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Anffas: presentato il progetto per la tutela contro le discriminazioni

L’obiettivo è la creazione di più tavoli permanenti

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Il Faro on line – Pur in un momento di forte criticità, strozzata da una burocrazia regionale che non sblocca le rimesse 2009 e 2010 (unico centro nel Lazio) già certificate dalla Asl Roma D, con quasi 2 milioni di euro di arretrati ancora da ricevere:
– un residuo dei pagamenti dell’anno 2009 da budget ex art 26 e prestazioni per sindromi autistiche, pari a 450mila euro
– i pagamenti dell’anno 2010 fino al mese di maggio compreso, per prestazioni da budget ex art 26
– i pagamenti per le prestazioni per sindromi autistiche erogate sino alla data odierna, a partire da gennaio 2010
Anffas Ostia Onlus non rinuncia alla tutela contro le discriminazione dirette e indirette ai danni di persone con disabilità, conferitale il 9 settembre scorso con decreto del Ministro per i diritti e le pari opportunità di concerto con il Ministero della Solidarietà Sociale in base alla legge 67 del 2006. Per questo la Onlus ha presentato nei giorni scorsi agli enti locali competenti un progetto “per la tutela contro le discriminazioni dirette ed indirette ai danni di persone con disabilità”.                                
Perché un progetto ad hoc: “È fondamentale  attivare uno strumento di garanzia per le decine di migliaia di famiglie con al loro interno persone con disabilità – ha spiegato il presidente di Anffas Ostia Onlus, Ilde Plateroti Narducci -, creando al tempo stesso dinamiche virtuose con la pubblica amministrazione, attraverso tavoli di concertazione con Municipio, Comune, Provincia e Regione Lazio, che rendano il ricorso giudiziale davvero come un’ultima spiaggia”.
L’idea di Anffas Ostia Onlus, approfondita dal direttore generale – ideatore del progetto – Stefano Galloni, è di “poter dare accoglimento ad esigenze importanti dei cittadini, cercando di rendere Anffas, principale associazione di famiglie nel settore in Italia da 50 anni, uno strumento di conciliazione tra i cittadini stessi e le Istituzioni”. “Per Anffas – ha sottolineato Galloni – rimane importante creare tutela dei diritti in armonia con le Istituzioni, poiché unico strumento utile per creare una migliore coscienza generale”.
Il progetto nasce sulla scia del riconoscimento ad Anffas Ostia Onlus come ente, tra i pochi nel Lazio e tra i due soli dell’intero Comune di Roma, per la tutela in giudizio di persone con disabilità in base all’articolo 4, comma 2, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21 giugno 2007 (L.67/2006), il quale concede solo ad alcune Associazioni o Enti la legittimazione ad agire in giudizio per la tutela delle persone con disabilità, vittime di discriminazioni dirette o indirette.
Cosa prevede il progetto: innanzitutto la creazione di più tavoli permanenti che possano interagire con XIII Municipio, Comune di Roma e Regione Lazio e, con ognuno di questi Enti, avviare un lavoro coordinato e approfondito.
Con il XIII Municipio e l’Assessorato alle Politiche Sociali del XIII, l’intenzione di Anffas Ostia è lavorare e collaborare per sviluppare il progetto di tutela contro le discriminazioni dirette ed indirette ai danni di persone con disabilità, per dotare il territorio di uno strumento operativo principe, che possa poi operare nel XIII Municipio per risolvere le varie problematiche dei singoli cittadini attraverso l’intervento diretto tra Anffas e Assessorato alle Politiche Sociali.
L’obiettivo è duplice: tentare di evitare le vie giudiziali. E creare una mediazione ambivalente, di Anffas con i cittadini discriminati, e XIII Municipio con settori della pubblica amministrazione o del tessuto sociale di zona, eventualmente attori di discriminazioni dirette od indirette. E infine la creazione di buone prassi e semplificazioni amministrative frutto dell’esperienza coordinata sul campo.
Importantissima sarà anche la collaborazione con il Comune di Roma e la Regione Lazio. Nel primo caso per creare una mediazione ambivalente, di Anffas con i cittadini discriminati e Comune di Roma con settori della pubblica amministrazione di competenza non municipale. E di buone prassi e semplificazioni amministrative frutto dell’esperienza coordinata sul campo con Municipio Roma XIII e Anffas.
Con la Regione Lazio si studieranno, invece, iniziative per la creazione di buone prassi e semplificazioni amministrative, attraverso l’adozione di azioni generali di indirizzo, per gli enti territoriali minori. Si avvierà, inoltre, un monitoraggio delle casistiche rilevate che possa poi sfociare in interventi mirati per eventuali materie direttamente connesse a competenze regionali. Infine è intenzione di Anffas Ostia, in collaborazione con gli Enti locali competenti, si studierà l’allargamento del tavolo alle altre esperienze regionali.

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