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‘Basta speculare sull’ospedale’

La Pdl polemizza sul piano ‘saltato’ per salvare la struttura

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Il Faro on line – “Ci sembra incredibile che, dopo il parere favorevole dato dal Governo al Piano di riordino della rete ospedaliera del Lazio presentato dalla presidente Renata Polverini, piano che salvaguarda l’ospedale di Gaeta come avevamo abbondantemente detto e scritto, il sindaco Raimondi e la sua maggioranza trovino il tempo per speculare ed alzare la polemica sul Di Liegro”, a parlare sono gli esponenti Pdl del consiglio comunale di Gaeta.
“In particolare il sindaco – proseguono – in un’accorata lettera a Magliuzzi, che si era preso l’onere di redigere un documento il più unitario possibile sulla salvaguardia dell’ospedale che aveva fatto registrare la convergenza di Pd, Pdl e Udc, lo implora a ritirare le sue dimissioni ‘irrevocabili’ da presidente del consiglio comunale. E chi avrebbe spinto Magliuzzi a dimettersi? Per Raimondi la risposta è scontata: colpa dell’opposizione di centrodestra, i cui componenti ‘hanno voluto intervenire sul documento e si sono voluti attribuire il merito di quanto da te coerentemente fatto, volendolo colorare politicamente in maniera alquanto sciacallesca’. Come se il presidente avesse elaborato di testa sua il documento e non avesse dovuto invece tener conto delle proposte delle singole forze politiche. Le dimissioni di Magliuzzi scaturiscono dalla protervia del Sindaco e di parte della sua maggioranza che avevano dichiarato di non essere disponibili ad approvare un documento all’unanimità per l’ospedale di Gaeta. Il Presidente Magliuzzi, dopo gli sforzi per consentire all’intero Consiglio di votare un documento unitario in difesa dell’ospedale cittadino, è stato completamente sbugiardato dal sindaco che attraverso un social network ha affermato che ‘il Consiglio non voterà nessun documento all’unanimità”.
“Ora i cittadini sanno chi ha veramente causato le dimissioni di Magliuzzi, il quale si era assunto il compito di mediare tenendo necessariamente in considerazione anche l’ordine del giorno presentato dal Pdl in tempo utile per la discussione in consiglio: ordine del giorno successivamente ritirato perché – spiega il consigliere Luigi Coscione, uno dei protagonisti del confronto – otto consiglieri comunali ne avevano riscritto un altro scaturito dalla conferenza dei capigruppo (assente il sindaco). Lo schema definitivo predisposto dal presidente Magliuzzi ricalcava l’ordine del giorno sottoscritto da Coscione, Matarazzo, Ranucci, Rosato, Erbinucci, Magliozzi, Laselva e Vecchio. Un documento che rappresentava la sintesi di più posizioni su cui lo stesso Coscione è intervenuto per suggerire alcune modifiche condivise anche da Guerra, Padovani e Saccone. Quindi, Magliuzzi era riuscito a trovare la quadra. Ma il Sindaco, resosi conto di non avere i numeri per far approvare il proprio documento sull’ospedale che richiedeva a tutti i costi la revoca del Decreto 80 (forse unica città del Lazio a richiederla) e per evitare l’approvazione di un documento unitario proposto dal Presidente Magliuzzi, ha fatto saltare il Consiglio Comunale. E ha voluto rimettere tutto in discussione, lui, che era sceso in piazza per protestare contro la chiusura (non prevista nel piano sanitario) dell’ospedale”.
Ma sul fronte regionale si registrano già rassicurazioni concrete per il nostro ospedale. A pochi giorni dall’approvazione da parte del Ministero dell’Economia del Piano sanitario del Lazio, l’assessore regionale alle politiche sociali e famiglia Aldo Forte ha ottenuto dalla presidente risposte positive in merito a una serie di proposte fra cui il mantenimento di oncologica nel sud pontino. «Infatti – spiega l’assessore Forte – il piano di riordino della rete ospedaliera prevede che i quattro posti letto di Day Surgery presenti nella struttura di Gaeta non vengano soppressi, bensì inseriti nella dotazione di medicina generale dell’ospedale di Formia, per il quale si conferma la qualifica di DEA di I livello». Forte precisa che «sarà assicurata una maggiore appropriatezza delle prestazioni che, nel caso della chemioterapia e della radioterapia che interessano i malati oncologici, equivale a prestazioni erogate in Day Hospital e in ambulatorio».  E sottolinea che «l’ospedale di Gaeta manterrà tutta l’offerta ambulatoriale ad oggi presente, tra cui l’ambulatorio oncologico; se ciò non fosse sufficiente, il piano della rete ospedaliera riserva anche la possibilità di conservare la dotazione oncologica presente per equilibrare al meglio l’assistenza su tutto il territorio della Asl di Latina e di quella RM D. Ora aspettiamo che il Consiglio comunale di Gaeta riesca a smascherare le intenzioni di Raimondi e di alcuni suoi sostenitori. Ed auspichiamo, nell’interesse della città, che si approvino definitivamente proposte concrete e possibilmente unanimi da sottoporre alla Polverini, dichiaratasi più volte disponibile a recepirle per ottimizzare le prestazioni dell’ospedale Di Liegro”.

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