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Moscardelli: “Di Giorgi sembra soffocato dalle spire del Pdl”

Stoccata del candidato del Pd a quello del centrodestra

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Il Faro on line – “Il candidato Di Giorgi è stato presentato in conferenza stampa e sembrava come soffocato, quasi un ospite, tra tanti commissari del PdL a cui si è aggiunta la Presidente Polverini, che vuole scalzare tutti gli altri, compreso Fazzone e gli ex di Forza Italia”. A parlare è il candidato del centrosinistra allo scranno di sindaco di Latina, Claudio Moscardelli (nella foto).
“Dunque – prosegue Moscardelli – non il capo del centrodestra è candidato Sindaco, ma un esponente posto tra incudine e martello, scelto dopo un anno di affanni e di reciproche scomuniche, per cercare un punto di equilibrio tra chi ha difeso Zaccheo, chi lo ha sfiduciato e Cirilli. Altro che Regione delle provincie o autonomia da Roma, macché …la Presidente Polverini ingaggia uno scontro sul territorio per prendersi tutto e fare le scelte su Latina a livello politico, amministrativo, economico e quant’altro! Il Sindaco di Latina dovrebbe essere il leader riconosciuto dello schieramento che guida, assicurare autonomia nelle scelte per la Città e garantire governabilità. Tutto questo Di Giorgi non sono non può garantirlo ma non può neppure parlarne: le decisioni non spettano a Latina. Per tenere insieme una coalizione simile si sono spinti a sottoscrivere il documento della discontinuità, ossia abbiamo sbagliato ad amministrare sull’urbanistica, sul porto, sulla marina, sui servizi, sull’edilizia pubblica, sui rifiuti, su acqualatina e quindi … rivotateci! Invece di fare un passo indietro perché riconoscono di aver sbagliato si ripropongono, gli stessi amministratori autori degli sbagli che denunciano agli elettori. Gli elettori non hanno nessuna voglia di farsi raggirare e per questo ogni tentativo del centrodestra è privo di credibilità e tardivo.
Tra gli sbagli contenuti nel documento di autoaccusa e di confessione di responsabilità di cattiva amministrazione del PdL- prosegue sempre Moscaerdelli –  c’è la mancata individuazione per 17 anni di aree per l’edilizia residenziale pubblica e l’assenza di ogni politica a sostegno delle imprese e dell’economia del territorio. Occorre agire subito per rispondere all’emergenza delle aziende e programmare iniziative di sviluppo. Il Piano delle opere pubbliche dedicato per 5 anni ai servizi nei quartieri e nei borghi; subito l’individuazione delle aree per l’edilizia pubblica; assegnazione del personale per l’istituzione dello sportello delle attività produttive per diminuire i tempi burocratici; accordo con le banche del territorio, la Camera di Commercio e le associazioni di imprese per uno strumento efficace di garanzia di accesso al credito; arre artigianali per attingere ai fondi regionali; nuovo dinamismo nel ruolo del Comune per il consorzio Industriale, polo di ricerca industriale per l’innovazione dei prodotti delle aziende del comparto meccanico, dei trasporti, delle energie rinnovabili, farmaceutico, della nautica e dell’agroalimentare. Un consorzio tra Comune, Università, Regione, Camera di Commercio, aperto alla collaborazione della Provincia e aziende del territorio per sviluppare ricerca per l’innovazione dei prodotti delle nostre aziende per renderle più competitive sul modello del Kilometro rosso di Bergamo che è la punta di diamante in Italia. Un’iniziativa che darebbe subito molti posti di lavoro nei laboratori di ricerca: un’opportunità anche di attirare cervelli sul nostro territorio e di investire sul nostro capitale umano. Latina riparte dai suoi cittadini per un nuovo governo”.

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