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Colagreco: ‘Le botticelle? Un nonsenso del terzo Millennio’

La proposta di abolire le carrozzelle scaturisce dalle proteste di ambientalisti, cittadini e politici

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Il Faro on line – “Le botticelle? Un nonsenso del terzo Millennio”. E’ categorico Riccardo Colagreco (nella foto), consigliere PdL del XIII municipio di Ostia con Delega alla tutela e diritti degli animali. E lancia un durissimo attacco contro lo sfruttamento animale che “a volte si propone in modi così  eleganti che si fa fatica a riconoscerlo”.

Le botticelle romane, ossia le classiche carrozzelle trainate dai cavalli, pur se considerate il simbolo di una Roma intrisa di storia, di ricordi e di passato, non sarebbero altro che “il simbolo perfetto del romanticismo a pagamento nella Città eterna”.

“Oggi la botticella è un vezzo che viola una legge non scritta, la legge che sancisce il rispetto e la tutela di ogni essere senziente. Nonostante le alternative di cui si dispone, questa pratica”, spiega Colagreco, “a mio parere disumana, continua a essere praticata con l’avallo della legalità conferitagli”. Nel frattempo, anche se il consigliere riconosce che sono stati compiuti dei passi in avanti, non sarebbero sufficienti. Al riguardo esiste un regolamento del Comune di Roma per la tutela degli animali con un articolo, il numero 46, dedicato alla questione. In esso sono elencate le limitazioni e le regole da seguire: i cavalli non possono lavorare più di sei ore al giorno, hanno diritto al riposo fra un tragitto e l’altro, devono essere abbeverati regolarmente, non possono percorrere tragitti in salita… Nonostante questo regolamento, però, Colagreco, consapevole anche ci possa essere il sistema da parte dei cosiddetti furbi di aggirarlo, ritiene che occorra cambiare mentalità, abolendo le carrozzelle. La proposta arriva dalle associazioni animaliste e dai cittadini, da alcuni organi di stampa e dai politici ricollocando i vetturini attraverso licenze di taxi, ncc o carrozze elettriche.

“La botticella come mezzo di trasporto è una pratica anacronistica che provoca sofferenza al cavallo, sottoposto a carichi di oltre una tonnellata ogni giorno: basti pensare che la sola carrozza raggiunge il peso di 800 chili. Gli incidenti, anche mortali, verificatisi negli anni dimostrano la pericolosità e l’assurdità del paradosso: animali per natura vulnerabili trapiantati nella congestione della metropoli. Tutto ciò, ripeto”, conclude il consigliere di via Claudio, “in una realtà che non manca di alternative. L’attuale stato delle cose deve e può cambiare attraverso la sensibilità dei cittadini”.
Maria Grazia Stella

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