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Cimitero, arriva il dissequestro ma le polemiche non si placano

Susanna Acquarelli: ‘come ci si può complimentare con chi mantiene l'area in questo stato’

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Il Faro on line – E’ arrivato il dissequestro dei loculi del cimitero da parte del magistrato Giuseppe Travaglini, loculi che erano stati sequestrati dal Capitano Aldo Secci della  squadra della Polizia Municipale in quanto “non era stato presentato al Genio Civile il progetto strutturale dei calcoli del cemento armato”. Ora con il dissequestro giudiziario potranno riprendere i lavori. A darne gioiosa notizia l’assessore all’ambiente Nicola Petricca. Il dissequestro comporta la ripresa dei lavori e sicuramente la fine delle querelle tra cittadini e il settore  dell’assessore Petricca, ora per lui non ci saranno più scuse, sicuramente anche per il cimitero riuscirà a primeggiare come negli altri servizi a lui affidati.
Ma le polemiche non sembrano attenuarsi e Susanna Acquarelli non risparmia critiche a nessuno. “Avendo letto quanto attribuito al Consigliere Luca Di Fiori posso dire che sono rimasta veramente allibita: E’ da diverso tempo – spiega – che si sollevavano i problemi del cimitero di Via Strampelli, Personalmente faccio una considerazione sulla questione cimitero che secondo il mio carattere, ho  aspettato anche troppo tempo ad esternare. Vorrei semplicemente dire, i consiglieri che difendono lo stato del cimitero ed i lavori effettuati, sarebbe logico e giusto che prima di parlare andassero a vedere in che condizioni è stato ridotto… e uso questo termine perché fino all’inizio dell’anno 2010 l’entrata, i giardini, le aiuole e quant’altro, erano curati”.
“Successivamente, – prosegue – proprio per costruire i nuovi loculi (successivamente posti sotto sequestro giudiziario), hanno smantellato tombe, giardini, aiuole e transennato un’area 5 volte la superficie edificata e posta sotto sequestro. Aggiungo inoltre una cosa, che io oggi, oltre ai miei genitori ho un figlio di 20 anni tumulato in questo cimitero e trovo disgustoso che, sia stato evidenziato il fatto di essermi esposta perché il mio cognome è Acquarelli, (sorella di un consigliere di maggioranza) avevo evidenziato nell’articolo precedente che parlo come una semplice cittadina, che non c’era nulla di personale verso niente e nessuno, sinceramente mi attendevo più fatti e meno parole, invece si è caduti nella politica e sono stata utilizzata per diatribe interne alla politica del comune di Ardea, che vedono coinvolti consiglieri, assessori, vice sindaco, in lotta politicamente. Malgrado ciò il cimitero continua far schifo. Non capisco – conclude – come ci si possa complimentare con chi mantiene il cimitero in questo stato”.

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