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Camorra, scatta l’Operazione ‘Underwood’

Il clan Di Maio al centro di sequestri e arresti da parte della Questura

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Il Faro on line – La Polizia di Stato ha eseguito una serie di sequestri di beni mobili immobili, utilità, conti bancari  nei confronti Salvatore Di Maio, nato a Castello di Cisterna, Napoli, ma residente a Sabaudia, e del suo nucleo familiare. L’attività della Polizia Giudiziaria, su ordine del Tribunale di Latina che ha emesso i decreti di sequestro preventivo, è frutto delle risultanze delle indagini portate avanti dalla Questura di Latina che il mese scorso ha presentato alla Autorità Giudiziaria una “voluminosa” proposta di applicazione di misure di prevenzione della sorveglianza speciale di Polizia nei confronti della famiglia dei Di Maio, nota per essere stata più volte al centro delle vicende giudiziarie del sud pontino.
Il capostipite Di Maio Salvatore, di origine campana, carabiniere in congedo, imprenditore, nel corso degli anni, è stato ripetutamente coinvolto in gravi fatti di usura ed estorsione, riciclaggio e reimpiego di denaro proveniente da attività illecite. Da indagini eseguite dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli emerge altresì lo stretto legame operativo tra lui e le organizzazioni criminali di stampo mafioso come il clan camorrista “CAVA” di Quindici, un piccolo comune dell’avellinese.
Approfondite indagini patrimoniali hanno evidenziato l’esistenza di concreti e specifici indizi dai quali si desume che l’imprenditore e la sua famiglia, anche attraverso le varie società a loro intestate, vivano con i proventi derivanti da attività delittuose. L’immenso patrimonio accumulato, non solo nel sud pontino ma anche in provincia di Piacenza e nella provincia di Napoli anche attraverso interposte persone, è risultato in evidente sproporzione con le disponibilità dirette e indirette dichiarate al fisco. Il consistente patrimonio oggetto di sequestro ammonta ad un valore di circa 30 milioni di euro.
In queste ore  gli uomini della Divisione Anticrimine e  della Squadra Mobile della Questura di Latina,  coadiuvati dalle pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine Lazio di Roma stanno provvedendo alla notifica dei decreti al proposto e a  tutti i soggetti cointeressati, per i quali il Tribunale di Latina ha instaurato un prevedimento di applicazione della misura patrimoniale. Contestualmente il Commissariato di P.S. di Terracina e la Squadra Mobile di Lecce stanno eseguono analoghe notifiche  sul territorio di competenza.

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