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Fiumicino: primo atto del bilancio di previsione 2010

Riprenderà oggi la discussione. Perplessità dall’opposizione

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Il Faro on line – E’ finito il primo atto dell’approvazione del bilancio di previsione 2010, senza per ora particolari scossoni. La discussione si è appena aperta, e oggi sarà il turno degli emendamenti e delle discussioni, che porteranno all’approvazione per venerdì.
Le indiscrezioni dei giorni passati hanno già ampiamente lasciato indizi sulla “composizione” dell’attuale bilancio, a cominciare dall’elevata spesa corrente, che ammonta a 83,6 milioni di euro. La relazione introduttiva è spettata all’assessore Massimiliano Terzigni: “La situazione economica internazionale lascia alla finanza pubblica locale spazi di manovra sempre più esigui. Non è una realtà facile, ma la capacità politica sta proprio nel cercare di interpretare i problemi della città e di proporre le soluzioni più idonee. Per quanto riguarda la spesa corrente – prosegue – sebbene sia notevolmente influenzata dalle spese fisse, la politica di bilancio perseguita è stata e sarà quella di ridurre gli sprechi e trovare soluzioni in grado di ridurre la spesa. Le spese per gli investimenti sono destinati principalmente per istruzione pubblica, viabilità, trasporti, territori e ambiente. Per la parte in entrata si prevede un incremento di entrate tributarie ed extratributarie, per effetto di alcune manovre tariffarie per adeguamento Istat e al costo dei servizi.
Secca la risposta dell’opposizione, che per voce del consigliere di Sinistra e libertà Giancarlo Bozzetto, evidenzia le proprie perplessità: “Il nostro giudizio è fortemente negativo. C’è la volontà di dare una stangata ai cittadini con gli aumenti della Tarsu e degli altri servizi. Anche i 20 milioni di entrate dalle multe ci sembrano un’assurdità. L’amministrazione invece di pensare alla sicurezza stradale pensa solo a fare cassa. Il piano degli investimenti poi è completamente falso, è gonfiato, questo significa prendere in giro i cittadini. E non si parla ancora dei servizi essenziali – conclude – come la scuola all’Isola Sacra, dove tra qualche anno si dovranno fare i doppi turni”.
Stefania Carlucci

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