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Casapound occupa l’ex-Gil

L’associazione: ‘La struttura deve tornare a essere una scuola’

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Il Faro on line – E’ in corso dall’alba di questa mattina l’occupazione dell’ex-Gil di corso Duca di Genova ad Ostia. Una trentina di militanti di CasaPound Italia, l’associazione che fa capo a Gianluca Iannone, sono entrati nella struttura ed hanno esposto bandiere tricolori ed uno striscione di dieci metri davanti all’ingresso dell’ex scuola. La struttura che prima era utilizzata come succursale della scuola elementare Garrone poco distante, era stata chiusa oltre un anno e mezzo fa, dopo che la Regione Lazio, proprietaria dello stabile, ne aveva dichiarato l’inagibilità. Ad oggi la situazione non è cambiata. “E’ da tempo – ha spiegato Luca Marsella, responsabile di CasaPound Italia sul litorale romano – che attendiamo risposte dalle istituzioni. E’ inaccettabile che una struttura come questa venga prima abbandonata al degrado e poi chiusa da un giorno all’altro. Come abbiamo ribadito già altre volte, il nostro timore è che dietro l’indifferenza delle istituzioni, che ha permesso il raggiungimento dello stato di degrado attuale della scuola, si nascondano interessi ben precisi e che l’ex Gil non rappresenterà nient’altro che l’ennesimo atto di speculazione di privati sul bene pubblico”. CasaPound aveva già manifestato nei mesi scorsi con queste motivazioni organizzando un sit-in proprio davanti alla scuola e con altre azioni dimostrative. “Oggi abbiamo deciso di occupare – ha continuato Marsella – perché siamo stanchi di una politica che fa finta di niente su problematiche come questa e ci auguriamo che questa nostra azione costringa qualcuno ad intervenire o almeno a dare delle risposte. Vogliamo garanzie affinché non avverrà mai un cambio di destinazione d’uso dello stabile e dell’area che lo circonda, fatto che non riteniamo per niente inverosimile. Non ci sarebbe da stupirsi se tra qualche anno al posto dell’ex Gil sorgerà un albergo, un altro polo natatorio o una qualsiasi struttura atta a favorire l’interesse del costruttore o del palazzinaro di turno. La scuola deve essere ristrutturata e resa agibile al più presto, non permetteremo che una volta che la vicenda sarà dimenticata, si verifichi un altro episodio di speculazione e poca trasparenza. Se proprio dovrà essere demolita al suo posto dovrà nascere una nuova scuola pubblica, non esistono altre soluzioni”. Sul posto erano presenti anche i rappresentanti del comitato ‘Genitori ex Gil’ costituito dopo che gli oltre 250 bambini che frequentavano la struttura sono stati trasferiti per il secondo anno consecutivo la sede centrale della Garrone creando non pochi poblemi, che hanno appoggiato l’azione di Cpi. “Quello che ci hanno riferito i genitori – ha ancora dichiarato Marsella – è una situazione molto grave che ci ha spinto ad agire subito: alla scuola Garrone, per colpa del sovraffollamento sono state eliminate tutte le attività di laboratorio, dall’informatica al disegno. Addirittura l’educazione fisica per molte classi è stata soppressa. Anche su questo – ha concluso Marsella – pretendiamo a nome dei genitori delle risposte immediate”. L’occupazione si sta svolgendo in modo pacifico mentre i militanti di Cpi si sono attezzati per riqualificare il giardino circostante la struttura che versa anch’esso in pessime condizioni.

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