Seguici su

Cerca nel sito

Strada portuale: picchettate le aree

L’intervento attuato da Acqua Marcia per i lavori del nuovo porto

Più informazioni su

Il Faro on line – Subito l’occupazione delle aree sulle quali sarà realizzata la strada di cantiere che dal Ponte della Scafa tirerà dritta fino al cantiere del porto turistico, nei pressi del vecchio Faro. Poi più in là, probabilmente fra tre anni, l’esproprio vero e proprio, che dovrà seguire il lungo iter previsto dal testo unico del 2001.
Acqua Marcia, la ditta che sta realizzando il porto, e l’amministrazione comunale procederanno così. Questa mattina l’accelerata. Le prime porzioni di terreno sono state occupate in via d’urgenza intorno alle nove e picchettate subito dopo. Si andrà avanti così, fino a prendere possesso di tutte le aree, prima di dare via libera ai lavori per la strada di cantiere che, secondo indiscrezioni, dovrebbero arrivare a stretto giro di boa.


La nuova viabilità. Via Costalunga e via Monte Cadria, la lingua d’asfalto che corre lungo i cantieri navali e il fiume Tevere fino a toccare Passo della Sentinella, non sarà chiusa al traffico. La strada di cantiere, sulla quale transiterà il traffico pesante alleggerendo le tartassate via della Scafa, via Coni Zugna etc, secondo quanto emerso nelle ultime settimane, sarà realizzata parallelamente, sui terreni occupati questa mattina. Soltanto una piccola parte della strada di cantiere sfocerà su via Costalunga, tra via Dente del Pasubio e via Passo Buole, a causa di alcune procedure burocratiche. In quel tratto saranno installati dei semafori che serviranno a fare ordine al via vai di mezzi pesanti e autovetture ed evitare intoppi e incidenti.


La vincolistica. La realizzazione del nuovo argine da 12 metri e mezzo e della strada (due corsie, altrettante rotatorie, una lungo via Dente del Pasubio, un’altra probabilmente all’incrocio con via Passo Buole, e una pista ciclabile che correrà proprio sopra il nuovo argine) permetterà di bypassare il famigerato Ps5, il vincolo che dal gennaio 2009 tiene bloccato lo sviluppo urbanistico della zona. Le indiscrezioni che circolavano da tempo, poi ufficializzate in una delibera di giunta a fine agosto, sono state ribadite anche dall’assessore all’urbanistica Mario Russo la scorsa settimana in un incontro con i proprietari delle aree occupate ieri mattina. Per eliminarlo del tutto, servirà un collaudo dell’autorità di bacino.
Più lungo invece l’iter per l’altro vincolo, l’R4 (rischio esondazione del fiume Tevere) che tiene bloccata mezza Fiumicino. Per superarlo, secondo le ultime prescrizione sempre dell’autorità di bacino, sarà necessario terminare la banchina su viale Traiano in costruzione, e realizzarne un’altra sul lato via della Torre Clementina.
Nei prossimi giorni via Portuense, come sottolineato da Russo la scorsa settimana, tenterà un abbocco con l’Authority per mediare la posizione e tentare di accorciare i tempi, che potrebbero essere lunghissimi.
Gian Marco Venturi



 

Più informazioni su