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A Palazzo delle Esposizioni: De Chirico, Jodice, Paolini

Il Faro on line - La natura secondo De Chirico così si intitola la mostra curata da Achille Bonito Oliva. Quale migliore occasione per concludere le celebrazioni dei cento anni dalla fondazione del movimento artistico della Metafisica? Il percorso è articolato in sette sezioni tematiche distinte. Espone 140 opere provenienti dalle più importanti collezioni pubbliche e private: dalle famose Piazze d’Italia, alle Nature Morte, dai Paesaggi Mitologici agli spazi metafisici con i manichini. L’esposizione è distribuita in un itinerario ricco e suggestivo nelle gallerie ai lati della monumentale Rotonda di Palazzo delle Esposizioni, al centro della quale quattro immensi divani offrono la possibilità di ascoltare documenti e interviste rilasciate dal celebre artista.
Sempre allo stesso piano, ma nell’ala retrostante c’è Giulio Paolini con l’installazione Gli Uni e Gli Altri (l’Enigma dell’Ora). L’opera è in connessione con De Chirico ed è a lui dedicata. E’ concepita come una cosmogonia dove alcune sedie in circolo sono i punti terminali di un quadrante immaginario. Al centro di esse si trova un corpo trasparente. Lo spazio è disseminato di strumenti del pittore e immagini di corpi celesti. Nella parete principale, quella antistante allo spettatore, si proiettano in loop 45 immagini (il numero degli anni intercorsi dalla prima mostra dell’artista): una messa in abisso di una porta, l’autoritratto di De Chirico che ci fissa, silhouette di persone che guardano l’opera e che a nostra volta noi come spettatori stiamo osservando. Due universi che si specchiano all’infinito.
Completamente diverso l’allestimento al piano superiore: fotografie in bianco e nero del maestro partenopeo Mimmo Jodice. L’antologica curata Ida Giannelli e Daniela Lancioni offre il più ampio sguardo sulla carriera dell’artista. Si parte dalle Ricerche e Sperimentazioni degli anni sessanta, più concettuali. In Sociali c’è tutta l’espressione dell’impegno civile e dell’osservazione antropologica. Ma se nelle Vedute di Napoli Jodice rivela uno sguardo metafisico e visionario, come pure nella Natura, è nella sezione intitolata Rivisitazioni che svela l’aspetto più surreale  della vita. Mediterraneo ritrae particolari dell’eredità artistica storica. Eden, invece, è una raccolta con taglio animista. Da Mare si evince la fascinazione dell’elemento. E gli scatti sono di una bellezza tale che fanno da copertina al catalogo pensato per la mostra. Per i più esigenti in sala proiezione un video-intervista dove l’autore si racconta.
Federica Polidoro

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