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Ambulante derubato e picchiato da una baby gang

Arrestato un ventenne e denunciati all’Autorità giudiziaria cinque minorenni

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Il Faro on line – Un gruppo di bulli crea il panico alla stazione: derubano un ambulante e lo picchiano. Il fatto è accaduto ieri pomeriggio ad Acilia e gli autori sono stati 6 giovanissimi del posto di età compresa tra i 13 e i 20 anni.
Erano circa le ore 15:00 quando i giovani, da poco usciti da scuola, si sono diretti alla stazione metropolitana per far rientro alle rispettive famiglie. Proprio li, poco distante, sul marciapiede, i ragazzi hanno notato un banco di abbigliamento gestito da due stranieri; si sono avvicinati ed hanno deciso di divertirsi un pò con loro: hanno rovistato tra gli articoli in esposizione, alcuni scambi di sguardi e, alla prima distrazione dei due ambulanti, hanno nascosto nei loro zaini alcuni indumenti col chiaro intento di rubarli.
Il secondo tentativo di furto però non è andato bene ad uno dei ladruncoli che, dopo essere stato visto dagli ambulanti, è stato invitato con modi cortesi a restituire la merce.
Da qui è nata una discussione alquanto accesa: il più grande, D.A.M. 20enne  romano, già con qualche precedente alle spalle,  ha reagito con immotivata arroganza. Si è avvicinato ad uno dei due bengalesi e, offendendolo ripetutamente con frasi razziste, gli ha sferrato un pugno al volto  prima di ferirgli la mano con una forbice prelevata da un banco.
La scena si è consumata sotto gli occhi sconcertati dei passanti che entravano e uscivano dalla stazione metro. Una segnalazione al 112 ha permesso il tempestivo intervento dell’Arma;  sul posto è arrivata  dopo pochi minuti una pattuglia dei carabinieri della vicina stazione il cui intervento, ancora una volta, è stato provvidenziale. I militari hanno subito bloccato i giovani ancora visibilmente aizzati nei confronti dei due bengalesi. L’ambulante ferito è stato accompagnato in ospedale dove è stato riscontrato affetto da una contusione al volto ed una ferita alla mano destra; dopo le cure del caso è stato dimesso e se la caverà con qualche giorno di riposo e di cure mediche.
Nelle ore successive i carabinieri hanno ricostruito la vicenda: hanno ascoltato la testimonianza di numerosi testimoni finché il caso non è stato chiarito. I militari hanno comprovato la responsabilità dell’aggressore in ordine al reato di lesioni personali aggravate dall’uso delle armi e dall’odio razziale; motivo per cui è stato arrestato. I suoi 5 complici tutti minorenni e residenti tra Ostia e Acilia, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria Minorile con l’accusa di concorso in furto aggravato.

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