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Ospedale, Pdl: ‘Non chiuderà’

Coscione e Ranucci rispondono alla polemica del sindaco

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Il Faro on line – “Contrariamente a quanto va sbandierando il sindaco Raimondi, noi del Pdl ribadiamo ancora una volta che l’ospedale Di Liegro non sarà chiuso ma sarà riconvertito nel senso che cambieranno le funzioni che sarà destinato a svolgere per meglio corrispondere alle esigenze del cittadino: punti di primo soccorso, continuità assistenziale, guardia medica”. Lo spiegano in una nota Luigi Coscione e Pasquale Ranucci, Consiglieri comunali del Pdl di Gaeta, in merito alle polemiche sollevate dal sindaco Raimondi.
“L’ospedale di Gaeta non chiuderà, ma sarà riconvertito in un ospedale che garantirà servizi e prestazioni sociosanitarie territoriali – proseguono – Nel piano Polverini il nostro ospedale manterrà tutti i servizi attualmente erogati con la riconversione di soli due moduli. Inoltre nell’ospedale potranno essere attivati altri servizi aggiuntivi. Spetta ora alla politica fare il suo lavoro. Ma se la strada è quella della polemica a fini propagandistici ed elettorali non si arriva a nulla. Gli altri Comuni si organizzano, l’Amministrazione di Gaeta si limita solo a polemizzare. Noi difenderemo l’ospedale Di Liegro: vogliamo comunque batterci per ampliare il ventaglio delle funzioni sanitarie. Benché la governatrice abbia assicurato che non ci sarà alcun licenziamento ma solo riconversione del nostro ospedale, noi ribadiamo che la nostra posizione è contraria al Decreto 80/2010 emanato dalla presidente della Regione Lazio e commissario per la sanità senza concertazione con le Province ed i Comuni interessati. Polverini dovrà invece aprire un dialogo sui servizi ulteriori da attivare all’interno del nostro ospedale in fase di riconversione. Pertanto, siamo in linea con le iniziative intraprese dall’Amministrazione provinciale presieduta dal presidente Cusani che si sta adoperando per dare attuazione al documento “Osservazioni all’organizzazione sanitaria proposta dalla gestione commissariale – manifesto per la sanità” votato all’unanimità dal Consiglio provinciale”.
“Dalla manifestazione organizzata dall’Amministrazione comunale non ci aspettiamo alcuna proposta concreta visto che i promotori sono interessati solo a mettersi in risalto ai fini elettorali. Abbiamo appreso che la manifestazione è finalizzata a chiedere nulla. Una manifestazione che non si propone nulla come obiettivo rischia di prendere in giro chi vi partecipa. Abbiamo ricevuto nella serata di giovedì l’invito del Sindaco a partecipare alla manifestazione. Sull’invito non vi era alcuna traccia di proposta o di preventiva discussione sulla materia. Abbiamo appreso invece che tutti i partiti della Sinistra, civici compresi, hanno sottoscritto un documento che ci è stato consegnato solo ieri sera alla conferenza dei capigruppo e che valuteremo attentamente – concludono – Noi siamo persone concrete e pragmatiche, le chiacchiere le lasciamo fare a chi scende pretestuosamente in piazza per ostentare interesse ai problemi che la città è chiamata a fronteggiare. Dov’era Raimondi quando noi abbiamo più volte insistito per la convocazione di un consiglio ad hoc sull’ospedale? Come mai non è stato mai convocato. Perché ci ricordiamo solo ora che la Polverini è da pochi mesi al governo? Alle parole ci piace contrapporre i fatti. Entreremo nel merito con opportune proposte concrete che faremo nella massima assise civica convocata per il 14 ottobre perché è lì che vanno prese le decisioni, possibilmente all’unanimità, e poi si va nelle piazze. Alla protesta rispondiamo con la proposta. Aspettiamo Raimondi & company nell’aula consiliare”.

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