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Pdl: ‘Le opere incompiute di Raimondi’

Il consigliere comunale Pasquale Ranucci va all’attacco

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Il Faro on line – “A un anno e mezzo di distanza dalle elezioni amministrative del 2012 Antonio Raimondi lancia la sua seconda candidatura alla guida della città. E già si è tuffato nel clima della campagna elettorale elencando, su fogli del suo Movimento civico, opere che dice di aver realizzato in questi ultimi tre anni”, è pronto con l’elenco Pasquale Ranucci, consigliere comunale della Pdl.


“Fra le opere pubbliche strombazzate dal sindaco Raimondi non ce n’è una che sia stata iniziata e portata a termine – sottolinea – Anzi, non è riuscito a completare neanche quelle che erano state avviate dalla precedente amministrazione di centrodestra. Cominciamo dai marciapiedi, un intervento necessario ma che non andasse a compromettere la funzionalità e l’estetica dell’arredo urbano: li stanno realizzando con pietre di porfido ad opera incerta, con stuccature dei giunti che per la grossa mole annientano quasi del tutto la superficie del porfido. I gaetani vorrebbero sapere da Raimondi come mai opere regolarmente appaltate e finanziate non hanno ancora visto la luce, essendo molti lavori bloccati.
L’appalto del bocciodromo in via Marina risale ai tempi della giunta Magliozzi. Risulta che l’amministrazione abbia già pagato all’impresa diverse somme a titolo di risarcimento danno per i lavori non effettuati. Sono sospesi anche i lavori dell’allestimento museale della Caserma Cosenz, perché alla regione Lazio non è ancora pervenuta la documentazione tecnica su alcune procedure dell’appalto; intanto i fondi sono andati perenti. L’impresa appaltatrice Cominio srl ha notificato al comune un decreto ingiuntivo di circa 250mila euro. Tali ritardi stanno poi comportando seri disagi all’ente dell’Annunziata, che tuttora è costretto ad utilizzare alcuni locali per la biblioteca comunale destinata invece ad essere collocata nella Caserma Cosenz. Questa situazione di stallo rende impossibile al complesso dell’Annunziata di poter avviare i lavori di ristrutturazione ai reparti che ospitavano gli anziani. Risultato dell’imperizia tecnico-amministrativa: tutti gli ospiti dell’Ipab sono stati costretti a trasferirsi alla sede di Terracina, così contribuendo a distruggere la centenaria tradizione dell’ente assistenziale esercitata a Gaeta.
La successiva opera incompiuta riguarda l’area di parcheggio del cimitero, in prossimità della casa dell’ex custode, divenuta ormai una discarica. Tempo fa era crollato il muro in pietra a causa di errate direttive impartite all’impresa esecutrice dei lavori di manutenzione del sito. Ma l’amministrazione, per evitare il crollo definitivo della scarpata e mettendo a rischio la staticità dell’immobile sovrastante, ha pensato bene di trasformare il sito in una discarica di calcinacci a cielo aperto, precludendo il completamento e l’utilizzo del parcheggio indispensabile per il cimitero”.
“Oltre a procurare un disservizio per i cittadini – conclude Ranucci – sicuramente questa incapacità gestionale crea anche danni economici alla città ed ai cittadini contribuenti, ferme restando le responsabilità oggettive degli addetti ai lavori. Ma il sindaco fa ancora di più: si attribuisce la paternità di opere che stanno andando a buon fine e su cui il Comune non ha sborsato un solo centesimo. È il caso del completamento della facciata della chiesa di San Francesco, lavoro appalto e finanziato dalla Regione Lazio, grazie all’impegno assunto dall’allora presidente Marrazzo e dal direttore regionale Raniero Defilippis, nonché dall’Arcivescovo di Gaeta. Raimondi continua a sbandierare meriti non suoi e cerca di far passare come un suo impegno mantenuto specialmente nei riguardi dei residenti del quartiere di Sant’Erasmo il  restauro della chiesa della Sorresca. È bene che sottolineare anche qui che proprietario della chiesa è l’ente SS. Annunziata. La chiesa è stata restaurata grazie all’appalto ed al finanziamento della Regione di cui si è interessato lo stesso presidente dell’Annunziata, Raniero De Filippis, direttore regionale. Per non citare le opere fatte dall’Autorità portuale e di cui i progressisti seguaci del Movimento ascrivono i meriti al sindaco che si ricandida”.

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