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‘Bambini rumorosi? Basta farli passare dall’entrata secondaria’

La decisione della dirigente scolastica della materna di via Coni Zugna contestata duramente dalle mamme

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Il Faro on line – I bambini della materna? Troppo chiassosi: disturbano gli alunni delle elementari quando escono. Così ecco bello e pronto il provvedimento: farli uscire, ed entrare, ovviamente, dall’entrata secondaria della scuola, ossia l’istituto comprensivo di via Coni Zugna. Fin qui nulla di male, si potrebbe pensare. Solo che questo ingresso – di per sé angusto, stretto e con il cancello sempre aperto – fu ritenuto non idoneo dai vigili urbani già alcuni anni fa, dopo che si verificò un tragico incidente in cui perse la vita una bambina, e quindi chiuso. Questo fino allo scorso anno perché invece quest’anno, a partire dal 14 settembre, ecco la novità: il portoncino è stato riaperto per il solo ingresso dei piccoli della materna. La decisione della dirigente scolastica ha però destato le immediate proteste di una ventina di mamme che all’improvviso si sono trovate ad affrontare una situazione non soltanto scomoda, ma anche potenzialmente pericolosa. L’entrata in questione, infatti, oltre ad essere decisamente stretta, è priva di una tettoia per la pioggia cosicché, tra ombrelli traballanti e zainetti, è facile supporre che bimbi in tenera età facciano presto a bagnarsi. Non solo: davanti all’ingresso non ci sono né strisce pedonali né altra segnaletica e nemmeno un vigile o un “nonno vigile” a tutelare i piccoli. In più, manca un parcheggio adeguato: mamme e papà devono affannarsi a far scendere i bimbi dalle auto per spingerli oltre il portoncino, con le due bidelle che chiedono la collaborazione dei genitori per evitare che qualche piccolo sfugga al controllo. Insomma, riferiscono le mamme, la situazione è insostenibile. In tutto questo, Francesca, una giovane madre, si chiede il motivo di questo cambiamento. “Perché cambiare le cose? Sino all’anno scorso andava tutto bene”, spiega: “l’entrata principale è infatti funzionale, c’è un ampio e comodo parcheggio, ci sono le strisce, nonché un nonno volontario ed un vigile”. La mamma aggiunge anche che la decisione di utilizzare l’entrata secondaria potrebbe sarebbe accettabile se però parallelamente fossero prese adeguate misure di sicurezza, cominciando con il piazzare un agente della municipale. Una delegazione di madri, tutte piuttosto battagliere, ha voluto incontrare la preside: ma l’esito è stato deludente. “Ci è stato detto di accontentarci o di cambiare scuola. E ci è stato spiegato che i nostri figli fanno troppo chiasso e che disturberebbero i bambini delle elementari uscendo: assurdo, manco fossero impegnati con Shakespeare!”, commenta ancora Francesca. Nel frattempo, un altro drappello di mamme, preoccupate, si è rivolto ai vigili urbani. Ed ecco i sospirati segnali di distensione: martedì ci sarà l’incontro tra la dirigente ed il comandante della polizia locale. Lecito supporre si troverà la soluzione ottimale.   
Maria Grazia Stella

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