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Italia-Eire Under 16 finisce 0-0

In tribuna al Quinto Ricci di Latina i grandi nomi del calcio

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Il Faro on line – L’Italia con Antonio Rocca in panchina (il vice di Casiraghi nell’Under 21 è tornato alla guida dell’Under 16, ovvero la squadra di cui è tecnico, dopo aver concluso in modo sfortunato la trasferta in Bielorussia come allenatore in seconda degli azzurrini) parte bene, è ben messa in campo e nei primi 10 minuti si fa vedere anche in zona avanzata. Poi esce fuori l’Eire: al 12’ Mulroney da fuori fa fare bella figura a Lazzerini, che si distende sulla sua destra e si salva in angolo. I biancoverdi prendono coraggio e si rendono pericolosi grazie ad una corsia di sinistra con Coyne (esterno basso) e Ryan o’ Reilly (esterno alto) che crea molti problemi all’Italia e, in particolar modo, a Paramatti. Al 14’ Lazzerini si supera e salva l’Italia: Byrne, spalle alla porta, fa perno sul sinistro si gira e indirizza sotto la traversa un destro che il portiere azzurro manda in angolo. Gli azzurri pressano poco e lasciano l’iniziativa all’Eire. Al 24’ a dare una scossa all’Italia ci prova Mattiello, il migliore tra gli azzurri nel primo tempo, con un destro da fuori che termina di poco alto.  Al 25’ Rocca manda in campo Michele Somma: il difensore della Juve entra al posto di Paramatti e si schiera basso a destra. Al 33’ bella iniziativa azzurra con Velocci: l’attaccante del Genoa, spalle alla porta, si gira su se stesso (azione simile a quella che aveva portato al gol contro la Danimarca) ma il destro è centrale e facile preda di Grimes. Al 38’ l’Italia pareggia il conto delle azioni pericolose con Mattiello: il numero 7 azzurro spara un destro dal limite che si stampa sul palo. Al 40’ è Rosa Gastaldo a divorarsi l’occasione del possibile vantaggio: da solo davanti a Grimes lo grazia con un sinistro sballato.
La prima parte della ripresa è molto equilibrata, l’Italia gioca meglio del primo tempo, i centrocampisti accompagnano di più l’azione, le punte non sono isolate come la prima frazione. Rispetto al primo tempo, però, per la prima emozione bisogna attendere il 20’, quando l’Italia si vede annullare il gol del possibile vantaggio: destro di Rosa Gastaldo respinto da Grimes, sulla ribattuta si avventa Rondanini che spedisce in rete, ma l’assistente sbandiera il fuorigioco. Al 30’ ancora Italia: numero di Petagna che, salta un uomo, e di collo pieno costringe Grimes al salvataggio in angolo. Dopo 3’ di recupero finisce 0-0.
DOPO GARA – Antonio Rocca: “Questi ragazzi erano alla seconda uscita a livello di gare ufficiali con la maglia azzurra – ha detto il tecnico dell’Under 16 – E nel complesso sono andati bene. E’ un gruppo con molti elementi interessanti che faranno strada: loro sono il futuro dell’Italia. Dopo un primo tempo nel quale l’Eire ci ha messo in difficoltà in qualche occasione, nella ripresa ci siamo messi meglio in campo: nel complesso, a parte un grande intervento di Lazzerini nel primo tempo, le occasioni migliori per segnare le abbiamo avute noi”.
In tribuna erano presenti anche il presidente FIGC, Giancarlo Abete, il vice presidente FIGC, Demetrio Albertini, il tecnico dell’Under 19, Massimo Piscedda, il responsabile tecnico delle giovanili dell’Eire, Liam Brady, e Bruno Giordano, accorso per vedere all’opera il figlio Rocco. “Ci tenevo ad essere qui per vedere questi ragazzi – ha detto il presidente FIGC, Giancarlo Abete – Con Albertini abbiamo voluto esserci per far sentire ai giovani dell’Under 16 come la Federazione creda in loro. Il nostro progetto prevede proprio di curare in modo particolare le nazionali minori, che sono la base per creare grandi formazioni a livello di prima squadra. Nel complesso i ragazzi mi sono piaciuti, anche perché come lo stesso tecnico Antonio Rocca ha sottolineato, erano alla loro seconda uscita gara insieme. Inoltre ci tenevo ad essere presente perché questo torneo è intitolato ad un grande amico, Michele Pierro”. Poi sull’eliminazione dell’Under 21 e sul futuro di Casiraghi: “La gara persa in Bielorussia ancora brucia – continua Giancarlo Abete – Sapevamo che sarebbe stata una gara difficile, ma sinceramente non mi aspettavo l’eliminazione. La gara si è messa subito male con due gol presi in pochi minuti e poi è stato tutto molto più difficile. Dopo aver effettuato una grande rimonta nel girone credevamo nella qualificazione, invece siamo rimasti con l’amaro in bocca. Casiraghi? Si è chiusa una fase, ora dovremo valutare bene la situazione: ci riuniremo con tutto lo staff e prenderemo una decisione insieme ad Arrigo Sacchi, lui saprà scegliere la soluzione migliore. L’importante sarà lavorare in modo razionale per costruire un futuro partendo proprio dalle squadre minori. Il nostro intento è iniziare un percorso diverso”.
Bruno Giordano: “L’italia ha cercato spesso la verticalizzazione immediata, mentre l’Eire ha cercato di tenere più palla e fraseggiare. Nel complesso è stata una buona partita, le occasioni migliori per segnare le hanno avute proprio i nostri ragazzi. Mio figlio Rocco? Da papà posso dire che ha tanti difetti da correggere. Tecnicamente è un classico numero 10, piuttosto che segnare lui preferisce mandare in gol i compagni. Non è proprio un bene – conclude con una battuta Giordano –  visto che in Nazionale se non sei una punta non trovi tanto spazio, ma è il destino dei trequartisti”.
Eire: Grimes, Coyne, McFadden, O’ Reilly D., Byrne, O’ Neill (30’ st Murphy), Hayes (19’ st Mulroney), McGrath, Lyons (14’ st McGlade), O’ Reilly R., Mulroney. A disp.: Fagan, Long, Wixted, Grelish. All.: Morling
Italia: Lazzerini, Paramatti (25’ Somma), Rondanini, Del Fabro, Penna, Cannataro, Mattiello, Rosa Castaldo, Perrone (13’ st Giordano), Petagna, Velocci (29’ st Mira). A disp.: Perilli, Frugoli, Cretella, Cristante. All.: Rocca
Arbitro: Gavillucci di Roma. Assistenti: Grispigni di Roma1 e Pegorin di Latina. Quarto uomo: Mariani di Aprilia.

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