Seguici su

Cerca nel sito

Isola Sacra, la ‘piazza della madonnella’ resta a secco

Cini (Pd): ‘Dopo oltre cinquanta anni rimossa la storica fontanella’

Più informazioni su

Il Faro on line – “Abbiamo voluto dimostrare contro la rimozione della storica fontanella sostituendola con una finta ricevendo consenso ed apprezzamento da molti cittadini anche loro molto amareggiati. Chi ne ha disposto la rimozione forse non sa non si tratta di solo acqua ma di una più tradizionali immagini di Roma nel mondo al pari dei suoi monumenti”.
E’ quanto afferma l’esponente del Partito democratico Roberto Cini che spiega: “Sono chiamati nasoni le fontanelle che distribuiscono acqua potabile gratuita e che si trovano nel comune di Roma. Questo nome prende spunto dal tipico rubinetto ricurvo di ferro, la cui forma ha richiamato l’idea di un grande naso. Queste fontane, tipiche di Roma, circa 2.500, furono installate per la prima volta nel 1874”.
Su di loro sono stati scritti libri, pubblicazioni ed articoli internazionali come quello in cui, il New York Times nel 2009, ne esaltava l’importanza per la Capitale. Nell’agosto 2010, inoltre,  l’Acea aveva creato una apposita guida della loro dislocazione che ora sarà abbinata a tutti i depliant turistici di Roma. Poi anche la presunta causa tecnica economica, lo spreco dell’acqua, contrasta con il fatto queste fontane, nelle ore notturne, fungono anche da valvola di sfogo della rete idrica sotto forte pressione di notte per lo scarso utilizzo.  
“Fiumicino – continua Cini – che è una delle porte, l’Aeroporto e sarà il Porto di Roma le toglie per risparmiare. Noi, che fondamentalmente siamo romani, crediamo che questo sia un errore e speriamo che l’Amministrazione torni indietro magari installando erogatori a pressione per evitare il getto continuo dell’acqua  eliminando gli sprechi. Sulla finta fontanella abbiamo voluto mettere un cartello con su scritto: ‘Sono stato sfrattato da molti decenni ero solito dare sollievo ai passanti ed ai viandanti, molte persone in difficoltà per risparmiare venivano qui a rifornirsi di acqua. Avevo per amici anche tanti cani randagi e, se permettete, rappresentavo anche una tradizione e una storia. Perdonatemi non è stata colpa mia’. Insomma, in poche parole, ridateci il Nasone della Madonnella”.

Più informazioni su