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Coca nelle cartucce di silicone, trafficante arrestato

Il nigeriano bloccato dai finanzieri dell'aeroporto Da Vinci

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Il Faro on line – Ha cercato di guadagnare invano l’uscita dal principale aeroporto della capitale, appena giunto da San Paolo (Brasile). C.G.E., cittadino nigeriano di 33 anni, con a seguito un voluminoso borsone di tela nera, ha provato a superare i controlli mescolandosi con gli altri passeggeri. Alle prime domande rivoltegli dai militari della Guardia di Finanza, deputati ai controlli antidroga nei confronti delle migliaia di persone e bagagli in transito ogni giorno presso lo scalo romano, ha risposto di essere uno scultore di rientro dal Brasile, dopo un viaggio di piacere.


Non ha però convinto i Finanziari del Comando Provinciale di Roma che, unitamente al personale del Servizio Vigilanza Antifrode Doganale dell’Agenzia delle Dogane, hanno provveduto ad una meticolosa ispezione del pesante bagaglio.


Ingegnoso e del tutto singolare quanto riscontrato anche questa volta dal personale antidroga: nel voluminoso borsone, oltre ai vari effetti personali, c’erano circa 100 cartucce di silicone che, secondo quanto inizialmente asserito dal passeggero, sarebbero state utilizzate per la realizzazione di stampi e sculture. All’interno della metà dei contenitori, invece del collante, erano stati occultati panetti di cocaina di forma cilindrica, per un peso totale di circa 10 kg.


Dalla droga sequestrata, risultata particolarmente pura, sarebbero state ricavate, con l’aggiunta di sostanze da taglio, almeno 80.000 dosi per un valore complessivo, allo spaccio, di circa 4 milioni di euro.


Il cittadino nigeriano, esperite le formalità di rito, è stato tradotto presso il nuovo complesso penitenziario di Civitavecchia, a disposizione della locale Autorità Giudiziaria e dovrà rispondere di traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

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