Seguici su

Cerca nel sito

Gli Scavi di Ostia Antica con il Cea

Doppio appuntamento per il fine settimana

Più informazioni su

Il Faro on line – Continuano le iniziative del Cea che il per il prossimo fine settimana ha organizzato ben quattro itinerari. Per la Settimana dei Beni Culturali sono previste due visite tematiche agli Scavi di Ostia per approfondire la conoscenza di questo amplissimo e ricchissimo sito archeologico.
Per domenica vi segnaliamo la Polledrara di Cecanibbio, sito paleontologico di tra i più interessanti di tutta Europa, situato al margine della Riserva Litorale Romano, che vi sorprenderà per la ricchezza e lo stato di conservazione di elefanti, bisonti e cervi risalenti a 300.000 anni fa.
E’ possibile prenotare tramite mail vi chiediamo di inserire nell’oggetto della mail la parola prenotazione, specificando la visita ed indicando un recapito telefonico.
La prenotazione è valida al ricevimento della nostra conferma, essendo limitato il numero di posti.

Il contributo per ciascuna di queste visite è di 5 Euro, solo adulti.

9 APRILE sabato Culti Orientali ad Ostia Antica.
Visita a tema per la settimana dei Beni Culturali. Ore 10.00 Ingresso Scavi

9 APRILE sabato Argine del Tevere.
Passeggiata alla scoperta del fiume Ore 15.30 stazione Metro Ostia Antica

10 APRILE Polledrara di Cecanibbio
Sito paleontologico di interesse internazionale Ore 9.50 Via di Cecanibbio

10 APRILE Terme e Horrea, Ostia antica tra commercio e svago
 Visita a tema negli scavi per la settimana dei Beni Culturali. Ore 16.00 Ingresso Scavi Ostia Antica

 
SITO PALEONTOLOGICO DELLA POLLEDRARA DI CECANIBBIO
 
 
Il CEA, Centro di Educazione Ambientale della Riserva naturale statale “Litorale Romano” organizza una visita guidata al sito paleontologico della Polledrara di Cecanibbio.

Prenotazione obbligatoria telefonica al CEA sabato 9 aprile ore 12.00.
Numero limitato di posti; previsto un contributo di 5 Euro a persona.
 
Un salto nel passato, fino a 300 mila anni fa, tra l’elefante antico, antenato del mammut, il bue primigenio, il lupo e gli altri grandi mammiferi dell’epoca. Le enormi zanne dei grandi elefanti, i loro scheletri, le corna dei buoi o dei cervi sono alcuni dei reperti perfettamente conservati nel giacimento della Polledrara di Cecanibbio, a Castel di Guido. Il sito archeologico risale al Pleistocene ed è il più ricco d’ Europa quanto a resti di elefante antico e l’unico in Italia ad avere tracce dei bufali di 300 mila anni fa.
Gli scavi sono iniziati nel 1985, ma già alcuni reperti erano venuti alla luce e danneggiati dagli aratri dei contadini. In quel luogo 300 mila anni fa scorreva un piccolo corso d’acqua. Sul fondo dell’alveo si sono accumulate nel corso di 2 o 3 mila anni, le ossa di animali morti sulle rive del torrente e poi arrivati in quel punto con le correnti. Il fiume si è poi trasformato in una palude a causa dei detriti di origine vulcanica. In quella fase gli animali che arrivavano nell’alveo rimanevano imprigionati e lì morivano. Mentre le ossa depositate nel fiume vengono smussate o spezzate, quelle depositate nell’alveo sono perfettamente conservate. Grazie al fluoro si sono fossilizzate e sono state ricoperte da uno strato di grafite e di terra. Accanto allo scheletro di un lupo intrappolato dentro il corpo di un elefante e di numerosi resti di uccelli acquatici sono stati ritrovati reperti di Homo erectus, manufatti calcareo silicei portati sul fiume dall’uomo che probabilmente veniva in questa zona per nutrirsi degli animali morti.
 
Appuntamento: ore  10.50 Via di Cecanibbio, traversa via dell’Arrone (Castel di Guido)
Da Maccarese, prendere via del Fontanile di Mezzaluna, dall’Aurelia uscire all’incrocio Fregene Cesano, prendere via dell’Arrone che si percorre per circa 5 km poi girare a destra su via di Cecanibbio e continuare fino al sito paleontologico – attenzione strada sconnessa.
 
CEA tel. 06 5091.7817  lunedì, mercoledì, venerdì, sabato  9.30 – 12.30
 
Cellulare 347 8238652 – 327 4564966  mercoledì e venerdì ore 15.00 – 18.00                     
       
Il CEA, Centro di Educazione Ambientale, è una struttura del Comune di Roma ed è nato per far conoscere, rispettare ed amare la Riserva “Litorale Romano”; è stato affidato dal Comune di Roma, ente gestore della Riserva, all’Associazione Cyberia – idee in rete –in collaborazione con LIPU Ostia Litorale, Ass. naturalistica Plinio e WWF Lazio.

www.riservalitoraleromano.it

Più informazioni su