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Last Night. Tradimenti. Star di Hollywood. E Passerelle mancate

Il Faro on line - Il film “Last Night” è un debutto alla regia per la sceneggiatrice irano-americana Massy Tadjedin. Esplora in chiave psicologica le tentazioni del tradimento dal duplice punto di vista femminile e maschile. Fiducia, desiderio e inganno: queste le parole chiave. Ma non si tratta di un thrilller. E’, invece, una noiosa storia borghese ambientata in una ricca Manhattan, con la profonda morale “chi è più bello cucca di più”. Interessante il personaggio del grillo parlante-editore , ma poco sviluppato. Ricordando come questo brutto bassotto di mezza età sia accompagnato da una smagliante seconda moglie bionda si fa persistente il sospetto di malcelata misoginia. La Tadjedin trae spunto da quella antica tradizione narrativa cinematografica che vuole il tradimento femminile mentale e quello maschile concreto e con sensi di colpa (citerò fra tutti il capolavoro Eyes Wide Shut). Come dire rimpianti per lei, rimorsi per lui. Versione senza dubbio antiquata dei fatti. Keira Knightley è la più brava del cast. Impeccabile nella sua recitazione. Worthington si dimentica ancor prima di uscire dalla sala. Un attore trasparente. La bella Eva Mendes, alias Penelope, invece, sta tessendo da sola la ragnatela che la condannerà ab aeternitatis nei panni di Messalina. Peccato, perché, oltre all’indubbio sex appeal, ha un innato sense of humor. Comunque non ha resistito al Red Carpet e per recuperare quello mancato del giorno prima, venerdì ha accompagnato Canet sulla passerella. Solo su quella, visto che in sala di lei non si è vista neanche l’ombra…
Federica Polidoro
per il Faro on line dal Festival del Cinema di Roma

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