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‘Formia Servizi, le colpe sono da ricercare nel passato’

Il sindaco Forte: ‘Anche sui dati snocciolati qualcuno ha cercato la manipolazione’

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Il Faro on line – “Indire una conferenza stampa sulla Formia Servizi, all’indomani di un apposito Consiglio comunale, rappresenta solo un’operazione strumentale e di facciata.
Non usa mezzi termini il sindaco Forte nel ribattere alle accuse del Partito democratico ed entra in merito alla gestione societaria. “L’abbiamo detto e scritto a più riprese: le colpe non sono da attribuire alla mia amministrazione ma riguardano ed investono tutte le persone che hanno gestito la società negli anni precedenti. Parliamo al passato perché la metastasi Formia Servizi si è prodotta e allargata proprio nel periodo antecedente al mio arrivo. La fase finale dell’agonia, collegata alla vicenda contabile del Multipiano, non basta a cancellare gli errori e le responsabilità, di chi ha avuto compiti di controllo ed indirizzo. Qualche ammissione è arrivata anche dai banchi dell’opposizione nel corso dell’ultimo Consiglio comunale: ‘Non abbiamo controllato come dovevamo…’. Se consiglieri dell’opposizione riconoscono che sono stati fatti degli errori e quindi esistono delle precise responsabilità, mi chiedo che significato possano avere le parole di un Bartolomeo e De Santis”.

“Anche sui dati snocciolati e letti correttamente dal segretario comunale qualcuno ha cercato la manipolazione. I numeri dicono che a partire dal 2004 il fatturato è aumentato – in ragione soprattutto di consegne di altre gestioni e stalli, vedi Multipiano FS ed i pontili Caposele – ma contestualmente alla crescita del fatturato scendeva il risultato d’esercizio, i debiti lievitavano e l’incidenza sul costo del lavoro raggiungeva livelli insostenibili, nella misura del 60,45%. Una gestione che aumenta il fatturato di norma non avrebbe dovuto produrre perdite d’esercizio ed accumulare altri debiti”.

“Certo se non ci fosse stata la ‘Caporetto’ del Multipiano il fallimento della società poteva essere evitato. Ma su questo capitolo non ho alcuna responsabilità. Le carte in procura le ha portate il costruttore non il sindaco Forte. Io al contrario – sottolinea il primo cittadino –  mi ero adoperato per cercare una mediazione tra le parti e poi alla fine mi sono assunto la responsabilità di garanzia – attraverso una delibera di giunta con la Banca BIIS – per una fidejussione che consentisse di portare a termine quell’opera. Quanto poi alla vicenda della mancata vendita dei box il PD sostiene attraverso il consigliere De Santis che questa amministrazione avrebbe boicottato le operazioni di vendita. Nulla di più falso. Vernetti aveva fissato in partenza la concessione dei box a 45 anni, questa offerta è stata respinta dal  mercato e dalla crisi economica,  per cui non ci sono state richieste d’acquisto  in corso d’opera. Nessuno quindi ha ritenuto investire  a cantiere aperto. Se il mercato non ha risposto ciò è dovuto all’incapacità  di fare marketing. Il raddoppio da 45 a 90 anni l’ho  fatto io e  non Bartolomeo”.
Il sindaco Forte poi si sofferma sul capitolo lavoro.
“Una bolla creata e gonfiata dalla politica di Bartolomeo con gli stessi  criteri e sistemi della Golfo Ambiente. Una vertenza sociale che adesso è nelle mani del curatore fallimentare. Il mio dovere è ricercare una  intesa sostenibile e percorribile  con il curatore fallimentare nell’interesse dei lavoratori e del servizio. L’appuntamento è fissato per mercoledì  20 ottobre.  Il pallino del gioco – conclude il sindaco – è in mano al curatore ed al giudice delegato.  Cavalcare l’onda lunga del conflitto sociale – come fa il Partito Democratico –  attraverso anche la diffusione di notizie infondate ed inventate, non contribuisce a creare un clima di dialogo e quindi non rende un buon servizio ai lavoratori ed ai cittadini”.

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