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“Dal Sindaco sterile propaganda”

Calicchio: “Una cerimonia per pochi intimi senza prendere nemmeno in esame la soluzione di un consiglio straordinario”

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Il Faro on line – “Una cerimonia piccola piccola, nemmeno pubblica, chiusa nel palazzo della politica dove questa maggioranza porta avanti, con scarsa lungimiranza, ciò che sul campo conquistarono con fatica i pionieri dell’autonomia, coloro i quali diciannove anni fa costruirono Fiumicino e ne fecero un Comune”. È il commento del capogruppo del Pd, Paolo Calicchio, al termine dei festeggiamenti per i 19 anni del Comune di Fiumicino.
“Una cerimonia per pochi intimi – sottolinea Calicchio -, come al solito, senza prendere nemmeno in esame la soluzione di un consiglio straordinario in piazza Grassi, nel cuore di Fiumicino, ai piedi del monumento ai caduti, con la partecipazione delle scuole e non solo degli studenti da 100 e lode; in un tutt’uno tra celebrazione per i 150 anni dell’Unità di Italia e i 19 dell’autonomia locale, che si sono invece trasformati in un delirio auto-celebrativo del sindaco. Un sindaco cieco che ha soltanto accennato al disagio sociale creato dall’ingoverno della sua giunta”.
“Pochi pensieri ai cittadini che soffrono una crisi economica alla quale il governo amico del sindaco, il Pdl, non sa fornire soluzioni credibili – spiega -. Pochi pensieri per quella qualità della vita che ormai è soltanto uno spot da tirar fuori a ogni campagna elettorale. Nessun cenno al traffico che uccide Fiumicino, alla carenza di parcheggi, strutture e infrastrutture. Al degrado che soffoca la città. Alla totale assenza di una programmazione turistica. Nessun cenno allo stato comatoso del lungomare e delle spiagge di Fiumicino a un mese dalla stagione balneare”.
“Un discorso di basso profilo – accusa Calicchio -, sterile che non ha tenuto conto del vero padre della nostra città: Giancarlo Bozzetto. Nemmeno una chiamata alla vedova. Non una targa alla memoria come riconoscimento. Una unica voce per la verità, ma solo quella del ricordo personale del presidente del Consiglio. Da parte del Sindaco il silenzio assoluto nei confronti di un predecessore che evidentemente, per statura amministrativa e morale, ancora lo offusca. Pur dopo la sua triste scomparsa”.

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