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Un’associazione per il maestro Massimo Freccia

Presentazione ufficiale il 2 maggio alle ore 18.00 presso la sala Polifunzionale di via Ivon de Begnac

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Il Faro on line – Valorizzare le testimonianze della lunghissima e prestigiosa carriera del maestro Massimo Freccia e stimolare i giovani a seguire il suo esempio: questo l’obiettivo dell’Associazione Massimo Freccia. L’Associazione, che sarà presentata ufficialmente il prossimo 2 maggio alle ore 18 presso la sala Polifunzionale di via Ivon de Begnac di fronte alla sede comunale, è stata fortemente voluta dalla moglie del maestro scomparso nel novembre del 2004, Maria Luisa Azpianu Freccia, ed è patrocinata dal Comune di Ladispoli.
“Il maestro Massimo Freccia – ha detto il sindaco di Ladispoli Crescenzo Paliotta – ha vissuto da protagonista la vita culturale ed artistica del ‘900 ed ha calcato le scene di tutto il mondo. Fu proprio lui, insieme alla moglie Nena, a ritrovare la partitura originale di “Canto di Palude” di Renzo Rossellini ed a regalarla poi alla nostra città”.
Il maestro Freccia, discendente da un’antica famiglia fiorentina, era nato in provincia di Pistoia il 19 settembre 1906. Dopo essersi diplomato a Firenze al conservatorio “Luigi Cherubini” aveva perfezionato i suoi studi a Budapest, Vienna, Parigi e Berlino fino ad ottenere, nel 1934, la direzione dell’orchestra sinfonica della capitale ungherese. Trasferitosi in America, su proposta di Arturo Toscanini, di cui era allievo ed amico, il maestro Massimo Freccia è stato il più giovane maestro italiano che abbia diretto stabilmente la New York Philarmonic Orchestra. È stato amico di tantissimi musicisti e compositori come Ravel, Horowitz, Rubinstein, Serkin, Rossellini, Rota e Molinari. Nel dopoguerra fu direttore dell’orchestra sinfonica della Rai e risale proprio a quel periodo il primo rapporto fra il maestro Freccia e Ladispoli, che scelse questa zona per trascorrervi alcuni mesi d’estate.
“Nel 2005 – ha concluso Paliotta – su delibera del Consiglio comunale è stata istituita anche la Fondazione Massimo Freccia il cui primo obiettivo è quello di  quello di catalogare tutto il materiale dell’archivio privato. Si tratta di registrazioni di concerti, partiture musicali, corrispondenza con le personalità più importanti della cultura del novecento, foto e locandine di eventi musicali. Un patrimonio che non deve andare assolutamente perduto e che entrerà a far parte della cultura della nostra città”.
Il 2 maggio, sempre presso la sala polifunzionale, sarà presentata anche l’Orchestra Giovanile Massimo Freccia.

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