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Batteriosi del kiwi: domani un incontro

Coldiretti Latina: “è indispensabile uno sforzo ulteriore per reperire i fondi nazionali”

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Il Faro on line – Importante appuntamento domani con inizio alle ore 10.00, a Latina, presso l’agriturismo “Oasi Serena”, in via Macchia Grande 117, a Borgo Bainsizza, organizzato dalla Coldiretti pontina per fare il punto sull’annoso problema della batteriosi del kiwi. “Si tratta – ha detto il direttore di Coldiretti Latina, Saverio Viola, di un appuntamento che porrà in essere un serrato confronto con esponenti della politica regionale, dirigenti della Regione Lazio e del mondo della ricerca”.

Oltre ai massimi vertici della Coldiretti pontina, con a capo il presidente provinciale, Daniela Santori, saranno presenti il presidente regionale di Coldiretti Lazio, Massimo Gargano, ed il direttore regionale Coldiretti Lazio, Aldo Mattia, che coordinerà i lavori. La Coldiretti pontina grazie all’imponente mobilitazione dei mesi scorsi ha ottenuto una Legge Regionale sulle fitopatie che ha voluto con vigore e forza impostando, insieme ai tecnici, anche le linee di indirizzo di un provvedimento atteso e davvero importante per dare nuovo slancio e uno scenario di fiducia al settore.

“Ora, però – sottolinea Viola – è indispensabile, unitamente alla Regione Lazio, uno sforzo ulteriore per reperire i fondi nazionali e regionali necessari a superare questa grave emergenza”. E’ appena il caso di ricordare che la produzione di kiwi della provincia di Latina rappresenta ben il 24 % di quella mondiale, caratterizzandosi (sommata a quella delle province di Roma e Viterbo) quale unico prodotto di cui la Regione Lazio può vantare un deciso primato a livello nazionale. A Cisterna di Latina, ovvero una delle cittadine dove è piu’ presente la rappresentanza imprenditoriale del frutto, insistono 2000 ettari coltivati, 1750 di kiwi verde e 250 di kiwi giallo; 60.000 le tonnellate prodotte su 96.000 dell’intero Lazio; 2000 sono le aziende presenti sul territorio con un totale di circa 20.000 persone impiegate.”Numeri importanti – ha concluso Viola – che meritano un’attenzione particolare e rispetto nelle scelte e nei tempi di soluzione della grave crisi oltre che ad una riflessione comune scevra da condizionamenti ed in grado di offrire risposte concrete in tempi certi”.

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