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Pedaggi, ancora bufera

Onorato: ‘Alemanno non difende Roma dalla Lega”

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Il Faro on line – Pedaggi sul Gra, penalizzate le periferie. La decisione del Sindaco capitolino, Gianni Alemanno, di far pagare ai cittadini romani i pedaggi ul Grande Raccordo Anulare, è ormai un fatto. Da maggio, infatti, cominceranno i pagamenti per chi vuole usufruire dell’anello stradale che circonda Roma e che è utile specialmente per chi vive fuori esso e deve raggiungere varie zone dell’Urbe. Il XIII è uno dei Municipi fuori il Raccordo e i cittadini sfruttano quest’ultimo per arrivare nella Capitale. Ostia, quindi, non solo sarà vista per l’ennesima volta come ‘borgata’, ma sarà anche sottoposta a pedaggi, come fosse fuori ‘dalle grazie’ della Città Eterna. Primo fra tutti a puntare il dito contro la Giunta Alremanno, è Alessandro Onorato, Consigliere al Campidoglio per l’Udc, che denuncia “Il Sindaco ha perso l’ennesima occasione per difendere Roma dalle mire leghiste” e sottolinea che “ il minimo che adesso può fare è affiancare la Provincia di Roma nel ricorso al Tar e tentare con ogni mezzo di evitare questo balzello ingiusto e iniquo”. Ed è proprio sul rapporto di Alemanno con Bossi che il giovane consigliere ha parole dure e di avvertimento, “il sindaco – spiega – si prepari, perché i leghisti e il governo presenteranno un conto davvero salato per la città. Smetta i panni dell’alleato di partito e faccia valere quella fascia tricolore che indossa prima che il carroccio prepari un altro sacco di Roma”. A pagare per il transito sull’anello cittadino che circonda la Capitale, sarà solo chi arriva o deve immettersi su un’autostrada.Ancora top secret l’importo e la modalità di riscossione dei pedaggi: per il primo elemento le indicazioni saranno contenute in un prossimo decreto del presidente del Consiglio, che sarà messo a punto dopo un tavolo tecnico interministeriale cui prenderanno parte Comune, Regione, Provincia e Anas. Per ciò che riguarda la riscossione, la questione è più complicata: per il sistema di rilevamento è possibile l’adozione del Free flow, un congegno che non prevede caselli ma punti di rilevamento che fotografano le targhe. Il pagamento avviene con una carta prepagata o tramite addebito (una soluzione simile, unica in Europa, è presente solo sulle tratte autostradali bavaresi). Per la realizzazione di questa sorta di Telepass – una tecnologia più simile ai varchi elettronici del Centro – è stato emesso un bando da circa 150 milioni euro.I caselli virtuali, come sono stati ribattezzati, compariranno ai 4 ingressi (e alle 4 uscite) autostradali della Capitale e sulla tratta della Roma-Fiumicino: in questo caso i romani pagheranno per andare in aeroporto.
Ione Pierantonio

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