cercato di mantenere gli impegni, bisogna continuare a lavorare su quello che c’è ancora da fare. Con l’ingegnere Papalini dell’ufficio tecnico sono stati fatti tentativi per chiudere le buche anche con il maltempo, studiando materiali particolari per una maggior durata delle riparazioni. Di più non si poteva fare. Per me – conclude Marchesi – l’ordine del giorno è stato superato.”

“L’osservatorio – ha tenuto a precisare il consigliere del Pd Antonio Caliendo – consente di avere un rapporto di trasparenza con i cittadini. Ci sono poi altri problemi non risolti: la segnaletica stradale sparisce ogni 15 giorni, le buche sono male asfaltate non c’è poi nessuna cabina di regia tra i lavori di asfaltatura e le utenze, come l’Acea che apre cavi che con le condizioni meteorologiche avverse causa lo sbriciolamento del terreno. Non rimane che chiedere lo stanziamento al campidoglio di un fondo straordinario per i lavori e la manutenzione delle strade. Nel documento si chiede che la programmazione delle opere da seguire venga deciso e discusso in commissione consiliare lavori pubblici. Si chiede inoltre che la giunta e l’assessore competente organizzi un consiglio straordinario per la pianificazione del triennio 2010/2013. L’approvazione del piano oggi significherebbe rispondere concretamente alle esigenze dei cittadini”.

Decisamente contrariato il consigliere Salvatore Colloca, capogruppo del Pdl: “Prima l’opposizione ci attacca dicendoci di non aver fatto abbastanza per ovviare a una stato della viabilità pesante e poi chiede l’approvazione per un documento inutile e completamente da riscrivere”.

A conclusione della seduta Amerigo Olive ha fatto presente che il problema di bilancio del municipio è correlato a quello del comune di Roma, “ancora commissariato”.

L’ingegnere Papalini dell’ufficio tecnico, ha precisato che il piano assicurativo per le strade di cui l’opposizione ha lamentato l’assenza “già esiste”. “Questo perché – ha sottolineato – è l’impresa che appalta i lavori che ha l’onere di coprire i danni o gli incidenti causati dal cattivo stato delle strade”.
Cristina Manzo

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