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Roma, nuovo piano antitraffico

Ci saranno 817 agenti di Polizia Municipale a regolare il traffico nelle ore di punta (dalle 7 alle 9.30 e dalle 17 alle 20), contro i quasi 500 finora impiegati. E gli incroci controllati – i più congestionati – passano da 80 a 146, su un totale di 75 direttrici di viabilità. Il tutto, per un costo di circa 1,6 milioni l’anno a carico di Roma Capitale. Sono i numeri del piano anti-ingorgo messo a punto dal Campidoglio con il Comando della Polizia Municipale, presentato dal sindaco Gianni Alemanno e dal comandante dei vigili urbani Angelo Giuliani.

 

Alemanno e Giuliani hanno anche fatto un sopralluogo su alcune delle strade più battute dal traffico del mattino (dai Fori Imperiali a via Labicana, via Merulana, Piramide e piazzale Ostiense), insieme al vicecomandante della Polizia Municipale Donatella Scafati, all'assessore alla Mobilità Antonello Aurigemma e al delegato alla sicurezza Giorgio Ciardi.

 

Oltre all’incremento degli agenti nel traffico, il piano – ha preannunciato il Sindaco – prevede: lotta alla “piaga delle doppie file”, revisione di orari e itinerari dei mezzi Ama che svuotano i cassonetti, maggior contrasto al fenomeno dei mendicanti ai semafori e allo sfruttamento dei minori. Per cui, nell’assieme, il piano si prefigge un doppio risultato: contenere l’inquinamento atmosferico e acustico, far crescere la sicurezza percepita.

 

Ovviamente, ha sottolineato il Sindaco, per migliorare la viabilità occorrono soluzioni strategiche come l’aumento delle linee metro, ma nel frattempo si può alleggerire il traffico grazie al maggiore impegno della Polizia Municipale (che per questo progetto lavorerà all’87 per cento in orario ordinario) e a soluzioni che rimodulano l’esistente (come “la revisione dei percorsi Ama nei momenti di maggior traffico”).

 

Coordinandosi con gli agenti di Polizia Municipale – preannuncia dal suo canto l’assessore Aurigemma – agiranno anche gli ausiliari del traffico Atac, intervenendo sulle vie di maggior scorrimento per agevolare il passaggio dei mezzi pubblici, che potranno così aumentare la loro efficienza e dunque il loro ‘appeal’ rispetto all’auto privata.

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